Addio fantasmi - Nadia Terranova - copertina

Addio fantasmi

Nadia Terranova

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2018
Pagine: 208 p., Brossura
  • EAN: 9788806237455

52° nella classifica Bestseller di IBS Libri Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 14,45

€ 17,00
(-15%)

Punti Premium: 14

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
PRENOTA E RITIRA
* Servizio momentaneamente attivo solo nella Regione Lazio. Scopri il servizio

Addio fantasmi

Nadia Terranova

Caro cliente IBS, grazie alla nuova collaborazione con laFeltrinelli oggi puoi ritirare il tuo prodotto presso la libreria Feltrinelli a te più vicina.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: {{item.Store.Phone}}

Fax: {{item.Store.Fax}}

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Addio fantasmi

Nadia Terranova

€ 17,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: {{shop.Store.Phone}} / Fax: {{shop.Store.Fax}} E-mail: {{shop.Store.Email}}


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Addio fantasmi

Nadia Terranova

€ 17,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

{{shop.Store.Phone}}


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (7 offerte da 17,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale




Il concorso è valido dal 2 aprile all’11 giugno 2019. Clicca qui per informazioni e regolamento.
Se non desideri partecipare all’estrazione dei premi previsti scrivi a segreteria@ibs.it


Nella dozzina del Premio Strega 2019 proposto da Pierluigi Battista
Finalista premio Intersezioni. Italia-Russia 2019


Una casa tra due mari, il luogo del ritorno. Dentro quelle stanze si è incagliata l'esistenza di una donna.

«Un padre sceglie di andarsene per sempre. E la sua scomparsa volontaria, ancora più della morte, mina la vita della figlia. Nadia Terranova sa nominare il dolore con la precisione chirurgica di chi lo conosce. E non lo teme più» - Robinson, La Repubblica

"Fra il tramonto e la cena, l'assenza di mio padre tornava a visitarmi. Aprivo il balcone sperando che il temporale filtrasse dai soffitti e squarciasse le crepe sul muro, supplicavo la tramontana di trasformarsi in uragano e rovesciare in terra l'orologio e le sedie, all'aria il letto, i cuscini, le lenzuola. Non vuoi sapere che sono diventata grande, non ti interessa?, chiedevo, e nessuno rispondeva"

Una casa tra due mari, il luogo del ritorno. Dentro quelle stanze si è incagliata l'esistenza di una donna. Che solo riattraversando la propria storia potrà davvero liberarsene. Nadia Terranova racconta l'ossessione di una perdita, quel corpo a corpo con il passato che ci rende tutti dei sopravvissuti, ciascuno alla propria battaglia. Ida è appena sbarcata a Messina, la sua città natale: la madre l'ha richiamata in vista della ristrutturazione dell'appartamento di famiglia, che vuole mettere in vendita. Circondata di nuovo dagli oggetti di sempre, di fronte ai quali deve scegliere cosa tenere e cosa buttare, è costretta a fare i conti con il trauma che l'ha segnata quando era solo una ragazzina. Ventitre anni prima suo padre è scomparso. Non è morto: semplicemente una mattina è andato via e non è piú tornato. Sulla mancanza di quel padre si sono imperniati i silenzi feroci con la madre, il senso di un'identità fondata sull'anomalia, persino il rapporto con il marito, salvezza e naufragio insieme. Specchiandosi nell'assenza del corpo paterno, Ida è diventata donna nel dominio della paura e nel sospetto verso ogni forma di desiderio. Ma ora che la casa d'infanzia la assedia con i suoi fantasmi, lei deve trovare un modo per spezzare il sortilegio e far uscire il padre di scena.

4,14
di 5
Totale 76
5
33
4
28
3
10
2
3
1
2
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Gaia

    21/05/2019 14:24:57

    "Io non avevo fede. Non volevo che la gente vivesse nei cuori degli altri, volevo che vivesse nel mondo assieme a me." Trovo che spesso all'interno dei libri ci siano già due o tre frasi che lo raccontano perfettamente, e questa è una di quelle frasi. Copertina: 3 Storia: 4 Stile: 4

  • User Icon

    Alessandra A.

