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I commenti di faffa
Recensioni 1 - 20 di 158 recensioni presenti.  Media Voto: 4.13 / 5

(11-11-2014)
Libro - Lettera a un bambino mai nato - Fallaci Oriana
Romanzo della Fallaci che anni fa acquistai, a pochi euro (o forse lire), su una bancarella, ma che, se pur ho preso in mano svariate volte, non ho mai avuto la forza di leggere. Qualche giorno fa, invece, parlandone con mia cugina, l'ho ripreso dallo scaffale con l'interesse di leggerlo. Una lettera sincera, forse spudorata, forse crudele, ma veritiera. Dare la vita è gioia o dolore? Dare la vita è una scelta o un'imposizione? Essere donna e poter generare la vita è un dono o una sottomissione alle regole della natura? Domande complesse e risposte univoche inesistenti. C'è chi trova una risposta nella Fede. C'è chi trova una risposta nel lottare per la propria indipendenza, nonostante si possa essere condannati. La risposta della protagonista, non credente, è quella di lottare per la vita sia sua che di quella del bambino, ma ben sapendo che la sua vita è una realtà, quella del bambino è in divenire. Lei accetta questo divenire, lo assapora, lo immagina, ma, seguendo la sua logica di donna combattiva ed in carriera, non è disposta a scendere a compromessi con se stessa. Ama il suo bambino e la sua lettera, nel bene e nel male, è un dono d'amore. La protagonista attraverso le sue dolorose e sconcertanti riflessioni si mostra mamma molto di più rispetto a chi lo è perché segue meccanicamente le regole della natura: è mamma perché una mamma desidera il bene, l'amore, la serenità, la felicità per il proprio figlio, ma sa che la vita riserva ingiustizie (il senso delle tre tristi fiabe), inganni, maschilismo fine a se stesso, condanna verso quelle donne che osano pensare e realizzarsi e condanna verso tutti coloro che non si allineano alla morale cosiddetta comune. I discorsi di questa lunga lettera li ho letti con l'anima, con la testa e con la pelle, li ho condivisi, ma ... poiché sono credente e praticante (anche se di vedute aperte) le accuse a Dio e alla Madonna (che la Chiesa esalta come Donna e Madre) mi hanno un pò infastidita.
Voto: 4 / 5
(09-11-2014)
Libro - Il deserto dei tartari - Buzzati Dino
"Il deserto dei Tartari" di Dino Buzzati è ascrivibile a quella serie di romanzi (pochi) che riuniscono in sé il lirismo, il sublime, la profonda capacità di saper descrivere stati d'animo e sentimenti e di saper narrare il senso della vita con le sua fasi (dalla giovinezza alla vecchiaia), i suoi desideri, i suoi valori, i suoi inganni, le sue angosce, la sua -anche in extremis- vitalità.
Voto: 5 / 5
(28-10-2014)
Libro - Lady Susan-I Watson-Sanditon. Ediz. integrale - Austen Jane
Ho acquistato "SANDITON" nella versione della Newton Compton Editori Live De Luxe qualche tempo fa ed oggi, un pò in treno, un pò a casa mi sono immersa nelle pagine del romanzo -purtroppo- incompiuto della Austen. I personaggi sono descritti caratterialmente in maniera perfetta ed estremamente realista: Mr Parker è un uomo entusiasta, ottimista, convinto che il suo affare (unito a quello della proprietaria terriera Mrs Denham) sia la formula vincente per il successo di Sanditon che, da piccola località, potrebbe diventare un luogo di villeggiatura balneare; le sorelle di Mr Parker, Diana e Susan, e il fratello, Arthur, sembrano più malati immaginari che realmente tali; Sidney, fratello di Mr Parker, è si dinamico, ma il più equilibrato della famiglia; Mrs Parker è la moglie onesta, premurosa e affettuosa di Mr Parker, ma non si può definire una saggia consigliera. La protagonista del romanzo, Charlotte Heywood, però, non ha legami di parentela con la famiglia Parker: è loro ospite a Sanditon dopo che la sua famiglia (legata saggiamente e prudentemente al lato buono della vita di campagna) con gentilezza e disponibilità ha soccorso e curato il signor Parker.Da questo incidente, nella sperduta campagna inglese, prende il via il romanzo che si fa leggere con brio, ironia, leggerezza e curiosità.
