Tutte le recensioni di ziogiafo | Totali: 93 | Media:

    • François Truffaut
      Film
      BiM
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      • 03/01/2018 14:59:27
      • ziogiafo - I quattrocento colpi, Francia 1959 - 1^ parte - Uno dei film più rappresentativi di François Truffaut e della cosiddetta “Nouvelle Vague”, il nuovo stile cinematografico francese, che a partire dal 1959 si propone di catturare "lo splendore del vero" e di riportarlo nei film. Riprendendo con la macchina da presa tutto alla luce naturale del giorno, con attori poco noti, riducendo tutti gli artifici tecnici allo stretto necessario, in modo da avvicinarsi sempre di più alla realtà. François Truffaut è stato uno dei fondatori della Nouvelle Vague, insieme a Jean-Luc Godard ed altri importanti registi. Truffaut, grande estimatore di Roberto Rossellini, rappresenta in questa storia in parte autobiografica, la problematica esistenziale degli adolescenti e lo fa alla maniera del già famoso regista italiano. Attraverso le vicissitudini del piccolo Antoine Doiniel (Jean Pierre Leaud), che ha un solo interesse nella vita quello di andare a cinema… Truffaut, descrive con una cadenza poetica la difficile vita dei ragazzi parigini, costretti a subire sin dalla prima infanzia le dure regole del riformatorio, che invece di riportarli sulla “retta via” ne aumentano il danno esistenziale. …/continua nella 2^ parte.

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    • François Truffaut
      Film
      BiM
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      • 03/01/2018 14:56:29
      • ziogiafo - I quattrocento colpi, Francia 1959 - 2^ parte - I volti, le espressioni, i discorsi di questi piccoli uomini dilaniati da una realtà che li opprime, sono alla base delle struggenti inquadrature che il regista ci offre con una delicatezza straordinaria, abbracciando l’intimità di queste figure fragili che si protendono verso un futuro incerto ma hanno tanta voglia di ribellarsi ad uno stato sociale che non li comprende. Questo stato d’animo Truffaut lo racchiude meravigliosamente in una delle ultime sequenze del film… quando Antoine, in seguito all’apparente furto di una macchina da scrivere, finisce in riformatorio da cui scappa per correre verso il mare… un mare che tra l’altro non aveva mai visto. Il regista chiude “I quattrocento colpi” con uno storico “fermo immagine”, sulla suggestiva espressione di Antoine Doiniel che ormai è pronto ad affrontare senza timore quel futuro che prima gli faceva tanta paura, tutto in nome di una libertà conquistata, grazie al suo spirito ribelle e alla sua grande voglia di vivere. Un classico della "Nouvelle Vague". Da non perdere! Cordialmente, ziogiafo.

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    • Roberto Rossellini
      Film
      Flamingo Video
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      • 28/11/2017 16:18:41
      • ziogiafo - ROMA CITTA' APERTA - Italia 1945 - Sicuramente questo film è la massima espressione del Neorealismo: Movimento cinematografico volto a riprendere con estrema fedeltà la tragica realtà del momento, attraverso l'immagine e la narrazione. Destinato a occupare un posto di primo piano nella storia del cinema mondiale. Roberto Rossellini girò "Roma città aperta" tra il 1944 e il 1945 durante gli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale, generando un capolavoro che è riconosciuto da tutti ormai come una sorta di film-simbolo del Neorealismo. In un angoscioso clima di continui rastrellamenti durante l'ultimo conflitto mondiale, in una Roma ridotta alla fame dalla guerra e distrutta nella dignità dall'occupazione nazista, un sacerdote (un memorabile Aldo Fabrizi), in nome della libertà, aiuta un capo partigiano. Ma per colpa di un’infame traditrice che fa uso di droga e che frequenta da lungo tempo gli ambienti delle "SS", tutto precipita... e la tragedia nella tragedia prende il sopravvento. Il film è caratterizzato da una fortissima carica emotiva, allineata perfettamente a quella dura realtà storica che non lasciava purtroppo spazio neanche a quel sottile filo di speranza per un’eventuale rinascita e alimentava solo un'amara illusione per un domani migliore. Speranza, tanto anelata (e meravigliosamente rappresentata dalla grande Anna Magnani), ma spietatamente stroncata da quell'atroce realtà dei fatti. Dopo "Roma città aperta", Rossellini completò la cosiddetta "trilogia della guerra" con "Paisà" (1946) e "Germania anno zero" (1948). Da vedere ... per non dimenticare... Cordialmente, ziogiafo. (N.B.*** Leggendo le altre recensioni sotto riportate, ho notato con grande rammarico che l’utente “Robertinho” in data 04/03/2014 ha copiato spudoratamente di sana pianta la mia recensione, incollandola qui a suo nome. Tale recensione è presente anche all'interno del mio libro “Il Cinema da rivedere…“ pubblicato nel 2010). Cordiali saluti, Giacomo Fogliano.

