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I commenti di faffa
Recensioni 1 - 20 di 146 recensioni presenti.  Media Voto: 4.13 / 5

(18-09-2014)
Libro - L' eleganza del riccio - Barbery Muriel
Paloma, dodicenne, è alla ricerca di una motivazione per continuare a vivere. La motivazione si impegna a cercarla nel "movimento del mondo" cui dedica un diario. Il mondo, però, è fatto di imperfezioni. Per lei l'imperfezione di un tuffo sincrono sfalsato di 3 secondi è fatale: la porta a scrivere "perché rimanere in questo mondo?". La risposta l'ha il riccio-portiera, l'ha trovata nella cultura giapponese: "La camelia sul muschio del tempio, il violetto dei monti di Kyoto, una tazza di porcellana blu, questo dischiudersi della bellezza pura nel cuore delle passioni effimere non è ciò a cui aspiriamo tutti?
Voto: 3 / 5
(17-09-2014)
Libro - L' eleganza del riccio - Barbery Muriel
Ho da pochi giorni iniziato a leggere "L'eleganza del riccio". Di certo si presenta come un romanzo, a due voci, originale. Una portiera autodidatta, amante della filosofia di Kant ma che preferisce vivere nel cliché della portiera ignorante, vedova e che vive con un gatto. Una dodicenne che, impaurita dal mondo adulto, decide che il giorno del suo tredicesimo compleanno si suiciderà. La lettura non è scorrevole, anche perché a tratti tocca delle vette paradossali (come il cap.6 "Tonache" che è più che un capitolo del romanzo sembra una lezione di filosofia) che quasi quasi viene voglia di chiudere il libro e non riprenderne più la lettura. La curiosità, però, di come il mondo dei due ricci si incontri e si evolvi fa si che la lettura proceda. Fatto sta che espressioni come "non credo più a nulla, la vita è una puttana e ne godrò fino alla nausea" messe in bocca ad una dodicenne fanno calare a -5/5 la qualità del romanzo. In attesa di finire la lettura del romanzo, il mio voto per il momento è 2/5.
Voto: 2 / 5
(12-09-2014)
Libro - Il secondo momento migliore - Camerini Valentina
"Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa, il secondo momento migliore è adesso"recita il proverbio del portinaio Vladimir. Per Alberto, dopo che ha scoperto il perché del viaggio in Nuova Zelanda di Bronson, dopo che Violacopo è entrato tragicamente nella sua vita e in quella di Virginia, dopo che è giunto ad un accordo con lo scrittore greco Akhilleus, il proverbio citato muta: "Il secondo momento migliore per piantare un albero è adesso". Perché? Perché"studi,lavori,t'innamori,frequenti persone,fai delle cose.Non sei tu che scegli,è la vita che ti trascina e tu avanzi provando a tenere una rotta,spesso tentando solo di non affondare. Vedere Bronson mi aveva aperto gli occhi. La mia vita sarebbe stata un'altra storia".
Voto: 3 / 5
(02-09-2014)
Libro - Il secondo momento migliore - Camerini Valentina
Romanzo che mi ha prestato una mia amica perché ero alla ricerca di un bel libro da leggere. La storia è una bella storia di amicizia tra due adolescenti: Alberto, innamorato di Virginia e per la quale compie una bravata che si conclude con un braccio rotto, e Emilio, affetto da un tumore al cervello e perciò innamorato della vita, tanto da gustarsela in maniera alquanto eclettica. Sono ancora ai primi capitoli del romanzo che si fa leggere, anche se qualche passaggio richiede un momento di riflessione. A rallentare un pò la lettura sono i titoli dei singoli capitoli: ogni capitolo, infatti, porta il titolo di una canzone anglosassone. Alcuni titoli e gruppi sono famosi, ma per chi non mastica fluidamente la lingua inglese il nesso tra titolo, contenuto della canzone e essenza del capitolo sfuggono e non permettono la piena comprensione del messaggio che l'autrice vuole veicolare. Le note a piè di pagina o a fine romanzo con la traduzione dei titoli sarebbero, personalmente, state gradite.
