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I commenti di maurizio .mau. codogno
Recensioni 1 - 20 di 191 recensioni presenti.  Media Voto: 3.65 / 5

(18-09-2016)
Libro - E il Signore parlò a Mosè. Come la Bibbia divenne sacra - Satlow Michael L.
La Bibbia è un'opera strana, come sanno i pochi che l'hanno letta da cima a fondo. E data la sua importanza, sono stati tanti gli studiosi che hanno avanzato ipotesi più o meno fantasiose sull'origine dei testi. La tesi che Satlow porta in questo libro è che non solo i testi si sono coagulati in epoca molto tarda (circa il 150 aC), ma che c'è stata una lunghissima storia per farli diventare normativi e "divini", e non semplici resoconti. Alcune sue ipotesi, come l'avere i regni di Israele e Giuda sempre separati, le avevo trovate anche nel testo di Mario Liverani _Oltre la Bibbia_, che pure Satlow pare non conoscere; altre mi sembrano piuttosto campate in aria e attentamente ritagliate per corroborare la sua tesi, ma senza vere fondamenta. Ha molto più senso pensare che la Torah sia stata inventata da Giosia piuttosto che averla davvero dimenticata per cent'anni e poi ritrovata man mano da sacerdoti di varie epoche, il tutto senza però che avesse alcuno status normativo. Né ha senso pensare che una zona sempre contesa tra due popoli logorroici come egizi e assiro-babilonesi non avesse fonti scritte o che gli ellenisti traducessero la Bibbia in greco casualmente nel momento giusto. Leggendo la traduzione di Massimo Scorsone mi sono chiesto perché mai chiami "apocrifi della Bibbia cattolica" i testi deuterocanonici (che comunque sono accettati anche dagli ortodossi), o parli di "Giovanni il Battezzatore" - e passi - e di "Gaio Plinio Secondo", confondendo il lettore poco attento.
Voto: 3 / 5
(12-09-2016)
Libro - Quindici. Una rivista e il Sessantotto
L'Avanguardia in Italia era contro tutto e tutti. Per mostrarlo al mondo, il Gruppo 63 tra il 1967 e il 1969 pubblicò una rivista, _Quindici_ - sarebbe dovuta essere la sua periodicità sulla falsariga del _Quinzaine_ francese, ma in realtà fu sempre un mensile. Questo libro raccoglie molti degli articoli della rivista che nacque formalmente come critica letteraria ma si spostò rapidamente verso la sinistra più a sinistra del PCI, anche se tra i contributori c'era per esempio Umberto Eco. I redattori non poterono pertanto esimersi dal commentare il golpe greco dei colonnelli, la Guerra dei Sei Giorni, e ovviamente il Sessantotto. Leggere questi articoli - beh, molti li ho solo scorsi, lo ammetto - dopo quasi mezzo secolo è straniante, con un articolo di Arbasino che recensisce i Legnanesi, un fedelissimo alla linea - con tanto di lessemi in pieno stile comunista - Giuliano Ferrara, e Oreste Scalzone ancora studente. Nonostante qualche nota storica del curatore Nanni Balestrini alla fine di ciascun estratto, ho però trovato difficile seguire i fatti, che erano naturalmente scritti in diretta: ero sempre attaccato a Wikipedia per sapere qualcosa in più su molti dei redattori. Un libro per appassionati del genere.
Voto: 3 / 5
(02-09-2016)
Libro - Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce - Ferraris Maurizio
Non mi è stato facile leggere questo saggio. Ferraris ha scritto un'opera monumentale, che non solo presenta una tesi (la documentalità come base della conoscenza, appunto) ma nel contempo costruisce un sistema completo tutto attorno. E non lo fa usando una profusione di paroloni (beh, in effetti ce ne sono tanti, a volte mi sono dovuto mettere a consultare un dizionario) ma con tanti esempi terra terra che mi sono risultati perfettamente chiari quando li ho letti, ma che poi tendevo a dimenticare immediatamente, tanto che sono stato costretto a rileggere praticamente ogni paragrafo. La colpa non è sua, ribadisco, ma mia... evidentemente non sono fatto per la filosofia. Però Ferraris è buono, e oltre a spiegare all'inizio cosa vuole fare ha anche inserito al termine del tomo un riassunto delle sue tesi, che aiuta davvero molto. Lettura profittevole solo per chi voglia davvero mettersi a studiarlo, mi sa.