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    • Ridley Scott
      Film
      Medusa Home Entertainment
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      • 27/11/2017 14:58:08
      • ziogiafo - Le Crociate USA 2005 - 1^ parte - Quando la poderosa macchina cinematografica di Ridley Scott si mette in moto, puntualmente si generano quelle conseguenti critiche e commenti dissonanti che stimolano ulteriormente la curiosità del pubblico. Con "Le Crociate", il maestoso impatto scenico prende subito il sopravvento sulla pur approssimata sceneggiatura di un periodo storico lungo e molto complesso che lo spettatore poco acculturato fa fatica a seguire, ma che si lascia guidare fiducioso nella difficile e rapida ricostruzione, grazie allo stupendo spettacolo visivo che il grande maestro inglese riesce sempre a dare. I giudizi scritti o quelli riportati per sentito dire, possono essere più o meno veritieri, ma in questi casi, l'emozione soggettiva l'avremo solo vedendo personalmente il film. La storia ha inizio dall'ira di un giovane maniscalco (Orlando Bloom) che dopo la morte del figlio e della moglie, in preda alla disperazione, abbandona ogni cosa e incitato dal nobile padre ritrovato (Liam Neeson), decide di intraprendere la strada dei valorosi cavalieri alla ricerca di Dio, incamminandosi verso Gerusalemme. Disorientato ma bisognoso di riacquistare la Fede, i grandi valori e gli ideali di vita in cui aveva creduto da umile persona, lo sostengono fermamente: «Che uomo è un uomo che non rende il mondo migliore?», questa frase incisa su una trave della sua bottega la porta sempre con fierezza nel suo cuore e affronta con coraggio mille peripezie per difendere il suo popolo. …/continua nella 2^ parte.

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    • Ridley Scott
      Film
      Medusa Home Entertainment
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      • 27/11/2017 14:55:44
      • ziogiafo - Le Crociate USA 2005 - 2^ parte - Lo spessore spirituale della Crociata dovrebbe illuminare la rettitudine, ma la crudeltà e l’odio sono più forti e, morto re Baldovino - che aveva sempre cercato di stabilire un sorta di equilibrio tra culture e religioni - si aprono drammatici scenari di guerra, rappresentati con padronanza di mestiere da Ridley Scott che è insuperabile nel riportare sul grande schermo tali sfide epiche. "Le Crociate" (Kingdom of Heaven), affronta un tematica molto impegnativa che ancora oggi ci lascia attoniti, la guerra tra cristiani e musulmani si perde nella notte dei tempi, diventando pura leggenda. Il grande desiderio di pace nel film è palese e sovrasta di gran lunga la drammatica realtà storica. Ovviamente il paragone con "Il Gladiatore" non si può fare... quello fu un prezioso frutto di un'alchimia perfetta che non sempre riesce. Comunque, da una buona matrice e da un non poco impegno, nasce sempre un prodotto dignitoso e questo film sicuramente lo é. Buona visione! Cordialmente, ziogiafo.

