Un amore

Dino Buzzati

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Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Edizione: 5
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 6 luglio 2016
Pagine: 294 p.
  • EAN: 9788804668176

nella classifica Bestseller di IBS Libri Narrativa italiana - Classica (prima del 1945)

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Gaia la libraia

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Una Milano che è insieme ritratto della metropoli e simbolo della babele d'ogni tempo. Su questo sfondo si muove il protagonista di "Un amore": un uomo inconsapevole di aver atteso troppo, che è rimasto nell'intimo un giovane e crede che il sentimento possa compiere miracoli. E così il professionista maturo si innamora perdutamente di una donna giovanissima, ma già carica della cinica spregiudicatezza e della stanchezza morale di un'epoca. Unico romanzo erotico di Buzzati, "Un amore" continua l'indagine nelle inquietudini dell'uomo contemporaneo descrivendo la parabola di un amore vero, di esemplare limpidezza, destinato a smarrirsi nella menzogna come in un labirinto.
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    Maria

    19/09/2019 11:08:43

    260 pagine in un solo giorno magari le avevo già lette. Ma mai di un libro intero. Avevo poi bisogno di staccare, di pensare. Oggi no. Non mi è servito. Mi è servito cadere, senza potermi tenere da nessuna parte, in questa storia d'amore come in un baratro. Per riascoltare il rumore del botto. Per riassaggiare il sapore della polvere. Perché bisogna soffrire per capire di essere vivi. Perché bisogna girare come trottole attorno all'amore per dimenticare la torre nera della morte. Perché bisogna aver sofferto una vita per apprezzare l'immobilità. Perché guardare il caleidoscopico vorticare delle velleità altrui, soprattutto quelle sentimentali, con indulgenza autoassolutoria è cosa necessaria per convincersi che si, forse sì, magari valeva la pena... Magari. Forse si.

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    Giulia

    19/08/2019 14:27:06

    Uno di quei libri che ti fanno continuare la lettura anche se forse vorresti smettere, perchè la vicenda del protagonista è sofferente, ridicola quasi, fa male vederlo così umiliato di fronte alla malizia vulnerabile della giovanissima Laide. Un viaggio nell'ossessione, nella psiche maschile e femminile, nella vita di personaggi che, alla fine, non sai se amare o odiare nelle loro ossessioni così umane e così prevedibili. In questo sta, per me, la grandezza di questo romanzo.

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    Lucia

    18/07/2019 17:20:44

    Ho amato questo libro. Per me é stato una bellissima finestra per comprendere l'animo maschile. Sono piouttosto rari questo genere di libri in cui c'é una naturalezza e una verità eclatanti.

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    Egome

    18/07/2019 12:44:04

    Una storia senza tempo, sempre attuale con al centro un ‘amore’, non importa qualificarlo con un aggettivo (che non a caso non compare nel titolo). Di certo un evento comune, spunto di innumerevoli saggi letterari e poetici : lui, Antonio 49 anni, professionista stimato perde la testa per lei, Laide, prostituta di 20 anni, conosciuta in una casa di tolleranza. Una storia ampiamente prevedibile, con vissuti tragi-comici ed umilianti per lui che la propone e la vorrebbe come sua amante ‘fissa’ e che non rinuncia (non vuole, non riesce…) a questa intrigante ‘ragazzina’ dai trascorsi tenebrosi, che continua nelle sue tresche, nelle sue innumerevoli frequentazioni a pagamento di ‘clienti’ ed ‘amici’, frastornandolo con continue bugie e tradimenti. Una lotta impari, che vede il lettore dapprima schierato dalla parte di Antonio , povera vittima ; poi, procedendo nel racconto - quando vengono a galla le borghesi ipocrisie di lui che non potrà mai riconoscere pubblicamente una prostituta come propria fidanzata, compagna nella Milano anni ’60 – il lettore rimane incerto, sospende il giudizio, in attesa di un finale, che certamente è inatteso e sconcertante … Splendido libro, con introspezione profonda nell’anima dei protagonisti, scritto senza vincoli di punteggiatura ‘di getto’, quando necessario, quando il sentimento non può essere imbrigliato dalla ragione.

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    FEDORA

    20/06/2019 14:05:56

    Un classico. da rileggere . il deserto rimane comunque irragiungibile

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    Debora

    31/05/2019 13:21:02

    Inizialmente ero tentata di abbandonare la lettura, i primi capitoli sono stati tutt'altro che semplici. Poi qualcosa mi ha colpito nel profondo. Sarà stata la caratterizzazione dei personaggi con cui, nonostante tutto, si riesce a empatizzare a tal punto che risulta difficile criticare le loro decisioni, i loro comportamenti. Principalmente, però, gli elementi che mi hanno permesso di continuare la lettura del romanzo sono stati la grande capacità narrativa e lo stile di Buzzati, senza i quali la storia, da sola, non avrebbe raggiunto un livello così alto.