    20/05/2019 10:17:27

    Mi piace la prosa limpida di Nadia Terranova, e in “Addio Fantasmi” proprio questa scrittura sottotono, sottolinea la dimensione quotidiana e non smorza la drammaticità degli eventi narrati. Questo libro è scandito in tre parti: Il nome, Il corpo e la voce. La prima parte è costruita intorno al “vuoto” di quel nome paterno della protagonista. Quando Ida aveva tredici anni, una mattina, Sebastiano, malato di depressione, si è alzato, è uscito di casa ed è scomparso. Da quell’inizio sono passati ventitré anni e Ida, che si è sposata e vive e lavora a Roma, torna nella casa di Messina dove ha passato l’infanzia e l’adolescenza. La madre ha deciso di venderla, e per Ida questo ritorno sarà un’esperienza opprimente. Un ossessione che non l’abbandonerà mai. Copertina:5 Storia:4 Stile:5

  • User Icon

    Fabrizio Valsecchi

    20/05/2019 09:38:15

    Vivere l’assenza. Palesarla a capite ad calcem, inalandola come una medicina amara ed espiandola motu proprio e a bene placito, extrema ratio per sviare l’ordinario mare di ricordi, tarli e tormenti che t’ingabbia come solo un’esistenza guastata, rubata e distrutta. Il vuoto più intenso e la mancanza più angariante per un distacco non certo improvviso e imprevisto, ma non meno gramo e travagliato. Questo è apertis verbis Addio Fantasmi, sofferta storia di disperazione e di resistenza che ad nutum c’inabissa con la cupa durezza poetica di un’ispirata pièce de décadence nel difficile iter esistenziale di Ida, forzata a tornare controvoglia alla propria casa d’infanzia, in una Messina dove tutto la eclissa quasi ad litteram nella perdita ossessiva che ha segnato a lutto il suo percorso terreno: l’addio volontario, deliberato e immotivato alla famiglia di suo padre. Ida, donna forte, coraggiosa, ma apprensiva e spaventata, è così costretta a vivere in toto e senza spleen il passato e i suoi drammi più lancinanti, andando verso un futuro che, nell’effettivo superamento di tutti gli incubi che, come vestiti nuovi le spuntano quasi ex dono dall’ingombrante e sanguinante valigia della memoria, le dia risposte e comprensione, se non consolazione e accettazione. Struggente nell’incalzante paratassi semplice ed efficace nella fraseologia essenziale, Addio Fantasmi diviene una metafora convincente della realtà che sa trasformare magnis copiis dolori estremi in spettri accettabili e fatti terribili in normalità schiacciante. Anancastico ed evocativo nella sferzante e catalizzante prima persona che scorta una coordinata e dettagliata narrazione, questo libro strega e affattura. Da romanzo dell’abyssum abyssus invocat, infatti, s’evolve come quando una trappola diviene liberazione, affrancamento e conquista, suggerendoci ad fundum che spes ultima dea è possibile per tutti anche quando l’orizzonte ci sembra un’imponente tela nera senza fine. Copertina:3/5 Storia:4/5 Stile:4/5

  • User Icon

    Donatella

    20/05/2019 05:20:03

    Il tema di fondo, di per sé interessante, è trattato con una narrazione molto lenta e poco coinvolgente, che non giustifica il taglio introspettivo del romanzo. La ricerca della protagonista, pur dipanandosi in maniera realistica e in spazi ben caratterizzati, risulta monocorde e la soluzione finale del conflitto interiore non recupera la delusione del lettore. Copertina:3 Storia: 2 Stile: 2

