A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull'arte di scrivere racconti

Paolo Cognetti

Editore: Minimum Fax
Collana: Nichel
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 23 ottobre 2014
Pagine: 130 p., Brossura
  • EAN: 9788875215941

35° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Storia e critica - Narrativa, romanzieri e scrittori di prosa

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Descrizione

Un libro sull’arte di raccontare storie che solo uno scrittore poteva regalarci.

«A un certo punto del mio apprendistato mi misi in testa che, se volevo diventare un bravo scrittore di racconti, dovevo imparare a pescare». Un’educazione letteraria e sentimentale. Paolo Cognetti, probabilmente il più apprezzato scrittore italiano di racconti della sua generazione, si confronta con i grandi maestri di questo genere. Come si fa a scrivere un grande racconto? Cosa c’è dietro il lavoro quotidiano sulla pagina? Qual è il prezzo da pagare per riuscire a racchiudere il mondo in venti cartelle? Da Raymond Carver a Ernest Hemingway, da J.D. Salinger a Alice Munro, da John Cheever a Flannery O’Connor, Cognetti ci prende per mano trascinandoci nelle vite interiori e nelle botteghe di questi autori. A un certo punto ci sembrerà di sentire di cosa è fatto il lungo e duro tirocinio che può portare a capolavori come I quarantanove racconti di Hemingway o Nemico, amico, amante... della Munro. Non solo la tecnica, ma la disposizione d’animo, l’ostinazione, la vita.

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    Claudio S.

    01/03/2018 14:25:40

    Mostrare al pubblico le proprie intimità richiede una buona dose di coraggio impudico e di generosità.Ci aggiungerei anche di onestà perchè se "quando scriviamo non facciamo che prendere il lavoro dei nostri predecessori e aggiungerci un pezzettino" (pag.97) è anche onesto citare, suggerire i propri predecessori nell'elaborazione della scrittura e, in particolare dei racconti che a volte sembrano negletti rispetto al romanzo o storie che occupano tanto spazio e pagine. Mi viene solo da dire. Grazie e ciao.

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    Riccardo

    26/01/2017 11:09:28

    avevo ascoltato Cognetti parlare alla presentazione de "le Otto Montagne" di come lui vivesse l'esperienza di scrittura - soprattutto in relazione al tema dell'isolamento e della ricerca di se stessi - ma questo breve saggio mi ha coinvolto pienamente mostrando un lato autoriale che non spesso viene messo in mostra , il timore della messa a nudo verso ciò che si sta creando , l'impotenza provata faccia a faccia coi propri personaggi .. è uno di quegli autori di cui vorresti fare indigestione.

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    Antonio

    15/04/2016 10:58:40

    Che senso ha questo libro? Quello che avrebbe passare del tempo nella stanza di uno scrittore che ami potendo chiedergli che percorso ha fatto. A chi piace approfondire certi percorsi e confrontarsi con quelli di altri, beh, deve avere 'sto libro. Io lo apro ancora spesso e più volte nonostante l'abbia già finito da tempo.

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    camillo

    25/03/2015 19:12:53

    Ma si può sapere il significato di questo libro? Sono riuscito a leggerlo tutto ma non l'ho capito! Non è altro che un insieme di citazioni di racconti.....boh!

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