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    gertrud

    11/03/2019 21:20:29

    Fin dalle prime pagine ti prende e ti emoziona, coinvolgente. Scrittura molto piacevole, super consigliato.

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    Lydia

    11/03/2019 18:09:16

    Leggiamo in queste trecento pagine la psiche e i sentimenti di quest’uomo, rappresentante di una generazione borghese, con tutti i suoi stereotipi e pregiudizi nei confronti della categoria sociale delle prostitute. In questo romanzo non abbiamo una trama molto complicata, quello che colpisce il lettore è il percorso nei pensieri di Dorigo, il viaggio nella sua mente, nelle sue paure e ossessioni. Buzzati ha usato come tecnica narrativa quella del monologo interiore e attraverso questo monologo, in cui molti brani si susseguono quasi senza punteggiatura e si fa a volte fatica a seguire il discorso, riusciamo a conoscere Antonio Dorigo. E’ un romanzo sull’attrazione di un uomo maturo per la giovinezza, di un borghese colto per una giovane proletaria. Dietro la maschera di un amore così travagliato si nasconde il fascino e il timore del rappresentante di una generazione ormai lontana per il nuovo mondo che si stava creando.

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    Puccio Quaresi

    10/03/2019 22:38:01

    La crisi di un uomo di cinquant'anni attraverso l'analisi della sua ossessione amorosa per una giovane prostituta milanese. Al netto delle considerazioni che oggi, nell'epoca dello smartphone potrebbero passare per reazionarie, mi è sembrato che l'autore toccasse toni e argomenti molto sentiti e veri. Credo, insomma, che nell'epoca in cui fu scritto, 1963, il suo tono debba aver spiazzato i lettori dell'autore del Deserto dei tartari, ma oggi, a distanza di tanti decenni e con costumi più evoluti, possiamo constatare che la dinamica dell'ossessione amorosa, con tutte le sue infinite varianti (gelosia, volontà di autodistruzione, perversione, masochismo, etc...) non ha avuto la benché minima evoluzione, e il tema rimane molto contemporaneo anche se, ormai, la differenza di classe tra l'uomo borghese e altolocato e la donna proletaria e disinibita è stata ampiamente soppiantata da altre, anche meno nobili, contrapposizioni. Lo consiglio.

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    Romi

    09/03/2019 13:40:58

    Il romanzo narra di un ossessione, non tanto di un amore. Viene voglia di scuotere il protagonista per fargli capire che a tutto c'è un limite: si lascia trascinare nel ridicolo pur di mantenere le proprie illusioni. Bello ma di Buzzati ho preferito altro

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    Romi

    09/03/2019 12:22:46

    Il romanzo narra di un ossessione, non tanto di un amore. Viene voglia di scuotere il protagonista per fargli capire che a tutto c'è un limite: si lascia trascinare nel ridicolo pur di mantenere le proprie illusioni! Bello anche se ho preferito altro di Buzzati

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    alberta

    08/03/2019 11:31:15

    E' un libro che si discosta dalla produzione di Dino Buzzati, che abbandona il deserto dei Tartari per esplorare il deserto dei sentimenti umani. Un uomo maturo e rispettabile, molto solo, abituale frequentatore delle case chiuse, perde la testa per una giovanissima prostituta. Più lui s'innamora, più la ragazza è sfuggente.... Una vicenda amara, sicuramente autobiografica, l'autore è stato molto coraggioso nel raccontarla in anni in cui imperava un ipocrita moralismo. Ho portato i libri di Dino Buzzati come argomento alla maturità (parlo del 1980) e quando ho detto che avevo apprezzato questo libro ho suscitato reazioni sdegnate nella commissione: questa scelta mi ha penalizzato nel voto finale. Questo per dirvi quanto poco era stato compreso questo romanzo anche dopo molti anni dalla sua apparizione. Tuttavia sono felice di averlo letto e riletto e lo consiglio vivamente.

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    Anna

    19/11/2018 13:44:42

    Nonostante la situazione che Buzzati affronta sia delicata, tormentata, strana e anche eticamente discutibile, non si può far altro che essere inghiottiti dalla storia e dalle emozioni. Bellissimo.

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    Chiara

    17/10/2018 10:43:58

    Il tormento e la sofferenza di Dino diventano anche del lettore. Scritto impeccabilmente, così dannatamente struggente, romanzo che rimane del cuore.