Voto: 3 / 5
(02-09-2016)
Libro - Storia dei simboli matematici. Il potere dei numeri da Babilonia e Leibniz - Mazur Joseph
Secondo me il titolo scelto nella traduzione italiana di questo libro è fuorviante. Sì, qualcosa sulla storia dei simboli matematici si trova, anche se ad esempio _Più per meno diviso_ di Peppe Liberti ne ha di più. Ma quello di cui Mazur vuole parlare è in realtà della *filosofia* dei simboli matematici, o per meglio dire di come l'uso di simboli scelti in modo opportuno possa illuminare ("enlighten", come da titolo originale) la comprensione dei concetti matematici. Delle tre parti in cui il libro è composto, la più riuscita è la seconda, sull'era moderna: la prima, con la nascita delle cifre e dei sistemi posizionali, mi è parsa confusa mentre la terza sulla fisiologia del cervello relativa alla comprensione dei simboli, è forse un po' fuori posto. Più preoccupanti sono le numerose ripetizioni nel testo, e in qualche caso - come nel caso dell'umbro _Livero de l'abbecho_ - anche contraddizioni. L'impressione che ho avuto è che Mazur abbia scritto il testo a spizzichi e bocconi nel corso di vari anni e non abbia poi provveduto a rileggerlo e asciugarlo, cosa che avrebbe favorito la lettura. La traduzione di Paolo Bartesaghi è scorrevole, anche se mi ha lasciato perplesso vedere all'inizio che il Webster da un dizionario è diventato una persona; ci sono infine parecchi refusi, alcuni dei quali forse già nell'originale, a giudicare dai ringraziamenti di Mazur al suo traduttore in ceco.
Voto: 2 / 5
(01-09-2016)
Libro - Arte e matematica. Metafore, analogie, rappresentazioni, identità tra due mondi possibili - D'Amore Bruno
Bruno D'Amore è sempre stato molto interessato all'arte, oltre naturalmente che alla matematica, e non è quindi così strano che abbia pensato a quest'opera che ha come scopo quello di mostrare le connessioni tra i due mondi. Le maggiori pecche che ho trovato sono una certa qual ripetività, con nozioni riprese pari pari a distanz di poche pagine, e un formato troppo piccolo per avere un'idea cheara delle opere, anche quando molto opportunamente i particolari di maggior interesse erano evidenziati e ingranditi. Capisco peò che un formato di dimensioni maggiori sarebbe stato troppo costoso e quindi si è dovuto ripiegare su questo. Il mio sospetto è che il libro è più utile per il matematico che per l'artista. ma magari mi sbaglio...
Voto: 4 / 5
(13-08-2016)
Libro - Con l'Italia mai! La storia mai raccontata dei mille del papa - Caruso Alfio
Alfio Caruso ha scritto molti saggi e molti romanzi. In questo caso racconta la storia della fine del potere temporale del papa visto dalla parte di Pio IX, quindi opponendosi alla tipica visione sabauda che i libri di storia italiani riportano. Le truppe papaline - a parte essere composte da cinque a diecimila effettivi, ma lasciamo la licenza poetica del titolo - erano sì un coacervo di nazionalità diverse, ma nella maggior parte dei casi si trattava di persone genuinamente convinte, e non mercenari: anche i loro comandanti erano di solito militari che avevano tatto carriera altrove e poi avevano scelto esplicitamente di passare sotto la bandiera bianca e gialla. L'idea insomma era buona. Peccato che il libro sia infarcito di liste di nomi che non potranno mai essere null'altro che vuote parole, e soprattutto che almeno io non sono riuscito a capire dove volesse andare a parare. Non c'è un vero filo conduttore della storia, se non il trascorrere del tempo, e non mi pare che Caruso prenda le parti di qualcuno (al limite prende le parti contro i ministri postunitari...) Un'occasione sprecata, insomma.
