Tutte le recensioni di Marco | Totali: 3 | Media:

    • Yuval Noah Harari
      Libri
      Bompiani
      2017
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      • 02/07/2018 07:18:31
      • Tra poco più di un mese uscirà il suo nuovo lavoro, che dovrebbe essere idealmente la prosecuzione di "Homo Deus" e di "Homo Sapiens". Credo che Harari diverrà uno dei più grandi intelettuali di questo secolo. E' riuscito a fare sintesi dell'ingarbugliato sistema di conoscenze emergenti dalle scenze contemporanee, arrivando a definire una teoria molto efficace e precisa del ruolo dei Sapiens nell'ecosfera terrestre, in una visione non solo storica ma anche prospettica. Definisce inoltre una nuova categoria, il "datismo", che è altrettanto utile per interpretare il presente e per offrire strumenti che ben si adattano al dibattito contemporaneo sulle ricadute delle nuove scoperte scentifiche e sulle tecnologie, nonchè sulle scelte politiche che sono ad esse intimamanete collegate.

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    • Alessandro Barbano
      Libri
      Mondadori
      2018
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      • 02/07/2018 07:04:11
      • Mi sento di consigliare questo libro che ho aprezzato molto. Più di tutto mi ha colpito l'impegno nel formalizzare in modo molto lucido e preciso fenomeni del nostro presente quotidiano, con lo sforzo di creare e articolare categorie interpretative nuove, diverse da quelle del passato (destra/sinistra, elite7popolo, etc.). Libro senza dubbio impegnativo, ma non solo per specialisti. Molto amaro nelle conclusioni che condivido (purtroppo) del tutto.

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    • Nicholas Stern
      Libri
      Feltrinelli
      2009
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      • 05/03/2010 14:23:06
      • Per il rapporto Stern, valido in termini di sintesi complessiva e di efficacia divulgativa, il cambiamento climatico e l’uso indiscriminato delle risorse disponibili sono talmente ad uno stadio avanzato che non é pensabile una crescita continua ai ritmi attuali senza gravi conseguenze (il rapporto Stern parla di una forbice tra il 85% e il 100% di probabilità di mutamenti radicali del clima nel 2050 se non venissero adottati provvedimenti seri). In più rimane aperto il conflitto esistente tra il “diritto “ dei grandi paesi in via di sviluppo di migliorare la loro condizioni di vita, e quindi di avere fonti di energia a buon mercato (anche se inquinanti), e la necessità di contenere le emissioni a livello globale. Le proposte formulate sono condivisibili e studiate nei minimi dettagli. Il libro, frutto del lavoro di anni di uno dei massimi consulenti mondiali di strategie economico-politiche, lasciano ai lettori un senso di impotenza, disorientamento e incredulità. Se tanto in "alto" si arriva a tali conclusioni, dove dobbiamo collocare gli esiti dell'ultimo vertice di Copenaghen?

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