Voto: 4 / 5
(27-10-2014)
Libro - Boccamurata - Agnello Hornby Simonetta
Qualche anno fa lessi"La mennulara"(regalato ad un'amica che,poi,me l'ha prestato)e l'ho trovato un romanzo più accattivante di"Boccamurata"(che ho regalato a mia mamma per l'onomastico)che,comunque,è pure un romanzo che crea suspance,che si fa leggere per scoprire quale sia il mistero intorno alla nascita di Tito. Attorno a lui,poi,si muovono una serie di personaggi appartenenti alla sua famiglia:il padre,defunto,Gaspare,il figlio Santi(e la moglie Vanna),le figlie Teresa(ed il marito Piero) ed Elisa(ed il marito Antonio),la moglie Mariola,la zia Rachele,il nipote Titino(erede,purtroppo,di una tara medica)che,con il compito scolastico di ricreare l'albero genealogico della sua famiglia,dà l'avvio alla vicenda. Questa,poi,viene resa ancor più enigmatica dall'arrivo,inaspettato,di Dante,figlio di una compagna di collegio di zia Rachele,e dalla lettura delle lettere di costei inviate,un tempo,alla sua amica Marta Attanasio. Capitolo dopo capitolo si dipana la storia della vita di Tito e quella della sua famiglia legata,indissolubilmente,a quella del pastificio non solo per affetto,per marchio generazionale,ma anche e soprattutto per questioni ereditarie.
Voto: 4 / 5
(21-10-2014)
DVD - A piedi nudi nel parco - Gene Saks
Qualche anno fa io e mio marito (allora fidanzato) assistemmo alla rappresentazione teatrale di "A piedi nudi nel parco" con Gianluca Guidi ed Anna Falchi (o forse Benedicta Boccoli)e la trovammo simpatica, briosa, divertente e sincera. Stasera, ho visto il film del 1967 dove un magnifico R.Redfort ed una magnifica J.Fonda interpretano il ruolo di una coppietta di neo-sposi alle prese con le prime settimane di matrimonio: una casa da sistemare (un delizioso monolocale in soffitta, al sesto piano, senza ascensore), una mamma a cui trovare una compagnia affettiva, una intesa tra marito e moglie da costruire a ritmo di confronti, di litigi (a cui non si può scappare andando a dormire), di una minaccia di divorzio e ... del senso, talvolta necessario per stemperare la routine, di una passeggiata a piedi nudi nel parco nel bel mezzo dell'inverno. Consigliatissimo a tutte le coppie di sposi come suggerimento per non prendersi troppo sul serio e a tutte le coppie di fidanzati come pre-vademecum al matrimonio!!!!
Voto: 5 / 5
(21-10-2014)
Libro - Quel che c'è nel mio cuore - Serrano Marcela
Ho preso "Quel che c'è nel mio cuore" in prestito dalla biblioteca. Il romanzo della Serrano ha molti meriti: la scrittura delle riflessioni della protagonista Camila e della storia di Paulina è un balsamo per il cuore; la storia del Ciapas e della rivoluzione zapatista raccontate attraverso la storia di Reina Barcelona che dà l'avvio al romanzo; la storia di una donna, Camila, che si sente "outsider" perché ha perso le sue radici e senza queste non è in grado di elaborare il suo tragico e doloroso lutto personale, non è più in grado di amare la vita ignava che aveva scelto; la storia di una Camila, madre a metà perché rimasta orfana del figlioletto, che deve ritrovare sua madre, una Dolores reazionaria, rivoluzionaria, appassionata alle sue cause sociali, per ritrovare se stessa; una Camila che, grazie al lavoro offertogli (come un grande gesto d'amore da parte del marito Gustavo) deve trovare la forza per uscire dalla sua stanza bianca per affrontare il mondo, anche in maniera drastica e del tutto inaspettata ... per poter raccontare cosa c'è nel suo cuore. Solo così il suo articolo di giornale sulla guerriglia in Ciapas potrà essere originale e genuino.
