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Tutte le recensioni di France | Totali: 57 | Media:
    • Donato Carrisi
      Libri
      Longanesi
      2013
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      • 23/10/2014 16.24.22
      • Secondo me Carrisi colpisce ancora, e lo fa con un altro thriller mozzafiato, scritto e architettato in maniera magistrale, che tiene il lettore col fiato sospeso fino all'ultima riga. E' vero, in questo corposo volume l'autore tende a mettere tanta carne al fuoco fin dalle prime pagine, ma sono dell'idea che sappia gestire benissimo tutti questi spunti e intrecciarli tra loro in una trama intrisa di mistero e di suspance. Forse leggermente sotto il livello del "Suggeritore" e del "Tribunale delle anime", ma comunque un libro spettacolare, che di sicuro si fa beffe di tantissimi altri romanzi di questo genere e spicca per originalità e sensazionalità. Thriller, dall'inglese "to thrill" ossia "rabbrividire"...beh penso che in questo caso specifico sia il termine adatto per definirlo. Da brivido!

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    • Vanessa Roggeri
      Libri
      Garzanti Libri
      2013
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      • 09/07/2014 19.04.28
      • Straordinario romanzo italiano, splendida gemma nel panorama della narrativa contemporanea del nostro Paese. L'ho iniziato quasi per caso e l'ho letteralmente divorato. Lo stile è impeccabile, elegante, ricco di dettagli, con quel modo di descrivere luoghi e situazioni un po' altisonante che ricorda i grandi scrittori del passato, ma nonostante questo rimane molto scorrevole. Ottima ricostruzione della Sardegna rurale del periodo a cavallo tra 1800 e 1900, dove imperavano ancora le antiche credenze e superstizioni che condizionavano totalmente la vita delle persone; è su questo sfondo che si snodano le vicende della famiglia Zara, dal terribile evento della nascita di Ianetta che segnerà poi la loro intera esistenza. Finale forse un po' troppo rapido e dalle sfumature "buoniste", ci si sarebbe aspettata una chiusura più dura e fatale in linea con tutto il resto del romanzo, ma penso che tutto sommato l'autrice abbia voluto lasciare un po' di speranza al lettore regalando un lieto fine non prevedibile. Pregno di sentimenti dalla prima all'ultima pagina, che emergono dalla storia con forza: la rabbia, il rancore, l'odio estremo, l'ignoranza, la paura, ma anche la speranza, la tenerezza e la pietà. Veramente una lettura eccezionale, caldamente consigliato.

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    • Gin Phillips
      Libri
      Piemme
      2012
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      • 09/07/2014 18.31.12
      • Ispirata dal titolo e dalla trama che prometteva un racconto entusiasmante ho preso questo libro...e per fortuna l'ho preso in biblioteca e non l'ho comprato! Inizia lentamente, ma essendo scritto piuttosto bene il lettore si aspetta fin da subito che la storia cominci ad ingranare e si lascia convincere ad andare avanti. Le pagine scorrono lunghe, lente e vuote, personaggi ben definiti, ma che di per sè non riescono a coinvolgere e rimangono freddi e distaccati, muovendosi in una narrazione faticosa e priva di colpi di scena, che verso metà romanzo comincia a stancare (se non prima). Non si capisce dove voglia andare a parare: non è per nulla interessante la parte dedicata alle ricerche nei siti archeologici e la storia d'amore tra Ren e Silas è altrettanto scontata e noiosa, senza nessun pathos. Mi è dispiaciuto abbandonarlo, ma sinceramente oltrepassati i 3/4 di libro non ne potevo veramente più! Era diventato solo una perdita di tempo. Sconsigliatissimo!

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    • Nicolas Barreau
      Libri
      Feltrinelli
      2012
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      • 15/06/2014 13.35.25
      • Primo libro che leggo di questo scrittore e devo dire che mi è piaciuto abbastanza, l'ho trovato semplice e carino, breve e scorrevole e di buona compagnia per qualche ora di relax. Non è un libro particolarmente appassionante o degno di nota, ma comunque interessante e ben scritto. Naturalmente avevo indovinato chi fosse la misteriosa Principessa fin dalla prima lettera ricevuta, ma d'altra parte non penso che l'autore avesse la pretesa di suscitare grande suspance a aspettativa nel lettore. Simpatici i personaggi, divertente l'idea dello scambio epistolare. Romanzetto rosa molto caruccio per una lettura poco impegnativa e per "staccare" magari tra altri libri più consistenti. Se amate il genere ve lo consiglio.