Voto: 3 / 5
(25-08-2014)
Libro - Noi... dove la terra tremò - Cogliano Agnese
Sentimenti, stati d'animo, introspezione psicologica, sensazioni sono narrati con precisione e cuore. La storia affonda le sue radici in una delle pagine più tragiche dell'Irpinia: il terremoto del 1980. Questo dramma, però, è capace di dare la luce a NIco e una nuova luce al corso delle vite di Nicola, Marta, Stefano e Giada. Il dolore e la malattia improvvisamente invadono le loro vita e lo spettro della morte anche, ma, da Lassù, l'angelo Franca provvidenzialmente farà incrociare vita e destino di questa famiglia teorese trapiantata a Milano e quella della semi-orfana Nicol.
Voto: 5 / 5
(25-08-2014)
Libro - La piccola Dorrit - Dickens Charles
La lettura di un classico è sempre un piacere, specialmente in vacanza in campagna ed in compagnia di un'edizione dell'adolescenza della "De Agostini ragazzi - Biblioteca verde" del lontano 1990. L'ambientazione è quella inglese dell''800. I personaggi si dividono tra buoni, dolci ed affettuosi proprio come "la piccola Dorrit", in fieri come Arthur Clennam, in "cattivi", ambziosi, desiderosi di denaro (come Jeremiah, il poliedrico Regaud, la famiglia Gowan) e voglia di vendetta in nome di Dio (proprio come la signora Clennam). Il fulcro della vicenda non è solo il misterioso dubbio di A. Clennam (di rientro dalla Cina dopo la morte del padre e con il quale condivideva l'attività commerciale) che deve essere sciolto, ma anche la crescita di un sentimento che tra le avversità della prigione per debiti di Marshalsea deve essere coronato.
Voto: 4 / 5
(25-08-2014)
Libro - Il conto delle minne - Torregrossa Giuseppina
Romanzo acquistato quest'estate con "Donna Moderna". La lettura, che ha accompagnato le mie mattine di agosto in spiaggia, è stata scorrevole e a tratti malinconica. Tenero ed affettuoso il ricordo della nonna e della ricetta delle minne di S. Agata che sempre vanno pari; familiare e storico-sociale il racconto della vita delle nonne e della nuova generazione che hanno messo al mondo (e che vuole fare l'ascesa sociale urbana); dolce il personaggio di Agatina nella I e II parte del romanzo, ma troppo delirante ed inattivo nella III parte dove, nonostante l'emancipazione di cui si vanta, è stata capace di umiliarsi ancor peggio del passato femminile dal quale proviene e di non aver appreso niente (se non troppo tardi) dal "conto delle minne" della sua nonna.
Voto: 3 / 5
(16-07-2014)
Libro - Discorso sulle donne. Testo tedesco a fronte - Schopenhauer Arthur
Il"Saggio sulle donne"è di una misoginia incredibile,ma da dove nasce tale visione catastrofica relativa al mondo femminile?Sicuramente dal difficile rapporto che il filosofo ebbe con la madre,donna distaccata,dalla condotta morale riprovevole e dedita alla cultura.Infatti,dopo che il marito morì suicida nel1805,la signora Henrietta Trosiener-Shopenauer si trasferì a Weimar dove intrattenne un salotto letterario frequentato sia da Goethe che da molti intellettuali.Inoltre,la madre del filosofo si dedicò anche ad una fervida attività di scrittrice sia di saggi,che di romanzi,che di redazioni di viaggio,che di biografie. Tale poliedricità della madre influenzò S. che, si legge nella"Nota biografica"diG.C.Giani(LiveDeLuxe N.C.Editori), "era persona sgradevole,essendo reputato antidemocratico,incredibilmente avaro,iracondo,misantropo ed egoista" e-forse-vittima del suo volontarismo irrazionalistico e del suo pessimismo. Per S.,infatti,l'uomo si trova a vivere nel peggiore dei mondi possibili e la volontà,nella sua tensione inappagata verso se stessa,genera infelicità.La volontà,infatti,implica sia il desiderio che la mancanza,ma produce infelicità e noia:"la vita è la continua lacerazione che la volontà fa di se stessa:lacerazione che nell'individuo è il contrasto e la continua insorgenza di bisogni,e fuori dell'individuo è il contrasto e la rivalità perenne tra gli individui,l'ingiustizia" scrive il filosofo ne "Il mondo come volontà e rappresentazione".
