Traduttore: M. Caramella
Editore: Bompiani
Edizione: 5
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
In commercio dal: 24 maggio 2000
Pagine: 262 p.
  • EAN: 9788845244827
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Descrizione
Victor è un marito ideale, l'uomo che tutte le donne vorrebbero. Melinda è invece la donna che nessun uomo vorrebbe: la classica mogliettina carina ma sciatta, superficiale e sempre pronta a flirtare con chi si mostra anche solo vagamente disponibile. Nonostante tutto, il loro ménage familiare sembra solido e destinato a durare. Un giorno però l'equilibrio si spezza. La razionalità, che aveva sempre guidato Victor, sembra imboccare altra via, e Victor si trasforma in un killer freddo e determinato pronto a farsi giustizia da sè. Un viaggio nei meccanismi più reconditi dell'inconscio che ci svela come talvolta l'autocontrollo sia solo la più infida delle nevrosi, capace di mutare un uomo apparentemente tranquillo in uno psicopatico omicida.

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Recensioni dei clienti

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    alida airaghi

    10/09/2015 11:34:35

    "Acque profonde" è uno dei primi romanzi scritti da Patricia Highsmith, autrice di grande successo popolare, dai cui libri sono stati tratti film famosi, come "L'altro uomo" di Alfred Hitchcock e "L'amico americano" di Wim Wenders. In questo volume, il contrasto che fa scattare la situazione coinvolgendo l'attenzione di chi legge è, oltre a quello -stridente- tra i due protagonisti, quello più subdolo ma gravido di conseguenze tra l'indole pacifica del protagonista maschile e le azioni che si trova a compiere. Vic Von Allen è un uomo tranquillo che si dedica a hobby innocenti e solitari; originale perché, pur potendo vivere di rendita, si ostina a lavorare in una tipografia che non gli rende nulla, ama studiare le lingue antiche, veste male, viaggia in uno scassato furgoncino, e soprattutto perché sopporta con incredibile pazienza ed eccessiva comprensione gli innumerevoli e umilianti tradimenti della moglie. Melinda Von Allen è una giovane e inquieta donna, sempre insoddisfatta e alla ricerca di nuove emozioni, molto annoiata dal tran-tran domestico, cui cerca di sfuggire affidandosi all'alcol e a continue avventure con i tipi più disparati. Gli amici della coppia, tipici rappresentanti di una solida e conformista borghesia della provincia americana, osservano scandalizzati ma solidali con Vic il protrarsi mortificante di questa situazione, finché interviene qualcosa a modificare la scena. Per scherzo, Vic fa credere a un giovane amante di Melinda di aver ucciso uno dei suoi precedenti amici: la voce si sparge, riuscendo però solo a creare nella gente una catena di fiducioso sostegno e incrollabile amicizia con il marito tradito. Catena che non si spezza nemmeno quando altri due amanti di Melinda muoiono in maniera misteriosa. La Highsmith è maestra nel trasformare i suoi personaggi in vittime di un meccanismo mentale oscuro e di coincidenze fatali, costringendoli in un ritmo serrato e incalzante di eventi che non permette loro alcuna libertà di manovra.

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    cesare

    27/09/2014 16:29:43

    A Victor Van Allen non piace ballare. A sua moglie Melinda si.Lei è un tipo unico, a lei piace bere, ballare, flirtare , essere corteggiata, avere ed esibire i suoi numerosi amanti. La pazienza di Victor non è infinita. La famosa scrittrice racconta storie di uomini come un ragno racconterebbe storie di mosche. Uno dei suoi innumerevoli capolavori. Pagg.261 sett.2014.

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    HIt_Man

    17/02/2008 19:48:45

    Pur partendo lentamente, e risentendo dell'età (è un romanzo del 1959) è un classico esempio del modo di scrivere di questa autrice, la quale riesce dalla normalità e dal vivere quotidiano a far sviluppare crepe di inquietudine. Solo pochi accenni, qualche sbavatura, bastano a far comprendere che, dietro l'apparente figura accomodante fino all'irritare del protagonista, si cela ben più di ciò che sembra. Comunque il voto è un 3,5, forse perché alcune leziosità appesantiscono il pur breve romanzo.

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