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    Susanna

    15/10/2018 18:53:24

    Assolutamente eccezionale come Buzzati riesca a raccontare con delicatezza un rapporto tormentato, crudele, cattivo. In punta di piedi, ma inesorabilmente, trascina il lettore in una spirale di desiderio, angoscia e vertigine. Ne deriva un senso di claustrofobia che ci attanaglia, in un legame tra personaggi e lettore che provoca angoscia e stordimento, solleticandoci al tempo stesso corde così profonde che con le ultime righe del libro ci rendiamo conto di quanto ha saputo renderci vivi.

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    Umberto

    23/09/2018 16:40:11

    Un libro alienante, magistrale, con una prosa impeccabile. Buzzati descrive, con una mano febbrile e ansiosa, i tormenti di un uomo innamoratosi di una prostituta. Consigliatissimo!

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    Valeria

    23/09/2018 11:55:31

    Un libro meraviglioso, mi ha ricordato in qualche modo "Lolita", ma penso sia addirittura più bello: passo dopo passo, Buzzati ci descrive ogni sfaccettatura possibile di un amore malato e ossessivo, ci mostra un uomo che si lascia trascinare e distruggere dai sentimenti nei confronti della giovane Laide. Una descrizione completa, sincera e fedele di cosa si prova vivendo una storia tormentata, resa attraverso una scrittura altrettanto tormentata e perciò efficace. Assolutamente da non perdere

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    federica

    18/09/2018 15:05:49

    Credo sia uno dei miei libri preferiti. Ossessioni, tormeni e paranoie sono gli ingredienti principali. Buzzati è un maestro nel caratterizzare i personaggi.

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    Valentina

    17/09/2018 22:01:43

    . Non c’è dubbio che Dino Buzzati scriva meravigliosamente, è maestro nella scrittura e nel far sentire partecipi i lettori delle angosce altrui. Più che l’amore, secondo me il tema del libro è il mondo borghese unito a quello della prostituzione in una Milano del 1960. Si perché secondo il mio modesto parere, come si evince alla fine del romanzo, Antonio Dorigo, architetto, non si innamora della giovane Laide, me ne diventa ossessionato, vuole possedere la sua persona morbosamente in tutti i sensi possibili. Si ammala della sua persona, non riesce a vivere senza sapere tutto di lei, le sue amicizie, i suoi trascorsi, le sue attività, la gente che le ruota intorno; da qui scaturisce forse quello che mi ha convinto meno del libro, ossia i frequenti flussi di coscienza del protagonista, o per meglio dire i flussi di paranoie continue, ossessive, malate e morbose che alla lunga mi hanno appesantito la lettura. Però il finale mi ha travolta, vengono svelate tutte le colpe dei protagonisti, da entrambi i lati e forse Antonio capisce che il suo comportamento non ha fatto sentire Laide la sua amata ma la sua puttana; e capisce anche che magari il suo comportamento è stato dettato da una vita di mancanze, di vuoti, di esperienze mai vissute e magari sempre invidiate ai coetanei e amici. Sicuramente leggerò altro dell'autore.

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    Emanuela

    17/09/2018 20:23:20

    Un amore è un romanzo di Dino Buzzati nel quale ci è raccontata la storia di Antonio Dorigo, un cinquantenne che scopre per la prima volta un sentimento logorante, sofferente e vitale come l'amore. Innamoratosi di Lidia, una ragazzina abituata a vendere il proprio corpo, sa di non avere più scelta, non potrai mai rinunciare alla vita che sembra ha cominciato a scorrergli nelle vene, sebbene la stessa sia causa si continua sofferenza. Quello che unisce i due protagonisti non è l’amore che tutti ci aspettiamo, bensì una passione logorante e asfissiante che assorbe e spazza via l’intera esistenza di Antonio Dorigo, fino ad annullarlo e umiliarlo.È un amore a senso unico, disperato e pone il lettore di fronte alla consapevolezza che la vita è anche fatta di sconfitte e accettazione, e che la morte incombe come una grande e inesorabile torre nera. Continua positivamente la mia riscoperta di questo grande autore italiano. Consigliatissimo!

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  • Dino Buzzati Cover

    Scrittore italiano. Giornalista, disegnatore e pittore, redattore e inviato del «Corriere della sera», è autore di una vasta produzione narrativa. La famiglia, di origini bellunesi, apparteneva all'alta borghesia ed aveva una ricca tradizione culturale. Il padre, Giulio Cesare, era professore di diritto internazionale all'università di Pavia; la madre, Alba, era sorella dello scrittore Dino Mantovani, che si conquistò una certa fama nel secondo Ottocento.Terminati gli studi liceali al Parini di Milano, Buzzati si laurea in giurisprudenza. D'estate e quando possibile, tra il Pelino e la Civetta, esplora ogni picco; le montagne dolomitiche fanno anche da sfondo al servizio di leva svolto come allievo ufficiale. Congedato, presenta domanda di assunzione come cronista... Approfondisci
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