|
|  |
4 recensioni presenti. Media Voto: 4.25 / 5 (13-01-2012) Libro - I demoni - Dostoevskij Fëdor Ci ho pensato un po' prima di inviare una recensione.
Amo Dostoevskij, ho letto una decina dei suoi libri, però questo è un libro particolare. Ci sono degli ostacoli che rendono la lettura difficile:
1) La scrittura un po' confusionaria, come altre volte succede a Dostoevskij, quindi è facile perdere il filo della narrazione.
2) A differenza delle altre opere il fine è decisamente politico e filosofico, la non contemporaneità dei fatti ( che possiamo avere solo in senso lato)può rendere la cosa poco interessante.
3) L'inizio è decisamente noioso, anche se necessario per spiegare lo svolgimento degli avvenimenti.
4) E' lungo, la cosa non avrebbe importanza, ma ce l'ha con le altre 3 cose precedenti.
Naturalmente nonostante tutto rimane un libro magnifico, però consiglierei la lettura solo a chi ama Dostoevskij o ha un particolare interesse per l'argomento trattato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
(28-11-2011) Libro - Gli indifferenti - Moravia Alberto Mettiamo in chiaro una cosa: questo libro è un romanzo esistenzialista al 100%.
Quindi ciò che lo caratterizza è quello di essere tremendamente realistico e di scavare nelle miserie umane, quel che importa non è il fatto in sé ma i risvolti psicologici (consci o inconsci) dei personaggi.
E' normale che possa non piacere il genere, ma mettetevi nei panni di Moravia, quando scrisse questo romanzo era un ragazzino di 17 anni costretto a letto da anni per malattia, è un qualcosa che nasce dalla sofferenza. Quindi anche chi non lo apprezza particolarmente dovrebbe separare il gusto personale dall'effettivo valore di un'opera del genere.
Detto questo è uno dei miei libri preferiti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(17-11-2011) Libro - Umiliati e offesi - Dostoevskij Fëdor A me ha fatto piangere. Un romanzo sottovalutato, c'è un equilibrio perfetto tra tutte le diverse storie che si intrecciano nel romanzo e nella vita del protagonista.
Ho letto quasi tutto di Dostojevskij, ma non avevo mai pianto così, avevo provato altre diverse sensazioni,ma non questa commozione.
Ripeto : ALTAMENTE SOTTOVALUTATO . Voto: 5 / 5 |  |  |  |
(06-11-2011) Libro - Cent'anni di solitudine. Ediz. speciale - García Márquez Gabriel Mi ha un po'deluso, non è di certo un brutto libro però non ha raggiunto con me quelle vette di cui la maggior parte delle persone parla.L'ho letto molto velocemente, è un libro avvincente, però è mancata la scintilla finale, la più importante. A me è sembrato molto veloce, anche troppo per i miei gusti, abituato a leggere fino in fondo le reazioni dei personaggi negli avvenimenti della vita (Dostojevskij ad esempio). Però l'ho letto con piacere, l'incipit del libro è straordinario di quelle cose che ti rimangono impresse.Il personaggio più affascinante per me è stato il colonnello Aureliano Buendia, ma sono un po' tutti affascinanti (anche se c'è sempre bisogno di un albero genealogico sott'occhio) e affascinante è la storia della stirpe che finisce nell'oblio con tutta Macondo. Però il punto debole di un libro del genere quando si trova davanti ad un lettore come me è solo 1: la magia.All'inizio mi piaceva, mi piaceva come si descriveva questo luogo incontaminato e la sua gente, gli incontri con i morti, la lettura delle carte, il buon Melquiades, però poi si esagera! Remedios la bella che sale in cielo, mostri che infestano Macondo ecc? e più si avvicina la fine del libro e il racconto diventa sempre più fantastico. Capisco che il termine realismo magico nasce probabilmente da questo libro, ma non capisco? ascoltando alcune interviste di Marquez ho sentito che lui non definisce il genere dei suoi libri "Realismo magico", ma solo Realismo perché nel mondo c'è molta più magia di quello di cui ci rendiamo conto, siamo ancora troppo influenzati da Cartesio.Ma allora perché questo bisogno di mettere tutta questa magia nelle cose del mondo? Se è già nelle cose stesse non sarebbe meglio rendere magico tutto quello di reale che ci circonda senza far diventare tutto cosi assurdo? Ill fatto è che leggendolo non sono entrato in questo mondo di magia e non ha cambiato il mio modo di vedere le cose,cosa che tanti altri libri mi hanno dato, come "IL Mondo di Sofia" DI Gaarder Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|