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Alban Berg. Lulu

  • EAN: 0880242725646
  • Produzione: EuroArts, 2012
  • Distribuzione: Ducale Music
  • Durata: 173 min
  • Lingua audio: (PCM stereo) - (Dolby Digital 5.1) - (DTS 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Cinese; Coreano; Francese; Giapponese; Inglese; Italiano; Spagnolo; Tedesco
  • Formato schermo: 16:9
  • Area B
Registrato al Felsenreitschule in occasione del Salzburg Festival 2011.

Opera in un prologo e tre atti (nove scene) di Alban Berg, su libretto proprio.

Personaggi principali
Lulu (soprano leggero)
Contessa Geschwitz (mezzosoprano drammatico)
Una guardarobiera teatrale, poi Uno studente liceale e un Groom (contralto)
Il medico primario poi Il professore (recitante o baritono comico)
Il pittore. poi Un negro (tenore lirico)
Dott. Schön, redattore capo, poi Jack lo squartatore (baritono drammatico)
Alwa, figlio del dott. Schön, scrittore (tenore drammatico)
Un domatore, poi Rodrigo e Un atleta (basso drammatico con inflessione comica)
Schigolch, un vegliardo, (basso acuto caratterista)
Il principe, un turista dell'Africa poi Un cameriere particolare e Il marchese, un protettore (tenore buffo)

Prologo
Un domatore presenta al pubblico, davanti al sipario chiuso, lo spettacolo paragonato a un pericoloso esercizio di circo equestre.
Atto I (Scena I)
Nello studio del pittore, Lulu posa per un ritratto. Attorno a lei sono il dottor Ludwig Schön, direttore di un importante quotidiano e suo figlio Alwa, pure giornalista. Sino a oggi, da quando Schön la tolse dalla strada, Lulu è stata la sua amante: ma ora egli se n’è disfatto facendola sposare a un anziano medico. Padre e figlio se ne vanno per recarsi a una prova generale in teatro, lasciando sola Lulu col pittore, il quale le cade ai piedi e poi l’abbraccia («Canone»); viene però sorpreso da Goll, il marito di Lulu, che colto da improvvisa sincope muore. Mentre il pittore corre in cerca di un medico, Lulu contempla il morto, con smarrimento e curiosità, ma infine si calma e considera la nuova situazione che l’ha resa libera e ricca («Canzonetta» in due strofe) mentre il pittore, comprende che ormai l’accaduto lo ha legato indissolubilmente alla donna («Arioso»).
Atto I (Scena II)
Lulu, divenuta moglie del pittore, legge con stizza una lettera di Schön dalla quale apprende che egli sta per sposarsi. Il pittore è felice: da quando Lulu è al suo fianco, ha avuto maggior fortuna. Entra quindi in scena Schigolch, un vecchio suonatore ambulante, che si fa passare per «padre adottivo» di Lulu, vive di ricatti e viene ora a chiedere denaro alla donna («Musica da camera»). Entra quindi in scena Schön, mentre Schigloch cautamente se la svigna. L’ipocrisia e la moralità borghesi si agitano nell’animo di Schön: egli sa di aver fatto sposare Lulu dal medico Goll per averla più vicina; ha poi comprato segretamente i quadri del pittore per permetterle una vita di lusso; ma ora basta: viene per dirle addio per sempre, giacché si sposerà con una donna seria e virtuosa («Sonata»). Il violento dialogo tra i due viene interrotto dall’arrivo del pittore; allora Schön allontana Lulu e, con freddo cinismo, rivela al pittore («Monoritmica») chi è Lulu in realtà; e gli confessa di essere lui l’acquirente dei quadri. L’angoscia coglie il pittore, che si precipita fuori, e si taglia la gola con un rasoio.
Atto I (Scena III)
Nel camerino di un teatro, dove Lulu si sta preparando per andare in scena. Con l’aiuto di Schön ella ha realizzato il suo sogno, è divenuta ballerina di varietà, celebre e ammirata. Riceve Alwa, che anch’egli ha perso la testa per lei, e un principe che vorrebbe portarla con sé («Ragtime», «Recitativo», «English Waltz»). Lulu esce per andare in scena, ma poco dopo rientra, fingendo un malore: ha scorto tra gli spettatori la fidanzata di Schön e non vuole danzare per lei. Schön accorre nel suo camerino, furente e irritato, ma sempre più debole ancora sotto il suo fascino. Infine Lulu, minacciando di unirsi al principe e di andarsene, costringe Schön a scrivere una lettera di addio alla fidanzata.
Atto II (Scena I)
Un ampio salone in casa del dottor Schön. Lulu è divenuta ora sua moglie, ma non ha rinunciato alle sue vecchie amicizie e alle sue tendenze corrotte. Schön vive nel sospetto e nella più accesa gelosia. Allontanatosi, giungono gli «amici» di Lulu, Schigolch, il domatore Rodrigo, uno studente ginnasiale, entrambi perdutamente innamorati di Lulu, oltre alla contessa Geschwitz, una lesbica che nutre una passione irresistibile per Lulu. Allorché sopraggiunge Alwa, i presenti, che stavano gozzovigliando, si nascondono: rimasto solo con Lulu anche Alwa le cade ai piedi: in quel momento Schön ritorna e non visto assiste alla scena; disperato, vedendo che anche suo figlio è caduto nelle reti della donna, la affronta con una rivoltella e gliela dà incitandola a uccidersi; a questo punto Lulu rievoca il proprio passato («Lied der Lulu»). Alla violenta reazione di Schön e alla confusione che ne segue, Lulu lascia partire un colpo che investe mortalmente Schön.
Interludio cinematografico
Atto II (Scena II)
Lo stesso interno nella casa di Schön, ma molti anni dopo. Entra Lulu, sorretta da Schigloch; poi arrivano Alwa, lo studente e Rodrigo, che meditava di portarsi via la donna per farne una compagna al trapezio; ma quando la vede così ridotta, la pianta e se ne va; anche Schigloch esce «per prenotare i posti in treno». Rimasto solo con Lulu, Alwa le cade nuovamente ai piedi e con un ardente «Inno» si chiude l’atto, mentre Lulu seduta su un divano domanda ad Alwa: «È ancora lo steso divano sul quale è dissanguato tuo padre?»
Atto III (Scena I)
Si svolge a Parigi in una casa da gioco clandestina, dove Lulu è divenuta «merce» del marchese Casti-Piani che la ricatta e vorrebbe venderla a un mercante egiziano di prostitute. Per sottrarsi, Lulu, travestita da groom, fugge con Alwa, la Geschwitz e Schigloch alla volta di Londra.
Atto III (Scena II)
In una misera soffitta, Lulu ormai batte il marciapiede per procurare di che vivere a se stessa e ai suoi tristi compagni. Riceve tre clienti: il secondo uccide Alwa, il terzo è Jack lo sventratore: Nella stanza dove Lulu è entrata con Jack si ode un terribile urlo. L’uomo esce, ma viene affrontato dalla contessa Geschwitz che cade essa pure sotto il suo pugnale, invocando Lulu «mio angelo».

(fonte: Enciclopedia della Musica Garzanti)