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    • Widad Tamimi
      Libri
      Mondadori
      2012
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      • 07/06/2014 19.59.21
      • Un libro profondo, toccante, denso di significati e intenso come il caffè arabo che descrive fin dalle prime pagine. Da subito mi è entrato nel cuore, facendomi commuovere ogni pagina e ogni capitolo, in un susseguirsi di emozioni, violente e delicate alternativamente, positive e negative, ma soprattutto vere e coinvolgenti. Lo stile è impeccabile, scorrevole, ma ricco di dettagli e di poesia, ti fa immaginare ogni situazione come se fosse lì davanti ai tuoi occhi, come se l'avessi vissuta personalmente. Non c'è stato un solo momento in cui non ho pensato che fosse un capolavoro, un romanzo imperdibile da leggere e da avere nella propria collezione privata. Sono grata a chi l'ha scritto per avermi fatto provare sensazioni ed emozioni tanto forti, come raramente un libro riesce a fare. Tutto è realistico e al tempo stesso avvolto da un'atmosfera fiabesca, ti fa sognare ad occhi aperti e fino all'ultima riga non ho smesso di esserne completamente catturata. Assolutamente da leggere.

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    • Hannah Richell
      Libri
      Garzanti Libri
      2013
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      • 18/05/2014 21.42.04
      • "Un'irresistibile storia di colpa, tradimento e perdono", così recita la citazione posta nel retrocopertina del libro e a mio avviso questa frase è assolutamente azzeccata per descrivere questo bellissimo romanzo. Ero partita con poche aspettative avendone sentito parlare piuttosto male, ma sono rimasta veramente sorpresa e positivamente colpita. E' vero che alcune situazioni sono stereotipate e descritte in modo ingenuo (per esempio il parto che avviene in casa alla sola presenza di Helen e Richard), è vero che i personaggi possono essere banali e non particolarmente originali, è vero che la storia è scontata e si sa già come andrà a finire, ma nonostante questo mi ha affascinata e l'ho letteralmente divorato. Ho trovato molto realistico il "quadro familiare" descritto dall'autrice, il modo in cui si intrecciano le relazioni tra i membri della famiglia, i loro ruoli, i loro segreti, le loro bugie, i sentimenti reciproci. E' un libro che commuove più per la moltitudine di emozioni sapientemente descritte che non per la trama in se'. Le sue pagine racchiudono rabbia, tristezza, vergogna, senso di colpa, gioia, solitudine...e il lettore non può fare altro che sentirle sulla propria pelle e lasciarsi coinvolgere dalle vicende della famiglia Tide. La struttura narrativa permette inoltre di produrre una certa suspance, anche se è facile intuire come si svolgeranno gli eventi. Lo stile di scrittura è molto curato, con una giusta quantità di dettagli che permettono di delineare con precisione i personaggi e gli ambienti nei quali si snodano le vicende. Nonostante i suoi numerosi difetti (ed è a causa di questi che non attribuisco un 5) è per me uno dei migliori libri letti ultimamente. Ottima lettura, veramente.

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    • Danny Wallace
      Libri
      Feltrinelli
      2012
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      • 09/05/2014 19.32.23
      • E' per me questo un romanzo molto difficile da giudicare. L'ho comprato ispirata dalla trama, ma si è purtroppo rivelato una mezza delusione. Di per sè c'era tutto ciò che serve per farlo essere un buon libro: una trama piuttosto originale, un protagonista simpatico e coinvolgente, personaggi di contorno abbastanza interessanti, scrittura semplice e scorrevole, ma comunque curata; l'ambientazione londinese è apprezzabile e così anche i numerosi "insegnamenti" sulla vita che l'autore vuole trasmettere grazie alle vicende di Jason, un ragazzo comune nel quale chiunque potrebbe immedesimarsi. Eppure...eppure tutto questo sembra non funzionare. La trama si dilunga per più di 400 pagine, facendo perdere il filo numerose volte e divagando troppo con episodi poco interessanti. I personaggi sono carucci, ma mai approfonditi e direi anche un po' stereotipati. Arrivata ad un certo punto pensavo che lo scrittore avesse raccontato tutto il raccontabile, invece c'erano ancora 100 pagine da leggere. Un finale che seppur scontato poteva allietare il lettore viene purtroppo annacquato dalla noia suscitata precedentemente. Bella, appunto, l'ambientazione londinese, ma mai descritta in modo da far immaginare al lettore i luoghi. Pensavo sarebbe stato una simpatica commedia all'inglese, invece è stata un po' una perdita di tempo. Peccato!

