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Recensioni 1 - 20 di 190 recensioni presenti. Media Voto: 3.81 / 5 (13-09-2012) Libro - Le luci di settembre - Ruiz Zafón Carlos Zafon è la prova vivente che mai si dovrebbero leggere i lavori degli scrittori pre-buon libro (vedi L'ombra del vento).
Storia noiosa e personaggi delineati con un machete Voto: 1 / 5 |  |  |  |
(13-09-2012) Libro - Le luci di settembre - Ruiz Zafón Carlos Zafon è la prova vivente che mai si dovrebbero leggere i lavori degli scrittori pre-buon libro (vedi L'ombra del vento).
Storia noiosa e personaggi delineati con un machete. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
(30-07-2012) Libro - Cinquanta sfumature di grigio - James E. L. mai letto un libro più inutile di questo....scrittura da terza elementare e battute idiote, personaggi usciti da qualche psicosi famigliare, quando ho finalmente chiuso il libro l'ho lanciato contro un mobile per la rabbia di essermi fatta abbindolare dall'ennesimo "caso editoriale dell'anno". Mi chiedo come l'autrice abbia potuto creare una storia come questa dove il personaggio femminile è una demente e il personaggio maschile ti fa rimpiangere l'amore per la buona lettura. Un harmony scritto male, senza offendere questa famosa collana di libri., Vale la recensione della Lucarelli su Libero: "sembra scritto a quattro mani da Federico Moccia e Melissa P. dopo aver bevuto sei Mojito." Voto: 1 / 5 |  |  |  |
(25-06-2011) Libro - Canale Mussolini - Pennacchi Antonio Il lettore non è mai contento, stavo leggendo alcune recensioni negative su questo bellissimo libro e leggo che non è la storia che non è piaciuta e nemmeno la scrittura, ma gli aneddoti che lo scrittore ha messo nella trama. Ora, io non se la capacità di leggere un libro e di comprenderne il senso è di pochi, ma il fatto che questo testo è basato sul racconto e sui ricordi e che quindi gli aneddoti ci stanno a pennello, dovrebbe essere lampante anche al più ostico lettore,
comunque sia questo premio Strega è meritato con lode. Pennacchi ha costruito la trama con personaggi inventati (ma che potrebbero essere benissimo veri) messi nel contesto storico della bonifica dell' Agro Pontino, una saga famigliare quindi, che narra di una famiglia del nord, fascista e affamata che scende per salvarsi dalla fame e dalla miseria. Grande racconto, preciso e mirato storicamente e ironico e diretto nel linguaggio. Scrittura fluida e personaggi delineati in modo perfetto. Consigliato, mi ha fatto ricredere sullo Strega?.e non è poco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(25-06-2011) Libro - Canale Mussolini - Pennacchi Antonio Il lettore non è mai contento, stavo leggendo alcune recensioni negative su questo bellissimo libro e leggo che non è la storia che non è piaciuta e nemmeno la scrittura, ma gli aneddoti che lo scrittore ha messo nella trama. Ora, io non se la capacità di leggere un libro e di comprenderne il senso è di pochi, ma il fatto che questo testo è basato sul racconto e sui ricordi e che quindi gli aneddoti ci stanno a pennello, dovrebbe essere lampante anche al più ostico lettore,
comunque sia questo premio Strega è meritato con lode. Pennacchi ha costruito la trama con personaggi inventati (ma che potrebbero essere benissimo veri) messi nel contesto storico della bonifica dell' Agro Pontino, una saga famigliare quindi, che narra di una famiglia del nord, fascista e affamata che scende per salvarsi dalla fame e dalla miseria. Grande racconto, preciso e mirato storicamente e ironico e diretto nel linguaggio. Scrittura fluida e personaggi delineati in modo perfetto. Consigliato, mi ha fatto ricredere sullo Strega?.e non è poco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(11-05-2011) Libro - Appunti di un venditore di donne - Faletti Giorgio Devo essere invecchiata e probabilmente non ci ho guadagnato, comunque questo libro è talmente pieno di luoghi comuni, di coincidenze forzate, di colpi di scena poco di scena che alla fine mi sono chiesta se sono io che non so più apprezzare un thriller o se è mister Faletti che è uscito dal seminato. Trama all'inizio buona, personaggio principale ben collocato, scrittura scorrevole (e questo ci si deve aspettare da un uomo che con le parole parlate, cantate o scritte ha giostrato tutta la carriera), poi le coincidenze diventano troppo forzate, i buoni e i cattivi troppo delineati e il the end troppo scontato?..dovevo vivere serenamente nel ricordo del primo vagito falettiano e dedicarmi tranquillamente alla pittura a olio?. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
(19-11-2009) Libro - Pane e tempesta - Benni Stefano Malinconico, cinico, romantico e con quel senso dell'umorismo inimitabile, ecco è tornato Stefano Benni.
