Anathem. Il pellegrino

Neal Stephenson

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Traduttore: V. Ricci
Editore: Rizzoli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 4,35 MB
Pagine della versione a stampa: 643 p.
  • EAN: 9788858648858
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Gaia la libraia

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È l'anno 3689 e il pianeta Arbre vive un periodo di pace e serenità. Nel suo passato ci sono imperi, colpi di stato militari, gli Eventi Tragici e la Ricostituzione, il Primo, il Secondo e il Terzo Sacco, ma nei secoli è stato raggiunto un equilibrio. Gli scienziati, i matematici, i filosofi vivono chiusi nei loro "concenti", e si dedicano alla pura speculazione teorica senza avere nessun contatto con la tecnologia, che invece segna l'esistenza del resto della popolazione: gli "extramuros", sottoposti al Potere Secolare. Ma qualcosa minaccia l'ordine perfetto di Arbre: lo dimostra l'espulsione dal concento di Saunt Edhar, al canto struggente dell'Anathem, del sapiente Orolo, che osservando il cielo ha scoperto un oggetto luminoso in avvicinamento. Sarà il suo allievo prediletto, il diciottenne fraa Erasmas, ad avere una parte cruciale nel dramma che sta per svolgersi su Arbre. E toccherà a lui, alla compagna Ala e agli altri novizi esplorare il mondo di fuori: sino ai confini più estremi. Anathem.
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    Marco

    11/11/2010 21:20:11

    Non è sicuramente lo Stephenson dei capolavori precedenti. Il lettore più interessato alla storia che ai contenuti rimarrà forse deluso, tuttavia l'opera nella sua complessità e ben costruita e la lettura scorre rapida dopo le prime 100 pagine. Personalmente mi è mancata l'ironia che caratterizza il Ciclo Barocco ma il genio visionario di Stephenson merita comunque un bel voto.

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    Isaia Panduri

    03/11/2010 14:10:05

    Questo ennesimo lavoro di Stephenson soffre, a mio parere, della sindrome dell'"autore senza guinzaglio", che è poi quello che accade quando si lascia libero un autore di scrivere come e quanto gli pare, sulla scorta dei precedenti successi. E così, a differenza dei precedenti capolavori quali snow crash, cryptonomicon, diamond age ed il ciclo barocco (che rimane a tutt'oggi incompleto solo in Italia per chissà quale arcano mistero), questo nuovo romanzo, diviso - come sempre più spesso accade - in due dall'editore italiano, risulta inaccettabilmente noioso e prolisso. Centinaia di pagine scorrono lente come melassa prima che accada qualcosa di significativo, mentre nel frattempo i personaggi disquisiscono più o meno acutamente di filosofia. E questo, alla fine (per stessa ammissione dell'autore) è il nucleo del libro: un trattato di filosofia camuffato da romanzo. Stephenson è costretto ad inventarsi un intero mondo per giustificare alcuni assunti o questioni che vuole discutere coi suoi lettori, e così inventa monasteri di clausura a più livelli, per poterne poi studiare le peculiarità. Ah, come sono distanti nel tempo, le avventure da guasconi e pirati del ciclo barocco! E sono ormai solo cari ricordi le meraviglie di snow crash o diamond age. Anathem sembra quasi scritto da uno scrittore differente, ansioso di farci una lezione di filosofia facendo parlare i suoi fin troppo ingenui personaggi. Sconsigliato senza appello, a meno che la filosofia (e la scienza degli orologi meccanici) non sia il vostro interesse primario.

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