Voto: 3 / 5
(08-08-2016)
Libro - Novantatré. L'anno del terrore di Mani pulite - Feltri Mattia
C'è una notevole differenza tra cronaca e storia. La prima è costretta a inseguire i fatti, mentre la seconda ha il grande vantaggio di poter osservare anche le conseguenze, e pertanto leggere i fatti in modo diverso e più coerente. Mattia Feltri, che da giovanissimo cronista aveva seguito Tangentopoli, dieci anni dopo fu invitato da Giuliano Ferrara a rivivere quell'anno con il senno di poi; il risultato - dopo un altro decennio... - è questo _Novantatré_. Feltri segue sì il calendario e snocciola man mano i fatti, ma il suo presente è in realtà un futuro anteriore che scorre avanti e indietro nel tempo, per riprendere fatti passati di cui nel 1993 non erano stati colti gli addentellati e aggiungere informazioni su cosa successe in seguito, sui voltafaccia di alcuni dei protagonisti di allora e sulle omissioni di cui nel tumultuoso corso degli eventi si poteva aver perso traccia; il tutto corredato da numerosissime citazioni dei giornali dell'epoca e di altri libri che negli anni successivi avevano approfondito quei temi. Il libro è una narrazione, non un saggio storico. Manca un quadro d'insieme riassuntivo che riepiloghi la linea temporale di quei mesi: l'indice dei nomi non è sufficiente. Ma soprattutto il materiale è scelto per seguire un filo logico ben preciso. Non è un caso che la narrazione parta dal 15 dicembre 1992, il giorno del primo avviso di garanzia a Bettino Craxi, e termini con la notizia del primo avviso di garanzia al Cavaliere. Come in ogni narrazione, ci sono i buoni e i cattivi; né Feltri si perita di nascondere a chi vanno le sue simpatie. Starà al lettore, o almeno quello che si ricorda più o meno fumosamente di quella stagione, scegliere la narrazione che ritiene più vicina al suo pensiero, ricordando che i fatti non saranno mai la stessa cosa della verità. Peccato per le date errate e ripetizioni a distanza di poche pagine che fanno pensare a un editing non molto accurato nel passaggio dagli articoli di giornale al libro.
Voto: 3 / 5
(08-08-2016)
Libro - La matematica da Pitagora a Newton - Lombardo Radice Lucio
Questo testo ha quasi mezzo secolo. Eppure a mio parere è ancora una pietra miliare, e lo stile di Lombardo Radice è ineguagliabile, anche con tutti i suoi vezzi: da buon comunista, quando per esempio racconta del atto che gli Elementi di Euclide hanno avuto tantissime traduzioni, nella particolare classifica oltre alla Bibbia aggiunge le opere di Lenin... Non si tratta né di un trattatello di storia della matematica né di un manualetto scolastico: a Lombardo Radice premeva molto più mostrare come la matematica sia (anche) opera dell'uomo e quindi non ci sia nulla di assoluto ma solo un insieme di regole scelte perché sono coerenti e utili. Credo che se gli studenti comprendessero questo concetto riuscirebbero molto meglio a barcamenarsi tra definizioni e teoremi.
