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1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre

Haruki Murakami

Traduttore: G. Amitrano
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 722 p., Brossura
  • EAN: 9788806226220
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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Cat

    03/01/2017 02.38.19

    Ero indecisa se dare 2 o 3 stelle, poi ho pensato che 3 erano decisamente troppe. L'idea di base non era male, purtroppo però su questa non è stata costruita una storia che possa risultare "convincente". La storia, o meglio, come è stata scritta la storia non coinvolge. Ci sono tante, troppe ripetizioni, pagine superflue, contraddizioni (che non possono passare inosservate ad un lettore mediamente attento!). Alcune parti stonano, fanno storcere il naso perché banali, o previdibili, in ogni caso abbassano notevolmente il livello letterario dell'opera. L'impressione generale è che l'autore non abbia riletto l'opera ma che l'abbia consegnata direttamente in bozza e che così sia stata pubblicata. Ho comprato insieme a questo anche il terzo libro, ahimè, ma per ora lo lascio imballato. Forse proverò a leggerlo più in là, sperando che altri libri di murakami mi facciano tornare entusiasta come subito dopo aver letto "Norwegian Wood", ormai quattro anni fa.

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    Ugo

    03/04/2016 18.09.51

    Appena finito la triologia, mi ha stregato sin dalle prime pagine, un capolavoro...

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    And the Oscar goes to ....

    20/11/2015 11.31.54

    Lunghetto ma si fa leggere perché è scritto bene. Niente male anche la storia. Consigliato

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    Lady Effe

    06/10/2014 23.36.21

    conosco poco Murakami, oltre a 1q84 ho letto solo Norwegian Wood...e in entrambi i casi il risultato è stato lo stesso: li ho letteralmente divorati. 1q84 è stato una scoperta fantastica, mi ha appassionata fin dalle prime righe e ora che ho finito anche il terzo libro mi sento un buco nero al posto del cuore. forse è scontato citare lo strafamoso stereotipo del senso di vuoto provato alla fine di un libro (o di una serie tv, o di un videogioco, o altro), ma io mi son sentita davvero così. ho adorato questo libro, pagina dopo pagina, non riuscivo più a posarlo. la storia è abbastanza surreale, e credo che solo chi è in grado di scavare a fondo dentro questo surrealismo può trovarvi una vera perla rara. coloro che doneranno a questo libro una lettura o visione superficiale quasi sicuramente non lo apprezzeranno.

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    Clara

    28/09/2014 20.22.40

    Non so se l'autore avesse la prensunzione di ricreare Alice nel paese delle meraviglie (che tra l'altro viene citato negli ultimi capitoli) ma il risultato è una storia redicola e assurda! Siamo ben lontani sia dal fantasy che dal romanzo realistico,, i personaggi sono sciatti e il mondo parallelo che li circonda (little people, crisalide, doppia luna ecc.) è a dir poco imbarazzante. 718 pagine di nulla. Sconsigliatissimo

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    zia dahlia

    10/09/2014 11.51.37

    Semplicemente un capolavoro. Consigliatissimo.

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    GIOVANNI

    29/08/2014 12.55.13

    Francamente mi risulta difficile parlare di questo libro, perchè è difficile assimilarlo e andare a capire fino in fondo tutti i personaggi e le situazioni. E' un lavoro importante, solido e vaporoso allo stesso tempo, che parte a mille all'ora come un treno per poi stabilizzarsi via via che scorrono i personaggi. La sicaria e il ghost writer sono i due poli opposti e prima o poi finiranno per attrarsi fino a toccarsi ma non c'è fretta, meglio godersi le storie e i personaggi che l'autore ci propone nel frattempo. Non bisogna correre, Murakami ci chiede di dargli fiducia e di fidarsi di lui e quasi sempre rimaniamo soddisfatti della proposta. In questo caso ci chiede uno sforzo maggiore del solito ma alla fine Tengo e Aomame non sono più due personaggi immaginari, sono parte di noi e ce li portiamo dietro anche quando abbiamo finito di leggere.

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    Leopoldo Roman

    09/05/2014 19.05.10

    "Murakami può creare dipendenza" c'è scritto in una recensione. Chiaramente non è stato il mio caso. 722 pagine di una storia surreale mi hanno veramente estenuato. L'ho terminato deluso ponendomi una domanda: ma perchè scrittori di talento devono per forza scrivere, scrivere, scrivere? Naturalmente non leggerò il terzo libro...

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    gino

    25/04/2014 07.58.09

    Bellissimo. Attenzione però che non è una lettura facile e sempre scorrevole nel senso che si e' sempre stimolati a capire i sottintesi e le citazioni che Murakami nasconde tra la righe, infatti quasi niente del senso di questo libro e' rivelato in modo diretto.

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    mossy

    23/04/2014 15.38.52

    Che dire...boh! Ho finito i primi 2 libri ma non credo che leggerò il terzo, non mi interessa sapere come finisce. Noioso l'espediente di ripetere uno stesso avvenimento più volte, quasi che lo scrittore pensasse ad un lettore distratto, o che lo scrittore non sapesse come riempire i capitoli se non descrivere nuovamente cose già dette.Un merito : i capitoli divisi in base alla vita dei protagonisti, non si crea confusione nelle esperiene vissute. Solo per questo il voto è un due. Ora ho bisogno di leggere qualcosa di appassionante poi forse darò una seconda occasione a Murakami Haruki leggendo qualche altra sua opera.

