Tutte le recensioni di Euge | Totali: 109 | Media:

    • Marcello Veneziani
      Libri
      Laterza
      2003
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      • 03/09/2010 10:38:05
      • Il voto basso non è per le idee espresse, belle e condivisibili, ma per la ripetitività delle stesse. Per fortuna l'ho trovato scontato, ma a pagina 73 ho letto l'ultimo pensiero organico degno di nota. Fino alla fine solo qualche frasetta qua e là, per il resto è vaga e un po' scontata retorica, condita da una marea di citazioni. Una volta vale la pena leggerlo, ma ha scritto di meglio.

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      • 25/01/2010 12:04:45
      • Stilisticamente a livello di Dan Brown, quindi all'inizio scorrevole, però come contenuti è fin troppo dettagliato: si perde in descrizioni minuziose di avvenimenti che potevano esser riassunti in poche pagine senza perdere la comprensione dell'importanza, oppure si dilunga in analisi e controanalisi di ciò che le persone pensano e vogliono fare, di come paesi e governi reagiscono o avrebbero potuto reagire; inoltre passa troppo tra temi e personaggi diversi, così uno perde il filo e si confonde. ho fatto una gran fatica ad arrivare alle prime cento pagine circa, per ora l'ho messo in sospeso e sono abbastanza deluso dell'acquisto.

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    • Romano Mussolini
      Libri
      BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
      2005
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      • 19/01/2010 14:49:44
      • Abbastanza scorrevole e coinvolgente, concordo: rivisita, a volte, alcune pagine di storia del regime, fornendo particolari e/o spiegazioni nuove e, altre, descrive momenti intimi della famiglia Mussolini. La pecca dell'autore è che poteva seguire più linearmente la biografia del Duce e del Regime, invece che alternare temi molto diversi tra loro. La pecca invece del libro è che è stato impaginato come un libro per bambini per farne venire fuori 170 pagine: infatti si legge in un pomeriggio il libro, caratteri cubitali, frasi molto distanziate, ampi margini ai lati. La Rizzoli poteva invece metterlo come appendice a "La mia vita" di Benito Mussolini, al posto magari della prefazione di Bertoldi, scientificamente non so quanto attendibile e storicamente, a livello di giudizi, abbastanza scontata.

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    • Dino Risi
      Film
      Cecchi Gori Home Video
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      • 08/02/2009 14:18:17
      • Gestito forse non benissimo: insiste magari troppo sulle avventure fugaci dei due, e poco sul loro rapporto con le rispettive famiglie. Però, il tema di fondo, preso con le molle, è uno splendido inno alla vita: Vittorio (grandioso, da oscar) è un po' un anti- eroe, che ha una vita personale un po' fallimentare, però sa divertirsi, mentre l'altro è un colto ed equilibrato ragazzino tutto dedito allo studio. il racconto è quindi una sorta di bildungsroman, spiritualmente parlando, e se ognuno di noi prendesse da Vittorio quel suo lato positivo di vivere la vita saremmo tutti un po' più felici.

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    • David Frankel
      Film
      20th Century Fox Home Entertainment
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      • 23/01/2009 11:10:59
      • Mmh, meryl streep da oscar, nigel (il suo aiutante) molto bravo, la 1' assistente nel suo ruolo è brava, poi volete mettere quando vomita in faccia ad anne (nè carne nè pesce) la frase "quello che mi urta è che non te ne fregava niente, poi ti sei venduta per due vestiti". Fa vedere il mondo del lavoro così com'è, cinico e pratico: i ragazzi appena usciti da scuola sono abituati a "bacio sulla fronte e lode sul compitino" se fan qcs di buono, ma non capiscono che sono pagati per questo; se fan qualcosa di sbagliato, non c'è la professoressa che si arrabbia, ti mette la nota, fa chiamare i genitori, semplicemente vieni licenziato senza drammi o scenate. Un po' lento, obsoleto e scontato da subito: nell'America patria di consumismo e materialismo, facciamo finta che ci sia, come tante altre volte, la ragazzina intellettuale e sensibile, paladina del "giornalismo etico" che abbandona tutto, bei vestiti, cellulare, lavoro ("per cui milioni di ragazze si ammazzerebbero")e il biondo fighetto per il cuoco proletario con la faccia da narcotrafficante. E questo velo di scontatezza sentimentale ti delude dopo le simpatiche battute sui finti anticonformisti e la coscienza di essere una società e un mondo che sa di essere materialista, non ne fa un mistero e lo dice con tranquillità, come se fosse la data di nascita. Lo guardi una volta, due risate effettivamente te le fai, poi basta.

