Categorie

P. Cornelio Tacito

Curatore: M. Stefanoni
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 6
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: LIII-221 p. , Brossura
  • EAN: 9788811364566

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Piero Giombi

    16/05/2012 00.16.45

    Vorrei far notare che non è poi così sicuro che il "Dialogo sull'oratoria" sia di Tacito, come del resto riferisce la Wikipedia: "La data di composizione del Dialogus è incerta, ma fu probabilmente scritto dopo l'Agricola e la Germania. Molte caratteristiche lo distinguono dagli altri scritti di Tacito, tanto che l'autenticità può essere messa in discussione, nonostante esso, nella tradizione manoscritta, compaia sempre con l'Agricola e la Germania." L'autore riconosce come causa della decadenza dell'oratoria la tirannia. Peccato che sia stato, a suo tempo, un complice di Domiziano. Troppo facile così. Meglio dell'anonimo autore del "Sublime", che dava una spiegazione di comodo, ma a criticare i tiranni quando sono defunti sono capaci tutti. L'Imperatore al potere, Traiano, era esaltato come colui che aveva conciliato Principato e Libertà. Peccato che quando i senatori vollero alzare un po' troppo la cresta, Traiano li fece assistere ad un'esercitazione militare per ricordare loro chi comandava. Passando alla "Germania", non è poi tanto vero che Tacito ammirasse i Germani, visto che era felice che si ammazzassero tra di loro, risparmiando fatica ai Romani. Commovente l'esaltazione del generale Agricola e l'accusa, neanche velata, all'Imperatore Domiziano di averlo assassinato. Peccato che Tacito abbia fatto carriera sotto Domiziano. Questo per il bene dello Stato, si capisce. Tutto per gli altri, si fa sempre carriera per gli altri. Bravi questi storici: Sallustio scriveva le sue opere storiche dense di moralismo nei giardini della sua immensa villa, acquistata con il denaro rubato quando era governatore dell'Africa Nova. Vedo in certi politici nostrani, frequentatori abituali dei Tribunali e magari anche dei postriboli, dei futuri grandi storici. A questo punto, meglio l'anonimo autore del "Sublime", che sorvola su certi argomenti, "vergin di servo encomio e di codardo oltraggio". (Manzoni)

Scrivi una recensione