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    MARA REGONASCHI

    12/03/2014 15.35.20

    Ho letto l'intera trilogia....purtroppo. Se i primi due libri introducono in una diversa realtà, con una narrazione fantastica, avvolgente, teneramente dura, come solo la letteratura orientale può dimostrarsi, il terzo e ultimo libro è deludente, del tutto non necessario. Forse sarebbe stato preferibile immaginare la propria bugia intorno ad Aomame e Tengo, alla loro possibile riunione, al loro possibile ritorno insieme. Piuttosto che leggere queste ultime 400 pagine assai scarne, vuote, noiose, nella continua attesa che qualcosa di "reale" accada, ormai incapaci di credere alla finzione narrata. Ma si sa, esiste solo una verità, nulla è come realmente appare.

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    giuseppe43

    11/01/2014 16.10.56

    Capolavoro assoluto. impossibile non emozionarsi e immergersi perdutamente nella lettura di questo libro e del suo seguito Murakami conferma di essere un gigante di questo secolo.....mi domando riuscirà a superarsi nel prossimo libro.....Murakami ha sempre la capacità di sorprenderci..

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    Francesca

    27/12/2013 14.08.11

    Premesso che di questo autore ho letto solamente un commovente norwegian Wood, Murakami non fa altro che mettersi in gioco cambiando totalmente genere. E ci riesce, non diciamo assurdità. Certamente la trama non ingrana propriamente in modo veloce, ma è lì che sta la suspense. Le ripetizioni, per una come me che a volte scorda i dettagli più piccoli, sono quasi utili. in pratica lo consiglio solamente a chi ha veramente voglia di mettersi lì a leggere un bel mattone.

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    Elena

    16/11/2013 12.10.31

    Un libro davvero deludente. Prolisso, grottesco, inconcludente (non si arriva a nulla nemmeno nel terzo volume). Sconsigliato

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    Federica

    19/10/2013 14.48.26

    Un capolavoro!!Fantastico Murakami

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    Riccardo

    26/09/2013 23.08.42

    Intuizione interessante ed anche scritto abbastanza bene... Peccato abbatta fragorosamente la barriera che separa l'onirico dal grottesco. Mi sono ritrovato a pensare che mancavano solo i marziani con le antenne e due pagine dopo sono venuti fuori gli omini blu che fanno "ehi oh" come i sette nani. Davvero ridicolo. Poi è una patetica operazione commerciale, perchè il libro 1/2 si interrompe a metà e non è separabile dal 3. Non come una saga, proprio come la puntata di Sandokan quando lo buttano giù dalla nave. Il che mi ha fatto definitivamente passare la voglia di regalare altri soldi all'autore, anche perchè mi interessa poco sapere come finisce.

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    Micnev

    20/09/2013 16.24.42

    Non posso che confermare il giudizio generale: per chi ha letto gli altri romanzi di Murakami, questo è un'autentica delusione. L'idea di fondo è al solito geniale ma lo sviluppo è stato non da Murakami. Ho trovato il romanzo troppo "farcito" di espedienti commerciali e troppo lungo per gli elementi narrativi sviluppati. Purtroppo i lettori affezionati non possono fare a meno di comprarlo, ma la delusione è un po' comune a tutti.

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    Ross

    10/09/2013 20.00.54

    Sinceramente non capisco come si possa dire che questo libro e' ben scritto; tutte quelle ripetizioni mi hanno dato molto sui nervi, mi sembravano dei riassuntini per lettori non abituati a romanzi lunghi. Dall'autore del 'L'uccello che girava le viti del mondo' mi aspettavo di meglio, sono rimasta delusa.

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    Paolo

    21/08/2013 20.05.22

    Operazione commerciale molto discutibile che pubblica in due volumi un'opera che non è divisibile. Il lato buono di questo romanzo è la qualità della scrittura, quello cattivo la nullità della trama. Ho finito di leggere le 1100 pagine (compreso il volume 3) e mi sono domandato cosa volesse dire.

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    An Tares

    28/07/2013 16.21.55

    Questo romanzo (ma poi è corretto chiamarlo "romanzo"?..è un parallelo su cui scorre "una" delle nostre esistenze) è qualcosa di straordinario, una creazione originale che solo un genio poteva partorire e la cui genesi mi interesserebbe conoscere. Ci si potrebbe scrivere un saggio, basandosi anche solo sulla tecnica di scrittura o anche sulle ripercussioni filosofiche, sociali, individuali su cui apre riflessioni profondissime, a volte inquietanti. E' vero, la narrazione è ricca di ripetizioni, tuttavia sono convinto che l'autore l'abbia fatto coscientemente: Haruki non è un pennivendolo da quattro soldi, ha alle spalle una carriera letteraria da far paura, e mi meravigliano qui le persone che pensano di annientarlo così facilmente. No, credo che le ripetizioni siano parte integrante del tessuto narrativo che l'autore adotta per ri-creare i mondi paralleli. E' come se le ripetizioni fossero delle sinapsi o collegamenti neurali che garantiscono la coesione necessaria a far si che i mondi descritti siano come dire "collegati", come i "wormholes" di Einstein-Rosen. Ad un autore come lui certo non poteva sfuggire questo fatto e le avrebbe certamente tagliate dal testo, a meno che esse non avessero uno scopo, come penso che abbiano. In ogni caso, capitolo dopo capitolo, ci si accorge che "il mondo è cambiato" impercettibilmente e anche quelle ripetizioni, ad un occhio più attento subiscono dei cambiamenti. Così Aomame si accorge che la realtà è mutata e quando in cielo spuntano due lune ci rendiamo conto che i due, o più mondi, hanno cominciato ad intersecarsi tra loro, mentre fin lì avevamo pensato, e l'autore ce l'aveva messo a credere, che fossero due linee parallele (le vite di Aomame e Tengo). Da quel momento, le linee/vite/mondi parallele non vivono più su due sole dimensioni, ma se ne aggiunge una terza, volendo anche una quarta, collegate da questi cunicoli spazio-temporali. (...)

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