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    • Wes Craven
      Film
      DreamWorks Home Entertainment
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      • 19/01/2009 22:54:12
      • Il classico film in cui secondo me ci si immedesima nell'eroe cattivo, mentre la presunta eroina ti sta antipatica solo a guardarla, forse per quell'aria spocchiosetta, e quando vince lei ci rimani malissimo. Lui è bravo, lei è belloccia e basta. (non parliamo della sua assistente all'albergo...) Effettivamente la prima parte sull'aereo è cmq ben costruita, ma dalla penna in poi perde sempre più. Tu ci speri che vinca lui, ma col passare dei minuti ti illudi sempre meno che il finale non sia scontato.

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    • Arthur Schnitzler
      Libri
      Adelphi
      1998
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      • 28/06/2008 10:41:14
      • Un bel romanzo breve da leggere per passare una bella serata, non so come stanley kubrick sia riuscito a ricavare un film lentissimo, dato che invece il libro si legge abbastanza scorrevolmente. comunque i temi, a pare quello della volontà di tradimento, sono già visti e stravisti: sogno, apparenza, realtà, maschere. ma, nonostante questo, sono affrontati bene.

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    • Marco Ciurli
      Libri
      Boopen
      2008
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      • 13/05/2008 16:15:08
      • Niente male. Vengono presentati personaggi e situazioni reali in cui si può facilmente immedesimare, e che destano simpatia; tuttavia lo scagliarsi per esempio contro modaioli e televisione commerciale non è molto innovativo, sono discussioni che troviamo quotidianamente in tv, sul giornale, o che facciamo tra amici al bar. io avrei approfondito il rapporto conflittuale tra figlio e padre operaio comunista: quel poco che c'è, è molto buono, ma appunto è riduttivo. a livello macro, diciamo che non è ben chiaro l'obiettivo che si pongono i personaggi: sembrano un pò tra le nuvole, poi d'improvviso, si apre uno scenario nuovo e interessante. il finale sembra troppo tirato via. idealmente, ci sono un sacco di belle riflessioni e spunti. il 3/5 può sembrare un voto basso, in confronto alle altre recensioni, in realtà Marco merita molto di più di altri debuttanti che stanno ben sotto la sufficienza.

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    • Steven Soderbergh
      Film
      Warner Home Video
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      • 03/05/2008 08:47:17
      • Sembrava dovesse essere chissà che... invece, banalmente, come ogni film su una rapina prende intensità gli ultimi minuti, tutt ala fase della preparazione invece è noiosetta. attori più belli che bravi, clooney, pitt, damon, e julia roberts. quelli minori magari sono un pò macchiette però fan bene il loro piccolo ruolo. garcia è bravo.

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    • Michelangelo Antonioni
      Film
      Sony Pictures Home Entertainment
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      • 02/05/2008 16:29:39
      • Noiosissimo, forse vale la pena di guardarlo una volta solo perchè c'è Jack. Storia strutturata male, avrebbe dovuto caratterizzare di più la sua ex- moglie e la sua ricerca per ritrovarlo. Maria Schneider ha quasi sempre la stessa espressione.

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    • Martin Scorsese
      Film
      Universal Pictures
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      • 20/04/2008 13:13:55
      • Mi dispiace andare controcorrente, ma l'ho trovato veramente noioso, sebbene si veda la regia di classe e l'interpretazione sia globalmente buona. se fosse il primo film di martin penso che dopo questo non ne guarderei altri, invece per fortuna mi viene solo da pensare che un passo falso possa capitare a tutti. Inoltre, il finale un pò scontato non è da Scorsese. non ci sono le atmosfere di chi sta bussando alla mia porta, mean streets, the departed, quei bravi ragazzi, nè le esplosioni musicali.

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