Voto: 4 / 5
(11-10-2014)
DVD - Un tocco di zenzero - Tassos Boulmetis
"Un tocco di zenzero" è un film malinconico, potente, che si fa vedere fino alla fine ... la parola "gastronomia" contiene parte della parola "astronomia" ... i pianeti del sistema solare hanno le caratteristiche delle spezie ... un tocco di zenzero nelle polpette crea sorpresa e malizia. La bottega delle spezie del nonno di Fanis, a Costantinopoli, è un mondo magico; un mondo che il cuoco-astronomo Fanis porta nel suo cuore anche quando con la famiglia è costretto alla deportazione ad Atene (come conseguenza del conflitto turco-greco). La bottega per Fanis racchiuderà, per tutta la sua vita, la presenza e l'essenza del nonno, delle spezie e della piccola compagna di giochi. Il nonno di Fanis è il co-protagonista: è una figura decisa prima di tutto a non lasciare Costantinopoli (anche a costo di perdersi il matrimonio del figlio); è la figura che segna la vita del suo piccolo nipotino che ne sentirà la mancanza fino alla sua morte ... solo allora troverà il coraggio di tornare nella sua patria e ritrovare il corso della sua vita guardando, ormai e finalmente, le stelle dal mare del Bosforo.
Voto: 5 / 5
(29-09-2014)
Libro - Il grido invisibile. La vita negata delle donne afghane - Tortajada Ana
La bellezza del romanzo è data anche dalla fluidità della narrazione che non scade nella rabbia, nel rancore, ma segue sempre l'obiettivo primario del popolo afgano per il quale "il mondo vive di speranza" e per il quale "amara è la pazienza,ma come sono dolci i suoi frutti!". Il romanzo, nel cap."giovedì,3 agosto 2000,Peshawar", si sofferma sulla narrazione di una delle tradizioni ancestrali afgane: il matrimonio. Nelle zone più recondite del paese, i matrimoni sono organizzati dalle famiglie ed in particolar modo dalle donne anziane che valutano"temperamento,interessi,affinità"dell'eventuale coppia.Con lo"Jasgari",la famiglia del ragazzo presenta richiesta a quella della ragazza che risponde negativamente. Al rifiuto,però,segue una fase di accertamento:se l'idea del matrimonio cmq è soddisfacente alla famiglia del ragazzo viene donata una borsa di dolci o cioccolatini("Sharin-e-Dadan").Segue la festa di fidanzamento nella casa della ragazza,ma spesata dalla famiglia del ragazzo.Durante la festa i ragazzi si scambiano gli anelli,una fetta di torta e una cucchiaiata di una bibita dolce e ricevono i doni dalla famiglia("jaiz").La famiglia della sposa,poi,consegna a quella dello sposo una cesta di dolci riccamente decorata.Il matrimonio verrà celebrato dopo un anno.La sera prima sia a casa della sposa che dello sposo c'è una festa.Segue la festa che vede i due sposi truccati. La sposa delega un parente per dire il suo"si"o"no"allo sposo.Il Mullah recita la sura del Corano relativa al matrimonio.La coppia sposata, accompagnata dalla canzone popolare "Ahista Biro", sale su un'auto addobbata che la conduce alla casa dello sposo ove è stata allestita la loro stanza. Solo una settimana dopo le nozze la sposa potrà ricevere la sua famiglia in casa e andare a pranzo da essa.
