Categorie
Tutte le recensioni di nick | Totali: 74 | Media:
    • Lee Child
      Libri
      Longanesi
      2014
      Scrivi una recensione
      • 09/02/2016 19.16.57
      • Primo libro che leggo di quest'autore tanto osannato. Delusione. La storia è modesta, lo stile passabile ma, soprattutto, già dall'inizio è tutto chiaro chi sono i cattivi e non si fa nulla per nasconderlo. Non credo che leggerò più Child.

        Leggi di più Riduci
    • Donato Carrisi
      Libri
      Longanesi
      2015
      Scrivi una recensione
      • 23/12/2015 13.05.17
      • Buon thriller con sorpresa finale. Però le prime cento pagine sono lente e l'azione congegnata e preordinata dall'agente Vogel - che regge il romanzo - è francamente inverosimile.I personaggi sono stereotipati, soprattutto quelli dei media. Eccessivo il ricorso ai salti temporali, in avanti ed indietro. Insomma, una buona lettura, che non entusiasma

        Leggi di più Riduci
    • Marco Malvaldi
      Libri
      Sellerio Editore Palermo
      2015
      Scrivi una recensione
      • 30/11/2015 18.01.43
      • Scritto da chi sa scrivere, con la dovuta dose di cultura ed ironia, senza esagerare. Tuttavia, la storia "non prende" ed i personaggi, tranne forse il Ragazzoni, lasciano freddino il lettore. Anche la trama, a mio avviso, non riesce a coinvolgere del tutto.

        Leggi di più Riduci
    • Marcos Chicot
      Libri
      Salani
      2015
      Scrivi una recensione
      • 01/07/2015 12.07.13
      • Molto diverso dal primo.Quello è un romanzo essenzialmente storico, che pone in primo piano Pitagora e la sua scuola con gli insegnamenti di filosofia, religione, politica, nella Magna Grecia. Il secondo, in modo inatteso, fatta eccezione per la descrizione della vita a Cartagine, lascia tale traccia per offrire un buon thriller, che sconfina nel fantasy se non nell'horror. Operazione non perfettamente riuscita. Attendiamo il terzo.

        Leggi di più Riduci
    • Shirley Jackson
      Libri
      Adelphi
      2009
      Scrivi una recensione
      • 25/01/2015 18.36.13
      • Uno dei pochissimi casi in cui le precedenti recensioni, seppure spesso contrastanti,appaiono condivisibili. Oltre al marcato carattere surreale, il racconto spiazza il lettore, che non sa da che parte stare, per l'abilità rara della autrice di roteare i personaggi, come se ingabbiati in una clessidra e che perciò ora sono in basso e rappresentano il male ed ora in alto meritano la compiacenza del lettore. Illuminante è il cugino Charlie che, per la sola sua invadenza, ma senza avere commesso illeciti, alla fine è il cattivo rispetto alle stravaganti ed antipatiche sorelle, che hanno condiviso e ricordano con nostalgia il plurimo ed inspiegato avvelenamento dei loro parenti. Inoltre, i cattivi paesani, autori dell'incendio, di lì a breve porgono le vivande alle sorelle internate. Altri personaggi rimangono indefiniti e privi di significato. Questo gioco delle parti può risultare apprezzabile,anche perché il racconto è scritto bene, ma non mi sembra un capolavoro.

        Leggi di più Riduci
    • Pierre Boileau Thomas Narcejac
      Libri
      Adelphi
      2014
      Scrivi una recensione
      • 15/10/2014 19.40.46
      • DIABOLICO! Sconsigliato agli ansiosi per i momenti di tensione assolutamente insopportabile, che raramente ho ritrovato nei noir anche più riusciti (escluso il Maestro Simenon).Reale e surreale, cupo, suscita sentimenti contrastanti.Eccezionale l'introspezione psicologica del protagonista, il nevrotico, depresso, abitudinario, piatto, debole Ravinel,infelice vittima degli eventi, che progetta l'omicidio della moglie, ma di cui resta innamorato, avviandosi verso la tragedia.

        Leggi di più Riduci
    • Donato Carrisi
      Libri
      Longanesi
      2014
      Scrivi una recensione
      • 10/10/2014 18.39.44
      • Bellissimo, il top dei thriller, con dosi sapienti di mistero e di horror, miscelati alla perfezione che, nel contesto della Roma papalina, mi hanno fatto tornare alla mente - per chi ha la mia età - il celeberrimo sceneggiato RAI del 1971 "Il segno del comando" con l'insuperabile Ugo Pagliai. Non c'è da aggiungere altro. Per me è superiore a "Il suggeritore".

        Leggi di più Riduci
    • Carlo A. Martigli
      Libri
      Longanesi
      2014
      Scrivi una recensione
      • 08/10/2014 15.15.47
      • Il libro è sicuramente scritto bene e merita di essere letto. Nel mio caso il romanzo, purtroppo per esso, sconta il fatto che qualche mese prima avevo letto Q di Wu Ming, che racconta vicende storiche in buona parte coeve e comuni (Lutero, l'Imperatore del Sacro ROmano Impero, Muntzer, gli Anabattisti,ecc.) in modo a mio avviso insuperabile. Comunque l'Autore è bravo, ha mestiere e, anche con il precedente "L'Eretico", dimostra di conoscere bene l'epoca di passaggio tra Medio Evo e Rinascimento

