Al di là delle nuvole

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Quattro storie d'amore legate dalla ricerca, sui luoghi, di un regista cinematografico che si deve scontrare ogni volta con le insanabili incomprensioni tra i due universi più profondi: il maschile e il femminile.
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    Euge

    23/09/2013 11:14:28

    In due registi non sono riusciti a fare un film decente. Una trama che è solo un pretesto per far vedere donne nude, in mezzo a discorsi pseudofilosofici, fini a se stessi. A questo punto meglio ammirare le attrici su google immagini ed evitare di perdere due ore.

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    sergio pensato

    29/08/2006 01:18:16

    Un film indispensabile a capire cosa non fu Antonioni nel pieno delle forze: verboso, estetizzante, marionettistico. Suona come l'epitaffio sardonico del barilotto di Ammontillado l'espressione finale del protagonista, che enuncia la vocazione del regista a cercare la verità sotto le immagini: verissimo, Antonioni rimarrà immortale per l'occhio indagatore, che dalla realtà più cruda estrae il sintagma e rivela cose che normalmente non si vogliono vedere... Tutto il contrario della nebbia patinata in questa dubbia opera. No, non è lui, è una mummia manovrata dal Wenders peggiore, perchè a sua volta perde persino la misura delicata nel dirigere le sue maschere fatte di sguardi e ci lascia in modo quasi sgarbato alcune comparsate legnose e un Kim Rossi Stuart boccheggiante come un pesce fuor d'acqua. Come dire che due cuochi non fanno pietanza. Inutili i grandi nomi di fronte a tanta furia autodistuttiva. Più che un film di Antonioni questo appare un film fatto con troppa premura alla sua maniera, col metodo di abusare dei luoghi comuni quando sarebbe occorso riflettere più a lungo. Necrofilo.

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    Valeria

    08/06/2006 13:53:18

    Credo che questo sia stato un film davvero come pochi.Intenso di brividi,di gesti sfiorati,di sguardi intensi,di parole cariche di sentimento profondo,di una bellezza dell'animo sublime. Forse era un pò lento,ma di certo non è stato come alcune delle recensioni lette,soporifero.Se questo è un film schifoso e senza arte..Bè,sinceramente non so che tipo di film si è visto fino ad ora. Credo che questo film sia per poche persone in grado di riuscire a vedere oltre la semplice forma,oltre un corpo,oltre una semplice apparenza..Per persone che rischiano nella vita senza arrendersi alle prime difficoltà..Per persone che credono in un'altra opportunità,che credono che la vita vada vissuta a pieno assaporandone ogni attimo.. Lo consiglio.

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    ...

    29/12/2005 13:07:04

    Nonostante il massiccio cast, il film di Antonioni non decolla. L'intenzione di rendere poetica l'intera pellicola si "attorciglia" sullo stesso regista che sbaglia i tempi, arricchendo l'intero film di pause (probabilmente volute per far riflettere lo spettatore) quasi prive di dialoghi e, fatta eccezione per Fanny Ardant e Sophie Marceau, prive anche di sguardi emotivamente coinvolgenti. Ciò che Antonioni cura in questo film è la colonna sonora, unica "ancora di salvezza" in quei momenti in cui Malkovich passeggia in luoghi differenti tra loro come Ferrara, Portofino, ecc. Nota di merito per il cameo di Mastroianni, dove si cercano punti di riflessione sulla pittura che si rifà all'Impressionismo.Infine, avrei preferito una continuazione dell'episodio riguardante Kim Rossi Stuart e Ines Sastre, dove i dialoghi diventano minimalisti, lasciando spazio ad una "fuga-ritorno" compiuta più volte dai personaggi.

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    claudia

    27/12/2005 18:55:18

    Gli slanci poetici e la fotografia per fortuna sono per pochi. La colonna sonora poi... Ho riscritto dialoghi...in versi! Indispensabile per capire il regista, autobiografico e meno ermetico del solito.. Questa volta Antonioni dice tanto, Mai troppo. "Ci siamo fermati per aspettare l'anima" "E per farne cosa?" "Tutto ciò che pensiamo sia inutile.." C.

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    Lisa

    02/09/2005 19:41:19

    Il film ha momenti lenti e piuttosto soporiferi...Tuttavia, dò una votazione alta per il 2 episodio, che mi emoziona fino al midollo: l'incontro fatale tra Malkovich e la Marceau, che sfocia in sesso torrido...Meravigliosi gli sguardi incuriositi ed attratti che i 2 si scambiano nel negozio...Mai visto un Malkovich più sexy...Magari fossi stata al posto della Marceau!!! :-)

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    paolo consuma

    22/06/2004 15:09:40

    Che tristezza Quando era giovane, sano, nessuno credeva in lui, la sua produzione pur se fondamentale nella cultura occidentale, è infinitamente minore a quanto poteva essere. Ora che non si regge in piedi, ecco film funebri, senili, come l'attrice ormai sfiorita che per sopravvivere passa al porno. L'erotismo fuori luogo, orientaleggiante nelle intenzione. Per quanto se ne dica Antonioni deve molto al cinema orientale. Identificazione è brutto, tra l'altro è frutto di una produzione indipendente, infatti molti hanno riso dell'accento cubano di Tomas MIllian, er monnezza (Ha frequentato con profitto l'actor's studio in gioventù). Purtroppo non bastano le buone intenzioni per fare del buon cinema. Al di la delle nuvole, devastante, voluto e abbandonato da Wenders, scandalizzato dall'erotismo di alcune (Brutte) sequenze, terminato grazie all'intervento morale ed economico Di Scorsese e Jak Nikolson Paolo63