Voto: 3 / 5
(15-07-2014)
Libro - Corto viaggio sentimentale - Svevo Italo
Il signor Giacomo Aghios, protagonista del racconto lungo "Corto viaggio sentimentale", incarna anch'esso, come A.Nitti, E.Brentani, Z.Cosini, la figura dell'inetto. Ha quasi sessant'anni e, per chiudere un debito, è costretto a recarsi in treno a Trieste dalla città di Milano ove risiede con la moglie Eleonora e un figlio. Il signor Aghios non è abituato a viaggiare da solo e quindi questo viaggio di"affari"per lui incarna a tutto tondo l'idea della libertà:nella tratta da Milano a Trieste, però, si rende conto che lui non è un uomo libero. Senza la moglie, da cui si allontana con piacere ma con molti sensi di colpa, non è in grado di gestire la sua vita, né il senso della libertà del viaggio, né la benevolenza. Al signor Ahios, infatti, mancano due qualità:"l'orientamento e il riconoscimento delle fisionomie". E proprio queste sue mancanze,accompagnate da una serie di elucubrazioni mentali sul senso della libertà e della "truffa colossale" del matrimonio, lo condannano all'amara (ma prevedibile) conclusione del suo viaggio.
Voto: 4 / 5
(12-07-2014)
Libro - Vipera. Nessuna resurrezione per il commissario Ricciardi - De Giovanni Maurizio
L'ambientazione di "Vipera" è quella del periodo pasquale, dell'arrivo della primavera che è tutta un rifiorire di odori, sangue e passione. Vipera, Maria Rosaria Cennamo, è una donna che vende l'amore, che vende ad ora la sua passione. Vive nella "prigione" dorata Paradiso:qui trova, inaspettatamente, la morte. Il Commissario Ricciardi indaga, alla ricerca della causa:amore o fame?Indagando, però, il commissario si trova ad interrogarsi sulla sua visione dell'amore:Livia?o Enrica? Entrambe sperano del suo amore.Entrambe piangono per lui. Livia è disposta a tornare a Roma per non cedere all'umiliazione. Enrica, con e per amore, impara le ricette della cucina cilentana dalla Tata Rosa. L'amore per il commissario non è tutto: l'amicizia viene prima ed in nome di questa fa di tutto per salvare il dottor Modo dalla punizione fascista. "Vipera", come le cinque precedenti indagini del commissario Ricciardi,si fa leggere non solo per scoprire l'assassino, ma per immergersi nella città che fa da sfondo all'indagine: la città di Napoli, il suo modo genuino di accogliere la primavera, il suo gusto culinario di preparare il pranzo di Pasqua, il suo carattere rituale sacro-profano di vivere la settimana santa.
Voto: 5 / 5
(09-07-2014)
Libro - Paradiso amaro - Hemmings Kaui H.
Romanzo regalatomi da un'amica per lo scorso Natale. Qualche giorno fa l'ho iniziato a leggere e ieri notte l'ho finito. "Paradiso amaro" è una storia amara e che affronta i sentimenti dell'amore, della malattia e della paternità dal punto di vista dell'avvocato-proprietario terriero Matt King. La sua vita scorre "serenamente". Sua moglie, modella e donna affascinante e alla moda, è il suo mondo. Un mondo che, però, si frantuma quando Joanie, vittima di un incidente in barca, si ritrova in coma e con un testamento biologico già firmato. L'avvocato con tutta la sua fragilità si riscoprirà padre e marito tradito. La sua fragilità non è solo negatività, ma diventa la forza per capire le figlie, diventare un padre a tutto tondo, per scoprirsi, nonostante tutto, ancora innamorato della moglie.