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    • Pier Paolo Pasolini
      Film
      Mustang Entertainment
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      • 23/11/2017 15:40:58
      • ziogiafo – Mamma Roma, Italia 1962 - 1^ parte - «Mamma Roma», racconta la struggente storia di una ex prostituta (Anna Magnani) che spera di realizzare finalmente il suo unico sogno - dopo un’esistenza difficile e sfortunata - quello di cambiare vita… per un’impellente esigenza di “riscatto sociale”. Mamma Roma è tormentata da un triste destino che, sin da bambina purtroppo, ha ereditato dal suo ceppo familiare e che nulla le ha insegnato, in quello squallido vivere privo di amore e sentimenti. Sua madre, seppe solo consigliarle la strada del raggiro per “sistemarsi”, e quella dell’arrangiarsi per andare avanti, rendendola ancora più arida e diffidente. Ma adesso Mamma Roma ha detto basta, come prima cosa corre a riprendersi il figlio sedicenne Ettore - affidato ad una famiglia che abitava in provincia - e lo porta a vivere con lei in una panoramica casa di un quartiere piccolo-borghese di Roma. In questa faticosa lotta al reintegro sociale, la tenace donna, incomincia a lavorare sodo con un banco di frutta in un mercatino rionale, trovando (con un ignobile espediente…) - secondo la spietata logica che il fine giustifica i mezzi - un lavoro sicuro anche per il figlio, guardando con speranza a quel futuro positivo che potrà meritarsi solo ricominciando da zero. …/continua nella 2^ parte.

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    • Pier Paolo Pasolini
      Film
      Mustang Entertainment
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      • 23/11/2017 15:38:41
      • ziogiafo – Mamma Roma, Italia 1962 - 2^ parte - Purtroppo, ben presto, questo bel progetto di rinascita sarà rovinato dal suo ex “protettore” Carmine che, ritorna alla carica a chiedere soldi, costringendola a riprendere “l’attività” sul marciapiedi per un paio di settimane, per procurargli rapidamente una somma di denaro. Pasolini, muove i personaggi della storia sullo sfondo di una squallida periferia romana, quasi da dopoguerra, dove, da un lato tutto procede in funzione dei grandi sacrifici, mentre dall’altro - specialmente nella realtà giovanile - nulla ha importanza, la vita va avanti “alla giornata” senza un senso, e per sentirsi “uomini” ogni tanto, si mette a segno qualche rapina ai malati di un ospedale nell'ora delle visite. Ettore, ha una grande tristezza dentro, non è bastata la motocicletta avuta in regalo, il lavoro di cameriere e il flirt con Bruna a fargli cambiare atteggiamento verso la vita, una vita vuota che continua a negargli i grandi sentimenti e gli amori, proprio come è successo a sua madre. Quando Bruna rivela ad Ettore la vera “identità” di Mamma Roma e il “lavoro” che aveva svolto per anni… allora è la fine, perché questa volta Ettore si metterà seriamente nei guai, andando in prigione. Con delle lunghe carrellate notturne sui vialoni illuminati dove stazionavano di solito le prostitute, Pier Paolo Pasolini fa sfogare Mamma Roma, che con intensa disperazione e le lacrime agli occhi confessa i suoi fallimenti alla collega Biancofiore, e ad altri “amici” di strada, che appaiono al suo fianco in una sorta di “carosello” per darle conforto. Lei tenta di giustificarsi in mille modi, in fondo che colpa ne poteva avere se è nata così sfortunata… ma non si sente l’unica responsabile, “è la società che crea il male” sostiene… e la povera gente ne subisce le tragiche conseguenze. …/continua nella 3^ parte.

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    • Pier Paolo Pasolini
      Film
      Mustang Entertainment
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      • 23/11/2017 15:36:13
      • ziogiafo - Mamma Roma, Italia 1962 - 3^ parte - Ettore già malato, in preda ad una crisi di nervi subisce in carcere un’ulteriore violenza, viene legato e messo in cella d’isolamento, dove delirante, invoca la madre, ritornando più volte con la mente al passato a quando era piccolo e viveva in quel paesino di provincia. Ettore muore dopo una lunga agonia. Sul finale… la drammatica corsa di Mamma Roma verso “l’ignoto…” verso quella finestra di casa che affacciava sulla nuova speranza, sta per diventare l’orribile scenario del suo suicidio, se non fosse per il tempestivo intervento dei conoscenti che la bloccano in tempo prima del disperato gesto. Attraverso la straordinaria interpretazione di Anna Magnani, nei panni di Mamma Roma, Pasolini carica di responsabilità il giusto senso del faticoso ruolo di una madre che si occupa accuratamente dei propri figli, mentre fa rilevare che in uno stato sociale ostile non si concedono agevolazioni a chi se ne occupa in modo superficiale. Bella la colonna sonora con le musiche di Vivaldi. Il Cinema dell’impegno di… Pier Paolo Pasolini. Cordialmente, ziogiafo.

