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L' altra faccia del pianeta delle scimmie di Ted Post - DVD

L' altra faccia del pianeta delle scimmie

Beneath the Planet of the Apes

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Titolo originale: Beneath the Planet of the Apes
Regia: Ted Post
Paese: Stati Uniti
Anno: 1969
Supporto: DVD
Vietato ai minori di 14 anni
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€ 11,46

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Un altro astronauta si spinge oltre la barriera del tempo alla ricerca dello scomparso Taylor. Questa coraggiosa missione di salvataggio porta alla scoperta di una città sotterranea, dove umani mutanti con poteri telepatici stanno creando un'arma in grado di distruggere l'intero pianeta.
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    Fabio T.

    04/11/2010 16:42:21

    Partendo dalla scontata e indiscutibile differenza qualitativa che esiste tra "Il pianeta delle scimmie" e questo seguito di Ted Post, non è possibile dare un giudizio del tutto negativo se non forse per partito preso. L'onestà del film risiede non nel voler emulare stupidamente il precedente, bensì nel voler tentare di chiudere un cerchio nella narrazione senza false illusioni o lieto fine. L'atmosfera fascinosa e desolante è ben resa, l'ironia di fondo è stata nuovamente riproposta e la storia (con il suo monito esplicito), seppur abbastanza semplice, è piena di riferimenti alla letteratura fantascientifica creativa e razionale. Gli scenari e le situazioni sono in gran parte autonome e originali, per cui è certo evidente sia la volontà di sfruttare il successo del film precedente ma anche il coraggio di rappresentare una storia coerente e conclusiva. Il film ha dunque tanti pregi e qualche difetto (di produzione, soprattutto), ma conserva comunque lo spirito del cinema di fantascienza di quegli anni, a mio avviso più dignitosamente e genuinamente di quanto si sia in grado di fare oggi.

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    Michele Bettini

    02/06/2007 13:43:00

    Come il primo, anch’esso basato sui personaggi di Pierre Boulle. Brent, mandato alla ricerca di Taylor e del suo equipaggio, si ritrova anch’egli sulla Terra. Trova un mondo impazzito e incomprensibile. Ritrova Taylor vivo rinchiuso in un sotterraneo, dove vive nascosta una razza umana che ha sviluppato poteri telepatici. Assai presto arrivano anche le scimmie, che già da tempo cercavano gli uomini della "valle proibita". Gli esseri umani più progrediti sono descritti come tigri di carta e mostrano il loro vero orribile volto sotto una maschera. Hanno mantenuto un rito religioso, incomprensibile, quanto sterile. In nome del loro pacifismo fanno uccidere gli incolpevoli e indesiderati ospiti tra di loro. Il mondo sembra tutto qui e Taylor, trovandosi al cospetto del pulsante che può decidere la distruzione del mondo, decide che non vale la pena di salvarlo. Forse occorre distruggerlo perché si possa ricostruire. Fare il seguito de IL PIANETA DELLE SCIMMIE non era certo facile, ma il risultato non è disprezzabile. Come è stato più volte detto, era meglio evitare altri seguiti.

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    Elias

    08/09/2006 17:02:49

    "Planet of the apes" è un capolavoro. Il sequel è uscito troppo presto nella sale, addirittura l'anno dopo. Comunque è un gran film, degno del primo, sempre ricco di coinvolgimento, colpi di scena e un gran finale a sopresa (ancora una volta!) capace di farti attendere il terzo film("Escape from the planet of the apes"). Anche se in questo film Cornelius non è interpretato da Roddy Mcdowall, vi è uno straordinario James Gregory nel ruolo di Ursus(basti ricordare nella versione originale del film il suo "Inavede. Invadere. Invadere"). Grandi anche qui Kim Hunter; Maurice Evans, ed è buona l'interpretazione di James Franciscus. E' un film che fà discutere sotto molti aspetti. Mentre nel primo era più il finale l'argomento di discussione, nel sequel vi sono molti punti in cui si riflette, come gli umani nel sottosuolo che vedono la bomba atomica come il loro Dio e la considerano "un'arma sacra di pace", oppure il fatto che il loro "volto più intimo" sia quello nascosto dietro la maschera da uomo, o il fatto che loro si ritengono un "popolo pacifico" e quindi fanno uccidere i loro nemici fra di loro. Insomma, dopo "Planet of the apes", fare un sequel era davvero una grande impresa, ma Ted Post la compiuta al meglio dirigendo un film che è rimasto degno del primo, anche la musica che quì e di Leonard Rosenman ha come una sorta di abbinamento con quella di Jerry Goldsmith, e questo è straordinario.

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    Sutton

    31/10/2005 15:50:06

    Non era facile fare un buon seguito ad un film come "Il pianeta delle scimmie" e sopratutto aggiungere qualcosa di nuovo. Veramente degno del primo.

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    gio

    10/08/2005 15:03:28

    un bellissimo film di forte impatto, specie nella parte finale dello stesso livello del primo se la saga si fosse fermata qui, pero', sarebbe stato meglio. anche perche' i successivi(FUGA DAL PIANETA DELLE SCIMMIE,CONQUISTA DELLA TERRE,ULTIMO ATTO) sono chiaramente film forzati, in particolare il quinto

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    Principio Sicignano

    17/07/2005 17:38:48

    Un film fantascientifico anni'70 ma con risvolti semplicemente realistici ed attuali

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    Paolo

    12/07/2005 19:12:59

    Un sequel un po' forzato ma ormai di culto.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente
  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2015
  • Distribuzione: 20th Century Fox
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Surround 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Surround 2.0 - stereo);Francese (Dolby Surround 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Francese; Greco; Inglese; Italiano; Olandese
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • Kim Hunter Cover

    Attrice statunitense. Si fa subito notare nel singolare horror La settima vittima (1943) di M. Robson, con cui debutta. La sua ascesa è molto rapida: dopo alcuni film drammatici e noir, è interprete di Scala al paradiso (1946) di M. Powell e E. Pressburger. È del 1951 il suo ruolo più importante, quello di Stella Kowalski in Un tram che si chiama desiderio (1951) di E. Kazan. Vittima del maccartismo, smette di lavorare fino al 1956. Negli anni '60 e '70 partecipa ai tre film della saga di Il pianeta della scimmie nel ruolo di Zira. Lavora a pieno ritmo negli anni '90 comparendo, tra gli altri, in Wyatt Earp (1994) di L. Kasdan e Mezzanotte nel giardino del bene e del male (1997) di C. Eastwood. Approfondisci
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