Voto: 4 / 5
(06-07-2014)
Libro - Discorso sulle donne. Testo tedesco a fronte - Schopenhauer Arthur
Sto leggendo nell'edizione LiveDeLuxe della N.C.Editori"L'arte di capire le donne"che comprende siail"Saggio sulle donne"che la"Metafisica dell'amore sessuale".Acquistato per curiosità e per leggere il pensiero di Shopenauer ho finito di leggere il"Saggio sulle donne":una riflessione tanto ben logicamente articolata quanto efficientemente MISOGINA."La donna non è fatta per lavori spirituali e fisici troppo faticosi"."Le donne sono adatte ad essere puericultrici ... essendo esse stesse puerili,ingenue e poco lungimiranti;in una parola esse sono grandi bambine per tutta la vita:una specie di stadio intermedio fra il bambino e l'uomo maturo"."Con le fanciulle la natura ha previsto ciò che in senso teatrale si chiama colpo di scena,avendole dotate per pochi anni di una bellezza straordinaria,di fascino e di floridezza,al prezzo di tutta la loro vita successiva;e ciò affinché durante quegli anni potessero impadronirsi della fantasia di un uomo in misura tale da portarlo ad assumersi in qualche forma,onestamente,cura di loro per tutta la vita;e per riuscire a muoverlo a questo passo,la sola riflessione azionale non sembrava offrire una garanzia sufficientemente sicura"."L'uomo perviene alla maturità della sua ragione e delle sue energie spirituali poco prima del ventottesimo anno;la donna a diciotto anni,insieme con la sua ragione,che quindi è molto limitata.Per questo le donne restano bambine per tutta la loro vita..."."Il difetto fondamentale della donna è l'ingiustizia.Esso deriva in primo luogo dalla descritta mancanza di ragionevolezza e di riflessione,ma è altresì sostenuto dal fatto che esse,come creature più deboli,non dipendono dalla forza,ma dall'astuzia,donde la loro istintiva scaltrezza e la loro indistruttibile inclinazione alla menzogna"."Il sesso femminile,più giustam.che bello,si potrebbe definire inestetico.Le donne non hanno davvero il senso e la sensibilità né per la musica é per la poesia né per le arti figurative...".
Voto: 1 / 5
(05-07-2014)
Libro - Gente di Dublino. Ediz. integrale - Joyce James
"Gente di Dublino" di certo rivela la capacità di Joyce di ritrarre l'ambiente e la psicologia dei personaggi dei 15 racconti che si contraddistinguono per il grigiore dei personaggi stessi, per la mediocrità del loro vivere, per l'incapacità di voler dare un corso diverso alle loro stessa esistenza ("Eveline", Una piccola nube", "Un increscioso incidente"). Ciò che caratterizza, ad esempio, "Pensione di famiglia" e "I due galanti" è la mediocrità dei personaggi mista ad un pensiero subdolo e calcolatore. Ciò che, invece, caratterizza "La Grazia" è la possibilità per i personaggi di Joyce di redimersi e di cercare di dare un nuovo corso alla propria vita lontana dal vizio, o quantomeno la possibilità per loro di comprendere di essere incapaci nel curare una dipendenza. La lettura è scorrevole. Il finale dei racconti, talvolta, è disarmante per l'inerzia dei personaggi. "Gente di Dublino" e'un classico del '900 e l'ho letto sia per curiosità che per aggiornamento professionale, ma non mi ha appassionato.
