L' amore in ginocchio

Francesca Romano

Editore: Robin
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 12 marzo 2015
Pagine: 230 p., Brossura
  • EAN: 9788867404797
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Recensioni dei clienti

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    Nora

    08/09/2006 18:03:04

    Francesca Romano (bel nome…) ci mostra di avere capito. Capito come una donna intelligente, volitiva e con spirito d’iniziativa avesse nei secoli, e sino praticamente alla Rivoluzione francese, molte possibilità di essere quello che voleva e si sentiva d’essere, guadagnandosi autonomia e un alto grado d’indipendenza, anche se certo sempre all’interno di regole ferree e strutturate che mai dimenticavano come una donna, secondo la geniale frase di Beaumarchais, dovesse venire sempre giudicata “en majeur pour ses fautes, en mineur pour son patrimoine”. Ma Caterina, la cui giovinezza non deve spaventare essendo la giovinezza di un secolo in cui si viveva poco (le vanno quindi regalati almeno dieci anni mentali in più) incontra un uomo forse atipico del suo tempo (o forse no?), e se ne fa forza, allo stesso tempo regalandogliene e guadangnandoci un matrimonio degno di questo nome per entrambi i coniugi. Quanto le cose siano invece cambiate con l’Ottocento lo dimostra l’ultima donna, la voce intercalante di Luisa la quale, sposa di un discendente del marito di Caterina che ripete l’antenato in intelligenza, spirito e gusti “giocosi”, non sa assolutamente capirlo, e corazzata nel rigidissimo, scuro e triste ritegno del gran secolo borghese finisce per trasformarsi in una dignitosa infelice. Non solo per colpa sua, certo: il Codice Napoleone costituì sicuramente il punto più basso mai raggiunto nella negazione della dignità femminile, e da allora persino una Caterina avrebbe avuto notevoli difficoltà nell’affermarsi. Volendolo fare, avrebbe dovuto arrivare a scelte ardite e accettare conseguenze pesanti, come nel caso di Anne de Montfermeil, una delle protagoniste d’un altro coro femminile nel delizioso romanzo di Piera Rossotti Pogliano pubblicato in questa stessa serie, “Il ventre pieno di farfalle”, che se vogliamo può essere idealmente considerato il seguito de “L’amore in ginocchio”, all’insegna del ma guardate cosa riescono a fare queste donne intelligenti, spiritose e consapevoli. Riescono perfino a essere felici.

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    re_degli_opossum

    24/06/2006 17:26:56

    Attenzione! Uomini che pensate di conquistare la supremazia sulla vostra donna con lo schioccar di una frusta...potreste trovarvi voi ad essere sottomessi!!! Un gioco sottile, nell'intimità del matrimonio sul finire del '500. E uno strano inginocchiatoio...che non serve certo per guadagnarsi il Paradiso....ma che attrverso i secoli riappare nelle vicende di una antica,nobila famiglia. Sorprendente!

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    loris

    20/06/2006 12:17:50

    Un inginocchiatoio dalla forma insolita è il file rouge che lega, in questo sorprendente romanzo, un gironzolare a zig zag per i secoli, all'interno di una famiglia nobile. Diverse figure di donne che si rapportano ad esso, fra la curiosità, lo stupore, il rifiuto; fra tutte emerge la prima, Caterina, indimenticabile Signora che costruisce un ambiguo e raffinato gioco con il marito, basato su sottomissione e dominio, dolore e piacere, in cui l'erotismo trasfigura in un gioco di ruolo. Un libro difficile da definire, un connubio fra Histoire d'O e I Buddenbrook. Non si sa nulla di questa Francesca Romano. Ma dovrebbe davvero essere una donna che vorrei conoscere personalmente.

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    Roberto

    16/06/2006 23:02:31

    Si legge davvero bene e ci si trova immersi senza fatica in atmosfere temporalmente così diverse ma in cui non é difficile trovare collegamenti con l'attualità. Il tutto é poi naturale e mai da trattato storico, sembra di sapere di già nostro quanto necessario per ambientarci: forse questo significa saper scrivere. Si parla di sesso, poi? Vivaddio, al di là di ogni falso pudore é uno dei motori delle nostre esistenze! Bello, mi é piaciuto (ma forse si era già capito).

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    elena

    06/06/2006 19:37:36

    L'ho trovato un libro molto particolare. All'inizio sembra un romanzo erotico, e sconcerta un poco, ma poi la storia si sviluppa in modo inaspettato e coinvolge profondamente. E' anche molto ben scritto!

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    Francesca Verlucca

    05/06/2006 18:45:10

    Questo romanzo storico-erotico è intrigante e ben scritto. Il personaggio della giovanissima Caterina che domina un marito-Barbablù mi è sembrato geniale,inaspettato, ma comunque credibilissimo. Ho trovato molto interessante la ricostruzione, perfettamente plausibile, di un rapporto coniugale di cinque secoli fa che si potrebbe definire sado-maso ante litteram..., "pezzo forte" di una storia che, attraverso epoche diverse, giunge fino ai nostri giorni. Ci sono scene forti, di sesso esplicito, ma non sono mai volgari.

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