Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Edizione: 5
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 294 p.
  • EAN: 9788804668176

17° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Classica (prima del 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Luca Aquadro

    14/07/2017 21:28:04

    "Un mattino del febbraio 1960, a Milano, l'architetto Antonio Dorigo, di 49 anni, telefonò alla signora Ermelina." (p. 3) Fin dall'incipit, un Buzzati anomalo: luogo, tempo, personaggi definiti e realistici. Dimenticatevi il realismo magico, il paradosso, il mistero delle sue opere più note. Quello di "Un amore" è l'altro-Buzzati e la telefonata alla signora Ermelina è il primo passo del protagonista, un rispettabile e creativo professionista, verso l'abisso, è l'inizio di una discesa agli Inferi nella quale Virgilio è Laide, una giovane prostituita banalmente irresistibile e perversamente (im)prevedibile, e l'Ade è una Milano grigiamente tentacolare e notturna, capace di trascinare verso il basso della perversione, del finto perbenismo borghese e verso l'alto vertiginoso dell'amore. Pensato sul finire degli anni Cinquanta e pubblicato nel 1963, "Un amore" è senza tempo e, se i telefoni del romanzo non fossero a margherita, ma degli smartphone, potrebbe dirsi pubblicato stamane. Magistrale il capitolo XXXII, un racconto nel racconto, quasi imbarazzante la bravura nell'uso del monologo interiore che si fa flusso di coscienza rarefacendo la punteggiatura, lirico e dolente nelle scene notturne come nel miglior noir, lucidissimo nell'analisi dei meccanismi e delle nevrosi della comunicazione telefonica e non solo tra innamorati. E sullo sfondo, sempre, la città, nella quale si mescolano "in un solo fiato il respiro del ricco e del pezzente, della prostituta e della suora, dell'atleta e del malato di cancro" (p. 256). Consigliato sarebbe riduttivo, ottima terapia di riabilitazione per chiunque abbia detto che "Il deserto dei Tartari" è noioso...

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    Stefano

    28/11/2016 23:56:02

    Un libro meraviglioso! Dico solo che Buzzati ci delizia di una sensibilità concessa a pochi mortali.Da leggere e rileggere e se possibile,coglierne la meraviglia.

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    roberta valeria

    19/07/2016 00:59:03

    Narra la storia di uno stimato professionista, quasi cinquantenne che perde, letteralmente, la testa per una giovanissima prostituta. E' ambientato nella Milano degli anni '60. Senza svelarne la trama... desidero solo puntualizzare sulla stupefacente descrizione del flusso incontenibile delle emozioni recondite di un sentimento vigoroso e devastante come l'amore: l'attrazione, la passione, l'ansia, il desiderio, la gelosia, la rabbia... le parti descrittive della trepidazione sono superbe, l'afflato amoroso è molto realistico, i personaggi sono "autentici"... Buzzati in questo romanzo narra l'astratto e il concreto (al contempo...) e lo fa magistralmente. Ne consiglio vivamente la lettura.

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