Tutte le recensioni di Loris | Totali: 331 | Media:

    • Ali Smith
      Libri
      Sur
      2016
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      • 01/12/2017 10:00:37
      • La dualità si applica in primis alla struttura narrativa: il testo è composto da due parti, due racconti lunghi che si richiamano senza che sia definito a priori un ordine di lettura. Da parte mia, ho trovato eccellente il flusso di coscienza di Francesco/a del Cossa, pittore di cui ignoravo l’opera. La questione ‘politica’ del genere sessuale (ovvero la necessità per una donna di travestirsi da uomo per affermare il proprio valore nella società) è lo spunto per una riflessione che si allarga al ruolo dell’arte, all’atto della visione, al bisogno di essere osservati per definirsi come persona. Un dipinto racchiude il punto di vista dell’artista e al contempo perturba chi lo guarda in modo non superficiale. Cosi’ succede alle prostitute ritratte da Francesco/a, spinte da quell’immagine di sè a cercare una nuova vita fuori dal bordello. Temi analoghi si ritrovano nella vicenda al presente di Georgia, impegnata ad elaborare il lutto per la perdita della madre, colei che l’aveva condotta a Ferrara per ammirare gli affreschi di del Cossa. In questa parte la narrazione è meno brillante ed intensa, si fa a tratti scopertamente ‘programmatica’, vicina ai canoni del racconto di formazione che passa attraverso l’esplorazione dell’orientamento sessuale. I giochi linguistici (certo non banali da rendere in traduzione) si sommano alle simbologie psicoanalitiche. Nel complesso il libro si rivela un’ottima lettura, un felice connubio di immagini evocate e di intuizioni che sedimentano nella memoria.

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    • Vladimir Nabokov
      Libri
      Adelphi
      1998
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      • 14/11/2017 09:50:06
      • Questo ‘romanzetto’ (cosi’ lo definisce l’autore nella prefazione) è un elegante gioco intellettuale, vivificato dalla raffinatezza stilistica propria di Nabokov. Il quadro sociologico degli emigres russi a Berlino è solo un accessorio strumentale, per altro utilizzato con una buona dose di ironia. L’idea di fondo è mettere in scena un individuo che vuole sfuggire alla pesantezza dell’esistenza, fino a ricorrere al suicidio, salvo scoprire poi che la felicità può derivare dall’assumere un punto di vista esterno, trasformandosi in spettatore della propria vita, sommando le multiformi immagini di sè che si riflettono nello specchio fornito dagli altri cui ci si relaziona.

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    • Négar Djavadi
      Libri
      E/O
      2017
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      • 07/11/2017 08:36:13
      • Il lato A (denominazione adottata dall’autrice in omaggio ai vecchi vinili) rievoca il passato e usa figure ed eventi legati a tre generaziono di Sadr per fornire un compendio della Storia dell’Iran, dal feudalesimo all’ascesa dei Pahlavi per arrivare alla rivoluzione del ‘78. La narrazione si frammenta, rinuncia a una cronologia lineare e offre continue digressioni e divagazioni, adottando cosi uno stile che noi europei identifichiamo come ‘orientale’, anche sulla scorta di quelle ‘Notti’ fiabesche che sono evocate dalla prima sequenza nell’harem del bisnonno. Il lato B si avvicina al canonico romanzo di formazione, in cui la protagonista deve fronteggiare molteplici sensi di esclusione, derivanti dalla sua condizione di esule e dal suo orientamento sessuale, fonte di precoci incomprensioni familiari. La materia di quest’opera prima è quanto mai ricca e sfaccettata, miscela abilmente i registri dell’ironia e del dramma. Djavadi si unisce alla ormai numerosa schiera degli scrittori a cavallo tra due culture, racconta un mondo per noi esotico e al contempo ci osserva, parla del nostro modo di vivere, della nostra (in)capacità di relazionarci all’altro. La Storia dell’Iran moderno in fondo è strettamente interconnessa a quella dell’Occidente, alle influenze e alle pressioni più o meno indebitamente esercitate in nome del petrolio e della guerra fredda.

