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| I commenti di gianluca guidomei | Recensioni 21 - 40 di 296 recensioni presenti. Media Voto: 4.32 / 5 (04-01-2012) Libro - Il signore delle anime - Némirovsky Irène Non ho capito una cosa.
Nella postfazione è scritto: "Il 18 maggio 1939 Gringoire, settimanale politico e letterario parigino, pubblica la prima puntata delle Echelles du Levant ( essendo lo stesso titolo di un romanzo di Amin Maalouf, per la presente edizione è stato scelto il titolo Le Maitre des ames...)"
E allora perché ad inizio libro è segnalato come titolo originale proprio "Le Maitre des ames"?
In ogni caso la scelta del titolo italiano è pessima, banale e dozzinale e non all'altezza dell'opera di Némirovsky che infatti le aveva dato un altro titolo.
Oppure Adelphi ha dato un'informazione errata.
La cosa mi rinfranca perché sentivo questo titolo stonare con la mia devozione per Irène.
Asfar non è un signore delle anime, per quanto sia un cialtrone.
E' invece un levantino agguerrito a contatto con un mondo di ricchi pazzi per il denaro. Chi è più spregevole di chi vive per i soldi?
E' un uomo abituato alla lotta feroce per la sopravvivenza, la sua unica forza è quella dei nervi sempre all'erta:
"Ha una piega all'angolo della bocca, la piega triste e affamata di chi ama i piaceri del mondo..."
Si respira da subito una profonda amarezza, una strisciante frustrazione, i dialoghi sono, come sempre in Némirovsky, perfettamente concitati, se non disperati e disperanti.
Asfar è inseguito dalla meschinità, la sua e quella del mondo che lo circonda. L'abiezione domina la vita dei personaggi del libro, ad eccezione di sua moglie, che però è sua complice perché troppo debole e di Sylvie Wardes, donna irraggiungibile nella sua integrità. Asfar non godrà mai nemmeno della stima del figlio Daniel, unico maschio dell'opera a non scendere a compromessi con la vita.
Poi accade qualcosa...
L'oriente inganna l'occidente, perché il lupo è più avvezzo alla lotta del cane Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(04-01-2012) Libro - Il bene sia con voi! - Grossman Vasilij Bruttissimo titolo, anche perché Grossman credeva nella Bontà e non generalmente nel bene.
Ma vale sempre la pena leggere le sue riflessioni che possono insegnarci ancora tante cose. E metterci in allarme.
"I nazisti hanno creato il lager paneuropeo globale, e perché i forzati rimanessero sottomessi hanno ideato una colossale scala di repressione. Gli olandesi stanno peggio dei danesi, i francesi peggio degli olandesi, i cechi peggio dei francesi, e peggio ancora stanno i greci e i serbi; poi vengono i polacchi, ancora più sotto ci sono gli ucraini e i russi. Sono i gradini della scala del lager. E più sei in basso, più il sangue, la schiavitù e il sudore aumentano. In fondo a questa gigantesca prigione a più piani c'è un burrone, e in quel burrone i nazisti faranno finire gli ebrei. Il loro destino deve servire a spaventare a morte l'intero, grande lager europeo, così che la peggiore delle sorti sia un sollievo se paragonata al destino degli ebrei. E dunque, malgrado le grandi sofferenze di russi e ucraini, credo sia giunta l'ora di dimostrare al mondo che esiste una sorte ancora più tremenda, ancora più spaventosa. Basta lamentarsi! Siate felici, orgogliosi, contenti di non essere ebrei! Non è odio, è aritmetica della ferocia". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(04-01-2012) Libro - The kissing game. Piccole ribellioni quotidiane - Chambers Aidan A diciassette anni vuoi soltanto una cosa: vivere.
E corri come un pazzo per averla. Corri per paura,
per curiosità, per non essere quello che arriva tardi,
per cambiare quella pelle di bambino che ti sta stretta.
Tutti gli adulti di oggi sono stati diciassettenni.
Ma pochi sanno raccontare l'esperienza tragicomica ed
inebriante che riempie quei momenti.
Aidan Chambers è il migliore.
Lui non parla come un ragazzino, lui è un ragazzino.
E come tutti i ragazzi vuole soltanto, ma
fortissimamente, Vivere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(04-01-2012) Libro - Metà del cielo. L'oppressione delle donne è la piaga del nostro secolo e la loro liberazione può cambiare il mondo - Wudunn Sheryl; Kristof Nicholas D. "Se istruisci un ragazzo istruisci un individuo. Se istruisci una ragazza istruisci un intero villaggio".
Gli autori di "Metà del cielo" suggeriscono due vie
d'uscita da questo sistema economico sociale che porta
disastri uno dietro l'altro.
