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I commenti di maurizio .mau. codogno
Recensioni 1 - 20 di 165 recensioni presenti.  Media Voto: 3.65 / 5

(02-02-2016)
Libro - I numeri non sbagliano mai. Il potere del pensiero matematico - Ellenberg John
(Nota: io ho letto la versione originale, quindi non ho elementi per giudicare la traduzione) Tecnicamente questo libro parla della teoria della probabilità. A volte ci sono anche dimostrazioni, pur con parecchio handwaving, come nel caso del calcolo della percentuale di successo del lancio dell'ago di Buffon - non perdetevela, è fantastica. Ma definirlo così è davvero riduttivo. Ellenberg è infatti riuscito a fare un'opera coerente.che si legge come un romanzo. Qualcuno potrà lamentarsi delle battutine, una triste abitudine dei matematici; qualcun altro potrà lamentarsi di una certa quantità di reiterazione, necessaria per legare le varie sezioni. Ma secondo me in questo caso essi sono dei pregi, proprio per l'unità del risultato finale. Probabilmente non è una lettura troppo semplice per chi non ha un background scientifico, nonostante i disegni appositamente malfatti che mostrano come non bisogna mai prendersi troppo sul serio, perché si può avere un'idea di base anche senza una precisione estrema; anzi, come Ellenberg afferma nell'ultimo capitolo in una delle parecchie sue frasi memorabili, un matematico non è trovare tutte le cifre decimali ma solo tutte quelle necessarie. Ma ritengo che valga comunque la pena di leggerlo, per avere un'idea di come non avere torto!
Voto: 5 / 5
(16-01-2016)
Libro - Tutti in cerchio. La geometria diventa facile - Cerasoli Anna
Rispetto ai libri raccolti in _È matematico!_, in quest'opera Anna Cerasoli si rivolge ai ragazzi più grandi, direi verso la fine delle elementari. Il tema, come si evince dal titolo del libro, è la geometria, che dagli esempi della vita reale viene trasformata in nomi e formule proprio come quelli che si fanno a scuola. Però a mio parere è proprio questo il problema principale del libro, che è meno riuscito degli altri: nonostante certi intermezzi come quello sul teorema di Pick il testo mi ricorda troppo un manuale scolastico per essere davvero accattivante, il che - soprattutto per la matematica - è davvero pericoloso. Insomma, dovrebbe essere usato a piccole dosi.
Voto: 3 / 5
(09-01-2016)
Libro - Anatomia del giudizio universale. Presi nella rete - Bottazzini Paolo
Cosa significa per noi _homines digitales_ essere "presi nella rete"? L'esistenza di Internet e dei social network ha cambiato la nostra ontologia? In questo lungo saggio il filosofo Paolo Bottazzini riprende il concetto teorizzato da Rickard Dawkins e Stuart Kauffman, secondo cui la Rete è la dimostrazione classica di come anche la storia possa essere considerata da un punto di vista evoluzionistico e rappresentata per mezzo di un algoritmo matematico univoco, che toglierà sempre più spazio al caso e alla libertà personale. Solo nell'appendice finale svela il suo pensiero: che cioè questo non è vero, perché un algoritmo non è sufficiente e occorre che il ricercatore (rectius, il "filosofo") ne ricavi un senso. La prima parte del libro, "La rete come paradigma", è un ottimo e completo - al più un poco ridondante - resoconto non solo di come funzionano la Rete, i social network e i grandi attori come Wikipedia e Google ma anche di come le dinamiche dietro ad essi siano poi le stesse che si vedevano ai tempi dell'antica Grecia, come capita assai spesso. Meno interessante la seconda parte, "La Social Network Analysis", di nuovo piena di informazioni storiche ma a mio parere più che altro compilativa. Infine la terza parte, "Dal documento al monumento" riprende il discorso della tendenza a non considerare più la causalità come un tema fondamentale per il dipanarsi della storia, parlando di chi non solo ha messo al suo posto la casualità (come Dawkins con i memi) ma allo stesso tempo ne ha limitato la portata nella visione evolutiva globale. Peccato per la mancanza di un indice analitico, che sarebbe stato molto utile per riprendere i vari concetti espressi nel testo, e per i parecchi refusi.