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    • Jeph Loeb Tim Sale
      Libri
      Panini Comics
      2016
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      • 27/10/2017 07:53:45
      • Non conosco a fondo l’universo Marvel e Cap mi è sempre parso un eroe tutto d’un pezzo, poco interessante rispetto a figure piu’ tormentate. Loeb però qui riesce nell’intento di ri-narrare le prime imprese inserendole in una cornice moderna che è una sorta di elegia in memoria dell’amico perduto. In questo modo, il racconto omaggia (anche visivamente) I comics patriottici che dipingevano i nazisti come il Male assoluto, cui si contrapponeva una pattuglia che assemblava tutte le razze del melting pot USA. La distanza temporale consente di insinuare il dubbio che non sempre il ruolo di salvatori del mondo sia ben accetto da chi vorrebbe autodeterminare il proprio destino. Al centro c’è il rapporto con Bucky, accomunato a Cap dall’aver indossato la maschera dell’eroe per superare un senso di esclusione e di inferiorità, derivante dallo status di ‘riformato’ o di orfano. All’amico fraterno (figlio putativo?) sono dedicate le didascalie che accompagnano la rievocazione del passato. Il rimorso per aver condotto un ragazzo in guerra senza poi riuscire a proteggerlo porterà Cap ad abbattere simbolicamente il proprio monumento. La riuscita del racconto poggia sulle ottime tavole di Sale, autore di spettacolari splash-page.

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    • Alain Mabanckou
      Libri
      66th and 2nd
      2017
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      • 23/10/2017 12:52:20
      • Il tema del doppio, caro a tanta letteratura, è declinato sulla base della tradizione africana che associa alla parte ‘nociva’ dell’individuo un animale che si incarica di ‘mangiare’ (ovvero eliminare) chi lo intralcia o lo irrita. In questo caso, il porcospino si dimostra piu’ sensibile e acuto di molti cugini delle scimmie, come vengono definiti gli umani. Stimolato dal senso di colpa, filosofeggia e ricostruisce la sua storia tra le radici di un vecchio e solido baobab. Il padrone in fondo piu’ che un malvagio è una vittima, prima del padre, autore del rituale magico di sdoppiamento, poi di compaesani ora invidiosi, ora irridenti. L’astio si accumula negli anni e si somma alla solitudine, rendendo il doppio nocivo sempre piu’ vorace, fino alla fatale autodistruzione. Mabanckou usa il medesimo stile di ‘Pezzi di vetri’, periodi lunghissimi intervallati solo da virgole, a imitazione del racconto orale. La scrittura però resta colta e suadente, sfoggia ironia e sarcasmo sia verso I bianchi a caccia di folklore locale sia verso gli intellettuali africani che si immergono nei libri e si elevano sprezzanti sopra il loro vecchio mondo.

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    • Chimamanda Ngozi Adichie
      Libri
      Einaudi
      2017
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      • 16/10/2017 08:22:59
      • I racconti contenuti in questo libro precedono ‘Americanah’ e sotto vari aspetti ne sono il prologo. Le storie ambientate negli States ritraggono donne alle prese con un nuovo mondo diverso da quello immaginato, trascurate o oppresse da uomini che vorrebbero rinchiuderle nel ruolo tradizionale di moglie e madre. Il ragazzo bianco del racconto che dà il titolo alla raccolta è animato dalle migliori intenzioni, ma non risolve il malessere della protagonista, soffocata in modo invisibile e inesorabile da una cultura che la respinge o all’opposto usa approcci troppo enfatici che servono solo a mascherare il disagio. ‘Tremore’ esplora il tema religioso, istituendo un parallelo tra fidanzati egotici e una fede solo assertiva, cui si contrappone la saggezza di un vecchio sacerdote che accetta il limite e il dubbio senza arrendersi allo sconforto. I racconti nigeriani evidenziano i problemi legati alla politica, alla corruzione e all’abuso di potere. Particolarmente intenso è ‘L’ambasciata americana’, dove il dolore di una madre si scontra con la fredda burocrazia che sovraintende alle richieste d’asilo. Piu’ intimo, ma capace di uguale impatto emotivo è ‘Domani è troppo lontano’, dove il ricordo di un trauma fondante dell’adolescenza riemerge progressivamente nel momento del ritorno nella casa della nonna in Nigeria. I racconto piu’ vicini a un manifesto letterario e politico sono ‘Jumping Monkey Hill’ e ‘La storica testarda’: nel primo si polemizza con ironia su quel che I bianchi colti si aspettano dalla letteratura africana, mentre nel secondo la violenza del colonialismo si attua nello sradicamento delle tradizioni, cui la giovane protagonista si oppone rivendicando il diritto a una Storia narrata (anche nei manuali) dagli africani per gli africani.

