Traduttore: G. Cusatelli
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 24
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: XXX-281 p., Brossura
  • EAN: 9788811361060

83° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Classica (prima del 1945)

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Descrizione
"Non ho mai sentito parlare con tanto entusiasmo, con tanta cautela, come di questo romanzo, e i librai non sono mai stati assaltati in tale maniera: era come essere in una bottega di fornaio, in tempo di carestia". Così, nel 1810, scriveva Marianne von Eybenberg a Goethe. Il successo delle "Affinità elettive" fu in effetti immediato e travolgente, nonostante la sua intrinseca complessità. Il titolo stesso allude a una specularità tra fenomeni fisici e psichici, tra natura e spirito, tanto da far riconoscere nello scambio di attrattive incrociate tra le due coppie del romanzo Eduard-Charlotte e Ottilie-Capitano il comportamento che in natura hanno alcuni elementi di attrarsi reciprocamente e altri di respingersi.

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Recensioni dei clienti

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    Serena

    26/10/2018 09:20:05

    Consigliato per i romantici

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    faustina

    23/09/2018 15:48:51

    Bellissimo, consigliato a tutti coloro che hanno un animo romantico.

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    Dolores

    20/09/2018 05:17:59

    Ho letto questo libro diversi anni fa per l'esame di letteratura tedesca all' università.. lo lessi perché "costretta", ma ne rimasi profondamente colpita e affascinata.. un grande romanzo tenendo conto dell'epoca in cui è stato scritto.. impegnativo, non di facile lettura, ma da leggere nel corso della vita.

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    Delusione

    18/09/2018 12:59:58

    Avevo voglia di leggere un classico e il titolo di questo romanzo mi sembrava accattivante. Tolta la noia di leggere certi passaggi del libro, la trama poteva essere molto intrigante, ma quello che mi ha deluso di più è stato il finale. I personaggi prendono l'epilogo con una leggerezza disarmante, tutto quello che è capitato viene accettato senza se e senza ma.

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    paolo

    02/07/2017 20:09:04

    Mi associo al plotoncino di quelli che hanno trovato questo romanzo noioso. Sono tentato dalla stroncatura netta, dando una sola stellina, ma chi sono io per bocciare un classico, per di più un classico di Goethe? Nessuno, quindi di stelle ne do due. Non voglio parlare del libro, a proposito del quale comunque non vale la critica "sembra una soap opera": con questo criterio butteremmo ai cani anche Anna Karenina, I fratelli Karamazov, e chissà quanti altri grandi romanzi. Quel che voglio dire a proposito deludono mese, forse più, che c'ho messo a finirlo, e' che mi ha riavvicinato alle parole crociate, infatti è accaduto più e più volte che, deciso a prendere, dal ripiano del comodino, la bella edizione cartonata delle Affinità, abbia optato, vigliaccamente, per la stropicciatissima "Settimana" e le sue pagine con le orecchie.

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    AdrianaT.

    31/08/2016 18:13:35

    Finale teatralmente apocalittico, pure macabro - una parodia. Mi ha fatto ricordare Cime tempestose: decisamente fuori dalle mie modeste corde.

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    Francesco

    10/09/2015 00:40:39

    Uno dei più grandi romanzi dell'Ottocento, ''Le affinità elettive'' gioca con il destino umano come se fosse un intreccio di elementi chimici retti da leggi di attrazione e repulsione; e come tale esso va oltre le virtù, i propositi e le intenzioni degli attori in scena.

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    manus78

    24/05/2015 20:16:55

    Trama un po'stile soap opera (da un "classico della letteratura" ci si aspetterebbe di più);tuttavia è leggibile e la storia si fà via via maggiormente coinvolgente fino al tragico finale.

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    barbara

    22/04/2014 10:37:36

    "Quel che noi chiamiamo calcare, ad esempio, è una terra calcarea più o meno pura, collegata internamente con un debole acido che ci è noto nella sua forma gassosa. Se si mette un pezzo di questa pietra in acido solforico diluito, quest'ultimo attrae la calce e si manifesta con essa come gesso; l'altro acido debole e aereo, invece si volatilizza. Si sono verificate qui una separazione e una nuova unione e dunque ci si ritiene autorizzati a usare la parola affinità elettiva, poiché sembra realmente che una relazione venga preferita all'altra, l'una venga eletta al posto dell'altra" L'amore non si costruisce con la ragione ma esiste prima di questa, esiste e risponde ad una legge della chimica, la stessa che consente alla calce e all'acido solforico di unirsi e formare il gesso. Bellissimo romanzo, da leggere!

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    karen

    04/06/2012 21:20:28

    decisamente un grande libro.