Voto: 4 / 5
(07-01-2016)
Libro - 100 cose essenziali che non sapevate di non sapere. I meccanismi segreti nel mondo che ci circonda - Barrow John D.
NOTA: io ho letto la versione originale, quindi non ho idea di come sia la traduzione. Questo libro è della serie "curiosità e spigolature": cose che non meritano di avere un libro tutto per loro ma messe insieme raggiungono una massa critica. Rispetto a _Math Geek_ di Raphael Rosen, che ha la stessa struttura composta da cento capitoletti scorrelati tra di loro e di argomento matematico o fisico, il risultato è a mio parere migliore. Le curiosità sono accompagnate da un po' di contesto, e la narrazione, oltre a essere un po' più ampia, è anche molto più personale e quindi meno asettica. Il fatto che i temi trattati non siano tutti strettamente matematici è un vantaggio per chi preferisce variare un po' la lettura: credo che sia fisiologico che non tutto interesserà a tutti, ma secondo me si può sopravvivere lo stesso.
Voto: 4 / 5
(04-01-2016)
Libro - Canto di Natale - Dickens Charles
Il Canto di Natale di Dickens è una di quelle opere che tutti più o meno conoscono, ma che non so quanti abbiano letto davvero. Quest'anno l'abbiamo scelto come lettura serale per i nostri seienni, e ci siamo accorti che almeno l'edizione che abbiamo a casa non è mica così semplice. Vabbè, i dettagli della storia non erano come me li ricordavo io - ma questo è probabilmente colpa di _Natale in casa Muppet_ che mi ha confuso le idee - e Dickens è molto più moralista, con Scrooge che sta già iniziando a convincersi quando è visitato dal primo spirito. Ma soprattutto ho trovato la traduzione di Maria Luisa Fehr molto pesante. Probabilmente era lo stile che andava in voga negli anni '70 del secolo scorso, ma provare a leggerlo oggi a un bambino aggiunge difficoltà alle difficoltà intrinseche di spiegare come era la vita duecento anni fa.
Voto: 3 / 5
(04-01-2016)
Libro - Bambini campioni del mondo: Matilde-Il GGG-La fabbrica di cioccolato-Le streghe - Dahl Roald
Questo volume raccoglie quattro libri di Roald Dahl che hanno come protagonisti dei bambini. Molti conoscono Charlie, quello della fabbrica di cioccolato; meno conosciuti - almeno per quanto mi riguarda - Sofia del GGG e Matilde. Come si può anche leggere su Wikipedia, Dahl tende a disegnare come assenti o negative le figure dei genitori: il padre di Matilde è un furfante e la madre assolutamente assente, Sofia è orfana, i genitori di Charlie, pur amandolo, non hanno la possibilità di dargli il necessario per vivere, e quelli del protagonista di Le Streghe se li vede morire all'inizio del libro. Ma Dahl è uno scrittore dark, magari la vera causa è quella... Per quanto riguarda le traduzioni, in quelle di Francesca Lazzarato e Lorenza Manzi (Matilde e Le streghe) si sente dalla scelta delle parole - tipo certe forme del passato remoto - il tempo che è trascorso dalla loro creazione. Su Donatella Ziliotto col GGG ho perso un po' prima di capire che "il ratto" non era un topastro ma un rapimento, però ho molto apprezzato il tour de force nel rendere la buffa lingua dei giganti. La fabbrica di cioccolato è infine venuta molto bene anche grazie alla traduzione di Riccardo Duranti: me ne sono accorto leggendola e drammatizzandola ai miei bimbi.
Voto: 4 / 5
(03-01-2016)
Libro - I materiali del killer - Biondillo Gianni
Sono molto in ritardo con la lettura dei polizieschi con l'ispettore Ferraro (D'accordo, sono in ritardo con tutto). È anche vero che _Per sempre giovane_ non mi aveva preso troppo. Stavolta però mi sono davvero goduto il libro. Come sempre c'è una doppia storia, quella del giallo vero e proprio e quella personale di Ferraro: però la seconda è ancora più milanese del solito, anche perché ci si sposta da Quarto Oggiaro e si vaga più per la periferia nord della città, forse perché Biondillo si è anch'egli trasferito come accennato nella postfazione. Probabilmente i puristi del poliziesco avranno storto un po' il naso, perché gli stili del testo sono volutamente variegati: ma io purista non sono.