Voto: 5 / 5
(08-08-2016)
Libro - Giocando con l'infinito. Matematica per tutti - Peter Rozsa
La prima cosa da sapere su questo libro è che Péter è il cognome di una matematica ungherese del '900, che oltre ai suoi lavori accademici scrisse questo testo di introduzione ai temi matematici che ebbe un grande successo in tutto il mondo, con traduzioni in svariate lingue tra cui per l'appunto l'italiano. Onestamente ho trovato l'approccio seguito un po' pesante per i miei gusti, un po' per la traduzione di un allora giovane Giulio Giorello che seguiva chiaramente lo stile dell'epoca, ma soprattutto perché il testo mi ha dato l'idea di sfruttare sempre casi particolari per giungere a una generalizzazione che però non ha un vero fondamento. La cosa si vede molto bene nella parte iniziale, dove si comincia con le operazioni elementari: certo che andando avanti fino ai teoremi di indeterminazione di Gödel e all'induzione transfinita di Gentzen (sì, Péter arriva sin là, cosa che negli anni '50 del secolo scorso non era per nulla scontata) le cose migliorano. Ho qualche dubio sull'approccio che dai disegnini discreti porta allo studio delle curve, ma lì il problema potrebbe essere mio. Un'ultima nota. Io ho letto la prima edizione italiana del libro, pubblicata da Feltrinelli nel 1973, e nella quale c'erano alcuni errori nel testo (anche stupidi, come scrivere 2/6 e 2/10 anziché 6/2 e 10/2). Per curiosità ho dato un'occhiata alle versione attuale, edita nel 2010 da Rizzoli, e almeno quell'errore è rimasto intatto. Ci deve essere stata una grande fiducia nella traduzione originale, insomma!
Voto: 3 / 5
(08-08-2016)
Libro - Secondo Matteo. Follia e coraggio per cambiare il paese - Salvini Matteo; Pandini Matteo; Sala Rodolfo
Una premessa: nella recensione non parlo delle idee politiche di Matteo Salvini; la recensione è per il libro, non per il suo pensiero. Dunque, cosa abbiamo in questo testo, che ho preso in ebook per comodità? Fondamentalmente un lunghissimo comizio elettorale, oltre che un'autodifesa contro alcune cose scritte su di lui dalla stampa - anche recentissime, si arriva a parlare degli attentati a Bruxelles manco fossimo davanti a un instant book. Probabilmente la colpa è mia, che mi aspettavo più una biografia; in effetti, rileggendo il titolo a mente fredda, esso promette per l'appunto di raccontare il Salvini-pensiero. Sono però abbastanza certo che sia venduto come biografia, e tecnicamente ci sono flash della vita del nostro: l'unica parte che ho trovato interessante è però quella in cui si consuma la divisione con Bossi. (Occhei, ci sono anche tutte le altre tranvate arrivategli dall'alto, ma quelle sono di interesse più secondario, se non appunto per accorgerci che non è che sia mai stato così benvoluto). Mi chiedo poi che parte abbiano esattamente avuto Matteo Pandini e Rodolfo Sala, citati in maniera piuttosto ambigua nel colophon. Non pensate male: sono certo che Salvini sa parlare di suo: però ci sono vari livelli linguistici, con stile più o meno colloquiale. Quali saranno davvero i suoi pezzi? Ad ogni modo, il risultato è stata una mezza delusione.
Voto: 2 / 5
(08-08-2016)
Libro - La scienza della fantasia - Coero Borga Davide
Cosa succederebbe se vedessimo le favole con occhi scientifici? In questo libro Davide Coero Borga, con il supporto delle illustrazioni di Ester Chilese, prova a raccontarcelo. Abbiamo così Hansel e Gretel che finiscono in coma diabetico per le troppe calorie ingurgitate, il pifferaio di Hamelin che è un epidemiologo, e così via. Il racconto è caleidoscopico, con continui riquadri che parlano di storie e di scienze antiche e moderne, ed è una fonte non solo di ricordi ma anche di scoperte: però devo dire che mi piacque di piu il suo precedente _La scienza dal giocattolaio_. Qui resta qualcosa di incompiuto che non riesco a definire bene, ma è come se lasciasse dei fili in sospeso.
