|
|  |
Recensioni 21 - 36 di 36 recensioni presenti. Media Voto: 4.08 / 5 (21-01-2009) Libro - Quella mattina di luglio - Augias Corrado Ambientato nella settimana fra il primo serio bombardamento di Roma e la caduta del Fascismo. Sempre ottima la ricostruzione storica, Augias accompagna Flaminio Prati, già presentato ne Il fazzoletto azzurro, nell'indagine per un omicidio. Interessante vedere, ed è credibile, come un omicidio, pur grave delitto, tenda a scolorire di fronte ai tragici eventi di quei giorni ed alla confusione derivante dal vuoto di potere creatosi.
Giancarlo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(21-01-2009) Libro - L' ultima primavera - Augias Corrado Vicenda ambientata nel periodo fra la fine della Grande Guerra e la Marcia su Roma. Molto interessante, come sempre, la ricostruzione storica Augias ci presenta una capitale specchio di un'Italia uscita vincitrice dal conflitto ma attraversata da una profonda crisi così come il personaggio principale Giovanni Sperelli già conosciuto in precedenti storie. Da leggere dopo, in ordine, Quel treno da Vienna e Il fazzoletto azzurro.
Giancarlo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(21-01-2009) Libro - Il fazzoletto azzurro - Augias Corrado Vicenda di spionaggio ambientata nel periodo immediatamente precedente la prima guerra mondiale e ad essa legata. Molto interessante, come sempre, la ricostruzione storica Augias si cala in una Roma specchio di un'Italia stanca cui la Grande Guerra metterà poi fine e divisa fra neutralità ed interventismo. Da leggere dopo Quel treno da Vienna e prima di L'ultima primavera.
Giancarlo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(21-01-2009) Libro - Quel treno da Vienna - Augias Corrado Il libro non si presenta al massimo in tema di scorrevolezza, risulta quindi non lineare alla lettura, e relativamente alla vicenda poliziesca in esso narrata. Molto interessante, come sempre, la ricostruzione storica Augias si cala in una Roma del periodo antecedente la guerra italo-turca che raramente viene ricordato. Da leggere prima di, in ordine, Il fazzoletto azzurro e L'ultima primavera.
Giancarlo Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(30-09-2008) Libro - Il casellante - Camilleri Andrea Il primo libro di Andrea Camilleri che leggo, al di fuori della serie del Commissario Montalbano.
Una bellissima sorpresa! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(23-09-2008) Libro - L' anno zero. 1944-1945: un soldato ebreo alla scoperta della catastrofe tedesca - Padover Saul K. E’ un libro che mi sento di consigliare vivamente a chi, come me, abbia ormai alle spalle centinaia di letture sul periodo. Ci si trova infatti di fronte ad un lavoro interamente fondato su un tema particolare che spesso viene sfiorato ma in pochi casi approfondito. Il volume è nato dall’organica raccolta delle esperienze dell’autore e del suo gruppo di lavoro nella raccolta di informazioni e nell’indagine psicologica finalizzata alla cosiddetta “denazificazione, esportazione e trapianto della democrazia” successiva alla vittoria materiale sulle forze armate del Reich e che in Germania è segnata dal termine “Stunde Null”. Una carrellata di personaggi di diversa estrazione ci dipingono quel quadro della società tedesca, plasmata da 12 anni di dittatura hitleriana e prostrata da sei anni di guerra, a cui le forze alleate si trovano di fronte. GR Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(23-09-2008) Libro - Profughi. Dalle foibe all'esodo: la tragedia degli italiani d'Istria, Fiume e Dalmazia - Oliva Gianni Da leggere preceduto dall’altro titolo di Oliva “Foibe: le stragi negate....”. Anche se in alcune parti i due volumi si sovrappongono, non solo nei fatti ma lo scrittore utilizza alcune parti in comune, si completano a vicenda. Una trattazione dei fatti peculiari occorsi nelle zone a cavallo degli attuali confini italiano – sloveno – croato caratterizzanti il periodo fra la caduta del fascismo e la fine della seconda guerra mondiale e quello successivo fino a metà degli anni cinquanta con la soluzione della questione giuliana. GR Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(23-09-2008) Libro - Foibe. Le stragi negate degli italiani della Venezia Giulia e dell'Istria - Oliva Gianni Da leggere seguito dall’altro titolo di Oliva “Profughi: dalle foibe all’esodo”. Anche se in alcune parti i due volumi si sovrappongono, non solo nei fatti ma lo scrittore utilizza alcune parti in comune, si completano a vicenda. Una trattazione dei fatti peculiari occorsi nelle zone a cavallo degli attuali confini italiano – sloveno – croato caratterizzanti il periodo fra la caduta del fascismo e la fine della seconda guerra mondiale e quello successivo fino a metà degli anni cinquanta con la soluzione della questione giuliana. GR Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(01-07-2008) Libro - L' ombra nera. Le stragi nazifasciste che non ricordiamo più - Oliva Gianni Nato un po’ in risposta alle pubblicazioni di questi ultimi anni relativamente alla “resa dei conti” del 1945 ed oltre – faccio un nome a caso, Pansa - che la storiografia resistenziale non aveva approfondito granchè, il libro è troppo breve, poteva essere strutturato in maniera un po’ più corposa approfondendo maggiormente le questioni toccate.