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    • Michele Mari Velasco Vitali
      Libri
      EDT
      2008
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      • 02/10/2017 08:44:08
      • Il viaggio parte dai ricordi d’infanzia di Mari, è venato di nostalgia e lascia trasparire l’insofferenza verso le trasformazioni indotte dall’industria del turismo e del divertimento. Il luogo per eccellenza resta S.Ambrogio, definito dalla purezza del romanico. Torri (piu’ che grattacieli), parchi, chiese e fiere sono l’occasione per giocare con le liste e con la toponomastica. La fascinazione per la copertura della stazione centrale non lascia spazio alla galleria Vittorio Emanuele. Ovviamente non si tratta di una guida: le scelte sono personali, le note e gli aneddoti raccontano forse piu’ di Mari che di Milano. Il carnet di viaggio è riuscito anche in virtu’ della simbiosi con le tavole di Vitali, che accantonano il realismo per trovare immagini evocative, a volte non immediatamente decifrabili, ma sempre suggestive.

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    • Andrea De Carlo
      Libri
      Giunti Editore
      2016
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      • 27/09/2017 08:08:54
      • I personaggi di De Carlo crescono in età anagrafica, ma propongono i consueti dilemmi. Si affidano all’istinto per rivendicare la loro libertà e realizzare la loro creatività, sfuggendo alle gabbie imposte dalle convenzioni sociali e dalle abitudini consolidate. Il tema è declinato in chiave sentimentale, usando l’attrazione tra due persone come detonatore di conflitti latenti. I protagonisti, attraverso le loro professioni, introducono una serie di considerazioni sul mondo glamour del rock e sulla possibilità di avvicinare il lavoro artigianale ad una forma d’arte. Di nuovo, stereotipi e ripetizioni rassicuranti si scontrano con l’ambizione di cercare nuove strade, anche a rischio di perdere il successo acquisito. Il romanzo nel complesso ha un tono leggero, si serve del registro dell’ironia fino ad approdare al grottesco in alcuni passaggi relativi ai membri della band. Il difetto maggiore è una certa prolissità, un’insistenza eccessiva sul monologo interiore dei protagonisti che finisce per avvitarsi nella ripetizione. La freschezza e l’urgenza delle opere giovanili sono distanti, ma forse è solo il lettore a non ritrovarle, cedendo a uno sguardo nostalgico.

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    • Tash Aw
      Libri
      ADD Editore
      2017
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      • 14/09/2017 14:28:12
      • In questo breve saggio, Aw affronta molti temi legati ai movimenti migratori di massa. Il punto di partenza è la storia familiare, i ricordi di genitori e nonni che con difficoltà vengono strappati all’oblio. Chi migra dalla povertà accetta una nuova ‘narrazione’ di sè che cancella gli aspetti ritenuti vergognosi (la fame, I lavori umilianti) in nome di un futuro di progresso sociale ed economico. Alla fine del secolo scorso i figli potevano ancora pensare di crescere attraverso l’istruzione e la scuola era il momento rivelatore delle differenze di classe. Oggi tutto è bloccato nei meccanismi di sfruttamento del nuovo ordine globale e il solo desiderio è tornare indietro dopo aver guadagnato il minimo necessario. La migrazione ovviamente porta a mescolare lingue e culture: la semplificazione porta a considerare ‘cinese’ chi in realtà appartiene a gruppi distinti, gruppi che nei decenni passati si sono aggregati nei nuovi Paesi dando vita a comunità locali che erano il primo aiuto dei nuovi arrivati. Le spinte opposte tra integrazione e localismi/nazionalismi sono ben evidenti nel presente e disegnano il mondo in cui vivremo.

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    • André Aciman
      Libri
      Guanda
      2017
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      • 12/09/2017 08:24:25
      • Frammenti di vita amorosa, alla ricerca del tempo perduto. Il desiderio di Paul fluttua tra generi diversi, è in una sorta di terra di mezzo che rimanda alle notti bianche di San Pietroburgo, dove il confine con il giorno si fa indefinito. Il tema originale è la passsione della prima adolescenza, associata alle vacanze in Italia e alla figura paterna. L’amore per Nanni è urgente e assoluto, si alimenta con la sofferenza e il distacco. Una variazione di questa disposizione d’animo torna nell’innamoramento per Manfred, atteso da una timorosa distanza per due anni di comune frequentazione di un circolo di tennis. Maud offre la variante di una donna che è prima di tutto un’amica comprensiva, verso la quale la gelosia si accende a intermittenza. Il ‘movimento’ piu intenso però riguarda Chloe, la compagna di università che torna periodicamente ad incrociare la strada di Paul. L’inizio della sezione che la riguarda pare farraginoso, ma sfocia in pagine struggenti che ruotano intorno al rimpianto e ad un amore stellare che non sa adattarsi alla normalità della vita di coppia. La quinta parte è giocata sulla differenza di età, quasi a chiudere il cerchio a ruoli invertiti. L’ultima frase regala una piccola sorpresa, suggerendo una sesta variazione cresciuta negli interstizi della vita (e del racconto). Aciman è un narratore sensibile ed elegante, gestisce in modo ammirevole una materia a rischio come il sentimento amoroso e il modo in cui si declina attraverso gli anni.

