A volte ritorno

John Niven

Traduttore: M. Rossari
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 17 settembre 2013
Pagine: 381 p., Brossura
  • EAN: 9788806217297
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Recensioni dei clienti

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    massimiliano f.

    13/04/2016 09:07:48

    Personalmente credo sia un libro da leggere poichè è molto leggero,piacevole con interessanti spunti di riflessione. John Niven si conferma uno dei miei scrittori preferiti!

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    gino

    20/06/2015 07:26:01

    Geniale. Anche se per forza di cose la storia non e' nuova ho trovato sublime questo romanzo di Niven, conosciuto con Maschio Bianco Etero, il suo ultimo romanzo. Lo stile e' volutamente adeguato all'ironia e ai personaggi caricaturali, si fa spesso riferimento ad un uso non terapeutico della Cannabis e si nota l'influenza di Jesus Christ Superstar, ma alla fine l'idea che l'autore vuol fare passare e' più che sostenuta dai fatti tant'e' che effettivamente il rappresentante di Dio in terra che c'era a Roma quando e' stato pubblicato questo libro si e' dimesso per davvero e cosa ancora più incredibile e' vero che in alcuni stati degli USA a scuola insegnano la teoria Creazionistica. Mi fermo qui , in ogni caso per me libro divertentissimo che vale assolutamente la pena leggere.

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    Fulvia

    28/03/2015 10:45:46

    Ho decisamente fatto uno sforzo per non abbandonarlo dopo le prime pagine. Se dovessi parlare di un film, direi che il soggetto è ottimo ma mal sviluppato e con una mediocre regia. E' un peccato, perchè l'idea di base è decisamente buona, e in alcuni punti lo svolgersi della storia è interessante e abbastanza ben scritto, ma proprio per questo ho trovato pesantissimo e soprattutto inutile il turpiloquio ricorrente; affannoso poi il tentativo dell'autore di essere continuamente "trendy" nella sua continua giustificazione dell'uso di droghe e affini. In alcuni punti poi è addirittura offensivo per i cattolici (e superficiale in genere per quanto riguarda l'approccio a tutte le religioni, e non posso certo definirmi una osservante). Sopravvalutato, modaiolo, fintamente trasgressivo.

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    Saverio

    22/01/2015 18:39:40

    Se si riesce a superare lo shock della prima parte (oggettivamente un po' blasfema) ed entrare nello spirito del libro, è una lettura piacevolissima e a tratti addirittura geniale. E' un libro che non lascia indifferenti, anche se qui e là un po' eccessivo. Certo, non è una lettura per tutti.

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    Mauro

    01/01/2015 22:29:16

    Oggi, con internet, la televisione, Fb, come potrebbe essere la venuta del Cristo? io ho trovato geniale l'idea di Niven. Quale veicolo migliore della musica? e quale migliore idea di un talk show? il tutto condito da un linguaggio accattivante, un ironia irriverente e del sentimentalismo fine che non fa mai male, alla fine i buoni vincono sempre... consigliatissimo.

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    Davide

    29/09/2014 17:09:58

    Un libro fuori dagli schemi, dove la realtà viene esaminata da un altro punto di vista. Sono d'accordo con chi afferma che a tratti è un po' sopra le righe, molte volte il linguaggio usato può urtare la sensibilità di qualcuno, ma non è nulla in confronto alla realtà che viviamo ogni giorno, con tutte le sue sfaccettature infernali. Basta davvero pochissimo per "fare i bravi", eppure sembra che quasi nessuno ci riesce. Libro consigliatissimo voto 5/5

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    mario

    08/09/2014 14:50:08

    è un libro facile, molto scorrevole, a tratti spassoso. l'ideale se si cerca una lettura piacevole e leggera.

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    Mafalda O'hara

    31/07/2014 14:29:06

    Paradisiaco!!!!! Bello, scorrevole, simpatico, a volte leggermente su di giri, comunque mi piace pensare che le cose funzionino così.

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    marcello

    03/03/2014 18:21:30

    Dissacrante ed anche un po' blasfemo , ma superato il pregiudizio ideologico se ne apprezza l'hard-humor risultando infine abbastanza divertente. La storia non può fare sconti !

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    Patrizio

    20/01/2014 19:37:57

    Un Libro assolutamente imperdibile ! Originale , mai scontato , scorrevolissimo ... all'interno c'è tanta roba ... sentimento , comicità , drammaticità , "realtà" ed attualità ! E' uno di quei libri che leggereste almeno 2 volte posso assicurarvelo !! Compratelo e godetevelo !!

