American tabloid

James Ellroy

Traduttore: S. Bortolussi
Editore: Mondadori
Collana: Oscar 451
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 ottobre 2017
Pagine: 660 p., Brossura
  • EAN: 9788804685159
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    Carlo

    12/08/2018 09:09:41

    Considerato tra i maggiori scrittori americani contemporanei, Ellroy ha saputo raccontare come pochi gli Stati Uniti dei decenni del secondo Dopoguerra, mettendone in evidenza le enormi contraddizioni spesso mascherate da perbenismo e propaganda. “American Tabloid” è ambientato tra il 1958 e il 1963, gli anni dell’avvento di John Kennedy, periodo in cui si diffuse un certo benessere e una relativa prosperità (quantomeno per la classe media bianca) ma dominato dal bigotto conformismo, dal terrore per le infiltrazioni comuniste e da forti discriminazioni razziali. L’autore mescola abilmente personaggi fittizi (gli agenti FBI Littell e Boyd, il duro Bondurant) e storici (tra i più importanti presenti nel libro troviamo il magnate paranoico Howard Hughes, il sindacalista in odore di mafia Jimmy Hoffa, il potente direttore del FBI J.E. Hoover, i boss Giancana, Marcello e Rosselli), intessendo una trama complessa in cui, oltre alle suddette figure principali, si agita un sottobosco di spie, criminali, ambigui uomini della legge, prostitute e doppiogiochisti, elementi secondari ma indispensabili all’interno di un sistema corrotto e spietato. Scopriamo così che quella tramandata come una sorta di età dell’oro, una candida era d’illusioni infrante apparentemente solo dal “solitario” cecchino di Dallas, tra le pagine di Ellroy si trasforma nell’opposto: violenza, depravazione, tradimenti, macchinazioni, mentre una parte degli americani si affidava all’idealismo di JFK uomini senza scrupoli disponevano le loro pedine pazientemente, in attesa di dare scacco matto agli odiati Kennedy. Romanzo duro, feroce ma necessario, Ellroy in stato di grazia demolisce il mito a stelle e strisce e svela gli inganni di un’epoca.

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