L' amico ritrovato

Fred Uhlman

Traduttore: M. Castagnone
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27/12/2012
Pagine: 92 p., Brossura
  • EAN: 9788807880735

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Specifici eventi e argomenti - Genocidi e pulizia etnica

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 3,78

€ 5,95

€ 7,00

Risparmi € 1,05 (15%)

Venduto e spedito da IBS

6 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    ninonux

    13/12/2017 13:38:42

    Si legge in un giorno, ti resta dentro per tanto tempo. Un flebile grido di speranza in mezzo al frastuono assordante dell'odio e della follia della guerra e della Shoah.

  • User Icon

    Bookworm

    23/03/2016 08:09:34

    Concordo con violoncella. A mio parere, durante la lettura di questo romanzo breve ci si dovrebbe concentrare maggiormente sulla situazione della Germania anni Trenta, che fa da sfondo e influenza l'amicizia dei due protagonisti, che altrimenti avrebbe avuto esito diverso.

  • User Icon

    marco50

    04/03/2016 17:05:10

    Bello bello bello si legge tutto di un fiato lo consiglio a tutti una storia di amicizia vera

  • User Icon

    vidal

    13/06/2015 07:55:41

    Un piccolo capolavoro che resta negli anni. A dimostrare che i sentimenti, malgrado le chine sociali e morali, non cambiano.

  • User Icon

    violoncella

    17/05/2015 07:21:28

    Sicuramente un libro di poche pagine non riesce a rapirti all'interno della storia come un romanzo,almeno per quanto mi riguarda,ma come tutte le opere ambientate in quel periodo merita di essere letta. Molto bello il capitolo finale,dove è contenuta tutta la sofferenza dell'autore,che anche dopo molti anni non potrà mai cancellare.

  • User Icon

    Manolita

    17/01/2015 18:02:16

    Romanzo di grandissimo valore narrato con semplicità. Tutti dovrebbero leggerlo.

  • User Icon

    Valentina

    29/08/2014 18:21:25

    Tolti i mille nomi tedeschi direi che è un libro che dovrebbe far capire alcuni valori.

  • User Icon

    giorgio g

    30/06/2014 09:55:42

    Un breve capolavoro: in meno di cento pagine è racchiusa la storia dell'amicizia tra due adolescenti negli anni che hanno preceduto la seconda guerra mondiale, quando nessuno si aspettava la tempesta che si sarebbe abbattuta sul mondo, eccettuati forse i genitori del protagonista che lo fanno fuggire dalla Germania. Finita la guerra, questi viene a sapere quasi per caso qual è stato il destino del suo unico amico dei tempi del liceo... e qui mi fermo per non guastare la sorpresa del lettore al quale raccomando vivissimamente di leggere il piccolo capolavoro (scusate se mi ripeto!).

  • User Icon

    Carla

    15/05/2014 11:38:54

    Ma è davvero un libro sull'amicizia o la vera protagonista è la "storia"? Quel periodo assurdo di discriminazioni e intolleranza che nella seconda guerra mondiale fece perdere dignità e umanità agli uomini. Perché questo è lo scenario. Inscindibile dagli accadimenti dei protagonisti che non scelgono il loro destino ma che da esso vengono travolti come milioni di altre persone in quel periodo.

  • User Icon

    alain

    09/04/2014 11:31:23

    Appena finito di leggere. Primo di una trilogia,(Un'anima non vile-Niente resurrezione) Ambientato nel periodo dell'olocausto. Germania 1933.Hans figlio di un medico ebreo,Konradin figlio di una ricca famiglia aristocratica.Tra i due nasce un'amicizia del cuore,un'intesa perfetta e magica.

  • User Icon

    Annarita

    19/03/2014 21:44:03

    E' un libricino prezioso. Poche pagine e poche semplici parole per raccontare l'intensità e la sincerità di un'amicizia adolescenziale spezzata dai pregiudizi razziali e dall'orrore del nazismo. Fred Uhlman ha scritto in prosa una raffinata e commovente poesia. Ha narrato il sentimento profondo nato tra un ragazzo ebreo ed uno cristiano e lo ha fatto utilizzando con grande umiltà e verità le parole del cuore dei due giovani. Due giovani colti nel momento in cui si preparavano alla vita adulta, colmi di importanti ideali e solenni progetti, determinati ed ansiosi di lasciare la loro impronta nel mondo fino a che la disillusione e la crudezza della vita degli adulti non li ha privati del loro futuro e della speranza. Molto bello.

  • User Icon

    Rita

    13/02/2014 19:24:12

    Conservare sempre la semplicità e l'innocenza di un bambino per opporsi alla violenza e all'ingiustizia delle sopraffazioni. Da una delle più grandi tragedie storiche,lo sterminio degli ebrei,una storia di amicizia che forma nei lettori adolescenti e fortifica nei lettori adulti valori da difendere ad ogni costo.

