L' amore fatale

Ian McEwan

Traduttore: S. Basso
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 8 novembre 2016
Pagine: 255 p., Brossura
  • EAN: 9788806232696
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Recensioni dei clienti

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    angela

    22/09/2018 13:36:04

    "L'incidente ebbe tali e tante conseguenze [...] che un po' di riflessione, di pedanteria persino, non può che farmi bene. La migliore descrizione di un fatto reale non ha bisogno di imitarne la velocità." Questo l'intento programmatico di McEwan svelato a pag. 22, che infatti conferma anche in questo romanzo il suo stile iper descrittivo e "rallentato". Eppure, nonostante questo, la storia progredisce in modo sempre più inquietante e coinvolgente. Da un fatto apparentemente insignificante si innesca un meccanismo perverso che porta al completo stravolgimento della vita di una persona; lo scrittore aggiunge mano a mano una serie di elementi che non danno più nessuna certezza e che porteranno a mettere tutto in discussione. Esiste anche un mediocre adattamento cinematografico che stravolge il finale.

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    vincenza

    17/09/2018 21:46:01

    L’incidente di un pallone aerostatico porta alcuni uomini ad impegnarsi nel tentativo di salvataggio dell’uomo e del ragazzino coinvolti. Il salvataggio andrebbe a buon fine, se non fosse che uno dei soccorritori perde la vita. Da qui prende avvio L’amore fatale, da una vicenda assurda tanto quanto il seguito che ne scaturisce. Joe, il protagonista, subisce l’amore patologico di Jed, uno degli uomini che hanno partecipato al salvataggio. L’insistenza di Jed, sempre più inquietante, sconvolge l’esistenza di Joe e mette in crisi il rapporto con la moglie Clarissa.

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    jane

    07/07/2015 14:44:33

    Non mi ha pienamente convinto, o meglio, alcuni capitoli sono molto belli, con quel tanto di ironia e ambiguità che caratterizza McEwan e si accompagna ad una scrittura fluida e cristallina. Altre parti sembrano " stanche" e poco legate alla vicenda già abbastanza inconsistente.

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    catalina7

    09/05/2015 13:52:37

    Il primo libro che leggo di McEwan e sono rimasta molto colpita. Il modo di scrivere scorrevole fa sí che la storia ti si avviluppi attorno come una cortina di fumo. I profondi ritratti psicologici dei protagonisti sono piccoli specchi in cui il lettore (almeno per quanto mi riguarta) ritrova frammenti della propria personalitá, nei rituali quotidiani come nelle reazioni a situazioni non calcolate o calcolabili delle nostre esistenze. Consigliato!

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    misselisabethbennet

    20/10/2014 23:26:20

    .. primo libro che leggo di Mcewan.. esilarante dalla prima all'ultima pagina..la sua scrittura ironica e i personaggi fuori dall ordinario sono il top!! Consigliatissimo!!!

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    marcello

    07/10/2014 18:47:24

    L'ho trovato molto molto buono, thriller e psichiatria a braccetto per uno svolgimento per nulla pesante ma avvincente come un giallo ed interessante come un caso clinico complesso. Utili e piacevoli le due appendici come esegesi semplificante ed istruttiva.

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    lomat83

    25/06/2011 20:39:57

    Decisamente McEwan con questo romanzo dimostra di aver messo magnificamente a frutto il talento dimostrato durante il corso di scrittura creativa all'Università di East Anglia. Come spesso accade nei suoi libri, lo stile fluido, regolare e mai troppo compiaciuto, accoglie con facilità una trama che, se anche non particolarmente complessa, è abitata da (pochi) personaggi ben delineati e dallo spessore notevole. Unica pecca, a mio avviso: la netta decisione con cui viene presentata una mentalità ciecamente religiosa (degenerata) contro un pensiero agnostico, razionale e pragmatico, che poi si concretizza nella disperante persecuzione subita dal protagonista, e non lascia il minimo spazio alla condanna senza appello (per McEwan) di qualsiasi pensiero religioso. Limite che, nell'ottica della sua intera opera, viene in parte superato con le riflessioni contenute in altri suoi importanti romanzi come "Cani Neri" e "Solar".

