L' abate Roys e il fatto innominabile

Fulvio Tomizza

Editore: Bompiani
Collana: Tascabili
Edizione: 4
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 2 novembre 2000
Pagine: 162 p., Brossura
  • EAN: 9788845244377
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Usato su Libraccio.it - € 4,86
Descrizione
Qual è il fatto ignominioso di cui si sarebbe macchiata la giovane popolana Cecilia dei Facchi e che mette in agitazione l'intera zona di Portogruaro senza che nessuno abbia l'ardire di raffigurarselo? E perchè ad accusare la ragazza presso il vescovo Querini è proprio l'amante di lei, Alessandro Roys, abate di Summaga? Basandosi su documenti reali, che risalgono alla metà del Cinquecento, Tomizza costruisce un romanzo pieno di colpi di scena e percorso da amara ironia.

€ 7,65

€ 9,00

Risparmi € 1,35 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 9,00 €)

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Renzo Montagnoli

    08/04/2014 16:29:18

    Fulvio Tomizza è un narratore di particolare spessore e mi ha incantato con romanzi stupendi fra i quali cito soprattutto La quinta stagione, Materada, La miglior vita e Franziska. Sostanzialmente è uno di quegli autori che, legato alla propria terra d'origine, ne ripercorre la storia, soprattutto quella del XX secolo e solo raramente si avventura in epoche di molto precedenti. Con L'abate Roys e il fatto innominabile si porta nel XVI secolo, in luoghi ben diversi dai suoi soliti, anche se abbastanza prossimi e con una vicenda che parte da un fatto reale tutto sommato non di particolare rilievo, ma comunque che può interessare per le sue peculiarità. Più che una storia è una storiellina, eppure anch'essa ha un suo significato, perché in un mondo in cui il potere regola il corso delle cose anche un vescovo non può imporsi a un subordinato, quando questi ha un fratello che a Roma conta, e poi in fondo una schermaglia inconcludente finisce con il dare un po' di sapore a una vita asfittica di due comprimari nel multiforme organico degli ecclesiastici. Non è certo molto e qualche cosa di più era lecito attendersi da uno scrittore del calibro di Tomizza; comunque L'abate Roys e il fatto innominabile è uno di quei testi scorrevoli che si leggono anche con un certo piacere e che consentono di trascorrere alcune ore senza un particolare impegno.

  • User Icon

    Maunakea

    11/07/2008 16:37:58

    Uno dei libri minori del Tomizza, del 1994, corto, simpatico, un Camilleri ante litteram, in cui si ricostruisce la vicenda, prendendo le mosse da alcuni fatti storici legati all'Abbazia di Summaga a Potogruaro, verso la fine del 1500. Un autore da riscoprire ed un libro piacevole, che tratteggia con dovizia l'epoca in questione senza risultare mai noioso. Consigliato

  • User Icon

    Laura

    20/12/2001 13:45:49

    Ricostruito da documenti sotrici un piccolo libro che si legge in fretta, semplice e reale, per chi ama l'atmosfera medievale

Scrivi una recensione