Possiamo ancora salvarci a condizione di:
- far gestire i soldi alle donne
- smetterla con quei patetici ed inutili programmi di studio all'estero per i quali migliaia di studenti vanno a fare esperienze a Londra, Parigi, Milano e in Usa. Che andassero a studiare un anno in un paese povero. Aprire gli occhi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(04-01-2012) Libro - Nodi al pettine - Murail Marie-Aude I casi della vita.
L'occasione fa l'uomo.
E' così che un ragazzo può scoprire di possedere un talento, ma soprattutto una grande determinazione.
Louis non ha voglia di studiare, la scuola è per lui troppo teorica, sente il bisogno di far agire le sue mani.
Penso seriamente che il piacere di fare con le proprie mani possa eguagliare quello della creazione di un'opera letteraria, una sinfonia, una teoria matematica.
Essere in grado di.
Fare qualcosa per.
Fa sentire di casa a questo mondo.
Come tutte le cose che ognuno di noi compie con serietà, impegno e passione.
E' la passione la casa dell'uomo.
Louis è l'esempio di come i ragazzi di oggi possano sorprendere e sorprendersi per la loro maturità e voglia di decidere il proprio futuro.
In fondo ci vuole così poco:
rubare con gli occhi, dotarsi di attenzione, mettersi continuamente in discussione e coltivare se stessi.
Come fa il contadino con il proprio campo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(04-01-2012) Libro - Versetti pericolosi. Gesù e lo scandalo della misericordia - Maggi Alberto "Con Gesù è finita la religione e inizia la fede.
Mentre la religione consisteva in quel che gli uomini dovevano fare per Dio, per ottenere il suo perdono, i suoi favori, con Gesù inizia un'epoca nuova, quella della fede, nella quale non sono più gli uomini a servizio del loro signore, ma è Dio che si mette a servizio degli uomini, un Dio che non pretende, ma dona, un Signore che non chiede, ma è lui stesso che si offre per essere accolto dagli uomini e farne la sua dimora.
E' stata la religione che ha inventato la paura di Dio per meglio dominare le persone, perché non si governa con l'amore, ma con il timore". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(04-01-2012) Libro - Ogni mattina a Jenin - Abulhawa Susan "Ogni mattina a Jenin" è un atto d'amore.
Non so se sia "Il Romanzo Palestinese" che tutti dovrebbero leggere, ma credo sia un'esperienza del mondo da praticare.
Non so quanto sia elevato il suo valore letterario, eppure
non mi interessa. Qui c'è altro. La letteratura si fa da parte e lascia spazio alla vita. Le immagini che Abulhawa ricrea sono nitide come in un documentario. Non c'è sublimazione. L'orrore è tangibile. Come la stupidità degli uomini. Come l'inganno del mondo dell'informazione che parla di terrorismo, operazioni di pace, legittima difesa.
Quanti anni ancora, quanta ignoranza della storia, quanta informazione corrotta e soprattutto quanta indifferenza del mondo dovrà ancora sopportare il popolo palestinese prima di vedere riconosciuti i propri diritti?
Vorrei imparare da questo popolo la dignità che traspare tra le pagine del libro, in cui l'orrore interrompe l'amore tra nonni, madri, fratelli, figli, nipoti. Interrompe. Perché il coraggio e la forza del loro amore ricomincia. Sempre. Vorrei imparare da loro la forza di volontà e l'attitudine a credere che un giorno tutta quella sofferenza dovrà finire. Ma forse vivo in un mondo troppo comodo e ricco per poterlo fare.
"Amal, credo che la maggior parte degli americani non ami come amiamo noi. Non è questione di inferiorità o di superiorità. Vivono in sfere sicure e superficiali, e raramente spingono le emozioni umane nelle profondità in cui viviamo noi. Vedo che sei confusa. Pensa alla paura. Quella che per noi è semplice paura per altri è terrore, perché ormai siamo anestetizzati dai fucili che abbiamo continuamente puntati contro. La nostra rabbia è un furore che gli occidentali non possono capire. La nostra tristezza può far piangere le pietre. E' un amore che puoi conoscere solo se hai provato la fame atroce che di notte ti rode il corpo. Un amore che puoi conoscere solo dopo che la vita ti ha salvato da una pioggia di bombe o dai proiettili che volevano attraversarti il corpo". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(18-09-2011) Libro - Mirador. Irène Némirovsky mia madre - Gille Élisabeth Eppure Irène Némirovsky ha ricevuto in dono questa autobiografia sognata. Avevo letto il libro della figlia maggiore, Denise Epstein, avevo ascoltato dalla sua voce il ricordo di cotanta madre, ma Elisabeth Gille ha fatto qualcosa di straordinario.