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    Giuseppe

    17/09/2010 18:13:39

    Uno dei migliori libri che McEwan abbia mai scritto. Partendo dall'idea dell'ossessione amorosa, il grande scrittore ci trascina in una storia che a un certo punto fa dubitare anche a noi su cosa sia realmente successo tra il protagonista e il suo "persecutore". Impeccabile l'approfondimento sulla sindrome di De Clerambault. Ancora uno splendido romanzo firmato McEwan.

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    kine

    04/09/2010 14:07:41

    Bellissimo, davvero una grande e avvincente storia. Unico neo: quando ha scritto l'inizio,McEwan, aveva in mente come sarebbe andata a finire la storia? Sembra che il prot abbia un feeling con lo stalker, poi nel proseguo della storia pare non esserne interessato.... Uno dei suoi meglio scritti. Inizio travolgente e stravolgente

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    stefano

    28/08/2009 16:43:09

    irrita l'atteggiamento dei personaggi; quello del maniaco è decisamente diabolico. Viene voglia di spaccargli il muso dopo poche pagine. Un utore che riesce a provocare dei sentimenti, anche se deprecabili e un buon autore. Manifesto dello stalking che a quanto pare fino a qualche anno fa non eraperseguibile neppure in inghilterra.oggi in italia è diventato l'ennesimo reato che rimmarrà impunito.

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    roberto

    09/04/2009 14:15:23

    Lo stile è una conferma ddi McEwan,la trama forse un pò altalenante.ci sono momenti in cui si divorano un pò di pagine in blocco e altri un pò meno scorrevoli. tutto sommato però.....un bel libro davvero.

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    Carolina

    11/05/2008 17:44:17

    E' naturalmente un libro di Ian McEwan, scritto elegantemente e ben strutturato, però "Espiazione" è un'altra cosa. Qui mancano passione ed originalità.

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    Maurizio Ricci

    31/07/2007 08:23:53

    Premesso che McEwan è e rimane uno dei miei Autori preferiti, questo mi è sembrato un grosso passo falso. Il plot è veramente inconsistente, per non dire ridicolo e solo un talento letterario come quello di McEwan può far reggere una storia simile..... Di J.S.Bach qualcuno disse - probabilmente non a torto - che avrebbe potuto musicare un elenco telefonico; bene, Ian McEwan è qui riuscito in un'impresa paragonabile; anche per questo gli è dovuta ossequiosa ammirazione e magari, alla luce però della sua produzione più recente, il prossimo Premio Nobel per la letteratura.

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    stefano

    12/05/2007 20:05:23

    Che noia mortale!! Un libro molto diverso dagli altri di questo scrittore. Macchinoso, lento, pretestuoso... soprattutto inutile. Scritto al solito molto bene. Ma è un libro che non ha anima. Grande tecnica Grande scienza come quella del narratore, ma niente di così disturbante come McEwan spesso fa. Ha scritto di meglio.

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    Anna

    09/05/2007 20:21:22

    Molto bello l'inizio, con scene quasi cinematografiche; un po' in calando verso la fine, per un ultimo capitolo un po' deludente. Tutto sommato una storia interessante dal lato psicologico ed umanitario, che affronta l'eterno dubbio su chi, fra il pazzo e il sano, sia più malato di mente.

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    Isabella

    16/03/2006 14:03:02

    Molto carino. Al di là del contenuto, non originalissimo ma sicuramente trattato con una visione laterale, molto bella la narrativa. Mi è piaciuto come l'autore riesce a trasmettere i pensieri, le emozioni dai più piccoli dettagli. Un bel lessico, molto vario che ti permette di cogliere le sfumature.

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    sietejunio

    12/09/2005 11:32:57

    Un libro scritto bene, che colpisce molto per il crescendo iniziale senza comunque perdere la presa dell'attenzione del lettore. Un libro intelligente, che tiene buona compagnia.

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    Luci

    31/08/2005 15:40:01

    Trovo che questo libro sia scritto molto bene: chiaro e scorrevole, lascia il lettore in uno stato di suspence fino alla fine. Bello, mi è piaciuto.

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    teresa

    05/08/2005 10:54:08

    Inizia bene, prosegue meglio....e poi si spegne piano piano un po' banalmente.

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