  • User Icon

    NIK91

    27/08/2013 12:13:07

    Un libro delicato, incantevole, che nelle sue poche pagine riesce a farti capire il senso della vera amicizia, stupenda la frase finale...

  • User Icon

    Maria Luisa Valeri

    29/03/2013 17:46:39

    La storia delicata ma intensa di una Amicizia Vera, che dovrebbe essere conosciuta da tutti per il suo stupendo ed universale messaggio di fratellanza.

  • User Icon

    Alessandro

    05/02/2013 18:37:15

    Meraviglioso e unico piccolo capolavoro....la narrazione,semplice e scorrevole,si intreccia nell'amicizia di due ragazzi uno ebreo tedesco e uno appartenente a una famiglia nobile e di antico prestigio con un finale davvero inaspettato

Vedi tutte le 15 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Lo leggerete velocemente guidati dalla passione e dalla ragionevolezza. Il suo linguaggio ingenuo, introspettivo ma fiabesco, vi colpirà fin dalla prima riga. Parola dopo parola vi sentirete coinvolti in questa novella scorrevole ma intrisa del cattivo odore di un'epoca che non va dimenticata.

L'amico ritrovato è stato pubblicato nel 1971. Quando venne scritto, Uhlman aveva settant'anni e nessuno avrebbe scommesso un centesimo su di lui, almeno come scrittore. Conosciuto infatti più come pittore che non come letterato, l'artista di Stoccarda non avrebbe mai pensato che con un romanzo breve di appena novanta pagine sarebbe entrato nell'Olimpo della letteratura.

Un successo meritato o solo un riflesso? La domanda sorge spontanea, ma sono sicuro che dopo la lettura di questo libro converrete con la mia umilissima opionione: siamo davanti a un capolavoro.

La storia narra dell'amicizia di due adolescenti, Hans e Konradin. Il primo è figlio di un medico ebreo, il secondo è il rampollo di una nobile famiglia tedesca che ha simpatie verso il nazional-socialismo. Tra i due nasce una profonda amicizia, ma nel momento sbagliato. Infatti, tutto si svolge negli anni in cui la Germania sta cadendo preda del morbo antisemita.

Non vi svelerò più nulla della trama. Magari avete già letto questo libro, magari lo rileggerete proprio grazie a questo articolo, magari è la prima volta che ne sentite parlare, fatto sta che l'oggetto del romanzo è chiaro. Eppure ciò che più colpisce non è tanto il tema ma come esso è stato sviluppato. Prima di tutto non c'è una lettura pietistica e drammatica della questione ebraica.

Uhlman stesso è un ebreo, nato a Stoccarda nel 1901 e cresciuto in una famiglia agiata. Ha vissuto i terribili anni del nazismo e sulla sua pelle ha provato il dolore dell'emarginazione e del razzismo. Nelle sue parole però non scorgiamo né vendetta, né risentimento.

Sebbene Hans, figura dietro cui Uhlman si cela per raccontare le sue impressioni, sia costretto a trasferirsi negli Stati Uniti d’America per scampare alla persecuzione, rimarrà sempre impressionato dalla figura del suo amico Konradin. Verso di lui non prova odio, ma ne salva la figura.

L’amico ritrovato infatti è tutto incentrato sul ricordo. Hans-Uhlman racconta questa storia anni dopo la Seconda guerra mondiale. Ormai è vecchio, stanco, si è preso tante soddisfazioni negli Stati Uniti ma ha bisogno di riacciuffare l’innocenza che ha perduto nel 1933, quando il nazismo lo ha scacciato dalla Germania. Konradin quindi diventa l’immagine di quel momento spensierato e senza macchia, in cui la vita si guarda con speranza e il futuro ha il sapore della felicità. Ritrovare quell’amico nella memoria vuol dire ritrovare l’innocenza che per Hans è andata via troppo presto. Ed è per questo che egli non prova rancore verso Konradin, vittima del sistema e delle scelte della sua famiglia.

Ma è proprio nelle pagine finali di questo libro che verremo sconvolti. Il colpo di scena che ci ha preparato Uhlman ci viene somministrato con delicatezza. Il giovane Hans infatti per conquistare la simpatia di Konradin ha dovuto lottare molto, ha provato verso di lui un'ammirazione fuori del comune fin dal primo giorno di scuola. A distanza di anni, il vecchio Hans ancora la sente. Per lui Konradin è sempre stato speciale.

E sarà proprio il destino a confermare questa sua intuizione adolescenziale. Come? Lo scoprirete leggendo.

Recensione di Martino Ciano