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I commenti di Lorenzo Berti
Recensioni 1 - 20 di 82 recensioni presenti.  Media Voto: 4.08 / 5

(20-05-2011)
Libro - Episodi incendiari assortiti - Means David
Raccolta di racconti esile nelle dimensioni quanto densissima nei contenuti, questo lavoro dello scrittore statunitense David Means ha in sé tutta la desolazione del Midwest americano e molto, molto di nuovo. Può certo piacere o non piacere, ma a livello formale la capacità di Means di spostarsi, spostare il punto di vista, movimentare il tempo, soprattutto giocare con i processi mentali che si ingenerano "a partire da", è incredibile, e certo lo fa apparire come nessun altro. È uno stile profondamente unico e personale, per la cui buona riuscita è fondamentale anzitutto l'aver compreso (da parte dell'autore) il fatto che questo genere di densità e contorsione può riuscire solo entro lo spazio del racconto, meglio se breve o comunque non troppo lungo. Altrimenti si scivola nel manierismo e nella contorsione fine a se stessa. non un'asciutta vicenda o concatenamento di eventi conta (per questo è fondamentale la durata del pezzo, il respiro della pagina), quanto il descrivere ciò che questi eventi muovono nella figura del protagonista, nella sua mente. Al centro dei racconti di Means c'è sempre una figura singola - soprattutto: sola! - e i suoi processi mentali, siano questi ricordi, suggestioni, idee, possibilità; tutti quanti mossi tra passato presente e futuro, e in base ad un qualcosa che si sta svolgendo al di fuori. In definitiva, è la scrittura la protagonista assoluta, e la libertà con cui la mente procede e si fa parola scritta. Si va avanti a strappi, squarci tristi o nostalgici; illuminazioni poetiche. Comunque sia: sicuramente diseguale, ma assai notevole!
Voto: 4 / 5
(04-01-2011)
Libro - Una casa a New York - Gopnik Adam
Qualche perla e qualche bel luccichio, in un libro un po' troppo denso di immagini e concetti, erudito a volte troppo, alla ricerca di una tensione quasi aforistica che ovviamente non può reggere per tutta la dimensione di ogni singolo pezzo (articoli che l'autore scrive per il New Yorker?). Brillante sì, originale, ma a volte - come sempre accade per operazioni di questo tipo - per qualcosa che resta, ci son mille altre cose che vanno, anche un po' fastidiose, come se si fosse per 396 pagine inchiodati sulla Terza, quella dell'elzeviro (non a caso di tradizione anglosassone), per giunta arricchito... Ma quel che resta luccica davvero!
Voto: 3 / 5
(25-10-2010)
Libro - Fight club - Palahniuk Chuck
Libro e film di pari livello, con quello che di più che dà il libro (lo stile, anzitutto - vero punto di forza della pagina scritta rispetto alla trasposizione cinematografica) ripreso in termini di finale - da un punto di vista logico (un po' meno tirato via!) - nel film. Idea ottima, delirante quanto basta eppur quasi (tragicamente) realistica, e forma originalissima, frastagliata e tesa a creare spiazzamenti e meraviglia, senza (quasi) mai esagerare. Però si avverte una chiusa troppo veloce, una sorta di lasciar andare perché ormai il gioco si è fatto troppo intricato (probabilmente sarebbero state necessarie il doppio delle pagine) e difficile da reggere. Ciò, come dicevo, si sente meno nel film. Caso in cui un autore spara la sua miglior cartuccia ad inizio carriera, o quasi.
Voto: 4 / 5
(01-09-2010)
Libro - Il potere del cane - Winslow Don
Un libro veramente monumentale, un capolavoro assoluto, probabilmente il più potente (e, stando a quel che posso aver letto io, miglior) affresco dell'epoca post-moderna ('74-99) che gli USA potessero aspettarsi. Meglio di Lehane, di Ellroy, del quale rigetta gli eccessi stilistici e di contenuto, pur creando una propria originalità a livello di linguaggio e mantenendo una complessità della vicenda quantomeno affascinante (e non labirintica - il confine può esser sottilissimo!); meglio anche di DeLillo, meglio di tutto ciò che possa esserci sul genere, Il potere del cane è un'opera complessa e grondante un mix di sangue, malvagità, efferatezze, abiezione e avidità che sono, purtroppo, storia. La nostra, nostro malgrado. Il libro ti scuote e ti colpisce, ti provoca un dolore quasi fisico; eppure non smetteresti mai di leggerlo, riconoscendoci un quadro storico effettivo e desolante, con personaggi ed organizzazioni reali a far da sfondo a una vicenda che d'inventato forse ha solo i nomi. Semplicemente Don Winslow si rivela un fenomeno sotto tutti i punti di vista, confermando il già pur ottimo livello di Frankie Machine (dal quale dovrebbe esser già stato tratto un film con DeNiro, in uscita da noi nei prossimi mesi). E passi pure se "La pattuglia dell'Alba" non è granché: trovare un mattone dorato compenserà pure un sasso comune...
