Amphitruo - Asinaria - Aulularia - Bacchides - Ettore Paratore,T. Maccio Plauto - ebook

Amphitruo - Asinaria - Aulularia - Bacchides

T. Maccio Plauto

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Curatore: Ettore Paratore
Testo in italiano
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Dimensioni: 514,48 KB
  • EAN: 9788854129061
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Cura e traduzione di Ettore Paratore
Edizioni integrali con testo latino a fronte

Plauto è il simbolo stesso del teatro romano antico: testimone di un periodo storico estremamente complesso e articolato, riflette con straordinaria varietà e perizia linguistica e con sorprendente slancio inventivo la delicata congiuntura che si era venuta a creare al suo tempo tra la cultura latina popolare di derivazione etrusca e quella raffinata proveniente dalla nuova intellettualità greca. La sua molteplice attività di autore, attore e organizzatore di spettacoli, nonché l’inesauribile ricchezza di spunti e di intrecci tematici tipici della sua spigliata comicità, contribuiranno, con il ricorrere di figure e stereotipi caratteristici, alla nascita del teatro rinascimentale e della commedia dell’arte. «Il vero Plauto», scrive Ettore Paratore, «si coglie nelle sbrigliate variazioni dei suoi dialoghi, in cui il termine plebeo scelto apposta, il gioco di parole, il lazzo, la battuta buffonesca, le facezie a botta e risposta crepitano incessantemente, per provocare con ogni mezzo la risata clamorosa e gioconda».

«Io sono quell’Anfitrione che ha per servo quello stesso Sosia che ridiventa Mercurio, quand’è opportuno: abito lassù, al piano superiore [accenna al cielo], e ogni tanto, quando mi garba, ridivento Giove.»


Plauto

Tito Maccio Plauto nacque tra il 259 e il 251 a.C. Le notizie relative alla sua vita sono poche e incerte, ma pare che la sua dedizione alla professione teatrale in tutte le sue forme fosse totale e assoluta. Particolare fortuna ebbero le sue commedie durante l’Umanesimo: lette, rappresentate in latino e tradotte, furono un punto di riferimento essenziale anche per autori come Ariosto e Machiavelli.
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    Vale

    01/07/2014 19:21:42

    Nessuna critica per le commedie di Plauto che fanno sempre ridere a distanza di secoli e che consiglio a tutti. Il voto mediocre è per l'edizione : chiunque abbia un minimo di conoscenze di latino noterà il modo pessimo e spesso discordante con cui è stato tradotto. Inoltre è ripetitivamente e inutilmente volgare con la scusa di rendere "come suonava allora"...sarà, ma quando mi vedo scambiato il termine "pietra" con una parolaccia non capisco il nesso. Né condivido il tradurre i nomi greci dei personaggi di alcune commedie (come Lupacchiotto o Baciucchiella) e di altre no. Poteva essere una buona idea raccogliere le commedie in un'unica edizione, ma non un'edizione così alla buona. Preferisco allora cercarmele una per una in una versione più recente (questa in realtà è una riedizione degli anni 70) e più accurata.

  • T. Maccio Plauto Cover

    Plauto è stato un commediografo romano, tra i più prolifici dell’antica latinità. Fu un esponente della palliata, genere teatrale ideato da Livio Andronico.Nacque a Sarsina (nell’attuale Romagna) nel 255 a. C. circa, e morì (forse) a Roma nel 184 a. C.Della sua vita si sa molto poco e, probabilmente, la maggior parte delle nozioni sono leggendarie. Sappiamo che era un cittadino libero (e non uno schiavo come narra la leggenda) e, secondo lo storico Varrone, faceva l'attore girovago. Perse tutti i suoi guadagni in rischiose attività commerciali, per questo motivo iniziò a lavorare alla macina di un mulino. Scrisse le sue commedie probabilmente fra il periodo della seconda guerra punica (218-201) e gli ultimi anni di vita.Varrone certificò... Approfondisci
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