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    erreesse

    03/01/2011 23:28:53

    ho un lontano ricordo della lettura delle Affinità (verso il 1978!), proprio in questa edizione Non posso pensare di giudicare Goethe; solo mi permetto di dare qualche indicazione di lettura In primo luogo, ricordare l'epoca in cui è stato scritto; se lo si fa, si può meglio comprendere ciò che ha da dire anche oggi In secondo luogo, la splendida introduzione di Cusatelli è un aiuto prezioso Detto questo, è una lettura impegnativa, ma, per me, alla fine ci si sente arricchiti dentro

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    valina91

    24/10/2010 16:46:42

    Un vero capolavoro. Gustato fino in fondo, fino all'ultima parola. Non ci sono parole per descriverlo.

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    italo

    01/12/2009 18:05:39

    Secondo il mio "personalissimo" ed "umilissimo" (parlando di una leggenda di nome Goethe), parere,il vero capolavoro di questo immenso poeta,rimane il "Werther".Questo romanzo,comunque è incredibilmente bello per i contenuti,forse un pò meno a livello personaggi.Edoardo è il classico adulto mai cresciuto, abituato ad avere sempre tutto, riesce a rendersi ridicolo,soprattutto agli occhi della moglie.Ottilia, la trovo insignificante,molliccia e succube degli eventi.Nessuno spessore caratteriale, e nessuna riconoscenza verso chi l'ha comunque cresciuta.Di altra categoria i personaggi di Carlotta e del Capitano.Subiscono i capricci degli altri due, ma ne escono comunque indenni.Il mio personaggio preferito è il vicino/amico Mittler.I suoi dialoghi, i suoi pensieri, danno spessore e profondità al romanzo.Da leggere assolutamente, ma il "GIOVANE WERTHER" è un'altra cosa.

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    Enrico

    08/09/2009 09:50:00

    Ma di che cosa parla questo libro? Goethe che cosa ci ha voluto raccontare??? Io sinceramente non l'ho capito! Letta la trama, mi aspettavo molto di più. Fortuna che il libro è di c.a 300 pagine. Non lo consiglio.

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    Esther

    21/09/2008 00:41:40

    Le affinità elettive sono un fenomeno naturale, che il poeta scienziato conosceva bene per averlo spesso sperimentato… Due elementi chimici, tra loro congiunti, si dividono quando subiscono l'attrazione di due altri elementi, dotati di maggior affinità. Goethe trasporta il fenomeno chimico nel mondo degli affetti umani, e immagina che la straordinaria legge delle affinità si compia anche tra i quattro protagonisti del romanzo... A mio parere un capolavoro indiscusso della letteratura mondiale. Peccato c'è qualche "lettore" che lo ritiene un libricino da lasciare a metà!

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    Alessandro

    01/09/2008 12:17:54

    Divino:-)

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    kiki

    29/08/2008 11:07:17

    Era tanto che non avevo la tentazione di abbandonare un libro a metà.....sono riuscita a finirlo....ma lo consiglierei come mattone soporifero a chi soffre di insonnia!! Troppo noioso! Sono questi i libri che allontanano dalla lettura dei classici!

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    Gianluca j.w.

    09/04/2008 12:28:44

    Cosa dire.. un romanzo ferocemente appassionato,incommensurabile;lo consiglio vivamente a chiunque abbia voglia di emozionarsi,senza distinzioni d'età.

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    Roberto

    18/12/2007 17:59:11

    Attenzione a giudicare questo capolavoro di Goethe: accostatevi col cuore, la mente gli starà dietro. Un'opera come questa trascende ogni definizione: bello? emozionante? E' la Bibbia di ogni spirito laico. Nelle "Affinità Elettive" sono l'etica, il sentimento, l'arte, la morte... Vi prego non siate offensivi con un libro che è più di un libro, di un amico che è più di un amico. Rileggetelo!

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    andrea maniezzo

    24/07/2006 18:47:30

    Ho letto con interesse questo libro, sapendo di trovarmi di fronte ad un classico. Se la prima parte mi aveva abbastanza avvinto, non ho potuto fare a meno di considerare la seconda, e alla fine anche tutto il libro, perdonate la parola, un pateracchio. Non discuto la statura di Goethe come poeta, o il valore filosofico dell'opera, ma è il narratore qui che manca... trattandosi di un "romanzo", mi domando se la forma prescelta fosse quella più adatta. Qual'è il significato di certi personaggi nell'economia della storia (es. l'architetto, il lord inglese, l'assistente), cosa si vuole dimostrare, nell'economia del libro, per es. con l'esperimento "magnetico" positivo su Ottilia? Che dire poi, sul piano narrativo, delle estrapolazioni dal "diario di Ottilia", tra l'altro (ma non è questo il punto) assolutamente inverosimili per il suo personaggio, tanto che ella le abbia concepite da sè, quanto - come si vuol far credere - che le abbia tradotte da altra fonte? Il libro non mi convince non tanto per la sua pesantezza quanto per la sua incapacità di "stare in piedi" come romanzo; mi sembra contenga troppo materiale filosofico, piegato ad una forma narrativa forse inadatta.

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