Voto: 5 / 5
(29-09-2014)
Libro - Il grido invisibile. La vita negata delle donne afghane - Tortajada Ana
Ho preso in prestito in biblioteca questo saggio-romanzo-autobiografia della giornalista spagnola A.Tortajada, attratta dal titolo e dall'immagine della donna in burka ritratta in copertina. Il mondo afgano sotto il controllo dei Talebani("da quando hanno preso il potere non ci sono lavoro,scuole,assistenza sanitaria e neppure libertà") è un mondo complesso, di cui, a più di dieci anni, dalla pubblicazione del libro della Tortejada se ne parla ancora.L'Afganistan è in mano integralista racconta la giornalista; la popolazione è profuga in Pakistan, nei campi di Peshawar("In tutta la città sono sorti interi rioni a carattere prettamente afgano,con i propri bazar,locali tipici e negozi.In questa città esistono zone in cui chiunque conosca bene l'Afganistan prova la netta sensazione di trovarsi a passeggio per un quartiere di Kabul.Ma è anche vero che la maggior parte degli afgani non vuole rimanere in Pakistan"); il Pakistan ospita i profughi,ma non si impegna a risolvere la questione perché"la città e l'economia subirebbero un collasso"e perché alleato con i talebani.Questi"grossolani"hanno proibito alla"gente comune",in nome della religione e della"perniciosa influenza"che l'Occidente ha esercitato sulla popolazione,le fotografie,la tv,internet,ma loro"posano anche sorridenti"ed hanno"un sito web e un ufficio a New York". Il cap."venerdì,4agosto200,Peshawar" è quello dove la denuncia è diretta ed è narrata per bocca del"funzionario dell'ACNUR" ed è riassunto nel proverbio"chi ammetterà che il proprio burro è rancido?" che fa da sottotitolo al capitolo.
Voto: 5 / 5
(28-09-2014)
Libro - Agnes Browne mamma - O'Carroll Brendan
La bellezza di questo romanzo irlandese (che mia cugina mi ha regalato per il mio ruolo, accompagnato da una bellissima dedica) è data dalla genuinità, dalla spontaneità, dalla veridicità, dalla forza di una mamma di andare avanti nonostante i momenti difficili, tristi e dolorosi, e sempre con ironia e maliziosa ingenuità. Fluida la narrazione e a tutto tondo la caratterizzazione psicologica dei vari personaggi (da Agnes, a Marion, ai figli di Agnes, ai commercianti del mercato dove Agnes e Marion hanno il loro banco di frutta e verdura, a Tommo, al ristoratore francese).
Voto: 4 / 5
(25-09-2014)
DVD - Una donna per amica - Giovanni Veronesi
Sono un'amante del cinema italiano. Mi piace vedere una bella commedia italiana: simpatica, allegra, divertente, con un messaggio da voler veicolare. Nella commedia "Una donna per amica" la bravura degli attori italiani c'è tutta, l'allegria al punto giusto c'è, la trama non molto impegnativa da commedia c'è. Ciò che manca o che quanto meno non riesce a coinvolgere è la bravura della Castà. C'è la sua presenza, la sua "bellezza", il suo balletto sexy (che è un pugno nell'occhio, spezza la fluidità del film e che appare come una lunga scena fine a se stessa), ma manca la sua bravura e sul calarsi -anche con l'anima- nell'essenza del suo personaggio. Mi spiace dare un 2/5 al film, ma ... la volontà del regista era di certo quella di dare spazio all'attrice francese ...
Voto: 2 / 5
(23-09-2014)
Libro - L' eleganza del riccio - Barbery Muriel
Il ritmo del romanzo diventa più vivace nel momento in cui arriva "al numero 7 di rue de Grenelle" il giapponese Kakuro che riesce a smascherare la vera essenza di Renèe e di Paloma. Il finale del romanzo lascia interdetti: non tanto per l'inversione di pensiero della, ormai, quasi tredicenne Paloma, quanto per ciò che accade a Renèe. Il suo essere riccio era legato indissolubilmente ad una tragedia della sua infanzia. Kakuro e Paloma, però, la liberano dalla sua fatale convinzione e ... accade l'inevitabile ... . Il romanzo della Barbery si fa leggere, ma difficilmente si fa divorare, dimostra di certo l'amore della scrittrice per la filosofia e per il mondo orientale, ma ... personalmente non mi ha rapito, entusiasmato ed affascinato. Nel complesso comunque gli do un 3/5 perché è scritto bene, presenta una trama originale e la caratterizzazione dei vari personaggi è reale ed a tutto tondo.