Voto: 3 / 5
(20-06-2014)
Libro - Mille anni che sto qui - Venezia Mariolina
"Mille anni che sto qui" è un romanzo il cui protagonista è il Sud dell'Italia:il Sud lucano,infatti,fa da sfondo alle vicende della famiglia Falcone da quella fatidica data dell'unità di Italia fino agli anni '90 del '900.La Storia scorre con il suo susseguirsi di date e pietre miliari, il ritmo del Sud, invece,ha un suo tempo e una sua dinamica ancorata ancestralmente a usi, costumi e tradizioni locali. A farsi portavoce di questo mondo lucano sono i vari personaggi della famiglia Falcone, da Concetta e Francesco Falcone (possidente terriero), ai loro figli, ai loro nipoti, a Candida, a Gioia. Quest'ultima erede della famiglia decide di tagliare i ponti con il suo Sud: il Sud è un peso, è un macigno che da cafone è diventato troppo borghese (e lei ne diventa vittima), è un mondo che deve essere sostituito da quello ribelle ed hippy. Ma è veramente possibile liberarsi dal macigno tanto doloroso quanto "incantevole", primigenio ed ancestrale del Sud?La Francia può veramente sostituirlo? Gioia lo dovrà riscoprire al momento giusto: quando lo riscoprirà si renderà conto di aver soffocato la sua vera natura, si renderà conto, infatti, che è "mille anni che sto qui". Il romanzo di M.Venezia è scorrevole (salvo qualche espressione dialettale) e dal sapore vivido ed immaginifico (tanto nella narrazione delle scene, quanto nella rappresentazione di tutti i personaggi).
Voto: 4 / 5
(13-06-2014)
Libro - Il bambino saggio - Chomenidis Christos
Romanzo da poco finito di leggere. L'impressione generale è che è un romanzo dalla scrittura scorrevole, dalla trama avventurosa che, però, si lascia andare, per tutto il corso della narrazione, troppo alla descrizione e ad un fraseggio lascivo che infastidisce. Anche la conclusione del romanzo se pure dà aria al futuro del protagonista Nikos ("evaderò verso il mio futuro"), infastidisce per il suo pensiero malizioso nei riguardi della sua sorellina Niki ("Non tornerò ad Atene,anche se vorrei assistere alla festa eccitante che sarà la pubertà di Niki, vorrei vedere fiorire i suoi seni, toccarli furtivamente e far arrossire di vergogna la sua bellezza"). Ciò che, però, del romanzo affascina è l'amore che Nikos prova nei confronti del padre: uomo affezionato ai suoi figli, ma avventuroso, che si è costruito la sua vita ricorrendo a tutti i mezzi e a tutti gli espedienti, anche se disonesti fino alla fine della sua vita. La figura della mamma, invece, disgusta Nikos che se inizialmente ha pietà per lei, arriva alla fine a provare ribrezzo per lei che sarebbe capace di "venderlo" al padre e alla sua ricca compagna Giulia che, per Nikos e Tommy, diventa una "madre" (con il suo affetto, amore e con i suoi momenti di debolezza). Sullo sfondo di tutta la vicenda spira l'alito del fantasma Stelios che accompagna con la sua assenza la psicologia di Nikos (legato, fino alla fine del romanzo, anche al ricordo del suo "precettore" Jacob). La parte finale del romanzo è caratterizzata dalla presenza di Catarina-Alexandra: figura contorta che gioca, con violenza ed egoismo, con le vite dei due "fratelli" Nikos e Tommy. Per loro lei è amore; per lei, loro sono due modi di giocare con i sentimenti e il sesso e vivere una vita al limite. Quel limite, però, per i due "fratelli" diventa necessariamente una fuga: per Tommy la fuga sarà, per uno scherzo del destino, la dipartita dal mondo; per Nikos forse un voltare le spalle al passato per vivere con serenità il futuro.