Voto: 4 / 5
(08-08-2016)
Libro - Il filtro. Quello che internet ci nasconde - Pariser Eli
(nota: ho letto l'edizione originale in inglese) La serie dei testi catastrofisti sui pericoli di Internet è piuttosto ampia. Non avevo mai letto questo testo e pensavo che si limitasse alla considerazione - niente affatto scontata - che noi in realtà non vediamo tutti i contenuti disponibili in rete ma scegliamo più o meno consapevolmente solo quelli che corrispondono alle nostre idee preconcette. Invece la cosa è molto più pericolosa: man mano che i grandi sistemi aggiungono servizi per farci rimanere nel loro macrocosmo, gli algoritmi che regolano le scelte che ci vengono proposte riescono sempre meglio a eliminare le voci discordanti, il tutto a nostra insaputa. Paradossalmente quello che mi preoccupa di più è che in questi cinque anni non vedo nulla di davvero nuovo, e se devo dare retta a Pariser significa che la bolla ormai nasconde tutto! L'autore cerca di terminare con una nota positiva, ricordando che anche i giornali erano partiti male ma poi sono spesso diventati autorevoli, e si auspica che un simile processo avvenga anche per le aziende internettare: personalmente non credo che capiterà e resto pessimista. La lettura è consigliata per tutti coloro che non sono troppo complottisti.
Voto: 4 / 5
(06-07-2016)
Libro - Con la testa tra le nuvole? Il mestiere del matematico - Guerraggio Angelo
Come scritto nella quarta di copertina di questo libro, un matematico risolve problemi. Questa collana del Mulino prende professori universitari per spiegare i concetti di base del loro lavoro in maniera comprensibile per il grande pubblico. Guerraggio parte molto bene con le freddure sui matematici che sono segno non solo di come essi sono visti dal mondo ma anche come loro amano vedersi; e continua ancora meglio spiegando che cosa è davvero la modellizzazione che è il vero lavoro del matematico. Poi si fa un po' prenere la mano nei due capitoli in cui spiega il modello preda-predatore di Volterra: a mio parere dà per scontate troppe cose, e mi chiedo quanti si spaventeranno davanti a pagine e pagine con equazioni differenziali separabili. I capitoli finali sui giochini matematici - dove Guerraggio è un esperto... - sono interessanti perché gli esempi scelti sono molto vari, ma forse avrebbero avuto un effetto migliore entrando più nel merito delle strade scelte per la soluzione. Il risultato è comunque un'ottima introduzione alla comprensione di una professione incomprensibile ai più.
Voto: 4 / 5
(06-07-2016)
Libro - Non sparate sulla scienza - Dunbar Robin
Robin Dunbar è soprattutto noto per il suo eponimo numero, circa 150, che indica il massimo numero di "amici", nel senso di persone con cui si può interagire seriamente. In questo suo vecchio libro, che inaugurò la collana "La lente di Galileo" di Longanesi, Dunbar si occupa però di un altro tema, ancora oggi al centro dell'attenzione: la perdta dello status che la scienza e gli scienziati avevano avuto tra l'Ottocento e il primo Novecento, guardando le cose soprattutto dal suo punto di vista britannico. Le colpe, a suo dire, sono varie. Da una parte sono nate intere teorie che rifiutano le premesse del metodo scientifico, definendolo solo una tra le tante possibilità - il famigerato relativismo. I politici tendono a vedere solo il tornaconto immediato, e chi gestisce i media prefersice di gran lunga il sensazionalismo. Ma anche gli scienziati hanno le loro colpe, per non riuscire a comprendere che la gente comune non può sguire un progresso che è sempre più matematico e fuori dal mondo comune, e non possono lasciare il campo ai divulgatori (mi fischiano le orecchie...) che non hanno la passione e speso nemmeno le competenze necessarie per una vera spiegazione dai temi. La traduzione di Laura Serra mi è parsa corretta ma antiquata: nulla di preciso, solo una mia sensazione.
Voto: 4 / 5
(06-07-2016)
Libro - L' infinito. Breve guida ai confini dello spazio e del tempo - Barrow John D.