  • User Icon

    gigammino

    17/05/2019 13:57:06

    6:16. L'uomo si alza, si veste, prende la cravatta, si trascina in bagno e poi va via. Abbandono, incertezza, paure, incontri, scontri, scoperte, riscoperte, morte, lutto e finalmente rinascita. Queste le tematiche che accompagnano il lettore nelle 200 pagine del libro. Una storia ben scritta, con una scrittura precisa, mai banale e a tratti "ossessiva", così come la protagonista del libro. Un lungo viaggio di "ritorno" con un finale molto avvincente, inaspettato, struggente e nello stesso tempo catartico. Si può finalmente ritornare a casa. Quale casa? 6:17. copertina 3/5, storia 4/5, stile 4.5/5

  • User Icon

    gigammino

    17/05/2019 07:32:58

    6:16. L'uomo si alza, si veste, prende la cravatta, si trascina in bagno e poi va via. Abbandono, incertezza, paure, incontri, scontri, scoperte, riscoperte, morte, lutto e finalmente rinascita. Quesi gli aggettivi che accompagnano il lettore in queste 200 pagine. Una storia ben scritta, con una scrittura precisa, mai banale e a tratti quasi "ossessiva", così come la protagonista del libro. Un lungo viaggio di "ritorno" in cui viene proiettato il lettore. Finale molto avvincente, inaspettato, struggente e nello stesso tempo catartico. Si può finalmente ritornare a casa. Quale casa? 6:17. copertina 3/5, storia 4/5, stile 4.5/5

  • User Icon

    Valentina

    16/05/2019 16:11:38

    Addio fantasmi, il romanzo è candidato al Premio Strega, sicuramente è un buon libro anche se non mi ha convinta al 100%. Nadia Terranuova fa una analisi dei rapporti familiari... Ida non vive più a casa di sua madre, ma a Roma insieme a suo marito, quando un giorno viene richiamata dalla madre per aiutarla a sistemare la casa comunicandole la decisione di ristrutturarla per venderla. Così Ida intraprendere questa viaggio che le farà rivivere il passato che aveva cercato di dimenticare. Una citazione dal libro: "Io non avevo fede. Non volevo che la gente vivesse nei cuori degli altri, volevo che vivesse nel mondo assieme a me." Il libro mi è stato regalato e dalla trama ero tanto curiosa di leggerlo, però sono rimasta un po' delusa dallo sviluppo, comunque rimane una lettura piacevole! Copertina 5; Storia 4; Stile 3

  • User Icon

    lisa c

    15/05/2019 16:50:37

    Ida ha solo 13 anni quando una mattina il padre esce di casa senza più fare ritorno, da quel giorno la vita della piccola protagonista non sarà più la stessa. E' difficile affrontare la scomparsa di una persona cara, un dolore devastante che si può solo cercare di capire, attraverso la scrittura di Nadia Terranova si riesce a percepire la sofferenza che la protagonista porta con sé da quel tragico giorno. Dolore, paura , interrogativi, dubbi appunto fantasmi saranno il bagaglio che accompagneranno e influenzeranno la crescita di Ida. La protagonista cercherà di nascondere questi fantasmi, come a cercare di anestetizzare il dolore di una ferita che non si è ancora rimarginata...ci sono frasi chiave perchè fanno comprendere lo stato d'animo della protagonista e il suo modo di vivere come”C'è sempre un motivo per cui i ricordi devono restare nei ricordi e non venire a disturbare il presente” un' atteggiamento di rifiuto verso il suo passato . Il dolore di Ida è come una maschera che indossa per limitarsi a sopravvivere, è quella sofferenza che porta con sè ormai da tanto tempo a darle un posto nel mondo, ma i fantasmi devono essere affrontati altrimenti si rischia di diventarne schiavi , e come accade nella vita arriva l'occasione per la protagonista di guardare in faccia il dolore... “arriva prima o poi a distruggere le persone che siamo state o crediamo di essere”. Ida ha 36 anni e vive a Roma ma viene contattata dalla madre e ritorna nella sua città, dello Stretto ,Messina, sarà questa l'occasione per cercare di affrontare il passato e per ritrovarsi. Un romanzo ben scritto , la scrittura molto empatica . Do 5 alla copertina perchè ben rappresenta la protagonista una ragazza la cui vita si è fermata all'età di 13 anni, ferma immobile, storia 4, stile 5 avvincente.

