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(09-03-2001)
Dopo aver divorato "Un delitto fatto in casa" ho subito incominciato "L'isola che brucia" con il timore che non fosse all'altezza del primo libro di Farinetti. La lettura delle prime pagine ha immediatamente fugato ogni dubbio. Non piu' i luoghi familiari delle Langhe e della Costa Azzurra, ma un paesaggio sconosciuto, misterioso e inquietante,e allo stesso tempo gli stessi dialoghi brillanti, la stessa attenzione al dettaglio dei luoghi, alla precisione quasi maniacale dell'ambientazione geografica. Storia avvincente, personaggi credibili e Stromboli, che adesso mi e' venuta la curiosita' di vedere di persona! Non vedo l'ora di leggere Lampi nella Nebbia e gia' vorrei sapere quando Farinetti scrivera' il prossimo libro... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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