Voto: 5 / 5
(23-07-2010)
Libro - Su nella stanza di Honey - Leonard Elmore
Un romanzo che sbraca un po' nella seconda parte, quando entra in scena la cellula pseudo-spionistica nazista. Ecco, lì ci si perde un po', e il filo del discorso pare sfuggire di mano al suo autore, che di fatto finisce per non mettere a fuoco niente di preciso (è un meccanismo frequente nei romanzi di Leonard, e penso anche a Cat Chaser ad esempio; certo comunque è che a volte diviene la sua principale forza - diciamo che non tutte le ciambelle riescono col buco!). Più precisamente, il momento chiave si può identificare nel momento in cui Honey Deal decide di entrare da sola nella casa di Vera, dove si tiene la riunione delle spie. Per il resto, si conferma l'eccezionale abilità nei dialoghi (ma anche qui, che differenza tra le situazioni Carl/Honey, e molte di quelle che quel punto seguono!) dell'autore e un fantastico impasto di humor, azione, asciuttezza.
Voto: 4 / 5
(07-07-2010)
DVD - Crimini e misfatti - Woody Allen
Uno dei migliori Woody Allen, in tutta la sua (troppo) vasta produzione. Temi consueti (match point è forse il suo film recente che lo richiama di più), e solito tentativo di trovare il punto d'incontro tra tragedia e commedia. Riuscito, stavolta, e molto.
Voto: 5 / 5
(01-07-2010)
Libro - Cronachette - Nanni Giacomo
Piccola magia del disegno, del soggetto, della storia. Il gatto che va sulla luna...
Voto: 4 / 5
(19-04-2010)
Libro - L' inverno di Frankie Machine - Winslow Don
Ottimo, veramente. Non me lo aspettavo. E ora la seconda prova, con Il potere del cane. Vediamo se è stato un caso
Voto: 5 / 5
(22-03-2010)
Libro - Altamente esplosivo. Dieci racconti inediti - Lansdale Joe R.
Ci si cade facilmente, nelle bufale legate a Lansdale in Italia. Pur di mettere insieme un libro, dargli un prezzo spropositato e una veste che giustifichi (?) la spesa, si fa di tutto, anche mettere insieme racconti - si pensi! - esclusivamente per l'Italia, paese per cui ogni volta Lansdale si premura di premettere lodi, dichiarazioni d'amore, etc. Ma ci si interroghi un attimo sul concetto di "inedito": cosa questo implichi, perché alcune cose restino inedite. Meglio mangiar poco e bene, che abbuffarsi a tutti i costi, con tutto quel che si trova in cucina. Nel caso in questione, c'è un solo racconto che si possa definire "vero Lansdale", ed è Mulo Bianco Maiale Pezzato (decente, ma nulla più, anche quello che apre la raccolta e "Re delle ombre", che comunque torna e ritorna su temi già trattati e sa tanto di rimescolamento di una minestra già proposta). Il resto anche se non c'era, faceva più o meno lo stesso. Anzi magari era pure meglio. Ma l'operazione Fanucci l'aveva già fatta con l'Ultima caccia e l'Anno dell'uragano (ottimo, peraltro); era difficile riproporre un altro libro con un solo racconto volendolo spacciare (come prezzo e come veste) per un romanzo. Da qui la necessità di rimpolpare, e far finta di averci un libro di racconti nuovo nuovo, che rinverdirà magari la mitica raccolta "maneggiare con cura". Se poi il buon vecchio Big Joe ci scrive su anche due righe, arrampicandosi sugli specchi per conto loro, per giustificare l'operazione, meglio... qualcuno lo comprerà, state sicuri! Meno male che almeno manca la fascetta di Ammaniti, stavolta!