  • User Icon

    Giovanna

    15/05/2019 12:41:16

    Il romanzo di Nadia Terranova racconta l'assenza e l'abbandono subito da Ida a seguito della sparizione del padre, evento che fagocita in sè la vita della protagonista la cui vita resta immobile e legata a quel momento. Ida è incapace di perdonare se stessa e la madre e di andare avanti. Il libro ci parla proprio di questo, dell'importanza di imparare ad andare avanti e a lasciare andare i pesi del passato che ci impediscono di evolverci e di vivere il presente. Il romanzo è strutturato in tre sezioni, che rappresentano i tre elementi nei quali si manifesta l'assenza del padre: il nome, il corpo, la voce. Il racconto scorre fluido e sembra un lungo monologo interiore della protagonista scatenato dal suo ritorno a Messina. Il finale (in realtà le ultime righe) mi è sembrato un po' forzato e affrettato dato lo svolgimento del romanzo fino a quel momento. Copertina: 3 Storia: 3 Stile: 4

  • User Icon

    ALESSANDRA GALAFATI

    15/05/2019 11:29:48

    a vita emotiva di Ida è ferma alle 6.36 dei suoi tredici anni. Quel giorno suo papà è sparito, senza lasciare un motivo, una parola. Lo sgomento, le mille domande senza risposta le affollano la mente come fantasmi. L'adolescenza trascorre con un senso di vuoto dentro. Chi non ha versato lacrime su un corpo, non si da pace. La nebbia emotiva che la avvolge condiziona tutti gli affetti importanti. Neanche dalla madre riesce ad avere conforto. Le due donne cercano di vivere la quotidianità come se nulla fosse. Solo così, con il silenzio, sembrano di riuscire a sopportare. Ma ogni cosa richiama ricordi dolorosi. Impossibile dimenticare una persona così vicina. La sua presenza è nelle piccole abitudine, negli oggetti e nei luoghi che si continuano a frequentare. Ida lascia Messina e prova a dimenticare, ma i fantasmi che affollano il suo cuore non smettono di tormentarla. Poi un rientro alla casa d'infanzia, una scatola rossa piena di ricordi e finalmente il viaggio tanto atteso alla ricerca della chiave che apra la porta della sua prigione. Scrittura fluida, contenuto coinvolgente. Una storia introspettiva sulla vita e la sua ingovernabilità; sul dolore e la fatica di gestirlo.Magnifica l'ambientazione in una terra dai colori e dal fascino indiscutibili. STORIA e STILE prendono 4 su 5 stelle. Mentre la COPERTINA solo 3 perché non ha collegamenti con il contenuto del romanzo.

  • User Icon

    PierpaoloT

    15/05/2019 06:47:55

    Il romanzo di Nadia Terranova racconta l'immobilità di una vita in cui un evento centrale fagocita tutto il resto come l'occhio di un ciclone. La narrazione finisce per avvolgersi su se stessa in un movimento centripeto. Ci troviamo pagina dopo pagina sempre nello stesso punto, fino allo strappo finale, forse un po' forzato e frutto del caso e non di un moto volontario della protagonista che avrebbe realmente dato un senso alla storia. Copertina: 3 Storia: 3 Stile: 5

