Acqua morta. Un'indagine del commissario Aldani

Michele Catozzi

Editore: TEA
Collana: Narrativa TEA
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 ottobre 2015
Pagine: 362 p., Brossura
  • EAN: 9788850240654
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Venezia, 1981. Una giovane coppia, appartata su una panchina dei giardini della Biennale, a Sant'Elena, viene aggredita. Il ragazzo resta ucciso, la ragazza precipita in un silenzio al limite della follia, che rende impossibile risalire al colpevole. Alla Polizia non rimane che archiviare il caso. Venezia, oggi. Dalle acque della laguna affiora un cadavere. Si tratta di Mirco Albrizzi, immobiliarista molto conosciuto e vittima troppo illustre per passare inosservata. Se le autorità vorrebbero archiviare la faccenda come suicidio, il commissario Nicola Aldani, incaricato delle indagini, riconosce inequivocabili i segni dell'omicidio. È un caso scomodo, e a complicarlo ci si mette anche quel commissario Zennari, da tempo in pensione, che pretende aiuto per chiudere una storia ormai dimenticata, risalente a molti anni prima, l'aggressione ai giardini della Biennale... Ma nulla avviene per caso, e ben presto le due piste si confondono, le acque si intorbidano, gli indizi si inquinano... Sullo sfondo della vicenda, vivida e inconfondibile, Venezia: l'altana sul tetto, dove Aldani ama rifugiarsi; la laguna davanti alle fondamente Nove, dove il pilota del commissario fa sfrecciare il vecchio Toni, la lancia in dotazione alla Polizia; il dialetto, che risuona nelle calli e lungo i rii; le acque e le foschie, complici di misteri e custodi di verità.

€ 7,56

€ 14,00

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

14 punti Premium

Disponibilità immediata

Garanzia Libraccio
Quantità:

€ 11,90

€ 14,00

Risparmi € 2,10 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Manu58

    28/06/2018 12:23:01

    Ho comprato questo libro perché Venezia è la città che con Parigi mi affascina di più ma non mi è piaciuto per niente. Salvo solo le descrizioni relative alla vita complicata nella città lagunare per il resto la trama è piuttosto banale.

  • User Icon

    Fabio

    26/04/2018 08:18:25

    Buona l'idea di base e anche l'intreccio,ma lo sviluppo del romanzo è piatto e monotono,quasi scolastico e non trasmette grandi emozioni. Personaggi poco carismatici,soprattutto il nostro Commissario,banale e stordito che fatica veramente troppo a capire cosa gli succede intorno.I dialoghi sono poco efficaci e le descrizioni di Venezia sono un po' troppo saccenti e polemiche con le solite sparate contro turisti,grandi navi,mose,intrecci mafia-politica. Nessuno dei locali o palazzi citati dall'Autore esiste nella realtà,se non quelli istituzionali ,magari avrà fatto un po' di confusione con Mestre...

  • User Icon

    Antonio

    19/12/2017 12:58:57

    Devo ammettere che il precedente lavoro di Catozzi mi era piaciuto molto di più, ma anche questo tutto sommato non sfigura. Lo stile è sempre pulito e lineare, i personaggi ben delineati. Gradevoli gli spaccati di dialetto veneziano che immergono maggiormente il lettore nell'ambiente. Interessanti i riferimenti geografici e culturali della città, anche se talvolta appesantiscono un poco la lettura, allentando il ritmo. Resta comunque mirabile l'opera di incastonatura di una vicenda immaginaria in un ambiente reale. Infine il modo in cui l'autore è riuscito a coinvolgere i suoi personaggi in reali episodi di cronaca è veramente delizioso. Qualche nota negativa per il protagonista, che non è riuscito ad "acchiapparmi". Risulta all'inizio un po' antipatico, e fa poco durante la storia per affascinare il lettore. Probabilmente è una cosa voluta, ma spesso i personaggi secondari risultano molto più credibili. Mi ha invece un po' colpito la figura del senatore che incassa i colpi senza ritorsioni. Idem per l'avvocato. Poco realistico. Nel complesso comunque il libro ne esce bene, ma è soprattutto merito della capacità narrativa di Catozzi. Un buon lavoro, ma non raggiunge i livelli del primo romanzo.

