L' amante dell'imperatore. Amori, intrighi e segreti della contessa di Castiglione

Arrigo Petacco

Editore: Mondadori
Collana: Oscar storia
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
In commercio dal: 25/09/2001
  • EAN: 9788804495550
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    Renzo Montagnoli

    20/02/2017 16:10:55

    Nelle tormentate e complesse vicende che portarono all’Unità d’Italia è ben chiara la figura di Virginia Oldoini, contessa di Castiglione, all’epoca considerata la più bella donna d’Europa. Infatti, nel complesso progetto di Cavour volto ad assicurare al Piemonte l’alleanza della Francia nella guerra contro l’Austria lei ebbe un ruolo importante, facendo perdere la testa a Napoleone III. É un po’ difficile pensare che la contessa di Castiglione si sia sacrificata per il bene supremo del paese, poiché il provocare l’interesse degli uomini, per poi portarseli a letto, era una sua caratteristica, così come amava anche carpire notizie, segreti, cercando di ritrarre un vantaggio economico personale. É evidente che non ci troviamo di fronte a una novella Giovanna d’Arco, ma a una avventuriera capace di sfruttare ogni occasione, rivelando in ciò un’intelligenza che in genere non è riscontrabile in una donna di facili costumi. Abile civetta, consapevole che la sua bellezza era tanto più preziosa quando non facilmente accessibile, nei suoi incontri galanti non era mai disinteressata, ma spesso e volentieri riceveva dall’occasionale compagno regali di notevole valore. Questa ampia disponibilità di ricchezze la portava a scialare, senza che tuttavia non le rimanesse in cassa qualcosa per la vecchiaia che impietosa arrivò anche per lei. Vanitosa e narcisista come era deve essere stato un trauma notare la comparsa delle prime rughe, ma soprattutto il diminuito interesse per lei degli uomini. Alla fin fine, tirando le somme, era un personaggio che amava solo se stesso, talmente egoista da risultare spesso antipatico; il libro di Petacco descrive la sua vita con la nota abilità, ma l’autore, senza voler apparire come un moralista, ne parla con distacco, perché con la girandola di amanti che aveva (anche dodici contemporaneamente, ognuno all’insaputa dell’altro) non ci sono parole per descrivere l’immoralità di una donna che fu protagonista del nostro risorgimento.

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    ^sara^

    20/04/2011 16:22:34

    In realtà non saprei dire se questa sia una buona biografia o meno. Non avevo mai letto nulla, prima, riguardo la Contessa di Castiglione, ma è certo che questa lettura me l'ha fatta amare (se pur non sempre condividere) per la sua complessità e per l'alone di mistero cui si ammanta la sua figura. Di sicuro, finendo di leggere questa biografia, viene voglia di approfondire e di scavare oltre nella storia di quest'affascinante personaggio che, vuoi o non vuoi, ha comunque fatto un pezzo della storia d'Italia. Il libro lascia irrisolti moltissimi interrogativi ma non so se perchè l'autore non possieda le risposte o perchè le risposte, ahimè, sono morte insieme a Virginia Oldoini. Ciò che è certo che da oggi leggerò qualsiasi altra biografia a lei dedicata.

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    Lucia

    27/07/2007 16:25:54

    Se non sapessimo che è realmene vissuta, la Contessa di Castiglione sembrerebbe più la protagonista di un romanzo storico, tanto è bella, intelligente e perspicace, acuta ed eclettica, ma anche egocentica, egoista, maliziosa, superba e senza scrupoli. E se non si è in grado di conoscere fino in fondo il suo impegno/interessamento politico, certo è che sul fronte sentimentale incantò moltissimi uomini che caddero irrimediabilmente ai suoi piedi. Una fine amara, com'era facilmente prevedibile, l'aspetta alle soglie della vecchiaia e ce la fa un pò rimpiangere... nonostante tutto.

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    flavio nisti

    12/05/2004 07:55:55

    per chi e' attratto dal superficiale e l'effimero,questo libro e' eccezionale!in coppia con"infinita varieta",e'suggeribile per tutti quelli che,come me,vivono nel rimpianto di non essere nati in un'epoca dove la frivolezza regnava sovrana e ci si divertiva!e come ci si divertiva!grazie Petacco per un sogno regalato senza chiedere nulla in cambio!!!!!!!!!

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    Serena

    08/03/2004 17:24:35

    Questo personaggio è affascinante e forse unico nel suo genere. Ad affascinare è l'estrema superficialità, l'incredibile egoismo, l'assoluta mancanza di una qualunque morale odi un qualsiasi rimorso, una donna nata per vendicare tutte le donne e forse anche per screditarle... riesce ad affascinare anche per l'incredibile fascino che riuscì ad esercitare su tutti gli uomini che le gravitarono attorno e sui posteri che a lungo s'interrogarono sul suo ruolo di spia-amante e sul peso che essa ebbe per l'unificazione d'Italia. devo dire che il libro rende bene l'atmosfera della corte, c'è il giusto equilibrio tra fatti storici importanti e pettegolezzi di corte succulenti, la narrazione scorre fluida e il libro è ricco di aneddoti interessanti. Quello che non mi convince è invece la mancanza di approfondimento psicologico della contessa che sicuramente diminuisce molto lo spessore che il personaggio avrebbe potuto avere. Lo storico esibisce un ricco archivio di fonti, ma non si sbilancia mai troppo nella loro interpretazione. Bella la descrizione del rapporto conflittuale tra Virginia e l'imperatrice Eugenia, entrambe donne intelligenti e dalla battuta pronta che non persero mai occasione per dichiarare la propria reciproca antipatia e il reciproco disprezzo. La fine è quasi patetica: Virginia, ormai vecchia e non più bella, muore in solitudine e povertà, con bauli pieni di tesori che non ricordava neppure di possedere, perchè una volta persa l'adorazione degli uomini perse anche se stessa. Da qui forse lo spunto più triste e profondo del libro: malgrado il proprio egoismo, Virginia viveva per gli altri, per lo sguardo affascinato e stupito degli altri, senza di esso lei non esisteva. Vero simulacro di superficialità possiamo forse considerarla una delle prime dive della storia.

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