  • User Icon

    Riccardo

    14/05/2019 10:32:38

    Cosa succede quando una persona importante ti lascia all' improvviso? Ti senti vuoto e una parte di te sparisce, inizi a vivere di ricordi. Ida,che è la protagonista dell' opera, a 13 anni vive un dolore. Il padre abbandona lei e sua madre e scompare per sempre, senza un motivo reale. Da adulta si crea una nuova vita a Roma, ma non può fuggire dalla sua città natale: Messina. Ida ritorna in Sicilia per aiutare la madre a mettere a posto la casa, per portare via le ultime cose che la legano ancora a quella dimora. É qui che riaffiorano i fantasmi del passato che la perseguitano da anni e le tolgono il sonno. Quell' assenza così importante che la tormenta da tempo è diventata più forte e persistente. Per far pace con il passato, bisogna però tornare dove ci sono i fantasmi che ci opprimono e ci perseguitano, è per questo che Ida torna. Nadia, con la sua scrittura limpida e chiara, ci insegna come convivere con i nostri ricordi e guardare al futuro. Nei discorsi emerge un' attenzione ai rapporti tra persone e oggetti e anche l' empatia tra individui. L' autrice riesce ad attirare l' attenzione del lettore facendolo sentire coinvolto attraverso le emozioni. Un romanzo che lascia molto e fa riflettere, molto bello! Copertina:4 Storia:5 Stile:5

  • User Icon

    Iolanda Lorenza Marsilio

    13/05/2019 22:05:46

    Dopo anni trascorsi a Roma, dove si era trasferita poco più che ventenne, Ida fa ritorno a Messina, la sua città d’origine. Ad attenderla oltre alla madre, che l’ha richiamata in Sicilia per la ristrutturazione della loro vecchia casa, il vuoto mai colmato della perdita del padre, scomparso nel nulla ventitré anni prima. È in questa assenza che affondano le radici le sue ossessioni, la condizionano nella costruzione dei rapporti, come quello con il marito Pietro, protettore più che amante. Un legame il loro che sembra essere ormai del tutto estraneo al desiderio ma che rappresenta, nonostante tutto, un punto fermo nell'esistenza di Ida, segnata da una storia familiare piena di zone d’ombra. Il ritorno alle origini è disseminato di oggetti che si caricano di ricordi, popolano il senso di colpa della protagonista e, allo stesso tempo, delineano il filo biografico da seguire nel percorso di liberazione dal peso delle mancanze. Nadia Terranova intraprende un viaggio catartico verso la riscoperta di sé e posa lo sguardo sui chiaroscuri che affollano la vita. Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

  • User Icon

    Luigi

    13/05/2019 15:35:14

    Come un vento in tempesta, che distrugge e ferisce, i fantasmi arrivano nella vita con l’intensità di un mare in burrasca; sono sfumati, diafani, ci sono e non ci sono, svolazzano intorno a te quando dicono loro, con una forza che è in grado di distendere le più dure pieghe dell’anima. Intonano brani di un passato doloroso, fatto di incertezze e di errori; tutte le doti di un’anima pungente, come quella di Ida, vanno oltre le parole: esse sono universali, immediatamente percepibili come sensazioni, esplosioni di una liberazione sorprendentemente aguzza che non lascia scampo sul futuro. I fantasmi sono ricordi di un passato che non dà pace, sono fantasmi che popolano la notte, sono fantasmi a cui, per vedere una luce nel tunnel, bisogna dire addio. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 4