  • User Icon

    Luisa

    10/04/2017 17:00:07

    Bello, bello, bello!!! Dire che sono stata piacevolmente sorpresa è poco, ho scoperto un grande autore e un libro cui non riesco a trovare neanche un minuscolo difetto...per fortuna a giorni uscirà un nuovo romanzo!!! Grande Catozzi!!!

  • User Icon

    Chicca63

    03/10/2016 12:21:14

    Bello. Davvero una sorpresa super positiva. La trama è interessante, ben congegnata e sempre intrigante. I personaggi sono ben caratterizzati e gradevoli e la location ... beh, parla da sola. Il fascino di una città che, nonostante i suoi problemi, resta comunque veramente unica al mondo.

  • User Icon

    Marco Gilardetti

    04/08/2016 11:19:37

    Sono rimasto molto colpito dalla qualità letteraria di Acqua Morta, non comune in un "semplice" giallo. Buona caratterizzazione dei personaggi, efficace descrizione degli ambienti e del paesaggio, soprattutto brillante intreccio e dialoghi vivacissimi. Auguriamoci tutti che Catozzi abbia ancora "benzina nel motore" e che la sua carriera letteraria non si fermi qui!

  • User Icon

    Alessandra

    01/02/2016 15:25:51

    Giallo piacevole, spiccano l'umanità e l'acume del commissario Aldani, il fascino di Venezia, la vivacità dei dialoghi.

  • User Icon

    Luca Latini

    28/12/2015 15:53:06

    Per me uno dei migliori "gialli" italiani degli ultimi tempi. Una lettura decisamente consigliabile. Il protagonista, il commissario Aldani, è un bellissimo personaggio profondamente umano, determinato, onesto e dotato di un ottimo fiuto investigativo. Magistralmente tratteggiato dall'autore. Venezia è l'assoluto co-protagonista del romanzo, una città splendida e vitale ma anche sofferente. Una vicenda che partendo da un'indagine di polizia scoperchia un intreccio fra potere, denaro e politica che ha molti agganci con la realtà italiana. Una narrazione che ha il ritmo di una corsa sul motoscafo dell'agente Vitiello sulle acque della Laguna. Dialoghi serrati e impeccabili. Un romanzo e un poliziotto che sarebbero perfetti per una fiction televisiva di qualità e di grande "italianità" in uno scenario inconsueto ma davvero affascinante.

  • User Icon

    Olimpia

    23/12/2015 11:45:32

    Finalmente un bel giallo "italiano"! Lontano dagli stereotipi statunitensi alla Csi, ricorda a tratti l'amato Montalbano per spirito e simpatia ma se ne distingue nettamente. Il commissario Aldani e' una figura di detective assolutamente nuova. Un uomo normale, padre, marito, orfano ancora alle prese con dolori che non si dimenticano, con le sue debolezze. Manca della inverosimile sicurezza del genio investigativo, e del conseguente intollerabile senso di superiorita', della maggior parte dei suoi colleghi "letterari" . Invece, Nicola, al quale il lettore si affeziona immediatamente, tentenna, rischia anche di perdersi lungo piste sbagliate e la grandezza delle situazioni nelle quali si imbatte non funge da stimolo, perche' non e' un eroe. Nicola Aldani e' solo un uomo che ama il proprio lavoro e la propria bellissima citta', ed e' questa l'unica realistica molla che lo spinge ad andare avanti per arrivare fino in fondo. Proprio come succede alla maggior parte degli italiani che, anche quando tutto sembra andare a rotoli, continua a fare il proprio dovere fino in fondo. Ma se del commissario Aldani, il lettore non si innamora, gli vuole bene, lo stima, come avviene nei rapporti destinati a durare,per Venezia, perde letteralmente la testa e, per chi non la conosce a fondo, sorge l'impellente desiderio di farlo.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione