Aiace-Elettra-Trachinie-Filottete. Testo greco a fronte

Sofocle

Curatore: E. Savino
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 11
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: XLVIII-377 p., Brossura
  • EAN: 9788811362692
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Descrizione
E straordinaria l'arte con cui Sofocle costruisce il carattere del protagonista, spesso ricorrendo al "contrappunto" di un personaggio minore. Perno delle molteplici forze che agiscono nella tragedia, Aiace, Elettra, Deianira e Filottete sono figure monolitiche, ineluttabilmente legate al proprio destino. Vivono in un assoluto che rifiuta ogni compromesso, procedono diritte sulla loro strada: sono apparentate dalla caparbietà, dall'orgoglio, dalla fermezza nella linea di condotta che le porta inesorabilmente alla sconfitta. La perfezione del linguaggio, piano ed evocativo, modulato da accenti di grande effusione lirica o di luminosa e composta profondità, lascia intuire l'inquieta ricchezza che vibra sotto la sua armonia.

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Recensioni dei clienti

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    Marta

    19/09/2018 09:23:29

    Le tragedie greche costituiscono un pilastro della letteratura mondiale. Sofocle è forse il più grande drammaturgo, più del moderno Euripide e del classico Eschilo: riesce a incantare i lettori moderni, trascinandoli all'interno dei miti più o meno conosciuti. Assolutamente un must, soprattutto la sua Elettra che acquista più significato se confrontato con l'opera di Euripide

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    Riccardo

    28/05/2013 00:03:38

    Come già anticipato nella recensione alle altre sue tragedie, Sofocle è il sommo drammaturgo greco. Confermo quindi il giudizio positivo anche per queste altre tre tragedie: "Aiace" mostra l'impossibilità per l'eroe di continuare a vivere dopo essersi messo in ridicolo di fronte ai propri pari, per un solo momento, nonostante una vita di imprese clamorose; del resto nella società del tempo contavano solo onore e coraggio!. "Elettra" riprende il tema, già proposto da Eschilo nelle "Coefore", della vendetta dei fratelli Elettra ed Oreste nei confronti degli uccisori del loro padre Agamennone, ovvero la madre Clitemnestra ed il suo complice Egisto. Qui però Elettra è consapevole e decisa nel compiere la vendetta stessa, laddove in Eschilo(e nell' "Elettra" di Euripide)si mostra invece indecisa e spaventata. "Trachinie" presenta l'ultimo atto della saga di Eracle, il quale è inconsapevolmente ucciso dalla moglie Deianira; ma anche alla fine della vita si dimostra un eroe, decidendo di farsi erigere una pira per abbandonare la vita terrena in maniera "decorosa". "Filottete" è una tragedia a lieto fine, tra le più belle di Sofocle, e narra del salvataggio di Filottete da parte di Neottolemo, figlio di Achille, poiché senza il suo arco Troia non potrà essere espugnata. . . . . P.S. Devo dare una valutazione negativa alla traduzione delle stesse tragedie proposta in questo volume, poiché molto difficile e molto poco scorrevole, in quanto, nonostante le tragedie esigano un tono solenne, devono essere innanzitutto comprese e per comprenderle meglio bastava una traduzione un po' più semplice(in questo senso BUR si conferma migliore, anche se Garzanti è più economica, ed anche se l'errore è, almeno per quanto mi riguarda, momentaneamente circoscritto a questi testi).

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