Voto: 5 / 5
(05-12-2015)
Libro - La città dei libri sognanti - Moers Walter
Questo libro è il quarto ambientato nell'immaginario continente di Zamonia: confesso di non aver (ancora) letto i primi, però posso affermare con sufficiente sicurezza che lo si può apprezzare anche da solo. La seconda cosa da sapere è che anche se il libro è stato posizionato come fantasy per ragazzi - non so se perché i primi volumi in effetti lo erano - questo è molto più apprezzabile dagli adulti, che possono godersi gli inside joke letterari ben tradotti dall'ottimo Umberto Gandini. La quantità di titoli e autori di libri presente è inredibile, e bisogna sempre stare attenti: certi nomi tra l'altro sono anagrammi di scrittori realmente esistiti, da Goethe a Shakespeare. Il protagonista, dall'improbabile nome di Ildefonso de' Sventramitis, è un dinosauro scrittore, come quelli della sua specie, e nel continente di Zamonia ci sono tantissime specie diverse. Ma dopo un centinaio di pagine un po' poco mosse con l'arrivo del protagonista a Librandia inizia la vera avventura nelle catacombe sotto la città, con un caleidoscopio di avventure incredibili ma avvincenti. Sottotraccia poi c'è tutto un discorso sulla letteratura, e quella di Zamonia non è poi così diversa da quella del nostro universo. Il libro è poi impreziosito dalle immagini dello stesso Moers, che nasce in effetti come fumettista. Erano anni che non leggevo un libro di narrativa così avvincente: lo consiglio a tutti.
Voto: 5 / 5
(16-11-2015)
Libro - Oltre il limite. Undici scoperte che hanno rivoluzionato la scienza - Brooks Michael
La sensazione che ho avuto dopo aver letto questo libro è "com'è che di queste cose non se ne sente parlare?" Continuano a rimanermi dei forti dubbi su tutte queste scoperte che sono sempre appena agli inizi, e hanno bisogno di qualche anno per cambiare del tutto la nostra vita. Aggiungo anche che non sono così convinto di quello che Brooks ha scritto nei due capitoli su cui ho un minimo di conoscenze: dire che Gauss, Bolyai e Lobacevskij hanno tolto un postulato a Euclide non è così vero anche considerando la geometria assoluta di cui comunque non parla, e mentre è vero che il problema della terminazione è indecidibile solo accettamdo la tesi di Turing-Church, ma le considerazioni sugli ipercomputer sono solo speculazioni teorichi. Bisogna però dire che il suo stile di scrittura è davvero coinvolgente, e ti porta alla sospensione dell'incredulità, anche se i traduttori Stefano Chiapello, Valeria Lucia Gili e Jasmina Trifoni ogni tanto sono scivolati su una buccia di banana. Secondo me è un'ottima lettura per chi vuole perdere un po' di certezze, il che non fa mai male.
Voto: 4 / 5
(16-11-2015)
Libro - Loren ipsum. Un'avventura alla scoperta dei misteri dell'informatica - Bueno Carlos
1 of 5 stars 2 of 5 stars 3 of 5 stars 4 of 5 stars [ 5 of 5 stars ] Si possono insegnare le basi dell'informatica a un ragazzino di dieci anni per mezzo di un'opera di narrativa? Non lo so, però con questo libro l'ex dipendente di Facebook Carlos Bueno ci tenta. (Ex-dipendente perché poi ha deciso di entrare in una startup, non perché è stato licenziato per aver scritto questo libro!) Io posso dire che mi sono divertito molto a leggere il libro, ritrovando concetti classici e meno classici dell'informatica teorica, oltre a qualche divagazione standard: ma per l'appunto io questi temi li conosco già. Forse si può tentare di fare un debriefing ai ragazzi, dopo che hanno letto tutto il testo, e spiegargli i concetti informatici citando le varie avventure di Lauren e dell'anticamaleonte XOR? Non so. Ma se voi siete già grandi potete limitarvi a divertirvi e ad annuire quando trovate concetti che dovrebbero esservi noti; e se non lo sono c'è sempre la postfazione dove vengono spiegati. Nota per i non anglofoni: esiste anche la traduzione italiana di Isabella Polli per Apogeo, Loren Ipsum. A una rapida scorsa mi sembra ben fatta, ma confesso di non averla controllata a fondo.
