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Alle radici del male

Roberto Costantini

Editore: Marsilio
Edizione: 2
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 700 p., Brossura
  • EAN: 9788831719735
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Recensioni dei clienti

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    nanni

    09/04/2017 14.45.37

    Mi discosto dagli altri entusiastici giudizi. In effetti ho avuto piacere a leggere il libro e forse sotto tale aspetto meriterebbe una votazione migliore. Tuttavia vi sono tre aspetti che mi hanno lasciato un po' interdetto: il protagonista che è cinico stupratore delinquente e assassino: mi pare un po' troppo per rendermelo simpatico. Il lato tuttavia peggiore del libro mi è parso la rivisitazione poco convincente ed il coinvolgimento nella vicenda narrata della mafia, della politica italiana (dc e partito comunista) ed estera, dello ior e dei fatti di cronaca degli anni 70/80. Infine la storia del ricatto al padre e la complicata serie di intrecci per i vari omicidi. Un altro episodio che proprio non ho accettato è l'ultimo assassino che mi è sembrato forzato ed evitabile. Tra le cose lato positive citerei un'analisi storica che fino a quando è rimasta cronaca (e non interpretazione) è stata interessante e una godibilità generale del libro, con episodi spesso cruenti ma interessanti. Credo che leggerò anche il terzo episodio della trilogia.

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    Alessia

    27/10/2016 10.47.13

    Qualche mese fa ho acquistato la trilogia e dopo aver letto faticosamente "Tu sei il male" ho deciso di lasciar perdere con questo autore poi qualche giorno fa ho preso in mano questo libro e l'ho divorato. Un racconto ben costruito che tiene il lettore incollato dalla prima all'ultima pagina.

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    Davide

    10/10/2016 14.33.55

    Libro splendido. Crudele, violento, duro, passionale, delicato, così reale che è impossibile non amarlo. I temi trattati offrono dei ricchi spunti di riflessione (proprio per questo, ci ho messo un po' a finire questo libro, perchè per non perdermi nemmeno un istante, man mano che leggevo mi documentavo sui vari fatti storici descritti). Una volta terminato, ti lascia addosso una sensazione di angoscia e malinconia. Non vedo l'ora di leggere il terzo capitolo della saga. Consigliatissimo, voto 5/5

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    ormos

    26/05/2016 10.29.48

    Che romanzo! Costantini è riuscito a scrivere un libro corale, di ampio respiro, che fa un salto di qualità rispetto al pur ottimo "Tu sei il male". Se in quest'ultimo avevo l'impressione che l'autore si rifacesse al Faletti di "Io uccido", in questo il riferimento è più alto, verrebbe da accostarlo al mitico "Shantaram" di Gregory Roberts. Lì è l'India a fare da sfondo alle vicende, qui è la Libia: elementi comuni le contraddizioni della società e le enormi differenze rispetto al modo di pensare dei cosiddetti occidentali (che poi in realtà sveleranno tutte le proprie debolezze). La prima parte del libro descrive con estrema vividezza (ma ahimè anche con crudele realismo) il tessuto sociale, politico ed economico della Libia all'epoca dell'ascesa al potere di Gheddafi. E' un romanzo nel romanzo, che si fa apprezzare soprattutto perché, pur costituendo una lunga preparazione ai fatti narrati nella seconda parte, ha completezza narrativa sia nella storia che nei personaggi. Emerge in particolare la distanza tra la condizione benestante della famiglia italiana dei Balistreri e quella povera e subordinata dei libici al servizio. Ed è anche l'eterno rapporto amore-odio tra padri e figli ("i padri hanno il dovere di occuparsi dei figli e il diritto di sbagliare nel farlo. I figli hanno il diritto di difendersi e il dovere di capirli, prima o poi"). Nella seconda parte, ambientata all'inizio degli anni 80, la narrazione intreccia la vita privata e professionale del commissario Balistreri, e il lettore segue un filo invisibile che lega Roma, Palermo e Tripoli, in un gioco di rimandi che fa trapelare il volto più sporco della politica e lascia pensare all'ombra della malavita. Buona l'idea di inserire l'io-narrante di Claudia Teodori, protagonista e vittima del "sistema", che anziché spezzare il ritmo contribuisce a modularlo fino al suo (tragico) esito. Libro efficace e crudele insieme, che a mio parere consacra Costantini come autore importante.

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    Marcello

    13/05/2016 12.03.12

    Per certi versi è meglio del primo,con le sue due fasi libica e italiana prima e dopo la morte di Italia è molto intenso con tutte le contraddizioni del precedente che continuano a stravolgere l'animo di Mike a contatto con i poteri forti ed occulti che non potranno mai essere sconfitti, ma solo arginati nel loro malaffare. Ampio respiro e cercare di leggerlo tutto d'un fiato (magari 2 fiati)

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    Roberto

    10/04/2016 15.28.39

    Ho dato, motivatamente e convintamente, un voto b asso a "Tu sei il male" ed ho letto, quindi, questo secondo libro con l'ovvia dose del pregiudizio maturato. Mi sono invece trovato di fronte a qualcosa di ben diverso: tante pagine anche questa volta, ma tutte leggibili, senza grovigli e capriole, un racconto ben costruito e ben rappresentato. E' una lettura che consiglio agli amanti del genere, evidenziando il fatto che non è assolutamente necessario sobbarcarsi quella del libro precedente.

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    chiara

    26/02/2016 13.10.23

    Anche a me è piaciuto molto, divorato in pochi giorni e non vedo l'ora di iniziare il terzo!