  • User Icon

    Rick

    13/05/2019 13:12:34

    In questo libro Nadia Terranova affronta con una scrittura intensa e asciutta il tema della scomparsa del padre di Ida, la protagonista del romanzo. Una scomparsa non dovuta alla morte, che di per se sarebbe comunque un punto fermo, ma alla sua fuga. Da qui si dipana la trama di un racconto che ha una tonalità molto precisa: introspettiva, intima e sofferente ma che non lascia il passo ad eccessi emotivi. La depressione di cui soffre il padre influenza Ida a tal punto da esserne a sua volta contagiata. La sua vita si è fermata in cerca della risposta ad una domanda: come avrebbe dovuto essere per non essere lasciata? L'occasione della vendita della casa dei genitori e dell'incontro con sua madre le offriranno finalmente una risposta. Lei non è sola, non è l'unica ad avere sofferto… Questa consapevolezza la porterà finalmente a guarire il suo disagio interiore, quello che la ha relegata ad una esistenza fatta di difficoltà a legare e socializzare con chiunque non fosse suo marito. Il ricordo, quello che è stato il passato, è solo memoria. Credo che in ognuno di noi ci sia una ferita aperta relativa al nostro passato ed a qualcosa che, purtroppo, non riusciamo a metterci alle spalle: per questo motivo la lettura di questa opera mi ha fatto bene al cuore. Per quanto lo si possa credere non si è soli, c'è sempre qualcuno con cui poter condividere le gioie e soprattutto la sofferenza. Copertina: 5 Storia: 5 Stile: 5

  • User Icon

    Angela De Angelis

    13/05/2019 08:02:34

    Una storia di dolore, morte e assenza, ricordi che emergono in superficie immergendo invece Ida, la protagonista, nel suo passato. La sensazione di non sapere a quale casa si appartiene, non avere un corpo di padre né da abbracciare né da piangere. Tutte le sensazioni sono raccontate dall'autrice con parole meravigliose e dolorose al tempo stesso che si sentiranno sulla propria pelle. Addio Fantasmi è il viaggio catartico di una donna che con difficoltà si scava dentro e fa i conti con verità che le hanno sempre fatto male e che le hanno sempre messo paura. È un viaggio che il lettore compie insieme ad Ida, con lei affronta i suoi fantasmi e insieme a lei gli dice addio. Una storia densa di metafore raccontata con uno stile intenso ma mai artificioso. Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

  • User Icon

    Micaela

    12/05/2019 19:49:06

    Nadia Terranova ancora una volta parla di una donna alle prese con il sopravvivere alla vita. Una vita che le ha tolto tanto, una vita con cui non riesce a non essere arrabbiata. Una donna che non ce la fa, perché anche se scappa, il dolore la segue, perchè il dolore ti segue ovunque, si sa. Nadia Terranova ci descrive una donna che è figlia, moglie, amica, eppure sola, sempre sola, perché il dolore non le lascia mai la mano....fin quando chissà, dopo aver visto in faccia i propri fantasmi, attraverso gli occhi degli altri, attraverso il dolore degli altri, perché del dolore si sa, non si ha mai l’esclusiva, forse è pronta a vivere davvero..... Copertina 4, Stile 4, Trama 4

  • User Icon

    marta

    12/05/2019 18:48:08

    Un romanzo che trafigge con il suo stile diretto ma sincero, con una storia difficile ma raccontata con passione e immediatezza. La vicenda è infatti impastata di dolore e lacrime, in un crescendo di sentimenti e consapevolezza che lo rende unico, in grado di darti tutto, fino alla fine, ma chiedendo altrettanto tutto, al lettore. Da questa lettura ne sono uscita diversa e davvero molto impressionata. Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

  • User Icon

    filippo

    12/05/2019 09:34:34

    Una strana famiglia, la perdita del padre ed il dolore inesorabile della figlia. Il viaggi di ritorno a Messina, in quella casa dei ricordi, degli oggetti da tenere o da buttare, in quella casa dei fantasmi che tormentato la giovane Ida. Un mix perfetto per un romanzo che deve vincere il Premio Strega, semplicemente perché lo merita, perché la protagonista della storia, quell'Ida, che la copertina del libro descrizione bene, sola, tormentata, in cerca di pace interiore in quella casa tra due mari, merita un lieto fine.

  • User Icon

    iolanda

    11/05/2019 17:43:58

    Non è facile lasciare andare, non è facile continuare a vivere quando una delle persone più importanti per noi ci lascia!! Libro davvero molto bello. Copertina: 4 Storia: 5 Stile: 5

Vedi tutte le 76 recensioni cliente

Qualche anno fa ho cominciato a dirigere una collana di narrativa.

