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David H. Lawrence

Traduttore: S. Melani
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 3
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: XXIV-377 p. , Brossura
  • EAN: 9788811365488

Recensioni dei clienti

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    Becky

    22/05/2015 12.56.37

    L'amante di Lady Chatterley, scritto nel 1928, è stato un romanzo a lungo proibito per oscenità. Ma come si legge nel risvolto di copertina dell'edizione per la Biblioteca di Repubblica, l'oscenità non è tanto quella degli orgasmi narrati, ma quella della critica spietata al mondo industriale e quella della protagonista femminile insofferente alle regole della buona società, indipendente, alla ricerca della felicità. Il personaggio del guardiacaccia è la vera speranza del romanzo: disilluso e deciso a vivere lontano dal mondo, alla fine si arrende all'amore. Ho letto questo romanzo perché inserito nel filone della letteratura erotica. Eppure devo dire che si tratta di un romanzo d'amore, dove semplicemente vengono descritte alcune scene di sesso. Una storia struggente, che soffre però dei segni del tempo. Se si considera che è stata scritta a pochi anni di distanza dall'"Ulisse" di Joyce (1922) o dalla "Signora Dalloway" della Woolf (1925) o dai "Belli e dannati" (1922) o "Il grande Gatsby" (1925) di Fitzgerald, be', la prosa non è certo eccellente. Ancorata allo schema classico ottocentesco è troppo ripetitiva. L'autore si concentra troppo sui concetti che vuole esprimere, ribadendoli fino alla nausea, e troppo poco sulla forma.

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    Claudia

    06/04/2014 16.30.39

    Ho appena finito di leggere questo libro e non posso dire che non mi sia piaciuto. Sicuramente è annoverato tra i classici per il grande scalpore che suscitò al tempo della sua pubblicazione, oltre al fatto che è scritto molto bene, la storia d'amore è avvincente, buona anche la caratterizzazione dei personaggi e attualissime le tematiche affrontate: il degrado dell'uomo nell'era industriale, il sesso... Però non sono stata colpita al 100%, non mi ha emozionato tanto quanto mi sarei aspettata. Resta comunque un bel libro, per cui lo consiglio.

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    Alessia

    27/08/2011 21.04.10

    Ho letto questo libro in una settimana, perché ero desiderosa di leggere un romanzo che parlasse di passione, quella vera, che va oltre le convenzioni, le barriere sociali e psicologiche della persona. La lettura mi ha subito coinvolta. Mi sono innamorata di Lady Chatterley e del suo tenebroso amante: Mellors è un personaggio ambiguo, dolce e duro allo stesso tempo, fragile e deciso, considerato strano anche dalla grande critica letteraria. Lady Chatterley è sposata con Clifford, che dopo la guerra torna dal fronte invalido, appartiene alla ricca e classista borghesia. Connie (Lady Chatterley) si sente ingabbiata dalla vita coniugale e dalla mancanza di stimoli emotivi che la mentalità della classe dirigente porta con sé. Un giorno, nel bosco, incontra Mellors, un modesto guardiacaccia, e fra i due inizia una passione sfrenata. Anche le scene sessuali, che all'epoca fecero tanto scandalo, sono descritte molto bene. Certo, a volte il linguaggio è un pò forte, ma la lettura è bella anche per questo. C'è anche una critica feroce al classismo ed alla vita post industrializzazione. Da anni sono appassionata di letteratura, ma questo libro mi resterà nel cuore. Lo consiglio.

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    Guia

    18/07/2011 19.32.24

    Libro attualissimo, appassionato, mai volgare e pieno di una sensualità profonda che mi è arrivata sulla pelle pagina dopo pagina. I personaggi sono veri, la loro psicologia è molto azzeccata, e si sorride sempre un po' nel rendersi conto che i capricci, le ansie e gli struggimenti di cent'anni fa sono gli stessi nostri: cambia il contesto ma il genere umano non cambia.

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    Nunzia

    15/03/2010 18.00.21

    Bellissimo libroooo!! A me è piaciuto tanto sia la storia che le riflessioni presenti nel libro!! Un classico da leggere!!!

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    Agnese

    11/07/2008 12.06.52

    Attualissimo: se ne potrebbero estrapolare delle frasi a caso e sembrerebbero tratte da un romanzo dei giorni nostri. E' una critica amara e sferzante all'industrializzazione disumanizzante e disumana che negli anni Trenta del Novecento in Inghilterra era già avanzatissima, ed alle sue conseguenze più immediate: le disparità sociali, la priorità dell'apparenza rispetto all'essere, il frustrante anelito alle "dea mignotta" (così come viene chiamata spesso nel libro) e cioè una divinità ibrida composta da successo, potere e denaro. Un romanzo confortante o sconfortante, relativamente al punto di vista da cui lo si guarda: non è soltanto la nostra età ad essere impregnata da certe ambizioni, ma nel tempo e nello spazio l'animo umano. Ciò che può essere confortante è che c'è chi come Lady Chatterley, se ne emancipa e sceglie di vivere le sue proprie ambizioni, non quelle dettate dalla mentalità dei suoi tempi: quella dell'istinto, della riscoperta del corpo e dei suoi piaceri, dell'abbandono all'amore.

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