Voto: 5 / 5
(16-11-2015)
Libro - La matematica e la realtà. Capire il mondo con i numeri - Israel Giorgio
Ultimo libro di Israel pubblicato mentre era in vita, in realtà questo testo è la terza riscrittura di un suo saggio, _Modelli matematici_, con solo qualche aggiunta. Diciamo che cambiare titolo non è una bella cosa. Premsso questo, veniamo al testo vero e proprio. Il primo capitolo, che è anche il più vecchio, è sicuramente il più pesante come esposizione, e non mi ricorda per nulla il polemista che amavo leggere: per fortuna gli altri capitoli sono più leggeri come stile. Peccato per la forma che è più per addetti a lavori che per il grande pubblico (ehm, parlare di grande pubblico per questi temi fa un po' ridere...), perché il suo punto di vista, vale a dire il significato di un modello, è davvero interessante oltre che probabilmente corretto. Partendo da esempi reali e introducendo il passaggio dall'equazione esponenziale alla logistica per modellare certe dinamiche della realtà, Israel rovescia il paradigma di questi ultimi decenni, vale a dire l'irragionevole efficacia della matematica. Quello che noi facciamo è semplicemente cercare i modelli più semplici possibili e verificare se c'è un accordo con la realtà, che è molto più complessa e non potremmo mai racchiudere tutta in formule matematiche già con la meccanica, e non parliamo dei sistemi biologici. Proprio perché Israel questi temi li conosceva bene, le sue critiche sono molto più valide degli sproloqui di chi parla credendo di sapere tutto solo perché ha conoscenze umanistiche che a suo dire comprendono tutto e di più.
Voto: 4 / 5
(16-11-2015)
Libro - Numeri. La creazione continua della matematica - Lolli Gabriele
Di testi che raccontano di come nascono i vari tipi di numeri ne ho letti a bizzeffe, credo di aver scritto qualcosa anch'io. Però garantisco che questo libretto è di gran lunga il migliore che abbia mai trovato. Gabriele Lolli è a volte piuttosto pedante - tenete conto che lui non fa divulgazione ma scrive saggi scientifici, che sono una cosa piuttosto diversa. Ma in questo caso direi che ha trovato la giusta via per dare uno sguardo di insieme su tutti i vari tipi di numeri che i matematici si sono inventati nei millenni e soprattutto per dare una visione non solo storica ma anche strutturalista: un conto è infatti vedere come è sorto il bisogno di definire certi tipi di numeri, ma bisogna anche considerare cosa è poi successo negli ultimi cent'anni, quando i matematici si sono guardati indietro e hanno deciso di fare un po' d'ordine in quella che era una costruzione cresciuta a spizzichi e bocconi, e senza un piano preciso. (Sì, i matematici hanno questa brutta abitudine di voler rimettere le cose tutte belle precisine, e alla fine i poveri studenti si accorgono di non riuscire nemmeno a trovare un appiglio per aggrapparsi e capire quello che hanno davanti). Il testo richiede comunque di avere un'idea almeno di base dei concetti che vengono trattati, mi affretto a precisare: però anche in poche pagine riesce a dare delle presentazioni fulminanti. Tanto per dire, ho finalmente capito come funzionano i numeri p-adici, che pure conoscevo almeno in teoria da trent'anni ma non ero mai riuscito a visualizzare in pratica. Chiunque abbia interessi nella fondazione della matematica si troverà sicuramente a proprio agio leggendo questo libro!
Voto: 5 / 5
(17-10-2015)
Libro - 9 algoritmi che hanno cambiato il futuro - MacCormick John
C'è solo una cosa che non mi è piaciuta di questo libro: gli esempi sono così semplificati che spesso diventa difficile riuscire a capire esattamente qual è la relazione con i sistemi reali. Usare la moltiplicazione anziché l'elevamento a potenza può lasciare perplessi, perché tutti sanno fare le divisioni e non si capisce perché invece il logaritmo discreto sarebbe così difficile da calcolare. Allo stesso modo l'insistenza sui "trucchi" per trovare mi sembra un tentativo di far pensare che l'informatica sia un coacervo di metodi ad hoc. Ma questo probabilmente è un mio problema: il libro non è certo stato scritto per chi come me è nel campo e ha anche una formazione matematica, ma per avvicinare il lettore comune ai concetti informatici. È molto rivelatrice la confessione alla fine del libro, dove McCormick ammette che la sua idea iniziale era di un testo diverso - diviso in due parti, una con gli algoritmi "facili" spiegati e l'altra con una semplice presentazione degli algoritmi "difficili" - ma poi si è accorto che tutti gli algoritmi interessanti erano anche "facili". La traduzione di Virginio B. Sala (nome che nella versione elettronica presa in prestito da MLOL non sono riuscito a trovare indicato, e ciò non è bello) è chiara e corretta.