Certo, forse non riuscirà mai a eguagliare lo splendore dei libri passati ma è comunque sempre un bel leggere e di questi tempi direi che non è poco. Lo stile è sempre quello delle grandi occasioni: ti fa divorare il libro con un affetto quasi fraterno e forse per questo mette da parte certe cose, come piccole imitazioni del passato. Comunque sia le battute sono a bersaglio e colpiscono.....dovrebbe scrivere di più!
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(11-11-2009) Libro - Prima di ucciderla - George Elizabeth PRIMA DI UCCIDERLA –ELIZABETH GEORGE
Caliamo un velo pietoso sul titolo in italiano, che ha gridato ai quattro venti cos’è successo nell’ultimo capitolo della saga dell’ispettore Lynley……posso solo affermare per la centesima volta che la George scrive benissimo e che in questo suo penultimo libro ha superato se stessa.
Grande approfondimento dei personaggi, dialoghi perfetti e una buona perizia nel calare il lettore nella storia, che incrocia solo per vie traverse il tormentato percorso dei personaggi della saga.
Ormai si sa che i suoi libri non sono solo thriller, è riduttivo chiamarli così, anzi ingannevole verso un certo tipo di lettore che cerca nell’ordine: il morto, il colpevole e il detective che tutto può.
Pochi scrittori di questo genere riescono ad entrare nei personaggi e a presentarli per quello che sono, partendo da un percorso a volte lontano ma molto molto soddisfacente per capirne le emozioni e i sentimenti. Ci vuole perizia e anche una dote che si chiama sensibilità verso le sfaccettature dell’animo umano, in parole povere perché certi pensieri portano a certe azioni e cosa può diventare la vita di una persona seguendo un certo percorso.
Questa scrittrice diventa ogni anno più completa e più vicina ai suoi personaggi e di conseguenza è una soddisfazione leggerla.
p.s da leggere in ordine cronologico, assolutamente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(11-11-2009) Libro - Prima di ucciderla - George Elizabeth PRIMA DI UCCIDERLA –ELIZABETH GEORGE
Caliamo un velo pietoso sul titolo in italiano, che ha gridato ai quattro venti cos’è successo nell’ultimo capitolo della saga dell’ispettore Lynley……posso solo affermare per la centesima volta che la George scrive benissimo e che in questo suo penultimo libro ha superato se stessa.
Grande approfondimento dei personaggi, dialoghi perfetti e una buona perizia nel calare il lettore nella storia, che incrocia solo per vie traverse il tormentato percorso dei personaggi della saga.
Ormai si sa che i suoi libri non sono solo thriller, è riduttivo chiamarli così, anzi ingannevole verso un certo tipo di lettore che cerca nell’ordine: il morto, il colpevole e il detective che tutto può.