Voto: 3 / 5
(18-09-2014)
Libro - L' eleganza del riccio - Barbery Muriel
Paloma, dodicenne, è alla ricerca di una motivazione per continuare a vivere. La motivazione si impegna a cercarla nel "movimento del mondo" cui dedica un diario. Il mondo, però, è fatto di imperfezioni. Per lei l'imperfezione di un tuffo sincrono sfalsato di 3 secondi è fatale: la porta a scrivere "perché rimanere in questo mondo?". La risposta l'ha il riccio-portiera, l'ha trovata nella cultura giapponese: "La camelia sul muschio del tempio, il violetto dei monti di Kyoto, una tazza di porcellana blu, questo dischiudersi della bellezza pura nel cuore delle passioni effimere non è ciò a cui aspiriamo tutti?
Voto: 3 / 5
(17-09-2014)
Libro - L' eleganza del riccio - Barbery Muriel
Ho da pochi giorni iniziato a leggere "L'eleganza del riccio". Di certo si presenta come un romanzo, a due voci, originale. Una portiera autodidatta, amante della filosofia di Kant ma che preferisce vivere nel cliché della portiera ignorante, vedova e che vive con un gatto. Una dodicenne che, impaurita dal mondo adulto, decide che il giorno del suo tredicesimo compleanno si suiciderà. La lettura non è scorrevole, anche perché a tratti tocca delle vette paradossali (come il cap.6 "Tonache" che è più che un capitolo del romanzo sembra una lezione di filosofia) che quasi quasi viene voglia di chiudere il libro e non riprenderne più la lettura. La curiosità, però, di come il mondo dei due ricci si incontri e si evolvi fa si che la lettura proceda. Fatto sta che espressioni come "non credo più a nulla, la vita è una puttana e ne godrò fino alla nausea" messe in bocca ad una dodicenne fanno calare a -5/5 la qualità del romanzo. In attesa di finire la lettura del romanzo, il mio voto per il momento è 2/5.
Voto: 2 / 5
(12-09-2014)
Libro - Il secondo momento migliore - Camerini Valentina
"Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa, il secondo momento migliore è adesso"recita il proverbio del portinaio Vladimir. Per Alberto, dopo che ha scoperto il perché del viaggio in Nuova Zelanda di Bronson, dopo che Violacopo è entrato tragicamente nella sua vita e in quella di Virginia, dopo che è giunto ad un accordo con lo scrittore greco Akhilleus, il proverbio citato muta: "Il secondo momento migliore per piantare un albero è adesso". Perché? Perché"studi,lavori,t'innamori,frequenti persone,fai delle cose.Non sei tu che scegli,è la vita che ti trascina e tu avanzi provando a tenere una rotta,spesso tentando solo di non affondare. Vedere Bronson mi aveva aperto gli occhi. La mia vita sarebbe stata un'altra storia".
Voto: 3 / 5
(02-09-2014)
Libro - Il secondo momento migliore - Camerini Valentina
Romanzo che mi ha prestato una mia amica perché ero alla ricerca di un bel libro da leggere. La storia è una bella storia di amicizia tra due adolescenti: Alberto, innamorato di Virginia e per la quale compie una bravata che si conclude con un braccio rotto, e Emilio, affetto da un tumore al cervello e perciò innamorato della vita, tanto da gustarsela in maniera alquanto eclettica. Sono ancora ai primi capitoli del romanzo che si fa leggere, anche se qualche passaggio richiede un momento di riflessione. A rallentare un pò la lettura sono i titoli dei singoli capitoli: ogni capitolo, infatti, porta il titolo di una canzone anglosassone. Alcuni titoli e gruppi sono famosi, ma per chi non mastica fluidamente la lingua inglese il nesso tra titolo, contenuto della canzone e essenza del capitolo sfuggono e non permettono la piena comprensione del messaggio che l'autrice vuole veicolare. Le note a piè di pagina o a fine romanzo con la traduzione dei titoli sarebbero, personalmente, state gradite.