Voto: 4 / 5
(03-10-2015)
Libro - La scienza della fantascienza - Giovannoli Renato
Saggio seminale di quasi venticinque anni fa, dopo una petizione online finalmente questo saggio è stato ristampato in edizione rivista e corretta. È davvero una bella cosa, perché mentre di saggi sulla fantascienza se ne trovano in giro tanti, questo è un unicum, perché organizza i testi secondo le teorie (più o meno...) scientifiche che vi appaiono. Chiaramente questo significa eliminare per esempio tutta la fantasy, e credo che molti apprezzeranno l'idea; ma soprattutto significa anche vedere come le nuove teorie scientifiche si sono man mano fatte strada anche nella fantascienza, e di come i vari autori hanno scelto di ovviare alle impossibilità teoriche scegliendo teorie più o meno eterodosse e riciclandole in vari modi. L'altra parte interessante che appare nel libro è una storia della fantascienza: molte idee infatti appaiono in nuce già cento e più anni fa, mentre ci sono autori come Robert Sheckley che si divertono a riprendere temi mainstram - se possiamo dare a una parte della fantascienza questa definizione - e rovesciarli come dei calzini. Sempre scienza, ma coniugata in modo diverso. Anche se le scienze dure fanno da padrone, abbiamo comunque anche alcuni capitoli dedicati alle altre scienze. Caldamente consigliato a chiunque ami la scienza e/o la fantascienza.
Voto: 5 / 5
(03-10-2015)
Libro - Il migliore dei mondi possibili. Matematica e destino - Ekeland Ivar
"Viviamo nel migliore dei mondi possibili". Chiunque abbia letto il _Candido_ si ricorda certamente di come Voltaire abbia messo quell'affermazione sulla bocca di Pangloss come un tormentone, per irriderla. Magari però non sa che nasceva da una polemica con lo scienziato Maupertuis. Io l'ho scoperto leggendo questo libro dove Ekeland parte da Galileo e Huygens per mostrare come nell'era moderna la scienza sia venuta in soccorso della filosofia antica: il principio di minima azione, definito per l'appunto da Maupertuis, porterebbe a dire che il nostro universo è fatto così perché Dio (o la Natura, o semplicemente l'autoorganizzazione delle cose) non può che scegliere la via più breve per fare le cose. Gran parte del testo è una bellissima cavalcata tra la storia della scienza e la filosofia della scienza, e fa scoprire tantissime perle matematiche, compresi gli errori dei grandi, che non si trovano certo nei manuali scolastici. Un po' più debole la parte finale, dove l'idea che noi viviamo nel migliore dei mondi possibili è vista attraverso la biologia (l'evoluzione delle specie), l'economia (i mercati che si regolano da soli) e l'etica (il bene comune). Ekeland risponde alla domanda in modo negativo, mostrando come i controesempi abbondano e tutt'al più possiamo immaginare di vivere in un mondo localmente migliore, il che è già meglio di nulla. La traduzione di Carlo Tatasciore lascia alquanto a desiderare. La scelta di prendere un esperto di filosofia per la traduzione è sicuramente da apprezzare, perché altrimenti si rischiava di non riuscire a spiegare i ragionamenti dell'autore. Ma quando si trova scritto che un triangolo è isoscele *sebbene* i due angoli alla base sono uguali, o si confondono i poligoni coi poliedri, c'è qualcosa che non va.
