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Carlo M. Cipolla

Traduttore: A. Parish
Editore: Il Mulino
Collana: Contrappunti
Anno edizione: 1988
Pagine: 83 p. , Brossura

1 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Dalla preistoria al presente - Storia: dal 500 d.C. al 1450-1500 d.C.

  • EAN: 9788815019806

recensione di Albani, P., L'Indice 1989, n. 2

Il libro di Cipolla, eminente storico dell'economia, studioso di fama internazionale del funzionamento dei sistemi economici prima della rivoluzione industriale, è un pamphlet pieno di umorismo, formato da due brevi saggi apparsi originariamente in inglese (a testimonianza del proverbiale senso dell' humour che contraddistingue il mondo anglosassone) nel 1973 e nel 1976 in edizioni riservate agli amici.
Il primo, intitolato "II ruolo delle spezie (e del pepe in particolare) nello sviluppo economico del Medioevo", è una divertente parodia del modo di fare storia sociale antica.In esso si narra, fra l'altro, di come Pietro l'Eremita, amante dei cibi pepati, sia stato mosso da uno scrupolo ben più ampio di quelio religioso nel promuovere la sua infelice crociata per liberare la Terra Santa dall'oppressione musulmana: in realtà, con quella spedizione, egli intendeva riaprire le vie di comunicazione con l'Oriente e rifornire l'Europa di pepe, forte afrodisiaco divenuto un bene ormai scarso in Occidente. O di come la Guerra dei Cento Anni sia scoppiata a causa del controllo delle zone viticole francesi, essendo il vino inglese notoriamente pessimo.
Nel secondo saggio, "Le leggi fondamentali della stupidità umana", Cipolla affronta un tema di grande interesse ed attualità, in tempi come i nostri segnati da rinnovate "debolezze" dell'intelligenza.
Considerato lo stupido "una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita", l'autore, avvalendosi di un nutrito corredo di grafici e della consueta propensione alla scoperta di uniformità che muove la ricerca degli economisti, definisce alcune Leggi Fondamentali riguardanti la stupidità umana, da cui emerge la nostra sottovalutazione, da una parte, del numero di individui stupidi in giro per il mondo e, dall'altra, della loro pericolosità, e di come, inoltre, la probabilità d'essere stupidi risulti indipendente da qualsiasi altra caratteristica umana.
Il limite (serio) delle teorizzazioni di Cipolla sull'argomento riguarda a nostro avviso l'aver considerato solo un aspetto - quello negativo, e perciò stesso più banale - della stupidità. "Artista silenziosa " come la chiamò Musil, essa presenta, al contrario, potenzialità creative, dissacranti, innovative; è, per dirla con Oscar Wilde, "la Bestia Trionfans che immancabilmente fa uscire la saggezza dalla sua tana". Insomma non si può dimenticare che esiste una stupidità "intelligente", non malvagia, arma critica usata da personaggi antieroici, come Don Chisciotte, Bouvard e Pecuchet, il buon soldato Svejk, ecc., o da movimenti d'avanguardia come Dada.

Recensioni dei clienti

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    giuliog02

    14/08/2015 16.52.48

    Una parte del libretto costituisce un divertissment storico, che purtroppo si ferma al Medio Evo, di assai piacevole lettura. Il saggio " Le leggi fondamentali della stupidità umana " colpisce e resta impresso nella mente per l'acume, la creatività e l'originalità dell'Autore. Il Professor Carlo Maria Cipolla riesce a sintetizzare il corposo e significativo prodotto della sua analisi in un breve saggio con un esplicativo diagramma cartesiano, comprensibile anche ai cretini, e poche sagge leggi, molto pragmatiche. Un volumetto ricchissimo di significati e di insegnamenti, semplicemente folgorante. Peccato che si legga in una serata. Da diffondere, regalare, tenere sempre presente. Dò un 5 e Lode. Buona lettura.

