A proposito di Marta. Le poche cose che ho capito di mia figlia

Pierluigi Battista

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 17 ottobre 2017
Pagine: 202 p., Brossura
  • EAN: 9788804681762
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Descrizione
Pierluigi Battista è un padre che non sale in cattedra, ma si sforza di ascoltare i pensieri e le ragioni della figlia Marta, senza però mai mancare di far sentire la sua voce quando vede che alcuni valori essenziali di ieri rischiano di andare perduti nel grande cambiamento che sta rivoluzionando il mondo

«Che libri leggi? Che film hai visto? Che musica ascolti? Quali oggetti acquisti, e di quali senti di non poter fare a meno? Cosa mangi, e che rapporti hai con la medicina, con la scienza? Quali vestiti indossi? E che mi dici della politica? Credi in Dio? Ti soddisfa il mondo così com'è, o vorresti cambiarlo? E hai fiducia che possa essere cambiato?». Un padre nato negli anni Cinquanta tempesta la figlia venticinquenne con domande pressanti, talvolta invadenti, ma sempre animato dalla voglia incontenibile di conoscere i suoi interessi, le sue scelte di vita, i suoi dolori e le sue speranze e, attraverso di lei, quelli della generazione dei cosiddetti «millennials», dai quali sente di essere diviso da una voragine psicologica e culturale. Le risposte che riceve lo lasciano dubbioso, a volte incredulo, recalcitrante e persino adirato, ma non spengono il suo desiderio di capire come va il mondo di adesso, quale direzione ha preso, con quale linguaggio parla, con quali immagini si emoziona. E così, per farsene un'idea più chiara, si ritrova a rubare brandelli di conversazione, a scavare nei ricordi, a spiare gergo, gesti e gusti, a scrutare comportamenti e rituali collettivi (la figlia in compagnia degli amici) che spesso precludono ogni genere di dialogo. Alla fine scoprirà che le tante, drastiche differenze (l'abbandono completo dei giornali, la sacralità della «natura» contrapposta alla scienza e alla tecnica, il diverso valore attribuito alla medicina, la preferenza accordata all'erboristeria rispetto alla farmacia, il ruolo centrale assunto dalla qualità del cibo e dalla cura del corpo, il culto del vintage), al pari delle insospettabili affinità (l'amore per i libri, ancora intatto nonostante certe statistiche, o la passione per la musica, per il cinema e per i musei, sia pure virtuali), descrivono una realtà in cui tutto muta a una velocità forsennata. Eppure qualcosa resta, anche se non sempre sappiamo riconoscerlo fino in fondo. Nel suo spiritoso e autoironico racconto di cose vissute, che ruota attorno a un sapiente intreccio di sfera personale e sfera pubblica, Pierluigi Battista è un padre che non sale in cattedra, ma si sforza di ascoltare i pensieri e le ragioni della figlia Marta, senza però mai mancare di far sentire la sua voce quando vede che alcuni valori essenziali di ieri rischiano di andare perduti nel grande cambiamento che sta rivoluzionando il mondo.

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    Marco

    22/09/2018 14:17:43

    Gustosa e attenta analisi delle differenze tra due diverse generazioni, viste attraverso il rapporto con la figlia. La lettura non è impegnativa, ma non per questo risulta superficiale. Lo consiglio.

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Quando ho detto a mia figlia Marta che avrei voluto scrivere qualcosa che riguardava lei e i suoi amici, la sua prima reazione è stata un gesto di insofferenza, e soprattutto una minaccia: «Provaci e ti faccio interdire!». Ma non mi ero spiegato bene, non volevo farmi i fatti suoi. Volevo solo provare a raccontare quante differenze abissali ormai dividessero la sua generazione dalla mia. Però partendo dalle cose vive ed emozionanti di lei e con lei, senza pietrificarsi in analisi fredde e prive di anima. E raccogliendo molti ricordi e informazioni e indizi per catturare lo spirito di questo tempo tanto lontano dal mio. Per capire come va il mondo di adesso , quale direzione ha preso, quale linguaggio parla, quali immagini lo appassionano, e così via, in uno strano intreccio tra sfera personale e sfera pubblica, attraverso un racconto di cose vissute, vere, verosimili, fantastiche, e che forse, voglio sperare, non coinvolgono solo lei, venticinquenne. O solo noi due, chissà.