Per chi si avvicina per la prima volta alla questione può essere un’interessante guida all’approfondimento. Chi ha già “macinato” migliaia di pagine sull’argomento può tranquillamente fare a meno di comprarlo. GR
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(07-02-2008) Libro - Gli spettri del Quarto Reich. Le trame occulte del nazismo dal 1945 a oggi - Dolcetta Marco Il libro riprende l’argomento della fuga dei nazisti (principalmente SS, SD e Gestapo) dopo il crollo del III Reich partendo da un momento ben preciso, il 10 agosto 1944 e la riunione di “Fagiani Dorati”, Banchieri ed Industriali tedeschi presso l’Hotel Maison Rouge di Strasburgo, e toccando argomenti non sempre analizzati da altri scrittori e storici come i movimenti, oltre che degli uomini, anche dei capitali.
Nell’esame del destino della rete spionistica del Reich, riciclata dalle potenze vincitrici, primi fra tutti i casi della rete Gehlen e di Gestapo Mueller, il volume ben si completa con la lettura dell’opera un po’ più approfondita di Fabrizio Calvi “I nazisti che hanno vinto. Le brillanti carriere delle SS nel dopoguerra” che si consiglia. GR
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(06-02-2008) Libro - L' ultima battaglia. La fine del Terzo Reich e la caduta di Berlino - Ryan Cornelius Un’opera, senza ombra di dubbio, di rilievo sull’argomento. Una Guerra ormai perduta dalla Germania stretta fra due fronti, due sistemi, due ideologie. L’immane sforzo di resistere sul fronte orientale ormai ad un tiro di artiglieria da Berlino e la corsa degli americani sul fronte occidentale, oltre il Reno, per preparare il dopo.
Un opera, nel genere, superata solamente da Beevor – Berlino 1945. La caduta. GR
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(06-02-2008) Libro - Berlino 1945. La caduta - Beevor Antony Ho letto Ryan (L’ultima battaglia), ho letto Trevor Roper (Gli ultimi giorni di Hitler) che consiglio e molti altri, ognuno sottolinea aspetti un po’ diversi, aneddoti ed episodi particolari. Ma il meglio, sull’argomento, è l’opera di Beevor – Berlino 1945. La caduta.
Uno storico d’eccezione, maestro nel descrivere le vicende dal punto di vista militare ma anche umano sia dei protagonisti principali (Hitler stesso, i generali e gli ufficiali) che della gente comune, mescolando abilmente l’elemento storico con la cronaca del quotidiano sullo sfondo di una Germania ormai in ginocchio e, per taluni versi, già proiettata verso quel che sarà.
GR
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(01-02-2008) Libro - Le benevole - Littell Jonathan “E poi vi riguarda: vedrete che vi riguarda.” Cit. pag. 1.
E’ la storia di Maximilian Aue, ufficiale delle SS, che racconta in prima persona le vicende vissute nei diversi teatri di guerra, e non solo, in cui ha operato. L’elemento storico si mescola al romanzo nel proporre in modo ben riuscito una visione completa del rapporto fra uomo e sistema durante gli anni del nazismo e, in particolare, gli anni tragici della guerra.
Aue non è un pazzo, anche se pazzi ce n’erano, non è uno che gode a commettere crimini, anche se persone del genere ce n’erano, Aue è il classico buon nazista che crede nel sistema, in quello fa anche se, talvolta, lo ripugna. E’ persona istruita che si pone domande, cerca risposte e le offre al lettore. E’ il prodotto, nella versione raffinata, della società nazista dell’epoca, dei concetti di Volk, Reich e Fuerher.
A mio avviso una realtà ben più complessa della “semplice” banalità del male e per questo molto più interessante.
GR
Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 36 |