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    carla.d

    26/10/2014 10.37.22

    Forse non sono abbastanza intelligente, oppure l'ho letto nel momento sbagliato, oppure mi ero creata troppe aspettative leggendo le recensioni precedenti. In ogni caso... ho trovato questo libro noioso e ho fatto fatica ad arrivare alla fine di entrambe le parti.

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    massimo

    29/01/2014 18.27.34

    Ho letto e riletto le opere del compianto prof. Cipolla, in cui deride la stupidità altrui. Peccato che sostenga che "Vasco de Gama giunse a Calicut (Calcutta)". Eh no, l'antica Calicut è una città dello Stato indiano del Kerala, mentre Calcutta si trova nello Stato del West Bengala, a migliaia di chilometri di distanza. Ahi, ahi, ahi, professore che deride la stupidità altrui. "Kozhikode, conosciuta anche come Calicut, è una città dello stato federale indiano del Kerala, nonché capoluogo del Distretto di Kozhikode. Fu prima capitale di un antico regno, e in seguito capoluogo del Distretto del Malabar... I porti della costa del Malabar (nell'Oceano Indiano) erano i principali punti di esportazione delle spezie, nonché della seta "(wikipedia) Basterebbe poco per non scrivere sciocchezze e far brutte figure. Ma questo non fa che dimostrare che le leggi enunciate dal prof. Cipolla sono sempre valide. Purtroppo.

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    Piero Giombi

    05/12/2013 10.33.39

    Ho letto e riletto le opere del compianto prof. Cipolla, in cui deride la stupidità altrui. Peccato che sostenga che "Vasco de Gama giunse a Calicut (Calcutta)". Eh no, l'antica Calicut è una città dello Stato indiano del Kerala, mentre Calcutta si trova nello Stato del West Bengala, a migliaia di chilometri di distanza. Ahi, ahi, ahi, professore che deride la stupidità altrui.

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    Orazio

    17/01/2013 10.36.22

    Questa recensione sopra riportata, in effetti, ha anch'essa un limite. A ben riflettere, la trattazione di Cipolla, essendo un paradosso, implicitamente contiene quest'altro paradosso che i latini esprimevano con la formula Malum quidem nullum esse sine aliquo bono. Il fatto che la stupidità non sia sempre distruttiva e negativa, infatti, conferma la regola di Cipolla. Tant'è, che il suo grafico dei quattro gradi della legge (intelligenti, sprovveduti, banditi e stupidi) mostra le varie possibilità che possano esserci fra due estremi, uno positivo e uno negativo. Inoltre, dire "stupidità intelligente", è una conferma che la stupidità per definizione non può essere intelligente e quindi vantaggiosa, se non, e solo, come termine di confronto necessario col suo contrario.

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    giovanna

    13/07/2012 13.53.23

    da leggere e per alcuni da rileggere e sopratutto da regalare e diffondere.

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    Paolo Porcari

    22/05/2012 19.43.22

    Gustosissimo, il saggio "Le leggi fondamentali della stupidità umana" si legge tra una fermata e l'altra della metro ed il suo ricordo è indelebile. Sarcastica l'idea di riservare le pagine bianche di fine brossura alla compilazione del lettore, perché elenchi le persone di sua conoscenza, riconducibili al "terzo quadrante" (gli stupidi, appunto). Le pagine, peraltro, si rivelano subito ...insufficienti! Da consigliare e da regalare, sempre.

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    Klò

    13/02/2012 09.33.52

    Ironico,intelligente e divertente!Merita il voto di 5 e lode!Dopo averlo letto mi sento allegra .... ma non troppo!:-)

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    pierluigi

    15/12/2011 20.30.04

    troppo forte! peccato che si legga in una sera

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    giovanni stam

    05/09/2006 10.22.17

    Gustoso libretto di rapida lettura. Cipolla scrive come sempre in maniera lieve ed efficace. Carina l'idea dell'algebra dello stupido. Per me più godibile il divertissement storico. Esercizio di intelligenza e umorismo, ma come tale anche limitato, per questo, pur avendo apprezzato parecchio il libricino, non condivido la messe di voti alti qui raccolti.