"Mirador" è uno splendido omaggio alla madre, ma non il solito santino ricordo o la solita triste litania agiografica con cui si ricorda il caro estinto. Anzi, la figlia non perdona alla madre il fatto di non essere fuggita, di aver sottovalutato il pericolo, di non aver voluto andare "due volte in esilio". Ha fatto quello che dovrebbe fare ogni scrittore: ha sognato Irène, ha immaginato il suo cuore e la sua anima di fronte alle prove di una vita travagliata eppure così feconda. Quell'anima che vaga nel cielo di Auschwitz, accanto a milioni di altri nomi e che forse può trovare la pace che le è mancata nell'infanzia, con la soddisfazione di aver "creato" capolavori. Non soltanto con le sue mani, ma anche ispirando la figlia. Elisabeth ha donato a tutti noi un "autoritratto" di una delle più importanti autrici del novecento. Per me la più grande. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(01-09-2011) Libro - La sfuriata di Bet - Frascella Christian Quante sfuriate servirebbero...
Stiamo affondando nelle sabbie mobili di una pazienza troppo prolungata. Bet non ce la fa proprio più a tacere, a voltare la testa. Le sue rabbie montano a dismisura, ma non perché sia una sovversiva terrorista, no. Non accetta più questo squallore, la volgarità dei nostri tempi, questa soffocante mediocrità. Vorrebbe un mondo normale, senza fascisti, senza Bruno Vespa, senza super-manager illusionisti. Un lavoro sicuro per la madre, uno straccio di giustizia sociale e nient'altro. Frascella dimostra di conoscere i giovani di oggi, che purtroppo ( o per fortuna, chissà... ) non hanno spazio e voce nell'informazione canonica.
E noi adulti li giudichiamo apatici, senza valori, egoisti o vanesi. Le solite stupidate di una generazione che non vuole ammettere di aver creato disastri.
E invece di Bet ce ne sono tante. Io ne conosco.
E ci spero. Spero nella loro impazienza, nella loro capacità di indignarsi e rovesciare il tavolo. Di pensionare un branco di vecchie cariatidi che non sanno minimamente immaginare il futuro.
Spero non ascoltino i nostri consigli democristiani di prudenza e moderazione. C'è bisogno di aria. Di bagliori beneauguranti come i Fuochi di Sant'Elmo.
L'unica cosa che possiamo fare è accompagnarli con lo sguardo, senza intervenire. Magari qualche volta, se proprio ne hanno bisogno, abbracciarli questi splendidi giovani! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(30-08-2011) Libro - Disegnare il vento. L'ultimo viaggio del capitano Salgari - Ferrero Ernesto Ho sempre ammirato gli uomini tormentati e contraddittori.
Emilio Salgari viaggiò con la mente, e riuscì a raccontare sogni e incubi ai lettori come pochi altri, forse solo Jules Verne.
"Nei libri non c'è il mondo, c'è il sogno del mondo."
Un uomo stanziale che descrive la natura e l'uomo meglio di un naturalista o un antropologo. Non è questo il dovere dello scrittore? Raccontare ciò che non conosce.
In fondo il Capitano era uno spirito selvaggio, ferino, che agognava l'avventura, il mare in tempesta, la giungla nera, la potenza degli uragani, voleva:
"Lottare con i giganti, invece che con i pidocchi."
Il suo harakiri è emblematico.
"Disegnare il vento" è un titolo suggestivo, e l'opera di Ferrero è l'efficace affresco della vita di un uomo fuori dal comune, combattuto tra le catene del suo tavolino di scrittore e il misterioso richiamo dell'avventura, cui in fondo, se leggiamo i suoi libri, ci invita ad abbandonarci. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(30-08-2011) Libro - Avevo mille vite e ne ho presa una sola - Nooteboom Cees Ne avevo già lette, ma non avevo mai notato quanto
mi piace la silloge. Certo, il compilatore è d'eccezione,
Safranski è un mago della parola, ma il libro mi ha fatto
pensare soprattutto al fatto che questa mia nuova fiamma, la silloge, sia troppo poco frequentata da autori, scrittori, compilatori, linguisti. E' una frontiera da percorrere, perché regalerebbe grandi soddisfazioni ai lettori.
Non è necessario leggere tutto di un autore per riconoscerne
l'essenza. E' anche vero che ogni curatore costruirebbe una silloge personale e parziale, così da averne mille su Pasolini o Primo Levi, ma a quel punto scatterebbe la selezione naturale, valida anche per i libri, essendo questi materia più viva di tanta fauna che si aggira per il mondo.
Darwin spiega perfettamente il motivo per il quale le opere
che non valgono lentamente muoiono. Per fortuna!
Per entrare nel merito di Nooteboom, è difficile non rimanere
abbagliati dalla lucentezza delle sue idee e delle sue parole.