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    • Ron Howard
      Film
      DreamWorks Home Entertainment
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      • 21/11/2017 15:52:19
      • ziogiafo - A Beautiful Mind - USA 2001 - Russel Crowe, in questo appassionante film interpreta la difficile vita di un genio matematico premio Nobel: John Nash. Diretto da Ron Howard (il famoso attore rosso dell’indimenticata serie televisiva "Happy days"), il film racconta la straordinaria storia del celebre scienziato, in un crescendo ricco di sorprese... Storia emozionante ben interpretata dall'attore australiano, che, ancora una volta ha dato prova delle sue innumerevoli potenzialità. Il film tiene incollato lo spettatore allo schermo, coinvolgendolo in complessi giochi di strategia da 007, a tratti quasi un giallo, tanti i colpi di scena. Pur basandosi su una tematica sociale la pellicola ha dei ritmi sostenuti e mai blandi. Un grande finale premia tutti e in tutti i sensi, sia lo scienziato, l'attore-protagonista (ben truccato), sia la moglie (una bravissima Jennifer Connelly) e, infine il pubblico, per la completezza della storia. Ottima idea... per una magnifica serata! Da vedere! Cordialmente, ziogiafo.

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    • Federico Vitella
      Libri
      Lindau
      2010
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      • 17/11/2017 14:49:28
      • ziogiafo - L’avventura, Italia/Francia 1960 - 1^ parte - L’affascinante cinematografia del maestro Michelangelo Antonioni, ha la caratteristica di descrivere il disagio esistenziale, le inquietudini che tormentano la vita interiore dei vari personaggi dei suoi film, attraverso uno stile narrativo artistico, strutturato, con inquadrature precise che mettono in risalto i sentimenti, vagando nelle oniriche ambientazioni con immagini che parlano più dei dialoghi. La straordinaria professionalità del colto regista ferrarese regala allo spettatore delle raffinate atmosfere intimistiche in cui si svolgono le profonde storie dei suoi soggetti, dando molto spazio a suggestive panoramiche paesaggistiche, al vento, alle intense sensazioni che scaturiscono da una particolare inquadratura, scavando con la macchina da presa a fondo nelle espressioni più intense dei suoi attori. «L’avventura» è un po’ tutto questo. Se le sequenze di questo film appaiono lente, è perché il regista si sofferma volutamente su determinati particolari, quasi per sottolineare quelle immagini che riflettono le angosce e i profondi stati d’animo dei personaggi della storia. …/continua nella 2^ parte.

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    • Federico Vitella
      Libri
      Lindau
      2010
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      • 17/11/2017 14:47:20
      • ziogiafo - L’avventura, Italia/Francia 1960 - 2^ parte - Il film racconta le vicissitudini di un gruppo di amici appartenenti alla classica società borghese che, per sfuggire alla solita noia, partono per una mini crociera per le isole Eolie. Sandro (Gabriele Ferzetti), distinto architetto, ospita insieme alla fidanzata Anna (Lea Massari), tutta la comitiva a bordo del suo yacht. Durante la gita, nessuno sembra interessato alle bellezze del posto visitato, ognuno è concentrato sul proprio egoismo. Dopo essere approdati su di una piccola isola deserta delle Eolie, la comitiva di amici si rilassa esplorando questa meravigliosa oasi in mezzo al mare. Intanto, capita che i due fidanzati Sandro ed Anna, per un banale diverbio litighino. Sandro, stanco di tante inutili discussioni, si assopisce in un angolo dell’enorme scogliera, ad un tratto si sente chiamare dall’amica Claudia (Monica Vitti) che chiede di Anna… allora Sandro si guarda intorno e non vedendola, preoccupato, incomincia a chiamarla a gran voce. Anna è scomparsa. Incomincia un “tour de force” da parte di tutta la comitiva nel ricercare disperatamente la ragazza, in questo suggestivo isolotto che, ad un tratto, prende le sembianze di un misterioso paesaggio lunare, desertico, dove si sentono solo il vento e il rumore delle onde che si infrangono contro la costa. Tutti gridano il nome di Anna ma senza ricevere risposta. Le immagini si soffermano sulle facce stanche degli amici di Anna, sconvolti da un senso di disorientamento e di impotenza per il “da farsi”. …/continua nella 3^ parte.