Pochi scrittori di questo genere riescono ad entrare nei personaggi e a presentarli per quello che sono, partendo da un percorso a volte lontano ma molto molto soddisfacente per capirne le emozioni e i sentimenti. Ci vuole perizia e anche una dote che si chiama sensibilità verso le sfaccettature dell’animo umano, in parole povere perché certi pensieri portano a certe azioni e cosa può diventare la vita di una persona seguendo un certo percorso.
Questa scrittrice diventa ogni anno più completa e più vicina ai suoi personaggi e di conseguenza è una soddisfazione leggerla.
ps. da leggere in ordine cronologico, assolutamente.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(29-10-2009) Libro - Venuto al mondo - Mazzantini Margaret Appena si finisce un libro bisogna mettere le impressioni nero su bianco, perché se si aspetta qualche ora, qualche giorno, la sensazione della fine lettura (qualunque sia) lascia il posto a un lento scivolare di parole e le sensazioni non sono più le stesse.
Mi piace molto M. Mazzantini, scrive bene, ha un modo molto elaborato di esibire le trame, di girare intorno alle storie di incuriosire emotivamente i lettori. Mi è piaciuto anche questo libro, l’ho iniziato tempo fa e poi dopo poche pagine l’ho dimenticato, non per colpa sua ma per un periodo di non lettura che a volte prende chi divora troppi libri, c’è bisogno di una pausa di qualche leggerezza.
Ieri pomeriggio l’ho ripreso e in due giorni ho divorato 500 pagine…questo deve fare uno scrittore, deve fare venire voglia di arrivare alla fine di immergersi in una storia, nella buona scrittura.
La Mazzantini a volte può sembrare un po’ troppo pomposa nella prosa, gira spesso in cerchio alla frase, alla situazione, ma alla fine soddisfa il lettore, si ferma un po’ prima di renderlo disattento.
La storia è molto buona davvero, ambientata in una guerra che ricordiamo tutti, che non è troppo lontana da noi,basta un nome: Sarajevo. Il libro è il racconto di un amore che cambia, si evolve e che racchiude ogni tipo di amore: di moglie, di madre, di amica, di figlia, piccoli pezzetti di cuore che fanno di una persona quella che è.
Mi aspettavo una trama più semplice, fatta si di pensieri interiori, ma non con tanta azione. Vorrei davvero non dire troppo sulla storia perché è stato bello scoprirla poco a poco, con anche dei colpi di scena cui non ero preparata.
Naturalmente non mancano le incongruenze, le casualità troppo casuali che nella vita di noi comuni mortali non accadono mai… Fa parte dell’essere dall’altra parte, come spettatori al cinema, capiamo che certe cose non possono essere ma ci si passa sopra perché il film avvince davvero molto.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(17-07-2009) Libro - Il carro magico - Lansdale Joe R. Eccolo il vecchio Lansdale, con questo lungo racconto ambientato nel Texas di inizio secolo. Conciso, ironico, incisivo, divertente con quella punta di tristezza che fanno della sua scrittura una cosa unica, forse perchè scritto anni fa o forse perchè davvero sentivo la mancanza di questo autore che resta tra i miei preferiti di sempre.
Davvero consigliato, a chi si accosta ora al suo stile e anche a chi lo conosce da sempre e da sempre lo apprezza.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(11-07-2009) Libro - Sotto un cielo cremisi - Lansdale Joe R. Ultima (per ora) avventura di Hap e Leonard, se leggete le recensioni su ibs noterete pareri contrari, scritti da:
Fans sfegatati (come me) che adorano il vecchio Joe e che parlano bene o anche solo con affetto della coppia di pazzi.
lettori che si sono accostati alla saga partendo da questo libro, si si lo so, sono da prendere a fucilate a partire dal nostro caro Aurelio [SM=x315311] . Non si fa, non si inizia un percorso dalla fine ache perchè in questo ultimo lavoro ci sono si il divertimento e
la buona storia, ma c'è anche la battuta scontata e anche un pò il ripetersi di certe battute.
Capita a tutti i libri a capitoli, alla fine la vena creativa lascia un pò a desiderare, pur mantenendo secondo me l'ottima scrittura e la fantasia del genio.
