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15 recensioni presenti. Media Voto: 3.8 / 5 (07-10-2008) Libro - Il signore delle mosche - Golding William Si tratta di un romanzo duro ed estremamente concreto nell'uso delle sue metafore mitiche. La piacevolezza della lettura e' chiaramente resa opaca dal tema trattato: la assoluta e inguaribile malignita' dell'essere umano.
E'un libro da leggere e da collocare in una personale biblioteca tra le grandi e significative opere del 900, se non altro per le ispirazioni che ha generato e le tracce che ha lasciato qua e la nella cultura europea piu' diversa. Nelle critiche riportate mi sembra che sconti un pochino la sua eta', non piu' bambina. Il romanzo e' infatti del 1954.
Per chiarezza: Golding, dovrebbe essere ovvio, non ottiene il premio Nobel nel 1983 per questo romanzo ma per tutta la sua opera di romanziere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(29-09-2008) Libro - Le braci - Márai Sándor Difficile non riconoscere nell' opera di Marai i tratti dell'assoluto capolavoro letterario. La scrittura diviene incredibilmente raffinata, le poetiche si mescolano complesse con efficaci elementi narrativi. Grandi visioni ideologiche, dettagli sentimentali minuti, cure estreme della lingua, il tutto racchiuso nello spazio cristallizzato di una sola notte. Un grande romanzo di un autore che merita di essere annoverato tra i grandi della cultura mitteleuropea del novecento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(09-09-2008) Libro - Questo sangue che impasta la terra - Guccini Francesco; Macchiavelli Loriano Con questa "fatica" letteraria sembra non si sia ancora conclusa la esperienza di Guccini e Macchiavelli alle prese con il loro improbabile commissario Santovito, peccato! Si tratta di un romanzetto balneare senza personalita' che riscalda a bagnomaria gli espedienti narrativi, per altro gia' insipidi, utilizzati nei primi capitoli della saga del "maresciallo strano".
Un giallo manieristico che ricalca in certi punti la peggiore tradizione fumettistica italiota senza il supporto della grafica. Fatevelo prestare o al piu' cercatelo in qualche bancarella d'usato, poiche' non vale nemmeno un quarto del prezzo di copertina. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
(09-09-2008) Libro - L' eredità di Eszter - Márai Sándor Ignoravo Marai sino a quando non mi sono imbattuto per caso in questo romanzo breve di grande scrittura. Un peccato originale a cui mi impegno a riparare buttandomi a capofitto nelle lettura di tutto quanto sia stato fin'ora tradotto. E' incredibile ma bastano poche righe dell'incipit del romanzo per comprendere come Marai appartenga di diritto alla migliore letteratura mitteleuropea del 900. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(30-06-2008) Libro - Niente di nuovo sul fronte occidentale - Remarque Eric M. Uno dei capolavori della letteratura "verista" tedesca di inizio secolo.
Non solo un racconto pacifista ma un romanzo a suo modo storico, la cronaca di un esperienza atroce vissuta da migliaia di soldati tedeschi e che preparera' gli eventi drammatici successivi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(05-06-2008) Libro - Macaronì - Guccini Francesco; Macchiavelli Loriano C'e' questa trovata del doppio piano narrativo che intreccia il romanzo e lo rende piacevole ma la vena si interrompe improvvisamente in piena "navigazione" e lo fa in maniera anche abbastanza deludente, perche' non riesce in nessun modo ad illuminare, a spingere con interesse verso la conclusione la narrazione principale. Gradevole le atmosfere realiste ma la coppia non riesce davvero a testimoniare nulla di una epoca che palesemente non ha vissuto. Questo Santovito potrebbe sembrare un personaggio di Pietro Germi ma ne manca alla fine il carisma e molti dei personaggi collaterali non vanno oltre la caratterizzazione fornita dallo strano nomignolo.
Non e' roba da buttare ma e' comunque qualcosa che si dimentica in fretta. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
(05-06-2008) Libro - Un disco dei Platters - Guccini Francesco; Macchiavelli Loriano E' un romanzetto da spiaggia, una di quelle letture estive, stracche ma non completamente noiose, che si abbandonano pero' volentieri per un tuffo, un piatto di pasta fredda o un pisolino pomeridiano.
Non si scrivono romanzi a colpi di reminiscenze, non basta una Gazzosa Neri, una 1100 Fiat e le atmosfere di un bar di provincia per caratterizzare la narrazione di un romanzo con un'epoca. Questo Santovito e' davvero poco credibile (lo era di piu' in Maccaroni') e certi altri personaggi sono o poco strutturati o assolutamente improbabili per l'epoca. Le atmosfere da giallo e mistero ricalcano il primo romanzo con la carta carbone! Sta per accadere sempre qualcosa ma in realta' non accade nulla ... al massimo piove.
