€ 14,72 € 15,50 -5%
disponibilità immediata

Dettagli

2014
Tascabile
13 gennaio 2014
522 p.
9788806219253

Descrizione

Un romanzo insieme terribile e comico.

Patrick Bateman è giovane, bello, ricco. Vive a Manhattan, lavora a Wall Street, e con i colleghi Timothy Price, David Van Patten e Craig McDermott frequenta i locali più alla moda, le palestre più esclusive e le toilette dove gira la miglior cocaina della città, discutendo di nuovi ristoranti, cameriere corpoduro ed eleganza maschile. Secondo Evelyn Richards, la sua giovane, bella e ricca fidanzata, Patrick Bateman è «il ragazzo della porta accanto». Ma la vita del protagonista di Amrican Psycho è scandita da altre ossessioni. Quando le tenebre scendono su New York, Patrick si trasforma in un torturatore omicida, freddo, metodico, spietato. Al punto da incarnare l'orrore. Con American Psycho Bret Easton Ellis ha scritto il libro che meglio di ogni altro racconta gli anni Ottanta. Un decennio che, ora lo sappiamo, non è stato semplicemente una parentesi, ma l'inizio di qualcosa. Così, questo viaggio senza ritorno nella follia e nella spersonalizzazione a base di immagini patinate e ultraviolenza non ci parla solo di un «eroe» e del suo tempo, ma finisce per rappresentare noi stessi e i nostri giorni. E anche quelli che verranno. (Giuseppe Culicchia)

Valutazioni e recensioni

3,9/5
Recensioni: 4/5
(40)

Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.

Recensioni: 5/5

Ho letto questo libro durante le vacanze di Natale. Abbandonato a 100 pagine dalla fine (che poi non è una fine:) per poi riprenderlo. Non lo consiglierei ma a me è piaciuto. Incredibile descrizione di fantasia di un yuppie anni 80 di New York con interi capitoli dedicati alla descrizione dell'allenamento in palestra o alla descrizione dell'igiene del corpo di ogni mattina. Libro pieno di inutili conversazioni come le rubriche del Patty Winters Show, Le recensioni dei dischi come gli elenchi di acquisti di modelli di videoregistratori e sterei sono nulla in confronto alle descrizioni dei vestiti che caratterizzano l'incontro di ogni persona del libro (barboni inclusi). Completano il quadro il rapporto con le donne oggetto ("corpoduro"), gli omicidi a sfondo pervertito sessuale, le amicizie utili solo per poter andare in ristoranti costosi solo con la prenotazione. Mi ha stupito di come in mezzo a tutta questa "povertà" (suggerita dai manifesti del musical "MISERABILI") ci sia anche una persona che si dichiara innamorata di Patrick Bateman...

Recensioni: 5/5

Libro clamoroso in cui Bee raggiunge vette di ispirazione mai più intraviste. Dissacrante, amorale, una pugnalata fra le costole nel bel mezzo di una risata. Unico difetto, l'edizione einaudi, di una sciatteria raramente incontrata, colmo zeppo di refusi, errori, obrori grafici e ortografici che rovinano l'esperienza di una lettura che altrimenti è sublime.

Recensioni: 5/5

Non si esce vivi dagli anni 80, ma si esce un po' storditi da "American Psycho". Libro prolisso, con cenni di flusso di coscienza, che è un ritratto raggelante dello yuppismo. Un mondo in cui tutti somigliano a tutti, in cui i marchi vengono elencati con piacere onanistico, il sesso è performance, i calmanti vengono presi come caramelle e uno psicopatico è perfettamente inserito nella società. Psicopatico che non trova, se non in sé stesso, un castigo. La condanna di Patrick Bateman è essere Patrick Bateman. Trovo divertente che su tutto aleggi il musical de "I Miserabili".

Recensioni: 5/5

Ho appena finito di leggere questo libro scioccante. All’inizio ero quasi tentata di abbandonarlo perché lo trovavo noioso nell’elencazione continua di marchi e brand di alta moda, ma poi sono entrata nella testa di Bateman e da lì è stato un crescendo. Non riuscivo più a staccarmi dalla mente malata del protagonista, nonostante l’efferatezza dei crimini oltre il sostenibile, ma la sapiente scrittura di Ellis è riuscita a portarmi dentro i deliri del protagonista creando un senso di disagio e allo stesso tempo di compassione verso Patrick. Una denuncia spietata del mondo degli yuppies americani, un mondo fatto solo di apparenza ed egoismo, privo di empatia e di ascolto degli altri. Emblematica la frase “questa non è una via d’uscita” !