Voto: 3 / 5
(07-06-2014)
Libro - Il bambino saggio - Chomenidis Christos
Romanzo curioso e dalla scrittura scorrevole, lineare e per lo più piacevole che mi è stato regalato a Pasqua da una carissima amica. Protagonista del romanzo, di genere picaresco, è il piccolo Nikos che, ad appena 8 anni, si trova a vivere tante avventure e molto particolari: dalla nascita nel suo paese Papingo dove suo padre, uomo ignorante ma affabulatore, riesce ad arrivare ai vertici della vita politica(imitando re e reggie dell'antica Grecia); al fratello Stelios rinchiuso in una clinica psichiatrica da dove gli spedisce una lettera a dir poco inquietante; alla vita nel College ad Atene dove rientra nelle grazie del preside Jacob,uomo dal carisma particolare che,all'indomani della rivolta a Cipro,sparisce nel nulla; al suo rapporto troppo precoce con il mondo femminile che è incarnato dalla poco più che adolescente Luisa; all'incontro con il cipriota Tommy; al sogno d'amore infranto con l'"indifesa"Lou; al rapporto affettuoso e materno con Giulia Nachmias. Il romanzo lo sto ancora leggendo, incuriosita dal modo di raccontare di un Nikos ormai adulto che ricorda, con tratti ingenui ma consapevoli, la sua infanzia ("In fondo ero soltanto un bambino di otto anni e non capivo per quale ragione chiunque si sentisse in diritto di privarmi di un0infanzia serena e spensierata,come quella di tutti i miei coetanei in qualsiasi parte del mondo.PersinoGesù,prima di cominciare la sua carriera apostolica sguazzando nelle acque del Giordano,si godette trent'anni di tranquillità assoluta al fianco dell'ingenuo falegname.E allora perché mai la Volontà Celeste mi aveva affibbiato questo destino e mi torturava così,facendomi navigare nell'oceano dell'incertezza e mettendo continuamente sulla mia strada pazzoidi di ogni specie con comportamenti anomali e torbide aspirazioni?E costringendomi a vedere tutto con chiarezza,influenzando e corrompendo la mia natura?Si,ero stanco,e provavo un forte senso di estraneità rispetto a me stesso e al mondo. ..."parte II - cap. VIII).
Voto: 4 / 5
(04-06-2014)
Libro - Lady Susan-I Watson-Sanditon. Ediz. integrale - Austen Jane
Ho letto "I WATSON" nell'edizione economica,"Live deluxe",della Newton Compton ieri mattina prevalentemente aspettando il mio turno al cup dell'asl. La lettura di questo romanzo,purtroppo incompiuto,della Austen è scorrevole, simpatica anche se,rispetto ai capolavori dell'autrice,manca quella forte vena ironica,pungente e maliziosa. Protagonista de "I WATSON"è Emma, figlia del malato signor Watson e che è stata allevata da una vecchia zia,vedova e facoltosa che,però,decide di risposarsi e di rimandare(per volere del nuovo marito)sua nipote a casa del padre.Qui Emma,quasi sconosciuta alla famiglia dalla quale manca da14anni,viene accolta da sua sorella Elizabeth che la fa partecipare,accompagnata dalla famiglia Edward,ad un ballo in società.La speranza,come in tutti i romanzi della Austen,è che Emma riesca a trovare un uomo che la sposi e che,come spera suo fratello Robert,liberi la famiglia Watson da un peso che fisico ed economico.In pieno stile Austen rientrano le osservazioni e le chiacchiere sul modo di fare dei possibili pretendenti e del modo di vivere e vestire dei personaggi che appartengono all'elites inglese,cui aspirano le sorelle Watson.
Voto: 3 / 5
(02-06-2014)
DVD - Meno male che ci sei - Luis Prieto
Ieri sera ho visto con mio marito "Menomale che ci sei", film drammatico che vede, come co-protagonista, una splendida interpretazione di Claudia Gerini. Interpreta la parte di Luisa, un'impiegata di banca innamorata di un uomo sposato al quale, per e-mail, propone di vivere insieme. A causa di una tragedia l'uomo sposato non potrà mai leggere l'e-mail piena di amore e spontaneità. Si troverà, però a leggerla Allegra, figlia, ormai orfana, dell'amante di Luisa. Allegra, protagonista del film, dal carattere fragile e scossa dall'immane tragedia troverà un riferimento proprio in Luisa, una delle persone più belle e genuine che lei abbia mai conosciuto. Il "menomale che ci sei" di Allegra, che inoltre si trova a vivere gli intensi sentimenti amorosi tardo-adolescianziali, chiude il film ed incarna la sua nuova visione del suo vivere. Le persone buone e oneste, genuine e spontanee sono un dono e menomale che incrociano la strada di persone altrettanto genuine, ma momentaneamente sperdute. Il film si fa vedere e nel mentre offre spunti di riflessione non solo sul modo di vivere l'amore sia in età adulta che adolescenziale, ma soprattutto sul modo di vivere e consumare i sentimenti e violentare la propria e altrui ingenuità durante la delicata e confusa età tardo-adolescenziale (che, comunque, è alla ricerca di punti fermi e di sicurezza, nonostante quando li ha cerchi di sopprimerli anche violentemente per dare spazio alla propria ricerca di sé verso lo sconosciuto mondo adulto).