Voto: 5 / 5
(24-09-2015)
Libro - Le menzogne del web. Internet e il lato sbagliato dell'informazione - Seife Charles
Una delle tante cose che non capisco è perché la traduzione italiana di questo libro non abbia potuto mantenere l'evocativo titolo originale "Irrealtà virtuale", sostituito con un "Le menzogne del web" che è doppiamente falso: innanzitutto perché non si parla solo del web ma anche di media cartacei e aziende ben reali, e poi perché più che di bugie si parla di manipolazioni ai nostri danni. La rete è indubbiamente un importante ampllficatore, come Seife ben spiega, ma la maggior parte delle dinamiche esistevano già in passato, almeno in nuce. Quello che è cambiato è l'interconnessione tra le persone che è accresciuta in maniera incredibile e crea così fenomeni emergenti e la duplicabilità infinita e virtualmente gratuita dei dati, che porta al paradosso che non abbiamo mai avuto a disposizione tanta informazione come oggi ma allo stesso tempo è sempre più difficile conoscere qualcosa, cioè estrarre il segnale dal rumore. Seife, che è un docente di giornalismo ma ha un background di matematico - lo conoscevo per il suo libro sulla storia dello zero - spiega nell'introduzione che lui non è un luddista ma vuole metterci in guardia dai rischi di un uso non informato della rete, anche con alcuni approfondimenti puntuali - i capitoli "e 1/2". Le bufale sono solo la punta dell'iceberg: molto peggiori sono i modi in cui le aziende possono condizionarci senza nemmeno che ce ne accorgiamo. Evidentemente sono rimasto parecchio indietro anch'io, perché certe tecniche di SEO, i modi cioè di portare un sito in cima ai risultati di una ricerca, mi erano sconosciute. La traduzione di Susanna Bourlot è scorrevole e non pedante, anche se in qualche punto, come per esempio quando Seife parla di link canonici e delle truffe 419, ho il sospetto che non sia stata controllata da un esperto.
Voto: 5 / 5
(09-09-2015)
Libro - Andiamo a giocare. Imparare le buone abitudini divertendosi - Estivill Eduard; Saenz de Tejada Yolanda
Eduard Estivill è il famigerato criptonazista del libro _Fate la nanna_, che divide i genitori come un tempo la gente si divideva tra Coppi e Bartali oppure tra Mazzola e Rivera. In questo caso è però affiancato da Yolanda Sáenz de Tejada, che ci tiene a far sapere che oltre a una quantità di altre cose è anche una mamma. Così ad occhio il libro sembra stato più che altro scritto da lei e giusto rivisto da Estivill, considerando l'approccio un po' diverso. L'idea di base è che per insegnare ai propri figli a comportarsi bene - in senso ampio, tra i vari capitoli si parla anche di come far loro mangiare la verdura... - il mezzo migliore è quello di presentare le cose per mezzo di un gioco; ne sono così proposti quasi cinquanta. Il guaio è che nella mia esperienza personale molti di essi non funzionano affatto: ciò che può essere utile, se proprio volete, è riuscire ad adottare il modo migliore per interagire con i propri figli e qui spunta per l'appunto Estivill. Nulla vieta di provare, e in quel caso di mettercela tutta visto che i bambini si accorgono subito quando dall'altra parte non si ha davvero voglia di fare: ma probabilmente è meglio leggere i risultati previsti per i giochi e inventarsi qualcosa in proprio. Ottima la traduzione di Antonella Donazzar.
Voto: 2 / 5
(09-09-2015)
Libro - Musica dal profondo. Viaggio all'origine della storia e della cultura - Grauer Victor
Grauer ha una sua teoria sull'evoluzione umana: essa sarebbe molto più antica di quanto solitamente ritenuto e il modo più semplice per accorgersene è confrontare le tradizioni musicali di boscimani e pigmei occidentali e orientali (gruppi etnici non in contatto tra di loro) e ricercare quelle strutture molto complesse in giro per il mondo, integrando i dati con quelli del DNA mitocondriale e di quello del cromosoma Y. Il guaio, probabilmente legato anche alla nascita del libro come un blog, è che il testo è spesso ripetitivo e soprattutto mi ha dato l'impressione di essere partito da una testi e di avere raccolto solo le prove a sostegno della tesi. Prendiamo per esempio il suo metodo di triangolazione: se una caratteristica si trova in tre gruppi etnici non in contatto tra di loro allora si può supporre che appartenga all'"ipotetica cultura di base". Casualmente Grauer ha solo tre gruppi a disposizione... Anche non accettando le conclusioni di Grauer, il libro è però una fonte preziosa, sia perché fa una panoramica globale della preistoria dell'umanità che per la grande quantità di esempi audio e video che sono parte integrante del libro e che molto opportunamente Codice ha raccolto a www.codiceedizioni.it/musica-dal-profondo. Tra i punti degni di nota, oltre alla considerazione che la polifonia nasce ben prima di quanto pensato, ci sono la considerazione che è possibile che il linguaggio stesso, che probabilmente nasce tonale, deriverebbe dall musica, e che la disastrosa eruzione del vulcano Toba potrebbe avere portato alla trasformazione delle società da comunitaria e non-violenta a gerarchica e violenta, mentre sono molto dubbioso su affermazioni come quella che le frazioni che creano i rapporti musicali non sarebbero "naturali" perché le troviamo solo tra gli uomini. Niente da eccepire infine sulla scorrevole e accurata traduzione di Brunella Martera e Gabriele Ferrari: giusto un "misura" nell'appendice al posto di un più usuale "battuta".