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    • Vanna Vinci
      Libri
      24 Ore Cultura
      2015
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      • 05/09/2017 12:41:18
      • La biografia è resa in modo lineare ed efficace, pur nella brevità del testo. Non mancano ovviamente i riferimenti pittorici all’interno di tavole realizzate con la consueta eleganza dalla Vinci. Rispetto ad altri lavori, lo schema abbastanza rigido della griglia compositiva lascia meno spazio alla libertà espressiva. Edizione un po’ costosa, ma di buona qualità per carta e stampa.

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    • Romano Màdera
      Libri
      Feltrinelli
      2016
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      • 05/09/2017 12:38:54
      • Da tempo interessato al pensiero di Jung, ho scelto questo saggio in cui Madera analizza soprattutto le riflessioni contenute nel Libro Rosso, interrogandosi sul loro potenziale lascito per il presente. Non si tratta dunque di una biografia, per quanto si presti attenzione al contesto storico e alle dinamiche sociali in atto nel ‘900. Il testo è decisamente impegnativo e per una piena comprensione richiede forse una preparazione specialistica. Ad ogni modo, I temi di fondo (inconscio, simboli, archetipi, tipi psicologici, mitobiografia, senso del sacro.. ) si intuiscono nel loro sviluppo e sono argomentati con frequenti citazioni dirette degli scritti di Jung.

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    • Erling Kagge
      Libri
      Einaudi
      2017
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      • 05/09/2017 12:37:27
      • 33 variazioni sul tema del silenzio. Al netto di alcune invettive un po’ di maniera sulla modernità tecnologica, il testo si rivela interessante allorché spazia tra suggestioni metafisiche (che possono derivare dalla visione notturna delle stelle come dai testi sacri delle religioni) e campi del sapere umano, dall’arte (dove il silenzio è la premessa della contemplazione e della comprensione) alla musica (dove fa da contrappunto e cesura, valorizzando il suono) alla poesia. Le considerazioni filosofiche sono accompagnate dal racconto delle esperienze dell’autore: insieme alle spedizioni ai poli, mi ha colpito la visione dell’alba dalla sommità di un ponte a NY.

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    • Colm Tóibín
      Libri
      Bompiani
      2016
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      • 31/08/2017 17:25:23
      • Elaborando le sensazioni lasciate dalla lettura, mi appare peculiare la scelta di Toibin di allontanare Eilis dai cliché dell’eroina romantica. La protagonista subisce le influenze e le pressioni della famiglia e della comunità, dato realistico per una giovane donna dell’Irlanda degli anni ‘50. Eilis asseconda la volontà di chi le sta accanto, ma una volta arrivata negli States trova una forma di autonomia e libertà attraverso il lavoro e l’istruzione. Sul versante sentimentale, all’amore passionale è anteposto l’affetto sincero, il ragazzo onesto e premuroso, l’alleato con cui costruire un futuro e una casa nel nuovo mondo. Nel momento del ritorno, la nostalgia e il desiderio di rivalsa sociale si condensano su un corteggiatore benestante, uomo sensibile e partito gradito alla madre. Eilis oscilla e la scelta pare derivare piu’ dal contesto sociale che dall’amore. Tutti I personaggi faticano ad esprimere quello che provano, sono ingabbiati da regole e morali che si esplicitano anche attraverso il silenzio.

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    • Dino Buzzati
      Libri
      Mondadori
      2017
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      • 31/08/2017 17:18:04
      • Il breve saggio che accompagna il poema vero e proprio inquadra in modo efficace il contesto storico, la genesi creativa e le vicissitudini editoriali cui il libro andò incontro. Nella mia percezione, la parte grafica è quella che meglio resiste allo scorrere del tempo. In ogni tavola si possono trovare citazioni e influenze legate alla pittura, alla fotografia e al cinema, solo parzialmente esplicitate dalla breve nota iniziale di Buzzati, Le parole che integrano le immagini non sempre sono altrettanto suggestive: il lirismo a tratti è forzato e la rilettura del mito di Orfeo si fa didascalica nella rappresentazione della morte che dà vitalità e senso all’esistenza.

