L' amante giapponese

Isabel Allende

Traduttore: E. Liverani
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2015
Pagine: 281 p., Brossura
  • EAN: 9788807031601
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Recensioni dei clienti

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    Valeria

    09/11/2017 13:56:19

    Un libro delicato,molto scorrevole,una bella storia. Sul finale torna velatamente un tema caro all'autrice, gli spiriti ed il loro aggirarsi inquieti nel mondo dei vivi. L'ho trovato toccante e profondo.

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    anna

    04/10/2017 08:09:01

    mi sto sforzando di finirlo, ma a parte certi spunti lo trovo piuttosto noioso... mi mancano ancora 50 pagine e sono contesa- continuare o abbandonare?!

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    misselisabethbennet

    08/09/2017 14:42:54

    Libro molto bello è coinvolgente.. impossibile resistere al personaggio di Alma, bellissimi i vari intrecci e la verità che si scopre poco alla volta ! Il vero ritorno della Allende

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    Michela

    17/06/2017 09:08:57

    L'ultimo libro di Isabel Allende arriva in un periodo in cui ho il classico 'blocco del lettore': ne ho iniziati tantissimi di libri negli ultimi mesi senza terminarli. Non potevo ignorare l'Allende, e così sono riuscita a terminarlo. Non è comparabile ai suoi classici ma, l'usuale magia della scrittura é intatta: l'Allende ti fa arrivare agilmente e con curiosità alla fine. Dopo aver superato la prima parte, che procede a rilento, la vita di Alma Belasco fiorisce davanti agli occhi del lettore, sprigionando profumo e sfumature...come una gardenia. Godibile

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    teresa

    27/09/2016 09:01:45

    Mi ha catturata, emozionata, sorpresa, lasciata a bocca aperta e...fatto piangere sul finale. Un libro per nulla scontato che tratta si una storia d'amore clandestina con tutto ciò che ne deriva, ma parla di tanto tanto altro: ambientazione storica, vecchiaia, amicizia, violenza... E' il primo libro che leggo dell'Allende e penso che ne leggerò altri perché ho adorato sin da subito il suo stile narrativo. Lo consiglio assolutamente.

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    Antonella

    08/09/2016 12:44:02

    libro piacevole ma la Allende scrive troppo bene e qualsiasi cosa produrrà sarà una buona lettura :)

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    Stefania

    27/07/2016 22:08:51

    Davvero un romanzo bellissimo!!!! Pieno di tante cose... una bellissima storia d'amore, riferimenti storici, spunti di riflessione... attuale per quanto riguarda il tema della convivenza e della tolleranza. I personaggi sono molto belli, costruiti così bene da riuscire a capirne gradualmente la complessità e la profonda emotività. Primo tra tutti Alma Belasco, perfetta nella sua imperfezione, forte nella convivenza con tutte le sue debolezze. Se dovessi indicare un difetto del libro direi che probabilmente la prima parte è un po' lenta... può risultare macchinosa proprio perchè vengono gradualmente date le premesse che poi faranno da sfondo al resto del romando. Insomma, magari può risultare meno dinamico di altri libri della Allende ma va letto assolutamente.

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    Sabrina Poncini

    24/07/2016 18:20:13

    Mi sono sforzata ad arrivare a tre quarti poi non ce l'ho fatta più. Un "ratatouille" di argomenti. Peccato, io che ho amato tanto la Allende, sono molto delusa.

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    silvia costa

    13/05/2016 13:40:02

    Stupendo!

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    Cristina

    29/04/2016 21:57:25

    Libro semplicemente stupendo. Non capisco le critiche negative. Non è' il classico romanzo dell allende ma imi ha preso moltissimo la grandissima storia d amore...

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    ampa

    09/04/2016 07:28:16

    Un libro piacevole, tante storie d'amore e una grande passione che compete con il tempo.

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    Marylena

    05/04/2016 16:40:38

    Ero convinta si trattasse di un romanzo all'altezza di Allende, ma mi sono sbagliata! Scrittua poco scorrevole e poco chiara, poca cura nei dettagli e superficialità generica nel racconto! Peccato perchè mi è sempre piaciuto il modo di scrivere di Isabel Allende!

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    lillino casto

    31/03/2016 18:09:41

    Storia con troppi personaggi e che spazia, noiosamente, in un lungo arco temporale. Se l'autrice voleva fare una riflessione sull'introspezione psicologica delle persone anziane, che è l'aspetto più interessante del romanzo, meglio le sarebbe riuscito se avesse ridotto i tempi e i personaggi della trama. Oltretutto, la sua bravura glielo avrebbe consentito.