Contentissima di averlo letto, contentissima che lo abbia scritto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(08-11-2008) Libro - Uomini che odiano le donne - Larsson Stieg Non posso che iscrivermi al fan club di Stieg Larsson. Lo faccio volentieri perché UONINI CHE ODIANO LE DONNE è sicuramente uno dei più bei libri pubblicati ultimamente. Dopo un inizio leggermente faticoso, , sono scivolata nella trama con la voglia che il libro non finisse mai. Capita quando un libro piace, lo vorresti leggere in eterno, solo per il piacere di farlo e poi si arriva alla conclusione con sì il rammarico di averlo finito, ma anche con la soddisfazione di non avere sprecato il proprio tempo.
Larsson ha confezionato una storia davvero grande. Grande nell’ambientazione: quella Svezia così distante da noi e forse poco conosciuta, infatti, siamo abituati a bere tutto quello che ci arriva per esempio dall’America, di cui conosciamo vizi e virtù e sicuramente siamo impreparati a questi libri “nuovi”.. Con molta semplicità ci ha resi partecipi di un paese che non è sicuramente nel nostro vivere quotidiano.
I due personaggi principali sono davvero singolari e affascinanti, in particolare lei: Lisbeth. Descritti bene ma senza l’esagerazione in cui alcuni autori cadono, in pratica la descrizione del vestito indossato va bene se serve a capire il personaggio o l’azione che fa, diventa pesante e inutile se ripetuta solo per riempire la pagina. Larsson è giusto e conciso in questo senza divulgare troppo particolari inutili.
La storia è bella, è giusta, ci sta. Non capisco certe critiche lette sul fatto che l’autore abbia un po’ esagerato o abbia giocato d’astuzia facendo combaciare dei fatti solo per arrivare a una conclusione.. Stiamo parlando di un thriller e non di un classico russo, che deve fare un buono scrittore se non cercare di avvinghiare il lettore fino alla fine? Che deve fare se oltre a scrivere bene ci da anche due personaggi davvero doc? Che deve fare se confeziona una storia buona con un finale giusto e con in mezzo tanto di cui leggere?
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(21-10-2008) Libro - Io & Davide - Marcialis Mauro Penso che il talento sia una cosa che nasce con lo scrittore e alla fine deve uscire per forza, per non imprigionarlo in una vita non completa. Marcialis ha indubbiamente un grande talento e anche un grande coraggio, perché già dal libro d'esordio (La Strada della violenza) ha dimostrato di non essere troppo accomodante negli argomenti scelti.
Con questo secondo libro ha dato la conferma alla sua bravura e alla sua originalità, perché, anche se qui l'argomento è più "dolce" (per modo di dire), con il suo modo di raccontare l'anima nera delle persone, ti mette di fronte sempre ad un esame di coscienza, e lo fa in modo così crudele che non puoi davvero fare finta di non averla.
Un libro crudo e durissimo, scritto con lo stile unico che fa di Marcialis uno scrittore di talento, e ultimamente se ne vedono davvero pochi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(21-05-2008) Libro - Il quinto figlio - Lessing Doris Mi è piaciuto molto.
La nostra Miss Nobel ha una scrittura che cattura senza essere troppo ricercata. Semplice è la parola giusta.
In poche pagine riesce a spiegare benissimo la vita di questa famiglia inglese negli anni settanta.
In un panorama di grandi conflitti sociali, troviamo questa giovane coppia che al contrario dei coetanei decide di abitare nella campagna inglese e di avere molti bambini, allevandoli in un clima di gioia e amore, stile mulino bianco insomma.
le cose vanno bene fino all'arrivo del quinto figlio, un essere diverso da tutti e che sconvolge la pseudo beatitudine della famiglia.
