Tutte le recensioni di vincenzo | Totali: 3 | Media:

    • Giovanni Bonaiuti
      Libri
      Carocci
      2014
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      • 16/09/2016 10:55:55
      • Il testo è una pregevole rassegna ed esposizione delle strategie didattiche in uso. La rassegna è compiuta secondo un approccio semplice, ma non semplicistico. Le varie tecniche sono presentate a partire dall'idea portante, passando per la realizzazione pratica e sottolineandone vantaggi e svantaggi. Le stesse sono inserite nel contesto storico dell'evoluzione della psicologia e della pedagogia. Utili anche il breve glossario e la bibliografia. Un testo valido e pratico per gli operatori della scuola. Peccato la realizzazione fisica del prodotto. Impaginato pensando al profitto e non ai destinatari e al fine. Fatto, cioè, per essere studiato, sottolineato e annotato. Forse il rilievo va mosso non all'autore ma all'editore.

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    • Nedjma
      Libri
      Einaudi
      2011
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      • 04/01/2016 17:35:32
      • Autore o autrice? La diatriba non mi appassiona più di tanto. Il racconto La traversata dei sensi è interessante per più di un motivo. Primo perché offre uno sguardo interno della società araba. In particolare, si è potuto cogliere il peso che la religione musulmana ha sulle vite delle persone. È interessante pure per la sua leggibilità, per la sua dimensione di affascinazione. Da 'mille e una notte'. Complimenti all'autor* ma anche alla traduttrice. Questa sì donna, di sicuro. Forse si può azzardare che gli 'elementi', che inducono parecchi lettori a scorgere un'autrice e non un autore, originano proprio dalla sensibilità della traduttrice. Bisognerebbe leggerlo in arabo per avere qualche suggerimento in più. Un altro interesse è dato dal contenuto. Che è un inno alla vita attraverso l'esperienza del sesso. Si possono discutere i dettagli, ma non la sostanza generale che è appunto un'esaltazione dalla dimensione più profondamente umana dell'uomo. L'esperienza di Leila, di certo con le debite differenze, è di tutti noi. Ognuno di noi ha dovuto percorrere una strada, quella strada. A partire dalla quale ci siamo tutti un poco ritrovai e capiti. Per poi intraprendere altre strade. Leila ha trovato se stessa, la sua libera autodeterminazione. Infine, la storia narrata non mi pare possa essere letta come una storia 'pornografica'. Zobida e Leila, le due coprotagoniste, solo ad un sguardo superficiale possono essere considerate come donne oggetto. In realtà 'maschio' e 'femmina' sono entrambi oggetti - perché strumenti - della religione. E tutte le religioni, senza differenza alcuna, si costruiscono sull'alienazione dell'uomo, sulla negazione dell'essenza umana che è fatta di conoscenza e liberà.

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    • Osip Mandel'stam
      Libri
      Il Nuovo Melangolo
      2007
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      • 28/12/2015 14:58:14
      • Libro difficile. Insolito. Molto personale. Che cosa rimane dopo la lettura? Molta insoddisfazione. Uno stato di quasi frustrazione. In generale. Forse qualche idea su cui riflettere giustifica la fatica e il tempo consumato: 1. << Leggere Dante è prima di tutto un lavoro interminabile, che a misura dei nostri successi ci allontana dalla meta>> (43) 2. << La Divina commedia non tanto sottrae tempo al lettore, quanto piuttosto glie ne fa dono [?]>> (54) 3. << A volte Dante sa descrivere un evento in modo tale che di esso non rimane assolutamente nulla. Per far ciò egli usa un procedimento che vorrei chiamare metafora eraclitea [?]>>(75) e più avanti << A una domanda diretta, senza preamboli, su cosa sia la metafora dantesca, risponderei che non lo so, perché della metafora è possibile dare solo una definizione metaforica [?]>> (116) 4. << È impensabile leggere i canti di Dante senza volgerli al presente >>.(79-80) Sulla traduzione: non sempre felice, anzi farraginosa, incomprensibile. (89) E infine ritengo che dovrebbe essere vietato per legge fare un prodotto come questo. Dico un prodotto che a una bella - perché semplice - copertina aggiunge un testo le cui pagine non si possono voltare perché se lo fai ti rimangono in mano. È semplicemente un'indecenza! E poi, ancora: la prima di copertina del testo pervenutomi non è la medesima in mostra sul sito di IBIS e che ho ordinato! Due copertine, di cui una solamente per 'adescare'?! p.s. il voto è basso soprattutto per il manufatto.

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  • 1
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