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    • Federico Vitella
      Libri
      Lindau
      2010
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      • 17/11/2017 14:45:21
      • ziogiafo - L’avventura, Italia/Francia 1960 - 3^ parte - Sandro suggerisce di chiedere aiuto e di andare a denunciare la scomparsa della compagna, al Comando dei Carabinieri di qualche isola vicina. Così fanno, e dopo poco arrivano sia i militari che il padre di Anna, un uomo distrutto dall’accaduto che spera ardentemente che la figlia non sia suicidata. In questo clima di sofferenza e per certi versi deleterio - per gli atteggiamenti superficiali di tutti nonostante la serietà della vicenda - viene fuori la passione d’amore di Sandro per la seducente Claudia. Infatti, l’architetto, in un momento di debolezza… non riesce a trattenersi e bacia con fervore la ragazza bionda, furtivamente, mentre si stava rivestendo sul suo yacht. Un’avventura che può lasciare perplessi in questo frangente, ma che fa parte di quel gioco spregiudicato di una storia che esalta i sensi e i sentimenti. «Un’avventura» che purtroppo non gioverà alla nuova coppia, perché destinata a finire rapidamente e male il suo passionale rapporto, quasi per una sorta di punizione meritata, inflitta a chi ha osato costruire una nuova storia sulla tragedia che ha colpito un’altra persona. Le indagini proseguono senza sosta, ma senza risultati positivi, di Anna non vi è traccia. Lo scenario affascinante siciliano dove si svolgono i fatti si trasforma in un posto inospitale per il gruppo di gitanti, che ben presto abbandoneranno quel luogo e la tormentata coppia Sandro-Claudia al loro triste destino. All’epoca, a Cannes, la critica accolse freddamente la pellicola, probabilmente per la sua complessità, mentre in quella stessa occasione il maestro Roberto Rossellini si espresse con le seguenti parole: «”L'avventura” è il più bel film mai presentato a un festival». L’affascinante linguaggio cinematografico di Michelangelo Antonioni… Cordialmente, ziogiafo.

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    • Stanley Kramer
      Film
      Columbia TriStar Home Entertainment
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      • 16/11/2017 15:53:54
      • ziogiafo - Indovina chi viene a cena? – USA, 1967 - 1^ parte - Questo splendido film non può mancare nella collezione degli amanti del grande schermo. "Indovina chi viene a cena?" sicuramente rappresenta una pietra miliare nella storia del cinema mondiale sia per la tematica sia per la straordinaria e indimenticabile interpretazione di quei due colossi di Hollyvood quali Katharine Hepburn e Spencer Tracy che insieme a quell'astro nascente all'epoca, di Sidney Poitier, danno luogo a un qualcosa di irripetibile. Quando si dice la grande commedia americana... alta scuola di recitazione, grande trasporto di sensazioni e forti sentimenti racchiusI in un raffinato gioco di ruoli. Alla base della storia vi è la lotta per vincere i realistici pregiudizi verso le persone di colore e non solo. Una coppia di giovani in procinto di sposarsi che si trovano al cospetto del severo ma ponderato giudizio dei rispettivi genitori. Difficile svolta generazionale, figli di quel tempo, che con la sola forza dell'amore riusciranno ad appassionare un vastissimo pubblico tutto schierato con i due giovani protagonisti. …/continua nella 2^ parte.

