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| I commenti di Maria Alessandra Agostini | 8 recensioni presenti. Media Voto: 4.37 / 5 (15-04-2010) Libro - Il peso della farfalla - De Luca Erri De Luca racconta della montagna, degli alberi, come se tutti avessero un'anima.
Li sente vivere; sa come si comportano; sa come si difendono dai pericoli, soprattutto dal fulmine.
E' sicuramente una persona che va spesso in montagna. Non potrebbe essere altrimenti.
Narra gli ultimi giorni di un vecchio camoscio, arrivato al termine delle sue forze e perciò decide di andare alla ricerca di chi gli ha ucciso la madre. Infatti il racconto inizia in maniera brutale, con lo sparo del cacciatore che gli toglie la madre e l'aquila che gli sottrae la sorella.
Gli animali, per Erri De Luca, sono simili agli uomini ed hanno "sentimenti".
Anche il cacciatore è vecchio e vuole prendere il re dei camosci prima di morire.
L'incontro-scontro ha dell'incredibile: il camoscio evita, con un balzo, di uccidere il cacciatore, mentre quest'ultimo non ha alcuna remora nel colpire la povera bestia che si abbatte al suolo.
Ma c'è una compensazione; nel trasportare il grosso camoscio, il cacciatore stanco mette tutte le sue forze residue e muore di fatica poco dopo la bestia.
Reputo molto poetico il racconto di De Luca e mi ritrovo nel considerare gli alberi capaci di raccontare tante storie e di possedere qualcosa di simile all'uomo, se non altro per il fatto di essere stati creati da un'unica Persona. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(06-04-2010) Libro - Se una mattina d'estate un bambino - Cotroneo Roberto Una mattina un padre, che lavora nel mondo dei giornali, decide di scrivere un libro che contenga le sue letture preferite per stimolare la lettura nel proprio figlio. Mi sembra un po' "datato", nel senso che se dovessi invitare mio nipote sedicenne o la sorella di lui (7 anni)a leggere i libri consigliati da Cotroneo, potrebbero anche non leggerli. Si sa i tempi cambiano ed anche le letture (anche per noi più grandi). E' vero che ci sono dei classici che si potrebbero consigliare sempre (Il giovane Holden), ma non ci giurerei che i ragazzi d'oggi lo considererebbero un "immortale" come lo consideravano i suoi contemporanei. Se fossi capace, riscriverei in chiave più moderna questo libro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(18-03-2010) Libro - Quaranta poesie - Yeats William B. Yeats è famoso, ma bisogna leggere le sue poesie per sapere perché. Difatti, sa descrivere la natura nel pieno della sua bellezza che, talvolta, attende la morte. Non è sempre allegro, ma sa infondere nel cuore del lettore una dolcezza languida, "poetica", distensiva. Quel che più colpisce è la sua capacità di "dipingere" con le parole. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(18-03-2010) Libro - Poesie. Testo originale a fronte - Proust Marcel A mio parere la traduzione di Franco Fortini è molto bella, perché si attiene al testo e, pur di restare fedele, non sistema i versi come l'Autore. Non ho letto l'altra versione, però questa mi piace molto; descrive molto bene i paesaggi, i personaggi e le loro pose e dà veramente colore ai sentimenti dell'Autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(23-02-2010) Libro - Perle ai porci. Diario di un anno in cattedra. Da carogna - Perboni Gianmarco La realtà vissuta da un insegnante di lingua inglese (come me) nella scuola d'oggi. Può essere considerato anche un libro umoristico, ma soprattutto, purtroppo, è la realtà che l'Autore ci racconta. Mi sono ritrovata in pieno in certe situazioni e devo dire la verità: invidio il collega perché ha saputo trovare il metodo per controllare "la generazione scoraggiante, irrecuperabile, bovinamente supina". Fare la carogna, cosa che non mi è mai riuscita. Credo che non rimanga altro da fare..... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(19-05-2008) Libro - La dama e l'unicorno - Chevalier Tracy Il libro di Tracy Chevalier mette in evidenza lo studio approfondito, da parte dell'autrice, del tempo in cui si svolge la storia. Ha anche studiato a fondo il mondo dei tessitori del XV° secolo e l'ambiente degli aristocratici di quel tempo.