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    • Maurizio De Giovanni
      Libri
      Einaudi
      2012
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      • 09/05/2014 19.23.48
      • Ho iniziato questo libro quasi per caso e devo dire che è stato per me una splendida sorpresa. Mi è piaciuta davvero molto l'ambientazione: gli anni '30 a Napoli, prima della Pasqua. Le descrizioni sono dettagliate, ricche di cenni storici e geografici, ricreano alla perfezione il clima che si respirava allora, mantenendo comunque uno stile semplice e scorrevole. I personaggi sono tutti ben delineati, dotati di carattere e personalità, e la trama è ben congegnata e interessante, riesce a tenere accesa la curiosità del lettore fino all'ultima pagina! Mi sono appassionata alle vicende del commissario Ricciardi e penso che inizierò a leggere la saga dall'inizio! Un giallo storico davvero bello, consigliato sia agli amanti del genere sia ai "profani".

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    • Koethi Zan
      Libri
      Longanesi
      2014
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      • 14/04/2014 22.21.59
      • Un libro a dir poco inutile, trama assurda e quasi senza filo logico, alcune parti completamente sconclusionate; personaggi inverosimili, piatti, stereotipati, a tratti patetici. Non mi ha coinvolta nemmeno per un minuto, mi sono trascinata fino alla fine soltanto perchè la semplicità della scrittura e la banalità dei contenuti l'hanno fatto scorrere più o meno rapidamente. Totale incapacità dell'autrice di far trasparire il dramma e il dolore di persone che hanno veramente vissuto un trauma simile! Suspance sotto le scarpe anche nei momenti clou. Colpo di scena finale di una tristezza infinita: ti stupisce soltanto perchè era troppo grottesco per prevederlo! Per carità, non leggetelo!

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    • Nicola Lecca
      Libri
      Mondadori
      2013
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      • 07/01/2014 21.30.39
      • A dir poco deliziosa chicca letteraria. Ho gustato questo libretto parola per parola e ne ho apprezzato ogni singola pagina. I personaggi, teneri e intensi, trascinano il lettore sullo sfondo di una splendida Londra. La semplicità della trama non impedisce a questo romanzo di essere una piccola perla. Commovente l'ingenuità del protagonista, dolcissimi i bambini dell'orfanotrofio e simpaticissimi e ben riusciti personaggi di contorno. Interessanti gli spunti un po' polemici e grotteschi riguardanti le grandi catene di caffè diffuse ormai in tutto il mondo. Letto in poche ore, consigliatissimo per una piacevole lettura di un pomeriggio o due.

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    • Daniele Bresciani
      Libri
      Rizzoli
      2013
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      • 07/01/2014 21.23.28
      • Mi spiace essere l'unica ad andare controcorrente, ma a me questo libro non è piaciuto granchè. Sono partita con le migliori aspettative create dalla trama che sembrava originale e interessante e dai giudizi molto positivi, ma...l'ho trovato di una banalità sconcertante! A parte l'inizio che mi ha quasi commossa (e sembrava promettere bene) dopo diventa un'accozzaglia di personaggi più o meno piatti, inutili e stereotipati che si muovono all'interno di una trama scontata e che alla fine non va a parare da nessuna parte. Per non parlare delle descrizioni del Collegio! Le scene ambientate a scuola sembrano prese da un romanzetto per ragazzini... le due compagne dispettose, la direttrice "severa-ma-buona", la compagna di stanza incredibilmente intelligente che diventa best friend della protagonista in men che non si dica, il concerto della super star organizzato esclusivamente per gli alunni...bah! L'ho portato a termine solo perchè la scrittura è molto semplice e scorrevole e non si fa fatica a leggerlo, altrimenti l'avrei abbandonato quasi subito.