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    marilina

    22/01/2016 13.34.07

    il primo libro di questa trilogia mi ha affascinato il secondo e' altrettanto bello .....difficile mantenere costante l'interesse del lettore Costantini ci riesce...consigliato

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    Achi53

    15/05/2015 21.44.21

    Veramente un ottimo romanzo, bellissima la parte che si svolge in libia. Coinvolgente, commovente, emozionante e dovrei trovare altri aggettivi. Ottimo finale . Leggerò sicuramente anche il terzo capitolo. Costantini è sicuramente uno dei migliori scrittori di thriller italiano.

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    fabio

    02/04/2015 09.39.45

    Anche questo un ottimo romanzo. Costantini è bravo a trasmettere sensazioni forti creando nel lettore percezioni degli eventi che vengono poi regolarmente smentite dallo sviluppo della storia. Certo ,usa dei trucchi in maniera sapiente e chi vorrà leggere tutta la trilogia se ne accorgerà,ma solo alla fine. A parte trama e intreccio è molto accurata la ricostruzione storica della Libia prima dell'avvento di Gheddafi e la descrizione della vita della comunità italiana.Si capisce che si tratta in parte di esperienze autobiografiche e si tratta di pagine intense e piene di nostalgia. Molto efficace e credibile anche la descrizione delle scomode verità sugli imbarazzanti coinvolgimenti della politica italiana e dei nostri servizi segreti nel favorire il colpo di stato del rais e determinare la dolorosa sorte dei nostri connazionali costretti ad abbandonare il paese,merce di scambio per salvaguardare gli interessi economici del governo italiano e della sua compagnia petrolifera di bandiera.

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    Luca

    26/02/2015 17.20.32

    Bellissimo anche questo secondo libro, forse anche meglio del primo. Suggestive le ambientazioni libiche, profumi e sensazioni di un tempo che, chi non ha vissuto, può solo immaginare. Un balzo nella memoria degli anni ottanta, sullo sfondo di un giallo che trova risoluzione con l'aiuto di un passato lontano.

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    Massimo F.

    28/01/2015 23.01.32

    Anche questa seconda puntata della trilogia è sicuramente entusiasmante. Forse, delle tre, è quella meno 'border-line', sia perché le situazioni estreme sono limitate, sia perché i due piani narrativi (temporali e ambientali) vengono tenuti ben distinti anche attraverso tecniche che aiutano il lettore a non perdersi tra realtà e ricordi. Solo un'inesattezza perdonabile, ma ripetuta due volte: la Lancia Thema nel 1982-83 ancora non era uscita. Bene, leggeremo comunque con piacere il terzo capitolo della saga del Commissario.

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    michela

    30/12/2014 09.37.04

    Bello come e più del primo- consigliatissimo

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    franco

    03/11/2014 15.01.29

    bel romanzo, ben scritto e ben architettato. Peccato solo per la fastidiosa smania dell'autore, evidentemente filo fascista fino ai limiti dell'apologia, di cercare sempre di rivalutare quel "glorioso" periodo che, peraltro, lui non ha vissuto e di riferirsi sempre e soltanto agli italiani del dopoguerra come "traditori". Ma traditori de ché? Sarebbe stato meglio che con il "nobile" alleato nazista fossimo arrivati vincitori alla fine della guerra?

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    Viola

    02/09/2014 21.54.10

    Bellissimo, un romanzo nel giallo e un giallo nel romanzo. Il secondo dopo "tu sei il male", questo ancora più bello. C'è un pezzo di storia di Italia nella vicenda del commissario Balastrieri, personaggio oscuro e intrigante che nella sua vicenda esistenziale percorre le vicende dietro le quinte della politica e dei poteri occulti. Scritto bene, avvincente, intelligente. Lo consiglio vivamente, le sue quasi 600 pagine non annoiano mai. A mio parere bravissimo Costantini.

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    chicca

    16/06/2014 00.53.46

    Bello, bellissimo...specialmente la prima parte ambientata in Libia. Non vedo l'ora di leggere il terzo!

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    MariaC

    02/06/2014 11.11.43

    Ancora la dicotomia bene - male. Ma stavolta si va alle radici di quel male che, per S. Agostino, è "privatio beni", privazione del bene e, in quanto tale, l'altra faccia di una stessa medaglia. Bellissima la parte ambientata a Tripoli: là dove tutto ha inizio. Qui conosciamo Mike prima che tutto accada; ne seguiamo l'educazione sentimentale e l'iniziazione alla violenza. Soffriamo con lui. Amiamo le persone che lui ama e odiamo i suoi nemici. Tutto in un crescendo emotivo e adrenalinico! Fino alla resa dei conti finale che porta, appunto, alle radici del male. Consigliatissimo! P. S. Ho amato tanto questo libro da perdonare all'autore di avere parlato di arancini. A Palermo sono "le arancine"!

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    Umberto75

    18/04/2014 17.30.17

    Che dire, semplicemente molto ma molto coinvolgente. Scrittura asciutta e molto piacevole, colpi di scena quanto basta ed una carica emotivo che trasuda da ogni pagina. Forse meno brillante del primo ma pur sempre un bel romanzo. Peccato che l'autore non abbia deciso di omaggiare le vittima di ustica che al colpo di stato libico organizzato dai nostri servizi segreti, sono direttamente collegate. Attendiamo ora il terzo capitolo della saga del male

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    massimo

    22/03/2014 12.00.26

    Il degno seguito di -tu sei il male- letteralmente divorato .Caro Costantini a quando il terzo e conclusivo romanzo di questa bella trilogia ?

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    MARIO

    18/02/2014 20.06.08

    Molto bello, mi è piaciuto molto il primo romanzo di Costantini e questo ancora di più. Scritto bene, con una ambientazione, Tripoli anni 60, intrigante e particolare.

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