Sull'infinito si può dire di tutto, e ancora di più. Ognuno quindi può scegliere quali punti trattare con più attenzione, a seconda della sua indole. John Barrow in questo libro ha scelto fondamentalmente la strada che è il peccato di orgoglio per chi ha una formazione prettamente scientifica, cioè buttarsi sul filosofico. Il risultato è un'opera che non contiene troppa matematica, e quindi si può leggere senza troppi problemi, ma poi si perde in considerazioni dubbiose o erronee. Tanto per dire, la sua affermazione del capitolo VIII secondo cui in un universo infinito ogni cosa che può capitare deve ripetersi infinite volte è falsa anche nel caso di un universo puramente meccanicistico, per non parlare di un universo con una componente casuale o se preferite di libero arbitrio, e tutto il capitolo XI, con le considerazioni su cosa succederebbe se vivessimo per sempre, è un semplice elenco di dubbi senza un vero studio. Il testo insomma può essere utile come introduzione ma non molto di più. Anche la traduzione di Tullio Cannillo mi è parsa pesante, tanto che a volte mi sono dovuto fermare a cercare di capire cosa avesse detto in realtà Barrow.
Voto: 3 / 5
(06-07-2016)
Libro - Il logico e l'ingegnere. L'alba dell'era digitale - Nahin Paul
Il titolo del libro sembrava promettente, anche se non riuscivo esattamente a capire cosa avessero in comune George Boole e Claude Shannon oltre che essere stati scienziati. All'atto pratico, però, la parte più strettamente biografica è davvero ridotta, e Nahin si mette a scrivere di elettronica di base, da ingegnere qual è, non perdendo occasione di ricordare che la matematica è una scienza arida... citando James Gleick (l'autore di _L'informazione_) che è sì un giornalista ma scientifico, e quindi direi non certo prevenuto. A un certo punto mi è sembrato di leggere un libro di testo, anche per le note del traduttore Ciro Castiello che ha spesso aggiunto i passaggi logici che venivano dati per scontati. Devo però riconoscere che nella parte finale del testo la spiegazione dell'entanglement quantistico è la più chiara che abbia mai visto: ma che ci azzecca con i due (almeno in teoria...) protagonisti? In definitiva, un libro per ingegneri ;)
Voto: 3 / 5
(06-07-2016)
Libro - Cantonate. Perché la scienza vive di errori - Livio Mario
[NOTA: ho letto l'edizione inglese del libro] Mario Livio, che come si capisce dal nome è un romeno che da piccolo è emigrato con la famiglia in Israele e poi si è naturalizzato americano, è un astrofisico con centinaia di articoli pubblicati, ma è noto al grande pubblico per i suoi volumi divulgativi. In questo testo Livio parla delle cantonate (come da titolo della traduzione italiana) prese da alcuni grandi scienziati tra Ottocento e Novecento: Charles Darwin, lord Kelvin, Linus Pauling, Fred Hoyle, Albert Einstein: quest'ultimo con una "cantonata alla rovescia". Il suo punto non è dire "vedete che anche loro sbagliano come tutti noi", quanto piuttosto mostrare che ci sono dinamiche mentali che impediscono a tutti noi di intuire una diversa soluzione: per esempio Kelvin aveva calcolato erroneamente l'età della Terra partendo dalla sua temperatura, ma non aveva considerato la possibilità che ci fossero sorgenti interne che generano calore (l'uranio e la radioattività) né dinamiche come la convezione. L'altra caratteristica del libro è dare una panoramica dell'idea fondamentale per cui lo scienziato è conosciuto, facendo divulgazione senza che il lettore se ne accorga, e spiegare poi come si può perdere il tocco, nonostante l'indubbia genialità di costoro. Una nota triste. Ho iniziato a leggere l'edizione rilegata del libro, tradotta da Stefano Galli, mentre ero in biblioteca aspettando che i bimbi terminassero di assistere a uno spettacolo. Mi sono trovato tra pagina 24 e pagina 25 due di quegli strafalcioni (quello sulla pressione nella fossa delle Marianne generata dal batiscafo che era sceso laggiù, è stata corretta nell'edizione in brossura; la confusione tra specie ed esseri viventi è rimasta) che mi ha fatto decidere di prendere l'originale in ebook.