Voto: 4 / 5
(09-09-2015)
Libro - Cosa accadrebbe se? Risposte scientifiche a domande ipotetiche assurde - Munroe Randall
NOTA: io ho letto l'edizione originale e non la traduzione! Randall Munroe è l'autore di xkcd, una striscia tridimensionale di fumetti nerd dove i protagonisti sono "stick men", uomini disegnati come se fatti di bastoncini: ma non lasciatevi trarre in inganno, è chiaro che sa disegnare. Un altro suo progetto, da cui è tratto questo libro, è "What if?": come spiega il sottotitolo, è una raccolta di risposte serissime - almeno dal punto di vista scientifico - a domande che tanto serie non sono mica. Qualche esempio? "Cosa ci succederebbe se nuotassimo in una vasca di decantazione di materiale radioattivo?" o se preferite qualcosa di apparentemente meno truculento, "Che succederebbe se tutta la popolazione terrestre fosse concentrata in un unico luogo e saltasse contemporaneamente?"; per andare più sul surreale, infine, "Sarebbe possibile costruire un ponte fatto di mattoncini Lego che unisca Londra a New York". Le risposte, ovviamente correate dai relativi disegnini, sono sì serie ma di una serietà di un certo tipo: nel secondo caso, per esempio, dopo la risposta "la Terra non si accorgerebbe nemmeno del salto" Munroe inizia a trattare la logistica di miliardi di persone confinate nel Rhode Island e che cercano di andarsene via (la magia di radunarli tutti insieme non funziona alla rovescia), mentre con i Lego, oltre a studiare cosa occorrerebbe fare per stabilizzare il ponte, vengono anche date delle stime sul costo di tutti quei mattoncini, qualcosa tipo cinquemila miliardi. Il libro mostra come per avere certe informazioni si possa chiedere alle persone (o ai testi) giusti e come si possano fare ipotesi plausibili anche in scenari che plausibili non sono: da questo punto di vista è fantastico.
Voto: 5 / 5
(01-09-2015)
Libro - L' informazione. Una storia. Una teoria. Un diluvio - Gleick James
(nota: ho letto la versione originale, quindi non posso giudicare la traduzione) Non lasciatevi intimidire dalla mole di questo libro. Gleick, oltre che storico della scienza, è un giornalista e scrive molto bene, pur ammassando una quantità di informazione (ehm...) che richiede parecchio tempo per essere digerita, anche perché il suo punto di vista è assai peculiare. D'altra parte il protagonista del suo racconto non è una persona ma un concetto: l'informazione appunto, qualcosa per cui fino al 1948 non esisteva nemmeno una parola e che ancora adesso resta piuttosto nebuloso. Oggi possiamo però rileggere dal punto di vista dell'informazione quanto capitato nei millenni passati, partendo dai suonatori di tamburo africani che ovviano con la ridondanza semantica alla possibilità di errori di ricezione, passando all'alfabeto visto come un codice e arrivando poi a geni in anticipo sul proprio tempo come Babbage e Turing e terminando con una panoramica sull'informazione quantistica. Quello che mi è piaciuto di più, come dicevo, è proprio il suo punto di vista diverso dal solito e che ti costringe a rivedere gli assunti impliciti che hai sempre avto in mente ma non hanno in realtà alcuna solida base logica.
Voto: 5 / 5
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