Nel primo romanzo che ho pubblicato, il padre del protagonista era morto, caduto dal tetto. Nel secondo, era stato ucciso in una zona di guerra. Dato che le mie scelte non avevano nulla a che fare con riflessioni di ordine tematico, ma solo di qualità prosastica e strutturale, non poteva che essere una coincidenza. Anche nel terzo romanzo, però, il padre era morto: addirittura ghermito da una maledizione. Nel quarto era un inetto che passava le giornate al bar. Nel quinto, la figura paterna, che sostituiva di fatto il padre del protagonista, si rivelava uno sbirro invischiato in trame nere. Nel sesto il padre non c’era proprio, c’era solo la nonna. Babbo assente anche nel settimo. Nell’ottavo, a essere padre era il protagonista, ma abbandonava moglie e figlio per dedicarsi alla sua collezione di serpenti. Nel nono era sostituito da un “putapadre”, e via così. Non sarà, mi son detto, che la letteratura italiana contemporanea esprime tra le righe un nodo problematico, che ci riguarda tutti, rispetto alla figura paterna?

L’assenza del padre è il addirittura il fulcro del secondo ed eccellente romanzo di Nadia Terranova, Addio fantasmi. Un ritorno a casa, da Roma a Messina, risveglia nella protagonista il trauma della scomparsa, che acquista cadenza e si sostanzia in una serie di “notturni”, più o meno onirici: ma lo spazio lasciato vuoto dal padre – cioè tutto, a parte quello contenuto in una cruciale scatoletta rossa – serve alla protagonista per prendere coscienza di come anche la sua vita adulta sia più fantasmatica di quanto non osi ammettere, mentre l’esistenza, quella vera, esiste solo nella contingenza del momento.

L’impressione è quindi che, bypassata l’uccisione, l’assenza del padre diventi condizione necessaria al racconto. Che fare, allora?

Vanni Santoni

Motivazione per la candidatura al Premio Strega 2019:
«In questo romanzo emozionante e profondo Nadia Terranova, come Telemaco alla ricerca del padre Odisseo, torna nella sua città natale e nella casa messinese della sua infanzia alla ricerca di tracce della figura paterna che si è come volatilizzata, rendendosi assente al mondo ma non nella memoria della protagonista. Il padre è scomparso: con ogni probabilità è morto tanti anni prima, ma il suo corpo non è mai stato trovato. E non c’è funerale possibile per un morto che forse non è morto. Mentre Telemaco parte da Itaca per conoscere il destino del padre, Nadia Terranova torna a Itaca-Messina perché attraverso gli oggetti della sua infanzia, gli odori e i colori della sua città, l’atmosfera della casa che la madre ha deciso di mettere in vendita, può finalmente fare i conti con se stessa e con il fantasma di un padre che non c’è più. E mettere a punto, nel tratto di mare che separa Scilla e Cariddi, la cerimonia degli addii indispensabile per continuare a vivere dopo aver portato a termine il lutto».
Proposto da Pierluigi Battista
  • Nadia Terranova Cover

    Nadia Terranova è nata a Messina nel 1978 e vive a Roma. Ha pubblicato cinque libri per ragazzi tra cui Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio acerbo, 2012, illustrazioni di Ofra Amit, premio Napoli, premio Laura Orvieto), dedicato alla vita dello scrittore ebreo polacco Bruno Schulz, e Le nuvole per terra (Einaudi Ragazzi, 2015), un racconto di formazione sentimentale per preadolescenti e genitori. Ha esordito nel romanzo nel 2015 con Gli anni al contrario, storia d'amore di due ragazzi tra il 1977 e il 1989, definito da Roberto Saviano uno dei libri del 2015 e vincitore dei premi Bagutta Opera Prima, Brancati, Fiesole, Grotte della Gurfa. Collabora con diverse riviste. È tradotta in Francia, Spagna, Messico, Polonia e Lituania. Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali