Tutte le recensioni di Alessandra | Totali: 34 | Media:

    • Shirley Jackson
      Libri
      Adelphi
      2016
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      • 18/10/2017 16:27:41
      • Difficile descrivere questo romanzo come una gosth story. Varie possono essere le interpretazioni, certamente porta a pensare su quanto ognuno di noi sia influenzato dai propri fantasmi. Non ne consiglio la lettura a chi cerca il genere horror. Questo libro più che spaventare fa riflettere.

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    • Stephen King
      Libri
      Sperling & Kupfer
      2014
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      • 25/09/2017 17:44:02
      • Se si cerca il King che è capace si turbare e agghiacciare il lettore forse questo libro risulta in po' sotto tono. È un racconto di fantasmi, ma per me manca quel qualcosa che ne fa un horror perché non riesce a far paura. Queste ovviamente sono osservazioni personali e soggettive. Comunque un buon libro, ne consiglierei la lettura per gli appassionati del genere.

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    • Anna Ricci Karin Slaughter
      Ebook
      HarperCollins Italia
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      • 10/09/2017 13:24:25
      • Ottimo thriller, a patto si tolleri che l'autrice spiega passo passo la psicologia dei personaggi, poco viene lasciato all'immaginazione del lettore. Si sente non poco lo stile per così dire all'americana, c'è posto persino per i buoni sentimenti che in effetti la vincono sui serial killer di turno... ma la trama è avvincente e il finale ben congeniato.

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    • Erik Axl Sund
      Libri
      Corbaccio
      2016
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      • 06/09/2017 21:08:15
      • Libro lunghissimo in cui si intreccia troppo di tutto con l'idea di spiegare razionalmente cosa possa esserci dietro alla psicosi e alla perversione. Francamente il tentativo mi è sembrato mal riuscito, c'è troppo di tutto a partire dall'eccesso di pagine. Le teorie psicologiche sono utilizzate in maniera forzata e pretestuosa per ribaltare la tesi del lettore sull'identità del presunto colpevole e non ci si fa mancare proprio nulla... pedofilia, incesto, amore lesbico, serial killer e persino il genocidio. Manca però la capacità di creare tensione che in un thriller è fondamentale e si fatica a state dietro a tutto l'intreccio, secondo me forzato. Non lo rileggerei.

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      • 19/04/2017 08:07:39
      • Seguo il ruggito del coniglio e ammiro l'autore in quanto artista. Mi aveva colpito la descrizione del libro, in particolare la difficoltà nell'affrontare la perdita di una persona cara. Adesso sono contenta di averlo letto. Leggere come il buddismo ha aiutato una persona a vivere le difficoltà della vita, piuttosto che a sopravvivere, mi ha aiutato molto. Dose si mette in effetti a nudo e ci spiega il suo percorso di vita legato al buddismo, augurandosi che questo possa essere utile agli altri. Bene, per me lo è stato! Grazie Antonello!

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    • Susan Fromberg Schaeffer
      Libri
      Neri Pozza
      2009
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      • 31/01/2017 15:33:48
      • La follia che viene descritta è quella della giovane Agnes Dempster, segnata da un'inquietudine interiore che la porta a cercare l'amore assoluto nella persona sbagliata. Il libro, quasi 700 pagine, ne descrive i presupposti a partire dalla storia della sua famiglia fino al termine della sua vita in età anziana. E' una lettura coinvolgente, ricca di spunti di riflessione sull'esistenza, sui lati nascosti della mente umana e sui suoi condizionamenti.

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    • Gunnar Staalesen
      Libri
      Iperborea
      2009
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      • 04/10/2016 16:07:11
      • La trama potrebbe essere anche originale, i personaggi e i dialoghi sono costruiti con attenzione fino a culminare nei presunti colpi di scena delle ultime pagine. Se ne rintracciano almeno tre tentativi che però mi sono sembrati sia forzati che scontati. Nel complesso ho trovato il libro poco appassionante ed ho faticato a finirlo.

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    • Andreas Gruber
      Libri
      Longanesi
      2016
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      • 16/08/2016 08:45:18
      • Un libro da leggere se piace la tematica dei profiler e dei serial killer. Non è esattamente il mio genere preferito ma in questo caso credo che l'autore abbia trovato il giusto equilibrio senza scendere eccessivamente nel truculento e nello scabroso... considerando la trama. Si tratta di una serie che vede come protagonisti due personaggi, Marteen S. Sneijder e Sabine Nemez, i riferimenti al libro precedente comunque non ne intralciano la lettura.

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    • Bruno Morchio
      Libri
      Garzanti Libri
      2013
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      • 25/07/2016 09:38:40
      • Non mi trovo d'accordo con i giudizi degli altri utenti. Il libro, che per fortuna non arriva a duecento pagine, è praticamente inconcludente se lo si intende come thriller. Non c'è assolutamente nulla da scoprire che non sia chiarissimo fin dall'inizio, la trama è riassumbile in tre righe e tutto ciò che il presunto investigatore "scopre" lo fa attraverso un sogno e incontrando gente al bar, al comizio o al ristorante... se non fosse per la grande abilità descrittiva dell'autore, che riesce effettivamente a rendere interessante anche la banalità, considererei questo libro una presa in giro. Mi è sembrato che l'idea solamente abbozzata del giallo sia un po' una scusa per farci leggere alcune riflessioni personali sul sessantotto e sulla mezza età... ad essere indulgenti si salva il finale.

