Aiace-Elettra-Trachinie-Filottete. Testo greco a fronte

Sofocle

Curatore: E. Savino
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 11
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 21 febbraio 2008
Pagine: XLVIII-377 p., Brossura
  • EAN: 9788811362692

79° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura teatrale

pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con Carta del Docente e 18App

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Usato su Libraccio.it - € 5,94

€ 9,35

€ 11,00

Risparmi € 1,65 (15%)

Venduto e spedito da IBS

9 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Marta

    19/09/2018 09:23:29

    Le tragedie greche costituiscono un pilastro della letteratura mondiale. Sofocle è forse il più grande drammaturgo, più del moderno Euripide e del classico Eschilo: riesce a incantare i lettori moderni, trascinandoli all'interno dei miti più o meno conosciuti. Assolutamente un must, soprattutto la sua Elettra che acquista più significato se confrontato con l'opera di Euripide

  • User Icon

    Riccardo

    28/05/2013 00:03:38

    Come già anticipato nella recensione alle altre sue tragedie, Sofocle è il sommo drammaturgo greco. Confermo quindi il giudizio positivo anche per queste altre tre tragedie: "Aiace" mostra l'impossibilità per l'eroe di continuare a vivere dopo essersi messo in ridicolo di fronte ai propri pari, per un solo momento, nonostante una vita di imprese clamorose; del resto nella società del tempo contavano solo onore e coraggio!. "Elettra" riprende il tema, già proposto da Eschilo nelle "Coefore", della vendetta dei fratelli Elettra ed Oreste nei confronti degli uccisori del loro padre Agamennone, ovvero la madre Clitemnestra ed il suo complice Egisto. Qui però Elettra è consapevole e decisa nel compiere la vendetta stessa, laddove in Eschilo(e nell' "Elettra" di Euripide)si mostra invece indecisa e spaventata. "Trachinie" presenta l'ultimo atto della saga di Eracle, il quale è inconsapevolmente ucciso dalla moglie Deianira; ma anche alla fine della vita si dimostra un eroe, decidendo di farsi erigere una pira per abbandonare la vita terrena in maniera "decorosa". "Filottete" è una tragedia a lieto fine, tra le più belle di Sofocle, e narra del salvataggio di Filottete da parte di Neottolemo, figlio di Achille, poiché senza il suo arco Troia non potrà essere espugnata. . . . . P.S. Devo dare una valutazione negativa alla traduzione delle stesse tragedie proposta in questo volume, poiché molto difficile e molto poco scorrevole, in quanto, nonostante le tragedie esigano un tono solenne, devono essere innanzitutto comprese e per comprenderle meglio bastava una traduzione un po' più semplice(in questo senso BUR si conferma migliore, anche se Garzanti è più economica, ed anche se l'errore è, almeno per quanto mi riguarda, momentaneamente circoscritto a questi testi).

Scrivi una recensione