E' sorprendente come sappia descrivere le persone, gli ambienti e le storie. Con lei ti ritrovi in Francia o in Belgio, e ti sembra di far parte della storia che si snoda in maniera dolce e leggiadra, anche quando descrive cose turpi o con un sottofondo erotico.
E' bellissimo sapere come si fa un arazzo e ti viene la voglia di andare a cercare parole desuete, come "licciaio", "passo" o "subbio". Dato che l'arazzo è un po' come un quadro, chi ama l'arte,ama anche gli arazzi. Quando ha letto il libro della Chevalier, non solo li apprezzerà di più, ma saprà anche quanta fatica sono costati ai tessitori.
L'autrice ha scelto un modo insolito per svolgere la trama. Ha affidato ai suoi interpreti principali un capitolo (o più) ciascuno e ognuno parla in prima persona, descrivendo ciò che si svolge sotto i suoi occhi e dando la propria interpretazione al segmento che ci narra.
Ci si appassiona alla vita turbolenta, appassionata ed artistica di Nicolas des Innocents, l'autore dei dipinti, o alla vita ricca, sfarzosa, ma triste di Claude, la figlia del committente.
Si partecipa alla fatica dei tessitori: misera, difficile, ma ricca di arte che si "srotola" sotto i loro occhi (Christine du Sablon, George de la Chapelle, Philippe de la Tour).
Tra tutti i personaggi spicca la piccola Aliénor de la Chapelle, figlia del tessitore, per la sua sensibilità per i fiori e la sua capacità di riscatto da una prospettiva di vita troppo misera.
E' quasi un arazzo questo libro e si svolge pian piano sotto i nostri occhi meravigliati e stupiti per la capacità impareggiabile di descrizione da parte di Tracy Chevalier.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(09-02-2008) Libro - Clausura. Le nuove testimoni dell'assoluto - Fisher Espedita L'autrice afferma che deve il suo nome a S. Espedito, protettore dei casi più disperati. Credo che l'abbia detto perché riuscire ad intervistare un certo numero di suore di clausura sia un'impresa disperata e occorre l'aiuto di un santo (che se ne intende!). Espedita ha un carattere piuttosto vivace, con concessioni al "karma" e "svolazzi" fuori dalle regole.
Ha un amico intimo che l'aiuta molto e che cerca di darle buoni consigli.
Lei ha fatto il giro d'Italia per poter parlare con alcune monache di clausura, ma dato che esistono ancora dei divieti piuttosto ferrei, non è riuscita sempre a mettersi in contatto con qualcuna di queste suore molto "speciali".
Comunque, dai suoi incontri, si rileva che la clausura viene considerata un "annullamento" di sé stesse solo per il mondo che non comprende.
Infatti, da queste interviste, tra il faceto e il serio, si capisce che quasi tutte le monache hanno una loro vita attiva, pur restando tra quattro mura e che tra loro ci sono delle incomprensioni, come in qualunque "buona famiglia". Dal libro si deduce che la clausura è una continua preghiera per tutto il mondo che, di conseguenza, entra nel monastero, pur restando le suore un po' segregate, ma più di utti noi, unite al Signore.
Espedita dà un tocco di allegria e,talvolta, anche di vero umorismo, alle sue scorribande tra monastero e monastero. Alcune suore vorrebbero intrattenrsi più a lungo con lei, altre invece sfuggono, ma tutte sembrano molto sincere e mosse da una vera vocazione.
Un ultimo appunto riguarda le note (versi di poeti o strofe di canzoni) che l'autrice mette all'inizio di ogni incontro. Mi sembrano molto ben scelti e danno uno "sguardo" al terreno, prima di immergersi nello spirito.
Mi è piaciuto molto e lo consiglio a tutti, perché non è il tipo di libro che si potrebbe pensare di leggere (tetro, claustrale e un po'antiquato). Tutt'altro, basta leggerlo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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