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    • Annie Ernaux
      Libri
      L'orma
      2017
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      • 04/08/2017 09:20:49
      • La quarta incursione nella vita di Annie Ernaux (quarta nella mia parziale scelta di lettore) si rivela la più intima. La famiglia e la Storia qui restano sullo sfondo. La sete di libertà e di nuove esperienze dell’adolescenza passa attraverso il sesso, vissuto come bruciante desiderio dell’altro, fino all’annullamento di se’. Il giudizio sociale è crudele e dapprima pare irrilevante, ma col tempo finisce per generare un senso di colpa e vergogna che si trasforma in disagio alimentare e perdita di autostima. Nel limbo, decidere del futuro è complesso e la sempre percepita differenza di classe contribuisce ad una scelta scolastica ‘al ribasso’, falsamente rassicurante, presto rimessa in discussione fino ad un salvifico cambiamento. Annie Ernaux ancora una volta riesce ad essere universale partendo dal particolare. Alla base c’è sempre il confronto/scontro tra la scrittura e la memoria, il guardare una vecchia foto e interrogarsi su quella Annie D. che ora pare un’altra donna, col suo mondo di pensieri, desideri e attese che dal presente è arduo ricostruire, oltre il velo degli anni e delle rimozioni operate.

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    • Neil Gaiman Dave McKean
      Libri
      Edizioni BD
      2014
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      • 24/07/2017 13:49:32
      • Gaiman viaggia nel territorio ben noto dell’infanzia, dove gli adulti sono un universo misterioso e a tratti incomprensibile. La memoria procede a frammenti, non garantisce certezze. Lo spettacolo di Mr. Punch è una chiave interpretativa, un’inquietante messa in scena dove la violenza sfuma nel grottesco. McKean illustra in modo splendido, mescolando foto e disegni in tavole che rimandano echi di Bacon, Klimt e Schiele.

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    • Marilynne Robinson
      Libri
      Einaudi
      2016
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      • 24/07/2017 07:46:32
      • Immergersi in questo romanzo richiede una certa dose di fatica, ma la perseveranza è ripagata dalla grande intensità emotiva e dal lirismo che accompagna le pagine migliori. La Robinson, decenni prima della trilogia di Gilead, si interroga sulla possibilità e sul senso di ‘casa’. Ovviamente non si parla di un edificio fisico, pure presente nella narrazione: quello è destinato a perire, usurato dal tempo e dalle intemperie, come ogni cosa nell’esperienza umana. Ciò non toglie che ci si affanni per dargli una parvenza di stabilità, per instaurare cure e consuetudini che ne facciano un rifugio rassicurante. Il vero legame però è con le persone care e paradossalmente si fa più forte e vincolante nel momento in cui spariscono, ancor più se la separazione avviene in modo traumatico. Le immagini popolano i ricordi, invadono I sogni e tracimano nella quotidianità come le acque del lago, sepolcro e soglia di un aldilà ammaliante e inquietante. Le azioni e le regole del vivere sociale diventano irrilevanti per Ruth e di contro offrono uno scudo a Lucille. Tra immagini iconiche legate all’acqua e al fuoco, la Bibbia torna come riferimento principe, dal diluvio universale alla moglie di Lot trasformata in statua per essersi fatta attrarre dal passato e dalle cose perdute. La riapparizione(resurrezione) di chi si è amato è promessa e desiderio ultimo nel vagabondaggio dell’esistenza.

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    • Shotaro Ishinomori
      Libri
      Edizioni BD
      2012
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      • 10/07/2017 11:50:24
      • Confesso di essermi a tratti perso lungo le molte pagine di questo manga, che ricorre al classico espediente della ricostruzione biografica in punto di morte, salvo scegliere poi di rinunciare alla linearità temporale. Anche il tipo di caratterizzazione grafica non aiuta a distinguere I vari personaggi, specialmente quelli femminili. Ad ogni modo, la figura di Hokusai riesce ad emergere definendosi attraverso l’inesausto desiderio di dipingere, di trovare un proprio stile mutando tecniche e pseudonimi. All’artista si accompagna l’uomo con vizi e spigolosità che non indulgono al compromesso. Non amo particolarmente la componente comica e grottesca dei manga, ma la lettura resta piacevole, complementare alla visione delle opere di Hokusai, per altro riprodotte sulle tavole in modo apprezzabile.

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    • Violette Ailhaud
      Libri
      Playground
      2014
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      • 10/07/2017 09:31:07
      • La cornice del memoir lasciato in eredità sa di espediente letterario e il tipo di scrittura si adatta piu’ alla modernità che non ai primi decenni del ‘900. Lasciando da parte la questione della veridicità, resta un racconto suggestivo, un breve viaggio interiore che coglie con precisione sentimenti e stati d’animo legati a una situazione singolare di assenza e desiderio. In questo universo tutto al femminile, l’uomo è solo una comparsa, lo strumento per la realizzazione di un’ideale di vita dove donna e madre sono concetti complementari e inscindibili.

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