Voto: 3 / 5
(25-08-2014)
Libro - Noi... dove la terra tremò - Cogliano Agnese
Sentimenti, stati d'animo, introspezione psicologica, sensazioni sono narrati con precisione e cuore. La storia affonda le sue radici in una delle pagine più tragiche dell'Irpinia: il terremoto del 1980. Questo dramma, però, è capace di dare la luce a NIco e una nuova luce al corso delle vite di Nicola, Marta, Stefano e Giada. Il dolore e la malattia improvvisamente invadono le loro vita e lo spettro della morte anche, ma, da Lassù, l'angelo Franca provvidenzialmente farà incrociare vita e destino di questa famiglia teorese trapiantata a Milano e quella della semi-orfana Nicol.
Voto: 5 / 5
(25-08-2014)
Libro - La piccola Dorrit - Dickens Charles
La lettura di un classico è sempre un piacere, specialmente in vacanza in campagna ed in compagnia di un'edizione dell'adolescenza della "De Agostini ragazzi - Biblioteca verde" del lontano 1990. L'ambientazione è quella inglese dell''800. I personaggi si dividono tra buoni, dolci ed affettuosi proprio come "la piccola Dorrit", in fieri come Arthur Clennam, in "cattivi", ambziosi, desiderosi di denaro (come Jeremiah, il poliedrico Regaud, la famiglia Gowan) e voglia di vendetta in nome di Dio (proprio come la signora Clennam). Il fulcro della vicenda non è solo il misterioso dubbio di A. Clennam (di rientro dalla Cina dopo la morte del padre e con il quale condivideva l'attività commerciale) che deve essere sciolto, ma anche la crescita di un sentimento che tra le avversità della prigione per debiti di Marshalsea deve essere coronato.
Voto: 4 / 5
(25-08-2014)
Libro - Il conto delle minne - Torregrossa Giuseppina
Romanzo acquistato quest'estate con "Donna Moderna". La lettura, che ha accompagnato le mie mattine di agosto in spiaggia, è stata scorrevole e a tratti malinconica. Tenero ed affettuoso il ricordo della nonna e della ricetta delle minne di S. Agata che sempre vanno pari; familiare e storico-sociale il racconto della vita delle nonne e della nuova generazione che hanno messo al mondo (e che vuole fare l'ascesa sociale urbana); dolce il personaggio di Agatina nella I e II parte del romanzo, ma troppo delirante ed inattivo nella III parte dove, nonostante l'emancipazione di cui si vanta, è stata capace di umiliarsi ancor peggio del passato femminile dal quale proviene e di non aver appreso niente (se non troppo tardi) dal "conto delle minne" della sua nonna.
Voto: 3 / 5
(16-07-2014)
Libro - Discorso sulle donne. Testo tedesco a fronte - Schopenhauer Arthur
Il"Saggio sulle donne"è di una misoginia incredibile,ma da dove nasce tale visione catastrofica relativa al mondo femminile?Sicuramente dal difficile rapporto che il filosofo ebbe con la madre,donna distaccata,dalla condotta morale riprovevole e dedita alla cultura.Infatti,dopo che il marito morì suicida nel1805,la signora Henrietta Trosiener-Shopenauer si trasferì a Weimar dove intrattenne un salotto letterario frequentato sia da Goethe che da molti intellettuali.Inoltre,la madre del filosofo si dedicò anche ad una fervida attività di scrittrice sia di saggi,che di romanzi,che di redazioni di viaggio,che di biografie. Tale poliedricità della madre influenzò S. che, si legge nella"Nota biografica"diG.C.Giani(LiveDeLuxe N.C.Editori), "era persona sgradevole,essendo reputato antidemocratico,incredibilmente avaro,iracondo,misantropo ed egoista" e-forse-vittima del suo volontarismo irrazionalistico e del suo pessimismo. Per S.,infatti,l'uomo si trova a vivere nel peggiore dei mondi possibili e la volontà,nella sua tensione inappagata verso se stessa,genera infelicità.La volontà,infatti,implica sia il desiderio che la mancanza,ma produce infelicità e noia:"la vita è la continua lacerazione che la volontà fa di se stessa:lacerazione che nell'individuo è il contrasto e la continua insorgenza di bisogni,e fuori dell'individuo è il contrasto e la rivalità perenne tra gli individui,l'ingiustizia" scrive il filosofo ne "Il mondo come volontà e rappresentazione".
Voto: 3 / 5
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