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    Gio58

    31/03/2016 15:20:01

    Ho comprato questo libro con grandi aspettative e con le prime pagine mi sono illusa di rileggere finalmente la Allende di un tempo, ma purtroppo mi sono dovuta ricredere, ho finito di leggerlo perché lei sa scrivere ancora bene ma la trama non ha ne capo ne coda e non è per niente avvincente. Speriamo nel prossimo.

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    Emanuela

    31/03/2016 14:35:17

    Era tanto che non leggevo niente dell'Allende, ho trovato questo libro piacevole e ricco di sentimenti

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    clara

    16/03/2016 10:43:53

    Trama alquanto improbabile, piu che personaggi sembrano patetiche macchiette, scrittura quasi elementare con ossessiva e irritante ripetizione dei nomi all'interno dei dialoghi. Una Allende irriconoscibile, romanzo scritto di fretta e forse piu finalizzato a far cassa che non a soddisfare il piacere dei suoi lettori. Decisamente sconsigliata la lettura e ancor piu sconsigliato come regalo, fareste una pessima figura. Cara Allende nessuno ti ha prescritto un libro al'anno, fermati e aspetta l'ispirazione vera, ne sei capace lo sappiamo tutti!!!

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    stefania

    02/03/2016 16:22:43

    il libro è carino, scorrevole, a tratti coinvolgente, ma concordo sul fatto che non è più l'Allende dei primi romanzi

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    Claudia

    17/02/2016 11:42:50

    Nessuna parola libro stupendo

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    diletta

    09/02/2016 14:20:33

    Concordo in pieno con la recensione di Fabrizia. Noiosissimo, lasciato a metà!

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    fabrizia

    30/01/2016 20:39:41

    Concordo con chi lo ha definito noiosissimo.Era un po' di tempo che non leggevo un romanzo dell'Allende ,ma devo dire che ho stentato a riconoscere la scrittrice che in passato mi era tanto piaciuta;deludente,romanzo iniziato e abbandonato dopo cinquanta pagine.....

Vedi tutte le 43 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Alma Belasco, anziana aristocratica, artista ricca e famosa, si ritira inspiegabilmente a Larke House, una residenza per la terza età nei pressi di San Francisco. Qui stringerà amicizia con Irina, giovane infermiera moldava segnata da un passato doloroso: alla ragazza, verso la quale prova grande fiducia, la donna inizia a raccontare la storia della sua vita, intensa e burrascosa. Nata in Polonia da una famiglia benestante, Alma Mendel viene mandata dai genitori in America per sfuggire ai nazisti: accolta dagli zii come una figlia, vive da privilegiata, studiando storia dell’arte e coltivando la passione per il disegno su stoffa. Accanto alla realizzazione personale, Alma vive un grande amore clandestino con Ichimei Fukuda, giardiniere giapponese: i due, compagni di giochi fin dall’infanzia, vivranno una passione lunga una vita, una storia d’ amore che per orgoglio, pregiudizi e paure non riusciranno a portare alla luce del sole, ma che non per questo sarà meno coinvolgente.

Il romanzo di Isabel Allende ruota intorno ad un grande amore nato in un momento sbagliato, ma capace di affrontare prove difficili: la guerra, le separazioni, le differenze culturali, i matrimoni e le malattie. Attraverso la storia di Alma e Ichimei, la scrittrice ci presenta un periodo storico di grandi cambiamenti culturali e sociali, partendo da una realtà nella quale un amore tra due persone appartenenti a due razze diverse era considerato una follia. Eppure, anche se provenienti da condizioni sociali molto differenti, l’eccentrica Alma e il pacato Ichimei avranno la fortuna di condividere quel sentimento unico e totalizzante che si incontra solo una volta nella vita, capace di non spegnersi mai e di alimentarsi, anzi, nelle difficoltà attraverso le quali deve passare: “Abbiamo detto spesso che amarci è il nostro destino, ci siamo amati nelle vite precedenti e continueremo ad incontrarci nelle vite future. O forse non c’è né passato né futuro e tutto accade simultaneamente nelle dimensioni infinite dell’universo. In questo caso, siamo insieme costantemente, per sempre”. (p. 281)

Un romanzo intenso nel quale trovano spazio, oltre all’amore, anche i grandi drammi vissuti dai protagonisti: il dolore di Irina, la malattia di Nathaniel, tutte le vite spezzate o ferite dalla violenza della seconda guerra mondiale. Tante tragedie non sono tuttavia capaci di impedire l’amicizia, l’affetto e la capacità di prendersi cura dell’altro, dimostrando anzi che spesso sono proprio le avversità a far emergere il lato migliore delle persone.

Recensione di Chiara Barra