Uno scrittore vero, che non segue le mode, che non si accoda agli snob o ai sofisti. Come tutte le persone curiose, da grande viaggiatore qual è, pratica l'unica vera ed autentica religione della vita: il dubbio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(30-08-2011) Libro - Tom piccolo Tom - Constantine Barbara Tutta la mia solidarietà per il piccolo Tom che riceve
spesso dagli adulti una violenza sempre sottovalutata:
perché gli adulti si permettono di passare una mano tra i capelli di bambini e ragazzi che faticano sette camicie per pettinarsi a modo? Perché sono maleducati. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(30-08-2011) Libro - Io sono Raymond - Goldman William Mi è piaciuto veramente tanto. Forse lui non lo sa, ma Philip Roth ha copiato il suo "Indignazione" da questo libro potente e prepotente. Raymond mi ha fatto scoprire un aspetto dell'esistenza che difficilmente valutiamo. La prepotenza della vita. Chi può negarla? Non so spiegarla diffusamente, ma sento che esiste e che se così non fosse, la vita non ci sarebbe. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(30-08-2011) Libro - Storia del Chiapas. Gli Zapatisti e la Rete sociale globale - Benenati Sabrina Nel pensiero maya sono sette i punti cardinali: sopra, sotto, destra, sinistra, avanti, indietro e il cammino che si sogna.
Gli zapatisti percorrono il settimo, cioè il cammino che sognano. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(30-08-2011) Libro - Voci dalla luna - Dubus Andre Andre Dubus mi ha consegnato Richie, un dodicenne vero, pronto a portare la sua croce e capace di piegarsi come fa l'erba spazzata dal vento. Se opponesse resistenza si spezzerebbe, invece cede al soffio inevitabile sapendo che, una volta passato, non resta che rialzarsi. Per questo non considero questo libro semplicemente intenso o gioioso come scritto nella postfazione. E' la resilienza a trionfare: la capacità tutta umana di assorbire i colpi più tremendi e farne buon uso. Per continuare a credere, per rincorrere la vita, per tornare a rimirar le stelle.
Mi piace citare questa frase tra le altre:
"Il mistero doloroso sollevato da questo libro, non è incentrato su come possiamo evitare di fare del male, risiede piuttosto su come dobbiamo comportarci dopo che lo abbiamo fatto"
Ma non è tutto qui. Dubus ci dice chiaramente, con un superbo finale, che umano è sbagliare, ferire ma ancora più umano è accettare lo schiaffo, perdonare e passare ad altro. Perché c'è sempre dell'altro. Sempre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(30-08-2011) Libro - Pescatore d'Islanda - Loti Pierre Bretone. Iperboreo. Aspro come l'Islanda. Drammatico come l'attesa. Così epico. Così fatale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(30-08-2011) Libro - Questo mondo non va bene che ne venga un altro. Autobiografia, scritti, interviste - Saramago José Chi è un grande uomo? Senza dubbio chi riesce a conciliare etica ed estetica. Un uomo integrale e radicale come José Saramago incarna perfettamente questa filosofia di vita. La vita non è schiava del destino ( o non soltanto... ), ma ognuno può cambiarla, indirizzarla, stravolgerla, per sé e per gli altri.
Si dice che Saramago fosse un pessimista.
Si dicono tante stupidate...
Saramago credeva fermamente nelle potenzialità dell'uomo.
E' solo che, come con l'asino, pensava ci volesse più bastone che carota...E tanto tempo...Necessario per diventare grandi, non saggi. Perché i saggi stanno fermi:
"Quanto più vecchio, più libero,
e quanto più libero, più radicale". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(30-08-2011) Libro - Piccolo stupido cuore - Petit Xavier-Laurent Mi piacerebbe fosse soltanto una bella favola, ma la storia di Sisanda è la stessa di migliaia di bambini poveri che non hanno la possibilità di sopravvivere, vivere e sognare.
Il loro piccolo cuore fa le bizze e soltanto nei libri la loro mamma può rivelarsi una grande maratoneta e vincere il denaro per andare nell'altro mondo a fare l'operazione.
Libro delicato, semplice e commovente come l'Africa. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(30-08-2011) Libro - Gli occhi magri - Sabbatini Walter Una piacevole sorpresa. Un ritmo importante, senza cadute.
Una costante leggerezza che accompagna la vita di Amalia e il suo allenamento al piacere. Perché il piacere va coltivato, atteso e poi coccolato. Stando in mezzo alle cose che ci piacciono, per non assassinare questo segreto vitale che chiamiamo felicità. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 200 Recensioni 201 - 220 Recensioni 221 - 240 Recensioni 241 - 260 Recensioni 261 - 280 Recensioni 281 - 296 |