Non acquistatelo, aspettate che lo dia in omaggio qualche quotidiano. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
(26-05-2008) Libro - Il cacciatore di aquiloni - Hosseini Khaled Il successo mediatico e le strategie di marketing che spesso sostengono una operazione editoriale non sono sempre antitetiche e "incompatibili" con il valore del libro. Il cacciatore ha buoni e validi motivi per essere considerato un grande romanzo e se viene venduto bene la validita' di questi motivi permane e non viene ridotta. Il tema morale trattato ad esempio e' di altissimo livello, la risoluzione del conflitto che sostiene il procedere della narrazione non e' affatto scontata e banale, la struttura dei caratteri psicologici e' profonda e un certo tono epico rende la scrittura molto letteraria. In certi punti lo scrivere diviene cinematografico, e' vero, ma questo non deve essere necessariamente motivo di scandalo perche' il linguaggio del cinema e' un linguaggio che ormai ci appartiene e che puo' essere utilizzato anche ad alti livelli. La trovata editoriale di non tradurre numerosi termini linguistici specifici del contesto culturale e' stata a a mio avviso geniale. Essa restituisce sfumature, accenti, profumi e riflessi che sarebbero andati persi in una traduzione piatta e pedissequa. Parlare del "Il cacciatore" come di un semplice romanzo "strappalacrime" e' scorretto culturalmente oltre che inesatto. Il romanzo ci ammutolisce e ci emoziona perche' e' infinitamente distante ma tocca corde primitive e primordiali delle nostre coscienze. Siamo sempre pronti a salutare come "rivelazione" lo scrittore ragazzino che ci racconta con neo-logismi ed invenzioni linguistiche la verita' trita della nostra rassicurante realta' urbana e rifiutiamo invece come "piagnisteo" colui che ci parla di un mondo impossibile da costruire nella nostra immaginazione rarefatta, in cui il mito ha sostituito la realta' cruda di alcuni sentimenti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(24-04-2008) Libro - Mille splendidi soli - Hosseini Khaled Non e' sempre facile trovare in libreria un romanzo che racconti una vicenda contemporanea, ancora in corso, senza pero' sacrificare la narrazione, la cura dei personaggi e il dettaglio emotivo. "Mille splendidi soli" e' riuscito in questo compito non banale. Un bellissimo romanzo con la storia in filigrana.
L'altro piccolo miracolo, compiuto dall'autore, e' rappresentato da questo piccolo universo femminile narrato. Un universo che riscatta l'immagine mediatica che abbiamo di un paese lontanissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(14-04-2008) Libro - Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici) - Odifreddi Piergiorgio Libro senza dubbio erudito, puntuale nelle citazioni e quindi verificabile passo passo dal lettore ma anche assai piacevole e ben organizzato. Al contrario di quello che si puo' ritenere, moltissima della esegesi delle scritture che viene citata e' di origine cristiana e cristologica e quanto racconta l'Odifreddi e' spesso cio' che viene insegnato nei corsi universitari di Teologia. Ma come giustamente afferma l'autore, non e' cio' che viene divulgato nella pratica quotidiana religiosa, ormai incardinata su norme dottrinali frutto di una interpretazione umana e assai soggettiva delle scritture stesse.
Il libro scivola a volte nel giornalismo e nel "recentismo" e si colora di accenti polemici che poco si adattano allo scopo nobile che si vuole raggiungere. L'autore poi non resiste spesso alla tentazione di qualche nota sarcastica che espone il libro all'accusa di bieco anti-clericalismo da parte dei suoi detrattori, pronti a sfruttare questi appigli secondari per aggirare quello che invece e' il tema centrale del " Perche' non possiamo ...": la palese origine umana di Scritture che vengono invece credute di pura ispirazione divina. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(12-03-2008) Libro - La storia - Morante Elsa La Storia appartiene ai grandi romanzi del nostro grande 900. Scrittura puramente neorealista eppure epica perche' ci riconsegna in ogni momento intatte le immagini delle nostre recenti radici. Romanzo educativo perche' esso narra non una storia qualsiasi bensi la Nostra Storia. La lettura, al pari di certe pagine importanti dell'800, dovrebbe essere resa obbligatoria nell'ultimo anno delle nostre scuole superiori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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