Voto: 4 / 5
(06-06-2016)
Libro - Infinitamente piccoli. La teoria matematica alla base del mondo moderno - Alexander Amir
Dal titolo di questo libro, sia in italiano che nell'originale inglese, avevo l'idea che il testo trattasse della storia della matematica, o per la precisione della storia dell'introduzione degli infinitesimi in matematica. Macché. I matofobi non si preoccupano: non si parla di matematica, ma di visioni diverse del mondo. Le due parti di cui si compone il libro mostrano la lotta da una parte dei gesuiti contro Cavalieri e dall'altra di Thomas Hobbes contro John Wallis; gli infinitesimi erano un colpo duro alla teologia (per i gesuiti) e alla filosofia (per Hobbes), visto che costoro ritenevano la geometria, con la sua certezza ineluttabile, la base su cui si può costruire qualcosa. Leggendo il libro ho capito perché cent'anni dopo Girolamo Saccheri cercò di dimostrare il quinto postulato di Euclide: per lui era davvero una macchia in questo modello. Cavalieri e Wallis invece preferivano sperimentare per avere nuove soluzioni, anche se provvisorie: per Wallis questo era anzi un vantaggio, perché la Royal Society era nata proprio per essere relativista, e la matematica "dogmatia" non poteva certo farne parte. Purtroppo Alexander avrebbe dovuto fare un editing pesante del testo, che è molto ripetitivo e spesso ritorna sui suoi passi: poteva togliere ottanta pagine e non si sarebbe perso nulla. Laura Servidei si barcamena nella resa di queste ripetizioni.
Voto: 4 / 5
(29-05-2016)
Libro - L' universo meccanico. Il racconto dell'astronomia moderna - Dolnick Edward
C'è una cosa che non ho capito di questo libro: il sottotitolo dell'edizione italiana. Certo, si parla dell'astronomia, e si racconta come da Keplero a Newton le grandi menti del Seicento si siano sforzate di capire come l'universo potesse avere tutta questa perfezione - ad maiorem Dei gloriam, direi. Però il tema principale del libro è il cambio di prospettiva che vede la scienza, o se preferite la filosofia naturale, dedicarsi alla ricerca del *come* funzionano le cose, e non del *perché* come facevano i filosofi da Aristotele fino agli scolastici. Il cambio di paradigma non è stato però netto come immaginiamo oggi: la Royal Society aveva sì come scopi gli esperimenti, ma non era fatta alcuna differenza tra quelli che oggi definiremmo scienziati e chi raccontava degli animali nati con due teste. La storia è raccontata in modo molto piacevole, e ben tradotta da Simonetta Frediani.
Voto: 4 / 5
(23-05-2016)
Libro - In lode della guerra fredda. Una controstoria - Romano Sergio
La tesi presentata nell'introduzione di questo libro è che la Guerra fredda in fin dei conti non è stata così male almeno per l'Europa. mentre nel resto delmondo ha comunque lasciato le zone di influenza delle superpotenze senza scontri diretti. Nulla contro questa tesi, almeno in linea di principio: però sono rimasto deluso dai tanti brevissimi capitoletti che fanno tanto bignami, e che sono persino meno approfonditi di quello che Romano scriveva decenni orsono, quando era editorialista per La Stampa. Intendiamoci: non pensavo di trovare dei ragionamenti inediti e profondi. Però non pensavo neppure di non trovare nulla che non mi ricordassi già, e non è che io sia poi così esperto di storia contemporanea. Può però darsi che io sia un'eccezione, e molti abbiano delle idee sbagliate rispetto a quanto successe in quei decenni: in fin dei conti, quando ero ragazzo mica le sapevo tutte queste cose. Quindi è possibile che per il lettore tipico (cosa che io non sono assolutamente...) il libro sia interessante.
Voto: 3 / 5
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