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    • Stanley Kramer
      Film
      Columbia TriStar Home Entertainment
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      • 16/11/2017 15:52:12
      • ziogiafo - Indovina chi viene a cena? – USA, 1967 - 2^ parte - Vivere in un mondo dove il colore della pelle ha sempre fatto la differenza non è per niente facile imporsi senza la tenacia e il diritto di vivere la propria vita con chi si ama. Al personaggio di Poitier volutamente fu dedicata un'attenzione particolare, molto speciale. Intelligente, attraente, sicuro di sé, medico affermato, insomma tutto quello che di meglio si potesse sperare come modello di marito per una giovane figlia. Una magistrale regia condotta da Stanley Kramer che colloca i due maturi coniugi dalle idee progressiste (Tracy-Hepburn) in un contesto familiare perfetto dove si dovrà svolgere questo fondamentale appuntamento (la cena…) con i genitori dello sposo (Sidney Poitier) che, con grande dignità, svolgono il loro ruolo con sorprendente maturità pur non approvando in prima analisi questo matrimonio. Il memorabile e risolutivo monologo finale di Spencer Tracy, incolla allo schermo lo spettatore in maniera appassionante e mette tutti d'accordo ... e tanti auguri agli sposi. Da vedere assolutamente! Cordialmente, ziogiafo.

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    • Luigi Comencini
      Film
      Filmauro
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      • 15/11/2017 15:42:06
      • ziogiafo – Lo scopone scientifico, Italia 1972 - 1^ parte - Una brillante «commedia all’italiana», diretta da uno dei più raffinati pionieri del genere: Luigi Comencini, maestro nel rappresentare sul grande schermo - con intensa poesia e “amara” ironia… - la non facile vita degli “umili” alle prese con le loro complesse problematiche. Storie emozionanti, ambientate nelle piccole realtà italiane, dove gli straordinari personaggi si muovono sempre con grande spontaneità, regalandoci degli appassionanti scenari di vita vissuta. «Lo scopone scientifico», narra dell’eterno sogno di ricchezza dello straccivendolo Peppino e di sua moglie Antonia che non smettono mai di sperare di “sistemarsi…” vincendo una bella somma di denaro, – con un colpo di fortuna – al gioco delle carte, per mettere fine a tutti i sacrifici di una vita di stenti a cui sono sottoposti per la loro disagiata condizione sociale ed economica. La magica occasione di realizzare il tanto anelato “sogno” si presenta ogni anno, quando arriva a Roma una vecchia signora miliardaria americana con il suo segretario - entrambi amanti dello scopone scientifico - che puntualmente, invitano nella loro lussuosa villa, la coppia di poveri borgatari a giocare, regalando loro, ogni volta, un milione di lire per iniziare le partite. I due tenaci romani sperano sempre di fare il “colpaccio”, impegnandosi al massimo nel gioco, per portare a termine il loro fondamentale obiettivo. Purtroppo, però, l’impresa non è facile poiché l’anziana miliardaria e il suo partner sono dei giocatori incalliti e riescono sempre a concludere le partite vincendo. …/continua nella 2^ parte.

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    • Luigi Comencini
      Film
      Filmauro
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      • 15/11/2017 15:39:07
      • ziogiafo – Lo scopone scientifico, Italia 1972 - 2^ parte - Peppino e Antonia però, non si perdono mai di coraggio e sperano sempre che il vento cambi in loro favore, sostenuti dal gran tifo di tutta la borgata che in trepidante attesa - durante le partite - esulta ad ogni minimo successo della coppia di compaesani. Antonia e Peppino mirano ad una rivincita definitiva, dopo lunghi mesi trascorsi ad allenarsi in attesa di quelle importanti giornate di gioco, desiderano più che mai vincere una buona volta e finalmente realizzare il loro sogno. Purtroppo questa illusione non li porterà da nessuna parte, quello che trionferà alla fine, saranno i classici “veri affetti” - che nonostante tutto - accomoderanno ogni cosa… anche a sopportare la squallida condizione di poveri baraccati. A dare vita a questi fantastici personaggi del film ci sono quattro straordinari attori di razza: Bette Davis, nei panni della dispotica miliardaria americana, Joseph Cotten, nel ruolo di George (il freddo compagno di gioco, vittima ed ex amante della vecchia signora), Alberto Sordi, il tartassato straccivendolo Peppino, e infine la tenace Antonia, moglie di Peppino, interpretata da Silvana Mangano. C’è anche una bella partecipazione di Domenico Modugno nei panni di Righetto, giocatore professionista, baro e spasimante di Antonia, che creerà non pochi problemi alla sfortunata coppia (al gioco) di simpatici borgatari. Una stupenda commedia da rivedere… Cordialmente, ziogiafo.

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    • Blake Edwards
      Film
      Paramount Home Entertainment
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      • 14/11/2017 16:06:10
      • ziogiafo - Colazione da Tiffany – USA 1961 - Una commedia elegante, un vero cammeo della cinematografia mondiale. É la storia di un candido amore che sboccia in una bellissima New York anni Sessanta, tra Holly e Paul sulle note di una superlativa "Moon River". Sullo sfondo l'imponenza di "Tiffany" la famosa gioielleria... utilizzata come luogo di ristoro mentale dalla protagonista che, nei momenti critici della sua vita, si ricarica consumando una frugale colazione affacciandosi a quelle sontuose vetrine, facendo il pieno di fantastici sogni di ricchezza. La gracile e affascinante Audrey Hepburn interpreta il delicato ruolo dell'incontentabile Holly che sfugge continuamente a se stessa, eterno "spirito libero…" che non riesce a trovare una sua dimensione e neanche un nome per il suo gatto. Il paziente e perseverante Paul, scrittore alle prime armi (George Peppard) riesce a fatica a capirla e ad entrare in sintonia con il suo mondo,ma l'amore lo rende tenace e comprensivo fino a fargli dichiarare il suo forte sentimento nonostante tutto. Questo film dai ritmi rilassanti riesce ad appassionare lo spettatore in maniera coinvolgente, grazie alla stupenda interpretazione dei due protagonisti che nella storia danno luogo a un gioco di ruoli trasparenti che per certi versi si assomigliano, visti i pregressi dei personaggi. La resa è incredibilmente realistica con un finale struggente, sotto una pioggia battente che quasi lava via il loro passato per dare l'avvio ad una nuova vita... insieme. Film da collezionare! Cordialmente , ziogiafo.

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    • Ron Howard
      Film
      Sony Pictures Home Entertainment
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      • 13/11/2017 12:50:14
      • ziogiafo - Angeli e Demoni – USA Italia, 2009 - 1^ parte - Tom Hanks sempre diretto da Ron Howard torna nei panni di Robert Langdon, non più alle prese con i segreti del Santo Graal e dell’Opus Dei ma impegnato questa volta a salvare Roma e il Vaticano dall’antica ira della setta degli “Illuminati” che, sembra, sia ritornata ad operare spietata più che mai con una serie di crimini, marchiando a fuoco le sue vittime e minacciando, secondo un preciso rituale, di radere al suolo Roma e la sua Chiesa con una potente arma di distruzione di massa in nome della scienza sovrana. Tratto dall’omonimo romanzo di Dan Brown, «Angeli e demoni» è la nuova trasposizione cinematografica operata da Ron Howard che, subito dopo «Il Codice da Vinci», decise di portare sul grande schermo anche questo interessante romanzo dello stesso scrittore pur se di minor successo. Allarme nei prestigiosi laboratori di ricerca del CERN di Ginevra, per un tremendo assassinio e per il furto di un contenitore con un composto di antimateria “la particella di Dio” dal potenziale devastante. Sul cadavere c’è il marchio inconfondibile degli Illuminati. Intanto Roma dopo l’improvvisa morte del Sommo Pontefice è concentrata sul conclave dei cardinali per l'elezione del nuovo papa. Si è appurato che le prossime vittime designate pare che siano proprio quei cardinali “preferiti” probabili successori del Pontefice defunto. A risolvere questi sofisticati enigmi attraverso un percorso d’arte e simbologie, ci sono il professor Langdon e la giovane scienziata Vittoria Vetra (Ayelet Zurer) del CERN che, insieme, corrono da un capo all’altro della città per sventare in tempo utile l’atroce piano terroristico degli Illuminati. L’intrigante storia si svolge nella “città eterna” tra piazza del Popolo, piazza Navona, il Pantheon e il Vaticano con grandi riprese in panoramica e gli interessanti dettagli di famose opere del Bernini. …/continua nella 2^ parte.