Voto: 2 / 5
(22-01-2010)
Libro - Killshot - Leonard Elmore
Assolutamente fantastico. Con Mr.Paradise, il capolavoro di Elmore Leonard. Dialoghi brucianti, personaggi perfetti, quel senso del grottesco e di humor nero (la coppia Armand-Richie) che al solito rendono Elmore Leonard unico, qualcosa di più di un tizio che scrive noir e thriller - in questo caso un thriller d'impianto più tradizionale, quanto a struttura, ma da leggere e rileggere, per gli ambienti (la polizia), le dinamiche fra personaggi, le descrizioni e - appunto - i dialoghi. Come spesso capita, anche un film (senza molta fortuna), uscito nel '97, Mickey Rourke nel parte di Blackbird. Solito vecchio adagio: "volevo suicidarmi, poi ho scoperto che Leonard aveva scritto un altro libro". Non sempre vero, forse; ma stavolta eccome.
Voto: 5 / 5
(09-09-2009)
Libro - Il megafono spento. Cronache da un mondo troppo rumoroso - Saunders George
Confermo l'impressione tutto sommato di delusione e discontinuità, e d'altra parte non poteva esser diversamente, vista anche la natura del testo. Niente a che vedere con i precedenti due volumi di racconti (usciti per Einaudi). Che altro aggiungere? Che attendiamo - ahimè, ancora per Minimum fax! - la traduzione di un romanzo di Saunders.
Voto: 3 / 5
(24-08-2009)
Libro - La fine è nota - Holiday Hall Geoffrey
Buon libro, reso affascinante ancor più dal mistero riguardo il suo autore. Un giallo di ricostruzione (una specie di romanzo di formazione al contrario) scritto in bello stile, tanto da indurre Sciascia a pensare a una vacanza in territori apparentemente più leggeri di un nome importante. Folgorante il finale e ottima prosa.
Voto: 4 / 5
(15-07-2009)
Libro - Furore - Steinbeck John
La feroce bellezza di questo libro...
Voto: 5 / 5
(15-07-2009)
Libro - Hot Kid - Leonard Elmore
Discontinuo. Il rischio insito in ogni libro di Elmore Leonard qui diventa effettivo limite del romanzo: un buon libro, ma con una densità di personaggi e situazioni troppo ingombrante, fino a manierismi un po' fini a se stessi, tali da far perdere il filo a chi legge. E' una prova di forza riuscita a metà: resta intatta la sua capacità di strutturare dialoghi, ma gli parton troppi rami, e diventa impossibile anche per l'autore destreggiarcisi. In ogni caso, non il suo libro migliore, per cui invece suggerirei "Mr.Paradise", o "A caro prezzo". Da manuale, monumentale, il primo capitolo di "Cat Chaser". Fantastico, per adesso (ma son solo a metà), "Freaky Deaky".
Voto: 3 / 5
(20-05-2008)
Libro - Mattatoio n. 5 - Vonnegut Kurt
Perfettamente d'accordo nel dire che dopo aver letto un libro così, si resta felici. La definizione che mi viene spontanea per Slaugherhouse Five è "oscuramente geniale", una definizione estendibile - oscuramente geniale pure Vonnegut, quindi - alla quasi totalità dei suoi romanzi. Qui si procede per frammenti, brancolando nel buio (stessa cosa succede in ghiaccio-9), alla ricerca di un filo conduttore che non c'è, ed è bellissimo che non ci sia, perché alla fine ti resta comunque qualcosa, o moltissimo, o anche di più. Complessità semplice. Vonnegut assolutamente da ammirare, nella sua grandezza, nel suo (apparente) caos, nella sua abilità strabiliante. Così va la vita.
Voto: 5 / 5
(15-05-2008)
Libro - Strani esseri di un altro pianeta! - Watterson Bill
Credo che sia un'enorme ingiustizia che questi libri stiano andando fuori catalogo. Fortunatamente io li ho tutti. Ma privarsi di una cosa così geniale...