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    • Maurizio Lanteri Lilli Luini
      Libri
      Frilli
      2007
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      • 06/07/2016 12:09:48
      • Non so se definirlo un vero e proprio thriller, non manca la suspense ma si intrecciano più narrazioni e in alcune pagine prevalgono i sentimenti. Il libro e i personaggi mi hanno appassionato. Questi autori sono stati una piacevole scoperta.

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    • Charlotte Link
      Libri
      Corbaccio
      2013
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      • 05/07/2016 11:55:06
      • La prima metà abbondante del libro promette bene. Dalla seconda in poi l'autrice inserisce una serie di argomenti assolutamente inutili e non inerenti l'intreccio narrativo, forse per colorire la trama che invece reggerebbe molto meglio senza aggiunte stile fiction americana di basso livello. Così passiamo da efferati omicidi all'incapacità di resistere al sesso di una dei protagonisti, dalle minacce di uno strozzino al problema del vestitino nero troppo sexy e troppo corto al funerale di una vecchia signora. Poteva risparmiarceli. Ci si accorge anche che i personaggi hanno una psicologia un tantino fragile... la parola "crollare" nella terza parte del libro è ripetuta in continuazione. Peccato, comunque rimane un thriller piacevole da leggere.

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    • Douglas Preston Lincoln Child
      Libri
      BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
      2004
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      • 27/06/2016 08:58:37
      • Secondo libro che leggo di questi autori. Resta confermata la mia impressione: una piacevole lettura per chi ama il thriller.

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    • C. L. Taylor
      Libri
      Longanesi
      2015
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      • 25/04/2016 20:38:54
      • Mi è difficile dare un punteggio a questo libro. Si tratta indubbiamente di un thriller che intriga piacevolmente il lettore, unica pecca la psicologia dei personaggi... se si esclude l'abilità narrativa dell'autrice potrebbe risultare un tantino deludente...

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    • Tim Weaver
      Libri
      Time Crime
      2016
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      • 01/04/2016 09:31:12
      • Dovendo dare dare un voto, direi tre per la capacità dell'autore di mantenere alta la tensione senza mai scadere nella banalità. E' un libro ricco di colpi di scena, un thriller in piena regola insomma, addirittura forse ce ne sono troppi... fino a rendere la trama poco credibile. Leggendo alcuni paragrafi mi è sembrato di guardare una puntata di quei telefilm che devono colpire lo spettatore a ogni costo col risultato di lasciarlo perplesso. Se dovessi basarmi solo su questa impressione e non considerare l'evidente abilità narrativa, darei due.

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    • Ugo Barbàra
      Libri
      Frassinelli
      2015
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      • 15/03/2016 17:01:24
      • La particolarità di questo libro è quella di raccontare la guerra dal punto di vista di chi non la vive come protagonista attivo sul campo di battaglia. La storia è quella di due madri che devono affrontare le difficoltà quotidiane e la solitudine dovuta alla lontananza forzata dai loro uomini. L'autore ci spiega che questo è stato ispirato dai racconti che ha potuto ascoltare dalle donne della sua famiglia. Mi ha colpita la capacità di raffigurare i sentimenti e le contraddizioni dei due personaggi femminili. Il libro si chiude svelando l'inconsapevole legame tra le due protagoniste.

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    • Ippolito Edmondo Ferrario
      Libri
      Frilli
      2009
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      • 10/02/2016 15:15:07
      • L'inizio mi è piaciuto. Mi è anche simpatico il protagonista, Leonardo Fiorentini. Eccentrico e eccessivo ma pittoresco. Purtroppo passate le prime cento pagine l'assetto narrativo scricchiola causa eccesso di ripetizioni. Qualcosa non va a Triora, ma neppure nel libro che dovrebbe coinvolgere essendo un giallo. Invece leggiamo: imprecazioni di vario tipo, riferimenti continui alle preferenze di Leonardo in fatto di donnine allegre e di bevute, una vittima che probabilmente è morta di noia anche se entrando al cimitero si possono intravedere gli spiriti dei trapassati, affamati e probabilmente piuttosto seccati anche loro. Dimenticavo: ogni tanto qualcuno si cala in vecchie cisterne. Peccato perché lo stile dell'autore potrebbe essere coinvolgente... però personalmente, arrivata a pagina 120, a malincuore mi sono arresa. Eppure l'idea sarebbe buona!

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    • Fabrizio Borgio
      Libri
      Frilli
      2012
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      • 18/01/2016 09:47:51
      • I punti di forza di questo libro sono la capacità dell'autore di farci sentire quasi vivo il borgo piemontese di Serravalle, dove nulla cambia e dove chi detiene il potere vuole mantenerlo a tutti i costi, anche utilizzando la magia attraverso un libro del comando. Le bassezze umane e la potenza del soprannaturale vengono mescolati abilmente senza scadere mai nel banale. Il motivo per cui non riesco a dare un punteggio più alto è che non sono riuscita a provare quel minimo di tensione e di mistero che in un thriller trovo necessari, considerato il fatto che i "colpevoli" sono facilmente intuibili, è un po' troppo chiaro chi ha fatto cosa e il finale è privo di colpi di scena. Belle invece le descrizioni di Serravalle, evocative e poetiche... forse per un giallo, un po' troppo.

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