Gli adulteranti

Joe Dunthorne

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Traduttore: Giulia Boringhieri
Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 315,54 KB
Pagine della versione a stampa: 185 p.
  • EAN: 9788858430651

€ 9,99

Punti Premium: 10

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Gaia la libraia

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Oh, quanto la sa lunga il nostro Ray... D'altra parte è giovane, arguto, fulminante nella battuta e brillante in società: non sono forse questi i passepartout del nostro tempo? Xennial spiantato e creativo, si prepara all'imminente nascita del suo primo figlio fingendo che delle responsabilità basti farsi gioco. Da giornalista tecnologico freelance, scrive per Techtracker.co.uk articoli che gli fruttano dieci pence a parola, una miseria di cui si vendica infilando in ogni pezzo una frase composta solo di parole brevissime, di cui poi si compiace cosí: «Quell'inciso vale quasi quattro pence a lettera, gonzi». Eh no, a Ray non la si fa! Certo, difficile potersi permettere una casa di proprietà con quegli introiti, non nella Londra del Ventunesimo secolo, non se si viene continuamente scalzati da fantomatici acquirenti per pronta cassa. Ma a quella vecchia volpe di Ray quell'uva interessa tanto poco da definirla «l'orribile villetta a schiera» (salvo poi spingersi fino all'effrazione pur di garantirsi una chance di raggiungerla). Se l'amata moglie Garthene, infermiera con i piedi per terra e un pancione di otto mesi, ha un turno di notte in ospedale, vorrà dire che Ray ci andrà da solo alla festa. Fingerà di annoiarsi e flirterà con la comune amica Marie, ma senza levarsi le scarpe, «il che, moralmente parlando, faceva una certa differenza». E che importa se quella è Londra, è l'agosto del 2011 e fuori infuriano i peggiori disordini che il Paese ricordi? Si può comunque uscire per strada, accettare un paio di birre di dubbia provenienza e lasciarsi immortalare, sorridente e compiaciuto, in uno scatto fatale. Ray la sa tanto lunga da surfare sulla vita come nel web che è la sua seconda casa (e forse la sola, giacché un'altra non l'avrà mai...). Ma possibile che nessuno gli abbia mai detto che se una cosa può andar male, lo farà?
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    massimo r.

    18/03/2019 17:50:55

    Per quanto scritto con verve e qualche intento spiritoso, è un romanzo triste in cui l’aridità dei sentimenti e lo squallore dei personaggi sono dominanti e irritanti.

  • Joe Dunthorne Cover

    È nato a Swansea, in Galles. È l’autore di Submarine (2008), vincitore del premio Curtis Brown, tradotto in sedici lingue e adattato per il grande schermo nell’omonimo film di Richard Ayoade, di Wild Abandon (2011), vincitore del Society of Authors’ Encore Award e di una selezione di poesie nella raccolta Faber New Poets 5. Ha pubblicato racconti e poesie sulla «Paris Review», «McSweeney’s» e la «London Review of Books». Ha scritto inoltre Gli adulteranti (Einaudi 2019). Approfondisci
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