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    • Ron Howard
      Film
      Sony Pictures Home Entertainment
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      • 13/11/2017 12:48:02
      • ziogiafo - Angeli e Demoni – USA Italia, 2009 - 2^ parte - Molti luoghi sacri sono stati ricostruiti dalla maestosa produzione hollywoodiana per i divieti imposti dalle autorità Vaticane, in alternativa diverse scene sono state girate nei sontuosi palazzi della Reggia di Caserta. Nel cast ci sono anche bravi attori italiani, tra cui si distingue Pierfrancesco Favino nel ruolo del capitano Olivetti comandante della Gendarmeria Vaticana. Oltre alla particolare performance della star inglese Ewan McGregor nei panni dell’ambiguo Camerlengo, si può apprezzare la bravura di uno dei più grandi attori tedeschi del momento: Armin Mueller-Stahl nelle vesti dell’imponente Cardinale Strauss. Robert Langdon non è un personaggio impegnativo per le “mille” risorse del grande Tom Hanks che, infatti, si adatta perfettamente al ruolo richiestogli, dando il giusto rilievo al protagonista del film. Meno convincente purtroppo è la prova d’attrice dell’ israeliana Ayelet Zurer. «Angeli e demoni» è un giallo a tutti gli effetti che prende spunto dal libro di Dan Brown stravolgendo un po’ i fatti e i personaggi rispetto alla storia originale. La sceneggiatura non comprende la complessità del romanzo ed è costruita più per lo spettatore cinematografico che per il lettore del libro. I dettagli e i vari intrecci descritti nell’opera letteraria che mancano nel film hanno dovuto lasciare spazio allo spettacolo “visivo”: la classica prerogativa hollywoodiana. Roma “Caput mundi” risponde con le sue ricchezze storiche ed artistiche. L’importante colonna sonora di Hans Zimmer sostiene il ritmo del film in maniera incalzante, riprendendo nelle prime sequenze il tema musicale del «Codice da Vinci» e gradualmente sfociando in «Angeli e Demoni» con dei potenti cori di canti gregoriani che donano alle scene un’atmosfera di mistero e maestosità. Alla ricerca della… “particella di Dio”. Cordialmente, ziogiafo.

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    • Howard Hawks
      Film
      A & R Productions
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      • 10/11/2017 14:52:56
      • ziogiafo - Un dollaro d’onore, USA, 1959 - 1^ parte - I classici film di “cowboys”, sono nati senza dubbio da quella cinematografia americana dell’epoca, che ha avuto la fortuna di mettere insieme la genialità di pionieri della regia di questo “genere”, maestri del calibro di Howard Hawks, John Ford, Anthony Mann… con la straordinaria arte interpretativa di eccezionali attori come John Wayne, Gary Cooper, James Stewart, Richard Widmark, Henry Fonda… dando luogo ad una moltitudine di capolavori indimenticabili. Non a caso il famoso critico francese André Bazin definì il “western” come «il cinema americano per eccellenza». Una delle figure mitiche del western di tutti i tempi è sicuramente John Wayne, un attore straordinario che in “Un dollaro d’onore” veste i panni del coraggioso sceriffo John Chance, alle prese con la classica banda di fuorilegge che semina terrore nella città da lui governata. Già dalle prime inquadrature possiamo apprezzare la raffinata regia di Hawks che, con una lunga sequenza priva di parole, ci conduce gradualmente all’interno di un saloon e quindi della storia che sta per iniziare… ci porta lentamente al centro della scena madre, catturando definitivamente la nostra attenzione. …/continua nella 2^ parte.

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Recensioni 1 - 20 di 93 recensioni presenti.