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David H. Lawrence

Traduttore: F. Franconeri
Editore: Giunti Editore
Anno edizione: 2005
Pagine: 480 p. , Rilegato
  • EAN: 9788809033665

Recensioni dei clienti

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    Do

    13/04/2012 13.41.03

    Libro esaltante e coinvolgente. Ottimo il ritratto dell'epoca e considerevoli le piccole innovazione dell'autore; magari qualche personaggio e qualche episodio sono scontati e prolissi, ma nel complesso è un'ottima opera.

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    c.v.

    26/02/2009 13.42.54

    Penso che sia un libro esemplare e davvero magnifico. Non è da tutti e capisco perchè è stato cosi' osteggiato. parla chiaro e dice cose che l' orecchio, di norma, non ama sentire e la coscienza non ama accettare o vedere o tollerare. ma è un libro vero ed intenso. Che intreccia percorso psicologico, critica sociale, storia d' amore, sfondo d' epoca in modo magistrale. Lo si può leggere sotto tanti punti di vista: politico, sociologico, letterario, psicologico. Trovo stupendo il modo in cui è stato raccontato il percorso di crescita personale dei personaggi. il perchè certe scelte e storie hanno naufragato. E' disincantato e rivela tante ipocrisie di donne ed uomini. E' vero quanto dice rispetto all' essere un vero uomo ed una vera donna, diversa da pavoneggiamenti, razionalità, falsità e maschere, nonchè contegno sociale e via dicendo. Non ho mai letto una dichiarazione d' amore più bella di quella di Mellors a Connie: ti amo con il cuore e con il mio uccello. Ti amo, quindi, con il cuore e con la passione, con l' anima e con l' istinto. Il diventare donna di Connie e molto altro. Molto, molto bello. Consigliato a tutti. Ma solo quando è il momento giusto. Per poterlo apprezzare realmente. E, se non lo si apprezza, potrebbe essere utile, come crescita personale, chiedersi che cosa rifiutiamo. E conoscersi un pò di più. Stupendo il discorso sulla consapevolezza, sulla tenerezza, sull' uguaglianza. Stupendo quando Connie dice a Mellors di baciare la sua pancia e di essere tenero con il bambino sin da ora, che questo gli cambierà il futuro. Testo da leggere e studiare e rileggere e sentire nel profondo.

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    Liliana di Trieste

    08/11/2008 08.42.23

    Buona ambientazione in un'Inghilerra al fine della guerra, con la nobiltà decadente che non si è ancora accorta che il popolo reclama. Il marito, già nelle prime pagine perde per sempre l'uso delle gambe, ma ho constatato come nessuno prenda in considerazione questo grave handycapp (Conny lo trova noioso, troppo egoista, poco dinamico!). La moglie ci prova a dargli una mano ma ... viene troppo provata. Comodo l'ausilio dell'infermiera, per scorrazzare per il parco in cerca di pace. Il povero gardiacaccia, uomo fiero e libero, vorrebbe trovare la quiete, ha detto stop alle donne! Ma la lady lo fa desistere dal proposito ed il finale è quantomeno grottesco!!! Lei finalmente incinta lo assilla col solito: "Mi ami, ma quanto mi ami? E' vero che ti legherai per l'etrenità a me? Che metteremo su famiglia ...". Ovvero tutta la libertà tanto agognata dall'uomo va in malora. Comica la parte in cui lei, dopo un amplesso che era andato male pensa: "Cribbio, NON MI AMA. Che schifo, come ho fatto a mettermi con questo bifolco!". Poi lui ci riprova ... e il risultato è migliore, lei pensa entusiasta: "ALLORA MI AMA!!! Che storia bellissima, che persona per bene". Scusate la mia recensione un po' ironica ... forse ho un po' sintetizzato le frasi, ma che donnetta insignificante la famosa Lady!!! Pensava e si muoveva con sotterfugi proprio come una pescivendola. Povero guardiacaccia!!!

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    Euge

    09/02/2007 08.44.55

    intensità altalenante: i dialoghi sono troppo prolissi, verso la metà era poco scorrevole, e anche l'ultima lettera è abbastanza noiosa. uno di quei libri che odi perchè nn ti prendono molto, ma neanche ti fan schifo, quindi sei continuamente indeciso se andare avanti o mollarlo. quanto a stile, beh, ci sono momenti di pura poesia, altri in cui penso si scrivere meglio io; quanto alla psicologia femminile, penso che abbia molto da insegnare. il brutto è che essendo famoso per (l'allora scandalo di) trattare e descrivere la sessualità in modo esplicito, vedo che la gente nel recensirlo si sofferma su questo e ne trascura quasi completamente tutta l'analisi sociopolitica che viene affidata alle parole dei personaggi, e che secondo me lancia importanti spunti di riflessione.

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