Voto: 4 / 5
(02-06-2014)
Libro - Una piccola impresa meridionale - Papaleo Rocco
5/5 alla genialità di Rocco Papaleo che sorprende con questa sua "piccola impresa meridionale" sia nella versione libro che nella versione film. Il film si fa vedere e scena dopo scena cattura l'attenzione e la curiosità di sapere che fine abbia fatto Rosa Maria, scappata con un amante misterioso e soprattutto quale sarà il nuovo corso della vita dell'ex prete Costantino. Rosa Maria e Costantino sono i due figli di una maestra in pensione settantenne che inizialmente criticherà le loro scelte, li isolerà, per vergogna, al faro, ma ... col tempo imparerà a conoscerli nella loro dimensione di persone adulte. La versione filmica, a differenza di quella libresca, accompagna i sentimenti di tutti i protagonisti dell'impresa -Arturo (e, a latere, le sue due sorelle e suo padre Emanuele), Valbona, Magnolia, Raffaele, Jennifer, Mela- con delle riprese fenomenali del paesaggio nel quale ci si immerge dall'altura del faro. Il libro, dal suo canto, invece narra in maniera fluida, lineare, ironica e gustosamente semplice le avventure e i sentimenti di tutti i personaggi che, con spirito imprenditoriale, riusciranno a dare nuova vita al vecchio faro, da tempo disabitato, e alle loro stesse vite. Il messaggio che chiude sia la versione filmica che libresca è profondo e dà l'idea del viaggio alla riscoperta di se stessi:"il sentimento a volte trova fessure invisibili in cui infilarsi, proprio come la pioggia che filtra tra le crepe di un vecchio faro malandato,fino a gocciolarti sulla testa,svegliandoti dall'incuria in cui indugiavi.Le storie che contano,a volte nascono così, come una ristrutturazione necessaria.Lo penso, mentre osservo il nostro ex rudere, che adesso è un luogo di luccicante bellezza".
Voto: 5 / 5
(31-05-2014)
Libro - Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte - Haddon Mark
Romanzo spesso consigliato come libro di narrativa alle scuole medie superiori. Romanzo che da poco ho finito di leggere e che,incuriosita, ho preso in prestito dalla biblioteca della scuola. "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" è un romanzo particolare perché è"particolare" il punto di vista del narratore-protagonista. Christopher è un ragazzino affetto da una sindrome autistica per cui il suo mondo è fatto di numeri, di calcoli all'ennesima potenza, di ordine e precisione e di verità (perché la verità rientra nell'ordine mentale). In nome di questa verità Christopher si impunterà nella soluzione dell'uccisione del cane Wellington, cane appartenente alla sua vicina di casa: ciò che, però, si nasconde dietro la soluzione dello strano caso è, in realtà, la scoperta di una bugia e di un mistero familiare. La lettura del romanzo, se meditata, offre lo spunto per riflettere sui vari aspetti che un malato di autismo e la sua famiglia si possono trovare a vivere: l'ovvio della normalità non è possibile; le metafore non possono essere usate perché non immediatamente comprensibili dalla linearità autistica; i nervosismi familiari possono essere comprensibili e forse talvolta anche le espressioni gergali di rabbia e impotenza possono essere comprese; la voglia di fuggire o la forza di restare possono essere nello stesso tempo la "soluzione" al problema di avere messo al mondo un figlio cui si vuole tantissimo bene, ma non si è -purtroppo- in grado di potere realmente aiutare (anche se il figlio autistico, come Christopher nel caso nell'esame di matematica o della sua esperienza nella metropolitana londinese, è più che in grado di aiutare se stesso).
Voto: 4 / 5
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