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Gli amici del bar Margherita

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Bologna, 1954. Taddeo, un ragazzo di diciotto anni, sogna di diventare un frequentatore del mitico Bar Margherita che si trova proprio sotto i portici davanti a casa sua. Con uno stratagemma, il giovane diventa l'autista personale di Al, l'uomo più carismatico e più misterioso del quartiere. Attraverso la sua protezione, Taddeo riuscirà ad essere testimone delle avventure di Bep, innamorato della entreneuse Marcella; delle peripezie di Gian, aspirante cantante e vittima di uno scherzo atroce; delle follie di Manuelo, ladruncolo e sessuofobo; delle cattiverie di Zanchi, l'inventore delle cravatte con l'elastico; delle stranezze di Sarti, vestito giorno e notte nel suo smoking e campione di ballo.
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    SIRO

    30/04/2019 06:51:47

    Leggendo i nomi degli attori pensavo di andare sul sicuro, ma invece ho perso 2 ore della mia vita a guardarlo, spero di riuscire a dimenticarlo

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    Fabrizio

    29/03/2014 18:59:02

    Più che discreto questo Avati che ritorna ai ricordi e all'amicizia con momenti di umorismo e poesia :bravi tutti gli attori,ma notevole Lo Cascio.

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    Tony

    04/05/2011 23:03:32

    Un brutto film che asseconda le ossessioni senili di chi rimpiange un'eta dell'adolescenza vissuta male. Ritratto grottesco di un'italia che vive rincorrendo le gonne. Mi piacerebbe sapere perche' fior di attori bravi si sono prestati a fare un film cosi brutto e cattivo.

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    HULK

    30/06/2010 15:52:49

    La prolificità di Pupi ha del diabolico, confeziona schifezze a getto continuo 'Chi mi ha preceduto lo ha già scritto'. Una sorta di Tinto Brass del grado zero del cinema. Unidimensionale vai di anche di Marcuse, come un elefante affastella storielle banali, attori, attorucoli, mezze calze, tutti intenti a dare il peggio di se. Una senilità ormai degenerata nell'afasia, altro che le sagge pagine di Bobbio 'Cattivo maestro per alcuni ex lottacontinui, ora al soldo del becerume neosfascista' de senectude.

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    robi

    15/04/2010 11:15:29

    Un film noiosissimo!! c'è solo un insieme di bravi attori che però danno vita a personaggi del tutto inconsistenti, a una trama inutile e a rapporti quasi inverosimili per quanto sono superficiali. Sconsigliato vivamente!

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    sabrina

    08/01/2010 20:02:34

    Che delusione pupi avati!!!! L'ho comprato visto il cast di attori presenti ma questa film non ha trama. Noioso, lento, vuoto. Non mi è piaciuto affatto

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    Scipione

    28/10/2009 15:35:27

    questo film è un guazzabuglio sconclusionato di personaggi già visti nei precedenti film di Avati, ma se allora erano risultati piacevoli in questo film sono assolutamente inguardabili. Da evitare!

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    HULK

    22/10/2009 11:23:49

    Dopo la delusione del nascondiglio, l'unico Avati che considero è quello dedito all'Horror. Ennesimo filmetto sciatto, piccolo borghese, ma si fascista, da telefoni bianchi. Pupi ritirati

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    alex

    21/10/2009 10:54:13

    Proprio un filmettino italiano da 4 soldi. Tranne Abatantuono, il resto del cast è proprio un gruppo di dilettanti allo sbaraglio. Il regista ha voluto mettere insieme tante storie delle quali non è riuscito ad approfondirne nemmeno mezza. Deludente..!

Vedi tutte le 9 recensioni cliente
  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2009
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 90 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: trailers; dietro le quinte (making of)
  • Pupi Avati Cover

    Inizia la sua carriera artistica nel jazz come clarinettista, fa parte infatti della Reno Jazz Gang con cui incide anche qualche disco, gruppo che abbandona dopo l'ingresso nella band di Lucio Dalla con cui rimane grandissimo amico e che collaborerà a vari film di Avati. Lavora poi per quattro anni alla Findus surgelati, anni che considera i peggiori della sua vita.Intraprende poi la via del cinema e riesce a collaborare alla sceneggiatura di Salò e le 120 giornate di Sodoma di Pasolini. Come regista gira alcuni horror tra cui nel 1976 La casa delle finestre che ridono. L'anno successivo esce Bordella, una commedia che ha tra gli interpreti un giovanissimo Christian De Sica. Da ricordare anche la regia televisiva di uno speciale dedicato ai Pooh.Inizia poi a girare una serie... Approfondisci
  • Diego Abatantuono Cover

    "Attore italiano. Dopo aver esordito come cabarettista al Derby Club di Milano e con i Gatti di Vicolo Miracoli, viene notato da R. Arbore che lo inserisce nel cast del Pap’occhio (1980). Arrivato al successo nei primi anni ’80 nel ruolo del «terrunciello» in film come Viuuulentemente mia e Eccezzziunale... veramente (entrambi di C. Vanzina, 1982), imprime una svolta alla sua carriera con Regalo di Natale (1986) di P. Avati, in cui mostra pregevoli doti di attore drammatico. Il suo nome si lega poi al successo internazionale di G. Salvatores, per il quale dà vita a estrosi personaggi in Marrakech Express (1989), Turné (1990), Mediterraneo (1991), Puerto Escondido (1992), Nirvana (1997). La sua carriera discontinua alterna convincenti risultati in film d’autore (Il toro, 1994, di C. Mazzacurati;... Approfondisci
  • Laura Chiatti Cover

    Attrice italiana. Si mette in luce in concorsi di bellezza, che a fine anni '90 le guadagnano la parte in un paio di commedie melodiche per adolescenti a firma di M. Laurenti. Dopo una parentesi televisiva, torna sul grande schermo: ragazza inquieta in Mai più come prima (2005) d G. Campiotti, incarna il sogno di migliaia di coetanee in coppia con il ballerino televisivo K. Kadiu, in Passo a due (2005) di A. Barzini. La consacrazione avviene l'anno successivo con la felice coincidenza dei due ruoli in A casa nostra di F. Comencini e ne L'amico di famiglia di P. Sorrentino, accomunati dallo sguardo solo in apparenza trasparente dell'attrice, donna ambigua e manipolatrice in un corpo da ragazzina angelicata, insieme vittima e carnefice. Poco o nulla aggiungono la sensibile bad girl di Ho voglia... Approfondisci
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