Acqua e sangue e altri racconti

Patrick McGrath

Traduttore: A. Cristofori
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 31 agosto 2005
Pagine: 203 p., Brossura
  • EAN: 9788845234750
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Descrizione
In questi racconti dell'autore di "Follia" e di "Spider", i lettori proveranno il brivido di una discesa nell'universo della narrativa gotica, rivisitata in una nuova chiave postmoderna per accrescere l'inquietudine e renderla più attuale, quasi palpabile. Casi di vampirismo, ossessioni mentali, delitti crudeli e passionali, manie inconfessabili, strane visioni angeliche e notti senza fine: tredici avventure della mente raccontate da uno scrittore che ha fatto del graduale e inesorabile spostamento verso la follia il tratto distintivo delle sue teorie e dei suoi personaggi. Ma con un pizzico di imprevista ironia, per dare sollievo e forse per ricordarci che anche il divertimento può trarre alimento dalle regioni oscure dell'Essere.

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    Demis

    26/04/2011 14:02:25

    Nella prima di copertina la "grida" di Clive Barker recita: "Tredici racconti dell'orrore scritti con grande stile e magistrale gusto per la perversione. Il frutto di una visione unica." Su due cose sono d'accordo: i racconti sono effettivamente tredici e la visione e' indubbiamente unica, solo che e' talmente priva di qualsiasi motivo di interesse da far appassire i neuroni come ciclamini al sole. Cio' che fa maggiormente difetto, ed e' imperdonabile in un racconto breve tanto piu' se dell'orrore, e' il modo miserevole in cui viene sciolta nel finale la (scarsa) tensione accumulata fino a quel punto. Al momento della resa dei conti, quando davvero dovrebbe esplodere l'orrore e manifestarsi un qualche gusto per la perversione (anche se non magistrale...), l'impalcatura si disfa in poche righe, frettolosamente, con una noncuranza in odore di sciatteria. Alcuni racconti poi come La mano di un maniaco e La patata ero(t)ica (sic!) dilagano tragicamente nel trash involontario mentre altri, come La Mano Nera del Ras e Ambrose Syme, sono candidamente inutili. Un'ultima osservazione sulla traduzione. Il titolo originale della raccolta e' Blood and Water (and Other Tales) e coerentemente l'ultimo racconto si intitola Blood and Water. E allora perche' mai la traduzione italiana presenta i due termini invertiti? Acqua e sangue e' cosi' diabolicamente piu' intrigante di Sangue e acqua? Mah...orrori dell'editoria...

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