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    • Joël Dicker
      Libri
      Bompiani
      2013
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      • 03/11/2013 11.26.27
      • Ho acquistato il libro sulla scia dell'enorme successo... ho letto la trama e mi ha ispirata ed essendo appassionata di thriller ho pensato potesse essere un'ottima scelta. L'unica cosa veramente positiva che vi ho trovato è stata la capacità dell'autore di tenere alta l'attenzione del lettore per tutte le oltre 700 pagine del volume e questo è un grande pregio, perchè altrimenti l'avrei abbandonato quasi subito. Lo stile è mediocre, forse anche colpa della traduzione non lo so, ma è di una semplicità disarmante che sembra scritto da un ragazzino delle medie...per raggiungere una maggiore fetta di pubblico? Mah! I dialoghi tra l'altro sono noiosissimi e ridicoli, soprattutto quelli melensi e sciocchi tra Harry e Nola che sembrano tratti dal peggior romanzo d'amore mai pubblicato. La trama sembra interessante fino ad un certo punto, nella fase centrale comincia a sentirsi la noia e il peso del numero delle pagine, verso la fine si assiste ad un'esplosione di "colpi di scena" più o meno scontati e banali, alcuni dei quali abbastanza trash e da stereotipo del "thriller-noir-all'americana"... Inoltre i continui sbalzi temporali che all'inizio mi sembravano interessanti, dopo un po' cominciano a rendere pesante la lettura. Iniziato con le migliori aspettative verso la fine non vedevo l'ora di finirlo per metterci una pietra sopra. Mi dispiace, l'ennesimo "super best-seller" tanto pubblicizzato che poi in definitiva lascia il tempo che trova. Peccato!

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    • Isabel Allende
      Libri
      Feltrinelli
      2005
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      • 07/10/2013 08.43.42
      • Testarda fino alla fine ho cercato a tutti i costi di finirlo, ma a un centinaio di pagine dalla conclusione mi sono arresa e l'ho abbandonato. Mi dispiace per chi l'ha apprezzato, ma a mio avviso è di una noia intollerabile. Pagine infinite di descrizioni e dialoghi praticamente inesistenti, come si confà ai libri della Allende, peccato che la storia di Zorro dovrebbe forse essere un pò più movimentata e appassionante (queste almeno erano le mie aspettative). La trama è lenta e i personaggi rimangono superficiali, non riuscendo ad appassionare quasi mai. Nonostante non fosse un romanzo voluminoso, mi è sembrato lungo da morire e in alcuni passaggi proprio inutile e pesante. Il 2/5 per il buon nome dell'autrice e perchè comunque si salva lo stile impeccabile

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    • Rona Jaffe
      Libri
      Neri Pozza
      2007
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      • 15/09/2013 15.29.57
      • Romanzo abbastanza carino, sinceramente mi aspettavo di meglio. Lo stile è chiaro e scorrevole, ma la trama è un po' "sempliciotta" e si percepisce la concezione datata dell'autrice. Le protagoniste sono piuttosto simpatiche, anche se vengono tratteggiate in modo alquanto vago ed hanno una personalità un po' sbiadita e banalotta. Alcune situazioni sono divertenti, altre appassionanti, ma altrettante sono piene zeppe di dialoghi lunghissimi ed inutili in cui fragili fanciulle si lagnano e si ri-lagnano supplicando uomini "duri e fighi" di amarle e sposarle e vivere per sempre felici e contenti. Sì, insomma, il tutto adatto all'epoca in cui è ambientato e giustificato dal fatto che l'autrice stessa ha vissuto e scritto in quegli anni, ma alla lunga (sono quasi 600 pagine di libro) la lettura diventa un po' pesante. Non posso giudicarlo un brutto libro, anzi, ma onestamente non è proprio quello che fa per me. Per chi ama il genere è sicuramente un capolavoro.

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    • Audur Ava Ólafsdóttir
      Libri
      Einaudi
      2012
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      • 03/09/2013 22.58.06
      • Romanzo inusuale, dalla trama semplice e breve, ma faticoso da leggere. Nonostante la delicatezza delle tematiche e lo stile un po' fiabesco nel raccontarle, risulta poco avvincente e piuttosto noioso in un gran numero di passaggi. Strani, contorti e un po' superficiali i pensieri e sentimenti di Lobbi, il quale dovrebbe invece essere la voce narrante che coinvolge il lettore nelle proprie vicende. L'aggettivo che per me descrive questo libro è "strano", tant'è che ripiego su un 3/5 perchè è difficile inquadrarlo sia in un punteggio negativo sia positivo. Non è che mi aspettassi proprio tutt'altro, ma sicuramente qualcosa non mi ha convinta fino in fondo. Può piacere, ma non lo consiglierei a tutti.

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    • Daniel Pennac
      Libri
      Feltrinelli
      2013
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      • 28/08/2013 21.46.00
      • Primo e credo ultimo tentativo con i romanzi di Pennac. Conscia della sua fama e avendo sentito un gran parlare dei suoi libri ho voluto provare a leggerne uno, ma ahimè sono costretta ad ammettere di non aver apprezzato! L'ho trovato talmente grottesco e contorto da non essere nemmeno originale; lo stile è faticoso, pesante, a volte incomprensibile. I personaggi sono simpatici, ma troppo bislacchi per potercisi immedesimare e la trama infarcita di talmente tante scenette di contorno da perdere talvolta di senso. In alcuni punti mi ha catturata e in alcuni passaggi mi sono fatta qualche risata, ma al di là di questo ero tentata di abbandonarlo verso la centesima pagina; ho fatto uno sforzo proprio perchè si trattava di un romanzo di Pennac! Mea culpa per non aver comprato il primo libro della serie di Malaussene (ma averne comprato purtroppo uno a caso che "mi ispirava"), ma se questo è lo standard dei libri di Pennac mi sento di poter dire che non ne acquisterò altri. Peccato!

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    • Irvin D. Yalom
      Libri
      Neri Pozza
      2010
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      • 28/08/2013 21.33.24
      • Un romanzo a sfondo storico e psicologico veramente ben riuscito, nel quale il viaggio introspettivo di Breuer (ovviamente romanzato) viene descritto con cura e passione dall'autore. I personaggi sono splendidamente tratteggiati e appassionanti e i molti agganci storici contribuiscono a rendere l'atmosfera del libro realistica e credibile. Meravigliosi sia Breuer sia Nietzsche e straordinario il modo in cui l'autore descrive progressivamente l'instaurarsi del difficile, ma profondo e sincero rapporto tra i due personaggi storici. Molto interessanti le note dell'autore alla fine del libro dalle quali ho scoperto anche alcune cose che non sapevo su entrambi i personaggi. Lo stile è ricercato, a mio avviso non troppo semplice da seguire, soprattutto per la moltitudine di rimandi psicologici e filosofici. In ogni caso consigliato!

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    • Marta Casarini
      Libri
      Fabbri
      2012
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      • 25/08/2013 12.18.23
      • Tenero, frizzante e originale, questo libro è un piccolo capolavoro di letteratura. Dolcissimi i personaggi e delizioso lo stile brillante e creativo dell'autrice, compreso delle moltissime chicche culinarie sparse qua e la! Una piacevolissima sorpresa che consiglio caldamente!

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    • Sarah Quigley
      Libri
      Neri Pozza
      2012
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      • 25/08/2013 12.15.05
      • Un romanzo splendido, delicato come la neve, appassionante come un concerto di musica classica, drammatico e malinconico come la guerra. Personaggi straordinari, tratteggiati con cura estrema, umani fino al midollo; trama semplice, ma coinvolgente e intrigante, che non lascia tregua al lettore fino all'ultima pagina. L'autrice scrive in modo impeccabile, scorrevole e senza troppi fronzoli, ma mai banale e semplicistico. Un romanzo carico di emozioni e umanità, di gioia e dolore, di vita. Assolutamente imperdibile!

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Recensioni 1 - 20 di 57 recensioni presenti.