Voto: 5 / 5
(09-05-2008)
Libro - Cercasi batterista, chiamare Alice - Moody Rick
Un libro non gratificante alla lettura, forse, né certamente il migliore di Moody. Però un libro da cui emerge concreta e "spiacevole" la realtà di un luogo (i sobborghi del NJ), come e più se questo luogo fosse fotograto o filmato o dipinto. E questo è un grosso merito, per un narratore. Metterti a disagio mentre leggi, farti sentire lo squallore di una vita e di un paesaggio, la sua desolazione e miseria, l'insignificanza grigia delle vite che si trascinano monotone al suo interno, al di là della vicenda effettivamente narrata (secondaria, assolutamente secondaria): tutto questo per un testo che fotografa la vita, direttamente sul posto. Grigia, ripetitiva, i cui unichi picchi possono essere (non è un caso) la droga o qualche evasione sul genere, ma la vita vera. In un qualsiasi sobborgo industriale, con vicino - magari - una metropoli splendente. Il ripostiglio delle stelle e del cielo. Non ci possono esser sempre colpi di scena, nella vita.
Voto: 3 / 5
(29-08-2007)
Libro - Quando le donne aprono le danze - Leonard Elmore
Ennesima mistificazione editoriale: non già nel senso o per colpa dell'autore, quanto per una presentazione volutamente confusa e fuorviante. La quarta di copertina ci dice che è il solito mondo di Leonard, quello dello show-biz e del mondo contemporaneo (???), e si inventa una gratuita spiegazione del titolo, tacendo curiosamente sul fatto che questa è una raccolta di racconti (!). La copertina è il solito obbrobrio che nulla ha a che spartire col testo, come di consueto, ormai, per StileLibero e Einaudi più in generale. Quanto al testo in sé, Leonard semplicemente è un romanziere che scrive racconti. E spesso qui è in difficoltà. Al di là dell'ovvia constatazione di quanto i vari pezzi siano molto diseguali, si può notare spesso come l'autore tenda a imitare qualcuno, magari affannandosi a cercar di dare interesse a vicende per lui di troppo breve respiro, o parzialmente insipide (e Leonard non è Carver, se si capisce cosa intendo!), quando non - soprattutto - ad anticipare la chiusa, tirando via la vicenda e magari troncandola, valga per tutti l'emblematico caso dell'ultimo racconto (forse anche il migliore - e non a caso il più lungo; magari primo abbozzo di un romanzo poi lasciato lì). Di mondo contemporaneo (uno dei racconti è sulla guerra Ispano-Americana del 1898! - un ricordo del Leonard di Cuba Libre, insomma) e show-biz e donne sotto i riflettori e vita che scorre frenetica, c'è assai poco, in definitiva. Il miglior Leonard si trova in A caro prezzo, Mr. Paradise, Be cool, Cat Chaser, e via discorrendo. Non certo qui...
Voto: 3 / 5
(27-08-2007)
Libro - Preghiera per un amico - Irving John
John Irving al suo meglio, per un capolavoro assoluto. Certo, meno ironia e divertimento che in Garp, e soliti ingredienti di base del romanziere (figure femminili, personaggi fuori dal comune, romanzo di formazione, ecc), ma che capacità! Sia nello stile (difficile, assai più manierato e ricco di altre volte) che nella trama, siamo di fronte a quasi 600 pagine che luccicano. Sullo sfondo, tratteggiate con una maestria strabiliante e una capacità di tenere insieme le fila che si nota in assai pochi romanzi di formazione, una fetta di storia Americana, dagli anni '50 a Reagan, passando per il Vietnam. E si entra in questo mondo secondo qualcun altro; magari un po' a fatica, ma in definitiva... come - e non sono paragoni azzardati, al di là di differentissimo genere e periodo storico - lascia il segno Céline (qualcuno ha detto: "dopo aver letto Céline, uno prova il desiderio di essere povero"), non si scappa a Owen Meany. E gli si vuol bene, a Owen, un bene profondo e duraturo, aspettandosi poi di trovarselo davanti quando si alza gli occhi. Quando, durante e dopo la lettura, ti trovi a commisurare i fatti di tutti i giorni allo stile dimesso di John Wheelwright; quando ti sorprendi a pensare a cosa Owen avrebbe detto della tale e talaltra cosa; quando ti aspetti di sentire la sua "voce fessa"... beh, non c'è molto altro da aggiungere.
Voto: 5 / 5
(23-07-2007)
DVD - Flags of Our Fathers (1 DVD) - Clint Eastwood
Mah, a me è sembrato l'ennesimo capolavoro di Clint Eastwood. Quanto è che non sbaglia un film, da regista?
Voto: 5 / 5
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