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    Chiara

    30/10/2013 15:32:32

    Le prime pagine di questo libro mi hanno coinvolta a 360 gradi, in particolare per l'incontro fra Dio e Satana, e le riflessioni che ne conseguono. Poi, mi sono bloccata su una scena raccapricciante e inutile. Volevo cestinare il libro, poi ho continuato, e non me ne sono pentita. Alla fine, ho anche pianto. E ho riso ancora di più. Consigliatissimo a chi è abbastanza aperto mentalmente da non rimanere indignato per le parolacce!

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    Andrea Fava

    09/10/2013 11:16:25

    Dissacrante, irriverente, divertentissimo, commovente... un racconto geniale contro la chiesa e l'integralismo, permeata di amore e amicizia dall'inizio alla fine. Armato di carisma, strafottenza, lungimiranza, umorismo e tenacia, il figlio di Dio non si ferma davanti a nulla nel suo tentativo di farci capire quanto siamo diventati coglioni.

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    flavia macchia

    25/06/2013 22:55:11

    Un modo piacevole per passare qualche serata all'insegna del disimpegno. Strappa qualche risata e qualche spunto di riflessione, anche se a tratti può rivelarsi un bel campionario di luoghi comuni. Il traduttore però è davvero bravo!

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    Mr

    24/05/2013 09:38:21

    Un divertente romanzo post hippy con analisi e critica (forse eccessivamente superficiale) di alcuni deleteri comportamenti della società contemporanea. Per i nostalgici del Flower Power.

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    Daniele

    06/05/2013 17:31:17

    Diventente parodia con spunti morali interessanti. Molto scorrevole e ben scritto. Unica nota negativa: qualche volgarità di troppo. Lo straconsiglio

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    Mauro

    28/04/2013 23:06:58

    La mia valutazione è una media matematica. Da un lato il 5 di un libro che ha ritmo, geniale e divertente, che tratta di temi molto pesanti e spinge a pensare, in generale delle storture del mondo. Dall'altra un libro banale,che chiunque potrebbe avere scritto, purchè dotato di un minimo di fantasia, infarcito di oscenità, fatte e dette, a volte inutili e gratuite. Credo che comunque valga la pena di leggerlo.

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    roberta

    06/02/2013 13:18:34

    Si provi ad immaginare Dio che, come fosse il dirigente di una grande azienda, rientra dalle ferie e viene relazionato dai suoi colleghi/collaboratori su quanto é accaduto e sta accadendo nel mondo. Stupore, incredulità, rabbia, lo costringono a decidere di mandare il figlio Gesù sulla Terra per "sistemare" le cose... Ironia, sarcasmo, saggezza, sono il filo conduttore di un romanzo intelligente e incredibilmente morale! L'assurdità del mondo degli uomini é ben manifesta, così come chiaro e sincero é il messaggio che Niven intende trasmettere. Unico nel suo genere e originale, purtroppo lento e prolisso in alcuni passaggi.

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    Simone

    10/12/2012 11:55:50

    Un romanzo dissacrante, serioso, con un grandissimo senso, dietro a tutta la comicità che (comunque) lo pervade. È un libro assolutamente fuori da ogni schema: prendere la figura di Gesù Cristo e rigirarla così non può che far ridere (ed anche pensare). Imperniato su musica e tanto tanto altro, è un capolavoro che va assolutamente letto!

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    strummercave

    29/11/2012 14:49:57

    Dopo le prime 65 pagine stavo per chiuderlo: sembrava la sceneggiatura malriuscita di Scary movie 14 o l'aereo più pazzo del mondo 24. Poi, il libro inizia sul serio e finisce in un attimo, lasciandosi dietro molti interrogativi irrisolti della cultura e della società occidentale. I personaggi, poi, sarebbero stati bene su "Buongiorno, Los Angeles" di James Frey. Da brivido le citazioni sulle band indie americane degli ultimi 30 anni (anche se non ha citato Pixies, Violent Femmes, Sonic Youth e Fugazi). Sconsigliato per: educande, bigotti e adoratori del Festival.

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    roby

    24/10/2012 21:43:51

    Per me un buon libro è tale quando voglio arrivare alla fine. Quindi serve una buona storia. Il mio primo pensiero è stato: Questo è fuori di testa. Pertanto quì ci siamo. Sul come è stato scritto, anche dai commenti precedenti, c'è molto da discutere; tuttavia credo che, dato il contesto in cui viene inserita la storia, lo stile rozzo e volgare sia appropriato. Naturalmente non si può dire che sia un capolavoro, anzi, ma leggibile direi di sì, ci si fa delle belle risate, che ogni tanto fanno bene.

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