        Leggi di più Riduci
    • Glenn Cooper
      Libri
      Nord
      2014
      Scrivi una recensione
      • 30/09/2014 18.10.58
      • Un oltraggio alla intelligenza del lettore, alla storia ed al genere fantasy. L'Inferno di Cooper?: un doppione della Terra, meno civilizzata, però dove si vive, si mangia, si lavora, si va a cavallo, si combatte, si fa l'amore, ci sono i ricchi, i poveri. Insomma, ben diverso da quello che conosciamo. In questo doppione si trovano a convivere alcuni cattivoni della storia di epoche diverse, alcuni alleati tra loro ed altri nemici, che si fanno la guerra (come sulla Terra). Scopriamo così, per dare un'idea della serietà della storia, che Himmler è l'assistente di Federico Barbarossa, Garibaldi cerca di scalzare Borgia e sostituirlo quale Re d'Italia, Caravaggio che occhieggia senza senso e, udite udite, Robespierre Re di Francia. Ridicolo. Risparmiamo altro. Inutile aggiungere che manca qualunque descrizione che non sia superficiale e stereotipata dei vari personaggi.In questo coacervo di amenità, il romanzo non è altro che la ricerca dei due nostri eroi ed amanti, esperti di arti marziali ed indistruttibili, che nell'ambito della sconfinata Europa, attraversata da guerre ed eserciti, ovviamente riescono a ritrovarsi, come l'ago nel pagliaio. Conclusione: non è un romanzo storico, non un fantasy, non un giallo o horror:un pastrocchio sciocco, che tale mi ha fatto sentire quando, chiuso il libro, ho capito di essere stato preso in giro dal buon Cooper.

        Leggi di più Riduci
    • Wu Ming
      Libri
      Einaudi
      2009
      Scrivi una recensione
      • 17/09/2014 13.30.59
      • Non è vero che Q è un'altra cosa rispetto ad Altai. Sono romanzi diversi:Q ha una più forte connotazione storica, con descrizione ripetuta di eventi e con il richiamo di numerosi personaggi storici. Altai è più lirico, commovente, introspettivo, con espressione profonda di sentimenti e di domande sull'esistenza, sul tradimento politico e religioso.Certo, anche qui compaiono personaggi storici, ma i due protagonisti rimarranno per sempre nella mente del lettore. Se Q è e rimane meraviglioso, la prosa di Altai, falco cacciatore, è inimitabile e densa ed induce alla riflessione sui temi fondanti della vita.

        Leggi di più Riduci
    • Don Winslow
      Libri
      Einaudi
      2009
      Scrivi una recensione
      • 08/09/2014 18.10.38
      • Preso in mano sospinto dalle unanimi acclamazioni, il libro mi ha profondamente deluso. E' una sequela scontata e prevedibile di faide, tardimenti, traffici, uomini uccisi come formiche, vendette, insomma un robusto polpettone di quanto abbiamo già letto in romanzi di maggiore qualità. Ma mancano il pathos,l'emozione, l'affezione al personaggio in una ricostruzione di assassini, di trafficanti, di capimafia uccisi dai delfini. Ripeto, nulla di nuovo. Infine, la lunghezza è eccessiva ed ingiustificata dalla sostanziale ripetitività dei fatti raccontati. Francamente deluso e non leggerò altro dell'Autore, anche per il molto tempo impiegato nella lettura.

        Leggi di più Riduci
    • Q

      Luther Blissett
      Libri
      Einaudi
      1998
      Scrivi una recensione
      • 08/09/2014 17.57.45
      • Fantastico, a prescindere dalle ideologie politiche e religiose. Così si dovrebbero scrivere i libri storici. Ritengo che Q sia uno dei pochi romanzi storici all'altezza di quelli di Umberto Eco.

        Leggi di più Riduci
    • Robert Galbraith
      Libri
      Salani
      2013
      Scrivi una recensione
      • 08/09/2014 17.53.25
      • Il libro disorienta. Dopo le primissime pagine, le successive 400 sembrano più una english comedy, con descrizione di una folta galleria di stereotipati personaggi londinesi e con un mero sottofondo di giallo. Se ti aspetti un thriller, il voto non può essere superiore a 1. Le ultime 100 pagine accelerano e coinvolgono ma alla fine il killer è il personaggio più scontato e prevedibile. Il tutto con lentezza e con trama monocorde. Subito dopo ho preso in mano l'Uomo della sabbia di kepler: tutt'altra musica. L'autrice ritorni ad Harry Potter.

        Leggi di più Riduci
    • Alfonso Celotto
      Libri
      Mondadori
      2014
      Scrivi una recensione
      • 11/06/2014 12.56.00
      • La prima parte è abbastanza noiosa, perché ripetitiva, burocratica e, quindi, diventa un po' pedante. E poi, cosa c'entrano in un romanzo tutte quelle note a pie' di pagina? Più avanti la vicenda, talora surreale, prende quota, ma il finale è sbrigativo. Non mancano comunque spunti apprezzabili che coinvolgono il lettore.

        Leggi di più Riduci
    • Wu Ming
      Libri
      Einaudi
      2014
      Scrivi una recensione
      • 05/06/2014 11.12.44
      • Magistrale affresco della Francia prenapoleonica compiuto "dal basso" e non come lo troviamo nei libri di storia. Fazioni, personaggi piccoli e grandi, abitudini, classi sociali e, soprattutto, il repentino passaggio dall'idea liberale all'egualitarismo estremo, che ha condotto al Terrore. La narrazione è chiaramente di parte, di quella dei sanculotti e, perciò, affronta temi e modi di pensare poco conosciuti. Bravissimi gli Autori ed il linguaggio talora "scollacciato" bene esprime la rabbia e la frustrazione dei ceti più umili, non più tolleranti di un regime iniquo. Forse eccessivo spazio è stato riservato al mesmerismo, che stride con il realismo ed della esposizione.

        Leggi di più Riduci
Recensioni 1 - 20 di 74 recensioni presenti.