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    MAX BRENNA

    17/03/2004 23:24:36

    UNA REGIA CURATISSIMA CHE HA SAPUTO PRENDERE AL CUORE I NUMEROSI FANS DI ANTONIONI. UN INTRECCIO DI COINVOLGIMENTI SENTIMENTALI DA MANUALE,UN MALKOVICH DA PRETENDERE IN OGNI CAPOLAVORO CINEMATOGRAFICO E UNA CHIARA CASELLI SENSUALISSIMA...! OVVIAMENTE SONO LONTANI I TEMPI DI BLOW UP E DESERTO ROSSO MA QUESTA PELLICOLA HA UN SUO PERCHÈ,HA UN'ANIMA E UN CUORE,HA UNA COLONNA SONORA DA BRIVIDO E TANTA TANTA CLASSE CHE NON GUASTA MAI NEL CINEMA.

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    raf

    11/03/2003 00:00:19

    AL DI LA' DELLA...REALTA'!!! BELLISSIMO, STUPENDO DALLA 1A ALLA ULTIMA SCENA. E CHE COLONNA SONORA...

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    emanuele

    07/03/2003 12:40:48

    A parte due attori fuori ruolo (Kim Rossi Stuart e Ines Sastre) che penalizzano molto il primo episodio, tutto il resto è semplicemente un capolavoro per occhi capaci di vedere oltre la realtà.

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    Hermione

    16/02/2003 02:13:03

    Semplicemente schifoso. Il classico esempio di come oggi la spazzatura venga scambiata per arte!

Vedi tutte le 11 recensioni cliente
  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2001
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 112 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; biografie; filmografie
  • Michelangelo Antonioni Cover

    "Regista e sceneggiatore italiano. Dopo un lungo apprendistato come critico, sceneggiatore e aiuto-regista, realizza alcuni documentari che lo segnalano all'attenzione della critica ed esordisce con Cronaca di un amore (1950, Nastro d'argento), film che segna la fine del neorealismo e la nascita di una nuova stagione del cinema italiano. Con il successivo I vinti (1953) si addentra nelle oscure dinamiche che spesso regolano i comportamenti umani, narrando tre storie di assurda violenza. Dopo La signora senza camelie (1953), in cui ritrae criticamente il mondo del cinema, e Le amiche (1955), film sulle inquietudini femminili borghesi tratto dal romanzo di Pavese Tra donne sole, nel 1957 dirige Il grido, racconto di un viaggio senza meta di un uomo in crisi che finisce col suicidarsi. Con L'avventura... Approfondisci
  • Wim Wenders Cover

    Propr. Ernst Wilhelm W. Regista tedesco. Vive gli anni decisivi della sua formazione artistica tra Parigi e Monaco realizzando alcuni cortometraggi (tra i quali il più interessante è Polizeifilm, Film sulla polizia, 1969) e dedicandosi anche alla critica cinematografica. Grande appassionato di musica rock e cultura americana, realizza nel 1970 Summer in the City (Estate in città), il suo primo lungometraggio, cui segue un anno dopo Prima del calcio di rigore, tratto da un romanzo di P. Handke, che segna con precisione le coordinate della sua poetica, fatta di sguardi sulla quotidianità e la sua non significazione, di personaggi che faticano a comunicare, di un cinema che tende a privilegiare l’evidenza visiva più che la sottolineatura verbale. Dopo la parentesi poco personale di La lettera... Approfondisci
  • Kim Rossi Stuart Cover

    È un attore e regista italiano. Ha recitato in numerosi film, tra cui i più noti sono “Al di là delle nuvole”, “Pinocchio”, “Le chiavi di casa”, “Romanzo criminale”, “Piano, solo”, “Questione di cuore”, “Vallanzasca - Gli angeli del male” e “Anni felici”. Nel 2005 esordisce alla regia con il film “Anche libero va bene”, di cui è anche sceneggiatore e interprete. Nel corso della sua carriera ha vinto un David di Donatello, tre Nastri d’argento, due Globi d’oro, tre Ciak d’oro e tre Premi Flaiano. Nel 2019 esce il suo libro Le guarigioni per La Nave di Teseo. Approfondisci
  • Sophie Marceau Cover

    Attrice francese. Diventa una diva in erba quando a quattordici anni è scelta dal regista C. Pinoteau per interpretare Vic, l’adolescente in balìa dei primi travagli di cuore in Il tempo delle mele (1980). Il film, convenzionale e senza pretese, ha un successo inaspettato e M. si presta a due sequel, cercando nel frattempo di emanciparsi dal personaggio della sognante ragazzina. Vira così su opere crude tipo Police (1985) di M. Pialat e con gli anni ’90 si stabilizza in ruoli più equilibrati per quanto sempre circonfusi da un certo alone romantico. È la regina Isabelle che si innamora dell’eroe scozzese in Bravehart - Cuore impavido (1995) di M. Gibson, cui seguono una dignitosa Anna Karenina (1996) di B. Rose e la cattiva anti-James Bond in 007 - Il mondo non basta (1999) di M. Apted. Nel... Approfondisci
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