Niente è più come prima, ora il perno della vita è Ben, che deve essere costantemente osservato. La madre poco a poco "abbandona" il resto della famiglia e sicuramente non c'è famiglia, per sana che sia, che può sopportare lo sconvolgimento della diversità.
Non è un libro lungo, ma è scritto davvero bene, essenziale nelle parti drammatiche e molto fugace nei dialoghi.
In certi punti mi ha trasmesso angoscia e pena, e inevitabilmente scatta l'immedesimazione e la comprensione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(02-04-2008) Libro - Spingendo la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo - Calabresi Mario E' un bellissimo libro, scritto senza ferocia, senza odio, senza condanne.
Misurato nei termini e con un linguaggio molto intelligente, scritto sicurmente da una persona intelligente e cresciuta cercando di spingere la notte ancora più in là.
La privazione di un padre è sempre e comunque una tragedia; questa è una tregedia nella tragedia di uno stato negli anni buii del suo percorso politico.
Mario Calabresi non si sofferma molto sui vari processi e sui colpevoli, ma, piuttosto traccia con molta sincerità (e commozione mia) il suo percorso di bambino e la sua crescita mutilata della figura paterna.
E' un libro davvero bello nella sua semplicità, ammirevole nel tentativo di farci girare lo sguardo verso le vittime innocenti: figli, mogli, parenti, lasciati molto soli ad elaborare un lutto molto pesante Voto: 4 / 5 |  |  |  |
(03-03-2008) Libro - Il castello bianco - Pamuk Orhan Dopo la seconda metà del libro, ho iniziato a saltare le pagine a due a due, raramente mi sono annoiata così, ed ora sono qui a chiedermi cosa volesse dire l'autore .
Se stava raccontando semplicemente una storia mi ha entusiasmato poco, se c'era qualche significato nascosto, io non l'ho capito.
Forse è proprio per questo che lui ha vinto un Nobel e io no......
Un narrare piatto, a volte anche un pò confuso, poco incisivo, mi aspettavo un racconto di tutto altro genere e stile.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
(12-02-2008) Libro - Che paese, l'America - McCourt Frank Se avete letto LE CENERI DI ANGELA non potete assolutamente farvi scappare questo secondo capitolo dell'avventurosa storia personale dell'autore.
L'avevamo lasciato sul ponte di una nave in partenza per l'America, lo ritroviamo in viaggio verso la terra del "tutto si può", verso il sogno americano, alias la terra promessa per molti immigrati europei (e non)del dopo guerra.
Non so se sono l'unica a pensarlo, ma McCourt, secondo il mio modestissimo parere, ha davvero un modo singolare di scrivere, un modo fresco e diretto che non perde mai colpi.
In tutti e due i libri che ho letto c'è questo sottofondo ironico e un po’ pazzo, questo stile sempre effervescente, che fa sorridere anche dove c'è solo da piangere e da pensare.
L'autore sicuramente non ha avuto una vita noiosa, e con questa seconda puntata chiude le porte che aveva lasciato aperte in LE CENERI DI A. Io ero un po’ curiosa del suo futuro in America e soprattutto delle vicende della famiglia dopo quei terribili anni dell'infanzia, McCourt ci prende per mano e ci fa crescere con lui, ci porta dentro le vie di New York e dei suoi singolari abitanti, ci conduce dentro il mondo dei sobborghi (prima) e in quello dell'insegnamento (dopo).
Non c'è mai un momento di noia, non c'è nulla di patetico, perché lui fa sembrare tutto semplice con quel fatalismo che già conoscevo nelle sue descrizioni precedenti. E' davvero un buon libro, che non delude e che soddisfa le aspettative, anche perché qui è l'uomo che parla, nel precedente libro la voce era quella del bambino.
C'è sarcasmo, c'è consapevolezza, c'è la vita presa con un'alzata di spalle e una risata, c'è l'amore verso l'insegnamento come fonte di riscatto, c'è la capacità di narrare; mischiando tutto si ottiene lo stile molto apprezzato dell'autore.
Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 190 |