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    Michele

    22/01/2006 17.22.16

    da wikipedia: STUPIDITA' Condotta caratterizzata da comportamenti con carenza a vari livelli di coscienza morale rientranti nella "3^ Legge fondamentale della stupidità umana (C.M. Cipolla): Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita. "; Analogamente Cristo l'ha definita peccato. Riporto il passo del Vangelo di Marco: "E' dal cuore degli uomini che escono i pensieri cattivi, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frodi, lascivie, invidia, maldicenza, orgoglio, stoltezza. Sono tutte queste cose cattive che escono dal di dentro e contaminano l'uomo.(Marco 7, 21-23)" L'argomento è negletto per l'istituzione Chiesa cristiana nel complesso. La definizione del Cipolla è esente da vizi tautologici e confusioni come in vari narratori es. Flaubert (stupido: chiunque non la pensi come me); Fruttero & Lucentini (per lo stupido il cretino è sempre l’altro). Il prof. Carlo Maria Cipolla nel suo saggio “Le leggi fondamentali della stupidità umana” definisce anche le condotte intelligenti, da sprovveduti e da ladri e usa il diagramma cartesiano per rappresentare le aree di influenza delle rispettive condotte. Quella degli sprovveduti e quella dei ladri “interagiscono” con quella degli stupidi per contiguità. I regimi dittatoriali permettono solo l’espressione di stupidità funzionale al potere. Nei regimi a “tipologia democratica” con sviluppo capitalistico avanzato le condotte stupide sono più "libere di esprimersi" perché si ha più tempo libero (es. hooligans, graffitari, lanciatori di sassi da cavalcavia, “studenti”che allagano le scuole per non essere interrogati, bullismi nelle scuole, delitti gratuiti di “barboni” e disabili mentali, atti vandalici su bus e treni etc) e avere anche possibili connotazioni autolesionistiche (abuso di alcol, droghe e altre sostanze; eccesso di velocità etc). Le classi dirigenti di queste società sembrano non re

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    Vitor Neves

    09/11/2005 15.54.43

    The actually brilliant view of human nature therein also provides one the most entertaining readings I ever enjoyed.

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    Alvaro

    31/10/2005 15.40.47

    ...un piccolo libriccino "SQUISITO"!!!... Si legge in pochissimo tempo ed è gradevolissimo.

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    Paolino

    28/10/2004 17.28.00

    Una gioia per le cellule grigie... peccato che nella storia del pepe si sia fermato solo al medioevo!! Anche il rinascimento sarebbe stato interessante...

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    cinziana

    23/09/2004 17.43.06

    Un saggio sulla stupidità umana.. Nella visione di un economista! Assolutamente da leggere..

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    marco bonavia

    05/07/2004 17.47.09

    La stupidità umana: una guida per riconoscerla strada facendo. La genialità del saper scrivere delle cose semplici.Chapeau!!

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    Elena

    04/05/2004 16.14.55

    Semplicemente fantastico. E' veramente un libro da regalare, a nessuno potrà dispiacere.

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    Stefano

    15/02/2004 22.13.35

    Una arguzia ed una punto di vista veramente fuori dal comune. Grande umorismo ed un pizzico di ironia. Da avere e da regalare

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    Simone

    01/12/2003 09.53.30

    Di una fattura eccezionale, di una intuizione al limite del divino, in grado di alleviare la pesantezza della monotonia quotidiana. Le teorie espresse sono fonti di sagezza da cui attingere... basti pensare che un Docente di Ingegneria lo propone come basi del suo insegnamento...

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    sandra

    27/06/2003 12.52.09

    un piccolo gioiello!

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